Bagnoschiuma o sapone: per me il sapone non ha rivali

    
aggiornato il
Bagnoschiuma o sapone: per me il sapone non ha rivali
Saponi (Photo by Viktor Forgacs on Unsplash)

Bagnoschiuma o sapone: per me il sapone non ha rivali, specialmente se si tratta di quello di Aleppo o di Marsiglia: non esiste paragone.

  1. Serve tanta schiuma?
  2. Cenni storici
  3. Caratteristiche
    1. I tensioattivi
    2. Gli schiumogeni
    3.  → Solubilità
    4. La schiuma
  4. L'etichetta del prodotto
    1. Bagnoschiuma liquido o gel
    2. Gli ingredienti
    3.  → Sodium laureth sulfate
    4.  → Cocamidopropyl betaine
    5.  → Sodium chloride
    6.  → Styrene
    7.  → Glycerin
    8.  → Sorbitolo
    9.  → Polyquaternium 7
  5. Fai da te
  6. Non dimenticare che…
    1. Cosa significa “naturale”
    2. Fare il bagno con bagnoschiuma o sapone?

    Il bagnoschiuma è popolare perché produce tanta schiuma

    Ha raggiunto la sua popolarità, per la quantità di schiuma che è in grado di produrre.

    Il profumo del prodotto, il colore, sono aspetti che aiutano nel relax di un buon bagno caldo.

    Il detergente deve essere concentrato, in quanto una piccola, minuscola quantità; di bagnoschiuma, deve essere in grado di essere diluita in grandi quantità d'acqua.

    Brevi cenni storici del bagnoschiuma

    La storia del bagnoschiuma, è recente, nel primo periodo del XX secolo con l'inizio dell'utilizzo di sali da bagno effervescenti, in breve era presente sul mercato il prodotto capace di produrre quantità di schiuma mai vista prima, un sapone in scaglie che riscosse un notevole successo di vendite.

    Le saponine, erano utilizzate con macchine apposite (antesignane delle vasche idromassaggio) ad uso terapeutico, e la vendita del bagnoschiuma aumentò ulteriormente con l'introduzione dei tensioattivi nel prodotto, a partire dagli anni 30, per arrivare negli anni 60, ed essere presente in maniera massiccia nei supermercati.

    Negli anni 60, la pubblicità lanciò praticamente il prodotto su larga scala, e dato il grande riscontro nel pubblico, fu possibile adeguare i prezzi per offrire il prodotto a buon mercato ed accessibile a tutti.

    Non solo nei supermercati e grandi centri commerciali (già da tempo molto popolari negli U.S.A. e nel Regno Unito), bensì anche nei negozi di drogheria sotto casa.

    Ben presto il prodotto in polvere, da versare nell'acqua per produrre la schiuma, venne sostituito da quello liquido.

    Gli ingredienti del bagnoschiuma

    La prerogativa forse più importante di un bagnoschiuma, è quella che, se versato correttamente nella vasca senza lasciare che si depositi sul fondo, questo non rimane scivoloso.

    L'errore principale da evitare quando lo si usa nella vasca da bagno, è proprio questo: lasciare sapone o qualsivoglia altro prodotto scivoloso sul fondo. Ci si deve lavare, non fare male.

    Sebbene il bagnoschiuma sia usato anche come docciaschiuma, il primo dovrebbe risultare più denso, se ne dovrebbe usare parecchio di meno, in quanto più concentrato, indicato per essere diluito in grande quantità di acqua e piacevole (per chi apprezza), per la produzione di schiuma appena l'acqua inizia a muoversi anche con il solo flusso che esce dal rubinetto.

    Caratteristiche

    Il bagnoschiuma infatti, è pensato per questo: avere capacità di detersione con grande diluizione di acqua, ed in una vasca da bagno mediamente ne entrano 200 litri.

    La quantità di detergente impiegato, deve essere poca, non oltre il cucchiaio da tavola indicativamente, se ben concentrato anche meno.

    Se ne deve usare poco, e deve durare il tempo necessario per farsi il bagno con calma.

    I tensioattivi

    Questo fenomeno, è dovuto alla presenza nel composto di tensioattivi anionici, non ionici e zwitterionici (da Zwitterione), qui li trovi tutti.

    Nello shampoo per capelli, vengono usati anche i tensioattivi cationici.

    La giusta combinazione di tensioattivi, per uno specifico prodotto, è data dalla necessità di produrre più o meno schiuma, e che sia stabile, capace di avere una certa durata, e l'impiego dei diversi tensioattivi, nelle diverse quantità, serve anche a non rendere eccedente il comportamento di alcuni nei confronti di altri.

