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Bagnoschiuma o sapone ?

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aggiornato il
La schiuma da bagno da tante persone è preferita al sapone per fare il bagno, ed in questo caso il bagnoschiuma è quasi un classico, con spazzola e spugna

Bagnoschiuma, spazzola, spugna

Il bagnoschiuma difficilmente può mancare se si è amanti del bagno preferendolo alla doccia, ma come dev'essere ? Neutro, leggero, piacevole.
Il bagnoschiuma ha raggiunto la sua popolarità per la capacità di produrre schiuma detergente nella vasca da bagno. Il profumo del prodotto, il colore, sono aspetti che aiutano al relax di un buon bagno caldo. Il detergente deve essere concentrato in quanto una piccola, minuscola quantità di bagnoschiuma deve essere in grado di essere diluita in grandi quantità d'acqua.

Brevi cenni storici del bagnoschiuma

La storia del bagnoschiuma così come lo consideriamo oggi è recente, nel primo periodo del XX secolo con l'inizio dell'utilizzo di sali da bagno effervescenti, in breve era presente sul mercato il prodotto capace di produrre quantità di schiuma mai vista prima, un sapone in scaglie che riscosse un notevole successo di vendite.

Le saponine erano utilizzate con macchine apposite (antesignane delle vasche idromassaggio) ad uso terapeutico, e la vendita del bagnoschiuma aumentò ulteriormente con l'introduzione dei tensioattivi nel prodotto, a partire dagli anni 30, per arrivare ad essere negli anni '60 ed essere presente in maniera massiccia nei supermercati.

Negli anni '60 la pubblicità lanciò praticamente il prodotto su larga scala, e dato il grande riscontro nel pubblico fu possibile adeguare i prezzi per offrire il prodotto a buon mercato ed accessibile a tutti, non solo nei supermercati e grandi centri commerciali (da tempo molto popolari negli U.S.A. e nel Regno Unito) ma anche nei negozi di drogheria sotto casa.

Ben presto il prodotto in polvere (da versare nell'acqua per produrre la schiuma) venne sostituito da quello liquido.

Gli ingredienti del bagnoschiuma

La prerogativa forse più importante di un bagnoschiuma è quella che, se versato correttamente nella vasca senza lasciare che si depositi sul fondo, il fondo stesso non rimane scivoloso. L'errore principale da evitare quando lo si usa nella vasca da bagno è proprio questo: lasciare sapone o qualsivoglia altro prodotto scivoloso sul fondo. Ci si deve lavare non fare male.

Sebbene il bagnoschiuma sia usato anche come docciaschiuma, il primo dovrebbe risultare più denso, se ne dovrebbe usare parecchio in meno in quanto più concentrato, indicato per essere diluito in grande quantità di acqua e piacevole (per chi apprezza), per la produzione di schiuma appena l'acqua inizia a muoversi anche con il solo flusso che esce dal rubinetto.

Il bagnoschiuma infatti è pensato per questo, avere capacità di detersione con grande diluizione di acqua, ed in una vasca da bagno mediamente ne entrano 200 litri, e la quantità di detergente deve essere poca, non oltre il cucchiaio da tavola indicativamente, se ben concentrato anche meno. Se ne deve usare poco e deve durare il tempo necessario per farsi il bagno con calma.

Questo è dovuto alla presenza nel composto di tensioattivi anionici, non ionici e zwitterionici (da Zwitterione). Nello shampoo per capelli vengono usati anche i tensioattivi cationici. La giusta combinazione di tensioattivi per uno specifico prodotto è data dalla necessità di produrre più o meno schiuma e che sia stabile (capace di avere una certa durata), e l'impiego dei diversi tensioattivi nelle diverse quantità serve anche a non rendere eccedente il comportamento di alcuni nei confronti di altri.

Se ad esempio gli schiumogeni avrebbero la meglio sugli altri non sarebbe corretto, idem se non vi fosse affatto schiuma, o se durasse troppo poco, od ancora se il prodotto detergente non fosse solubile nella giusta misura; quello della solubilità è uno degli aspetti più importanti, legato al fatto che determina anche la capacità dell'acqua di finire nello scarico senza lasciare aloni e schiuma in eccesso, sebbene sia buona regola risciacquare sempre con abbondante acqua quando si è terminato di usare la vasca da bagno.

La schiuma deve avere un certo potere isolante nei confronti dell'acqua sotto la superficie della schiuma stessa, in modo che il calore dell'acqua tenda a conservarsi più a lungo. La quantità di schiuma prodotta non determina la capacità detergente. Questo aspetto (fortemente supportato dalla pubblicità) per un certo periodo di tempo ha lasciato credere che pulisse di più per l'associazione che la schiuma induce a pensare, pulizia, morbidezza, detersione.

Tuttavia è nella giusta misura di tensioattivi presenti che il prodotto riesce ad essere detergente, schiumoso, e non lasciare aloni quando si svuota l'acqua nello scarico, ed essere biodegradabile.

Come per tutti i prodotti cosmetici è bene leggere con attenzione le etichette degli ingredienti. Ancora troppo spesso c'è chi pensa: ma cosa leggo a fare ingredienti che non conosco ?! Beh, tutto ciò che non si conosce lo si può conoscere, anche perché un prodotto deve essere un buon investimento (indipendentemente dal costo) in termini di soddisfazione derivata dal suo utilizzo. Informarsi non è così difficile come può sembrare.

Il regolamento INCI obbliga ad inserire sulle etichette dei prodotti cosmetici, gli ingredienti nell'ordine di quantità; il prodotto più presente per quantitativo deve essere menzionato per primo, e via a scendere il base al quantitativo degli altri ingredienti (questa è una regola che vale anche per altre tipologie di prodotti, non solo per i cosmetici).

Il bagnoschiuma può essere liquido (sebbene viscoso) invece che in gel, può contenere sostanze emollienti, profumate, naturali, e dal momento che il pH fisiologico (della pelle) è leggermente acido, occorre un prodotto che non si discosti troppo e che non risulti aggressivo.

Alcuni degli ingredienti presenti nel bagnoschiuma (ed in altri prodotti cosmetici):

Sodium laureth sulfate (in italiano Laurilsolfato di sodio, alcuni dei suoi sinonimi SLS, SDS), tensioattivo, è più economico dello SLES che risulta sconsigliato dall'EPA perché potenzialmente nocivo, e la FDA ne consiglia il monitoraggio. Non é rassicurante, tuttavia test tossicologici eseguiti da svariati centri di ricerca hanno stabilito che potrebbe, al limite, causare lievi irritazioni, altri studiosi dunque lo classificano come sicuro. Lo SLES è comunque meno aggressivo del SLS in questione.

Cocamidopropyl betaine (CAPB), tensioattivo, un composto prodotto dall'olio di cocco e da una diammina.

Sodium chloride (Cloruro di sodio), sale estratto dall'acqua del mare, il comune sale da cucina (NaCl).

Styrene / Acrylates Copolymer, copolimero dello stirene (idrocarburo).

Glycerin (non ha bisogno di traduzione), che è presente in tutti i grassi sia animali che vegetali.

Sorbitolo, composto chimico del glucosio.

Lauryl glucoside, tensioattivo, molecola prodotta dal glucosio e dall'alcol laurilico.

Polyquaternium 7, polimero.

Sono solo alcuni degli ingredienti che troviamo scritti su quasi tutte le etichette sui cosmetici. Sono venduti anche singolarmente per chi desidera produrli in casa. Se si produce in casa un cosmetico forse varrebbe la pena che fosse qualcosa in più, qualcosa di diverso, compatibile e migliore di un prodotto che si può trovare facilmente in un qualunque negozio, altrimenti perché produrre in casa uno specifico prodotto ? Comunque sia prima di procedere a produrre cosmetici in casa è bene essere certi di cosa si va a fare.

● Tutti i prodotti al mondo, o quasi, presentano potenziali effetti collaterali, sia prodotti naturali che sintetici.

● Occorre precisare che gli studi di uno specifico composto vengono eseguiti sia sul composto puro che diluito (così come sarà quando offerto dal prodotto cosmetico), e le reazioni sono diverse.

● Un composto puro può avere determinati effetti collaterali, uno diluito può non presentarli.

● Un composto può essere nocivo in quantità medio – elevate, mentre in quantità minime può non esserlo.

Naturale non significa che faccia bene a tutti i costi, come sintetico non significa che debba per forza fare male. Un bicchiere di vino a pasto può anche fare bene, una bottiglia decisamente no, eppure il prodotto, in questo caso il vino, è sempre lo stesso.

Lo stesso criterio deve essere applicato per un altre tipologie di prodotto. Gli ingredienti come alcuni di quelli sopra elencati hanno tutti un compito ben preciso, facilitare la detersione, azioni emollienti, tonificanti, conservanti, etc. inseriti per specifica quantità in modo da combinare gli uni con gli altri.

Non è nemmeno la prima volta che notizie di potenziali pericolosità di un prodotto vengono diffuse per questioni di rivalità tra aziende produttrici. Lo sono, non è rassicurante in quanto la concorrenza commerciale talvolta si spinge al limite della legalità quando non va oltre.

Va ricordato ancora che potenziali tossicità sono possibili in grandi concentrazioni di composti, che invece solitamente troviamo fortemente diluiti nei prodotti cosmetici come il bagnoschiuma.

A tratti inquietante ? . Trucchi per saper scegliere il prodotto giusto ? Non ne esistono per quanto mi riguarda, occorre informarsi e non smettere mai di imparare. Spesso le etichette sono lusinghiere quando descrivono il prodotto: rilassante, profumato, tonificante… guardare gli ingredienti, e se non si conoscono informarsi.

E magari scegliere un buon prodotto che non ha perso la tradizione e che punta ad avere ingredienti naturali ed estremamente ben dosati. Il primo ingrediente del bagnoschiuma, per quantità, è l'acqua.

Fare il bagno: col bagnoschiuma o sapone ?

● In diversi bagnoschiuma sono presenti oli essenziali, anche solo uno o più probabilmente più d'uno, che possono avere un benefico effetto rilassante. Lavanda, rosmarino, aloe, pino, eucalipto sono alcune delle piante da cui si ricavano oli essenziali poi impiegati nel bagnoschiuma

Fare un bagno come si deve può avere effetti rilassanti tanto dal punto di vista fisico quanto psicologico, sin dall'antichità (anche senza bagnoschiuma…) la pratica del bagno con le erbe era usanza consolidata in quanto riconosciuta benefica, consigliata da medici ed eruditi erboristi che ben conoscevano gli effetti calmanti e stimolanti delle proprietà delle erbe.

Fare un buon bagno, per rinvigorire ed iniziare bene una nuova giornata oppure per rilassarsi quando la giornata di lavoro è terminata, può essere un toccasana. Sebbene esistano cabine doccia che sicuramente offrono un modo per lavarsi molto apprezzato ritrovando il benessere fisico, il bagno non è veloce come potrebbe essere la doccia, implica di prendersi un po' di tempo in più per il proprio benessere.

Il solo fatto di prendersi tempo per se stessi fa stare bene anche dal punto di vista psicologico, e ogni qualvolta ci si pulisce ci si sente meglio, più rilassati, più calmi, più sereni.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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(un deca, le vecchie 10.000 lire…)
So smile & stay in touch !!!

 

 

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