    Gli schiumogeni

    Se gli schiumogeni avessero la meglio sugli altri, non sarebbe corretto, idem se non vi fosse affatto schiuma, o se durasse troppo poco, od ancora se il prodotto detergente non fosse solubile nella giusta misura.

    La solubilità degli schiumogeni

    Quello della solubilità, è uno degli aspetti più importanti, legato al fatto che determina anche la capacità dell'acqua di finire nello scarico, senza lasciare aloni e schiuma in eccesso, sebbene sia buona regola risciacquare sempre con abbondante acqua quando si è terminato di usare la vasca da bagno.

    La schiuma

    Deve avere un certo potere isolante, nei confronti dell'acqua; sotto la superficie della schiuma stessa, in modo che il calore dell'acqua tenda a conservarsi più a lungo.

    La quantità di schiuma prodotta, non determina la capacità detergente. Questo aspetto (fortemente supportato dalla pubblicità), per un certo periodo di tempo ha lasciato credere che pulisse di più, per l'associazione che la schiuma induce a pensare, pulizia, morbidezza, detersione.

    Tuttavia, è nella giusta misura di tensioattivi presenti, che il prodotto riesce ad essere detergente, schiumoso, e non lasciare aloni quando si svuota l'acqua nello scarico, ed essere biodegradabile.

    L'etichetta degli ingredienti

    Come per tutti i prodotti cosmetici, è bene leggere con attenzione le etichette degli ingredienti.

    Ancora troppo spesso c'è chi pensa: ma cosa leggo a fare ingredienti che non conosco?

    Beh, tutto ciò che non si conosce, lo si può conoscere, anche perché un prodotto deve essere un buon investimento, indipendentemente dal costo, in termini di soddisfazione derivata dal suo utilizzo.

    Informarsi non è così difficile come può sembrare.

    Il regolamento INCI, obbliga ad inserire sulle etichette dei prodotti cosmetici, gli ingredienti nell'ordine di quantità.

    Il prodotto più presente per quantitativo, deve essere menzionato per primo, e via a scendere in base al quantitativo degli altri ingredienti; questa è una regola che vale anche per altre tipologie di prodotti, non solo per i cosmetici.

    Bagnoschiuma liquido o gel

    Può essere liquido (sebbene viscoso), invece che in gel, può contenere sostanze emollienti, profumate, naturali, e dal momento che il pH fisiologico (della pelle) è leggermente acido, occorre un prodotto che non si discosti troppo e che non risulti aggressivo.

    Gli ingredienti

    Alcuni degli ingredienti presenti nel bagnoschiuma, ed in altri prodotti cosmetici:

    Sodium laureth sulfate

    Sodium laureth sulfate (in italiano Laurilsolfato di sodio, alcuni dei suoi acronimi SLS, SDS).

    Un tensioattivo, è più economico dello SLES, che risulta sconsigliato dall'EPA, perché potenzialmente nocivo, e la FDA ne consiglia il monitoraggio.

    Non é rassicurante, tuttavia test tossicologici eseguiti da svariati centri di ricerca, hanno stabilito che potrebbe, al limite, causare lievi irritazioni.

    Altri studiosi dunque, lo classificano come sicuro. Lo SLES è comunque meno aggressivo del SLS in questione.

    Cocamidopropyl betaine

    CAPB, altro tensioattivo, un composto prodotto dall'olio di cocco e da una diammina (questa qui).

    Sodium chloride

    Cloruro di sodio, sale estratto dall'acqua del mare, il comune sale da cucina (NaCl).

    Styrene

    Acrylates Copolymer, copolimero dello stirene (questo qui).

    Glycerin

    Non ha bisogno di traduzione, è presente in tutti i grassi sia animali, che vegetali.

    Sorbitolo

    Composto chimico del glucosio.

    Lauryl glucoside

    Tensioattivo, molecola prodotta dal glucosio, e dall'alcol laurilico, che fa parte degli alcoli grassi, e li trovi qui.

    Polyquaternium 7

    Un polimero, un composto organico (read about).

    Prodotto in casa: fai da te

    Sono solo alcuni, degli ingredienti che troviamo scritti su quasi tutte le etichette dei cosmetici.

    Sono venduti anche singolarmente, per chi desidera produrli da sé, in casa.

    Se si produce in casa un cosmetico, forse varrebbe la pena che fosse qualcosa in più, qualcosa di diverso, compatibile, genuino e migliore di un prodotto che si può trovare facilmente in un qualunque negozio.

    Altrimenti perché, produrre in casa uno specifico prodotto?
    Comunque sia prima, di procedere a produrre cosmetici in casa, è bene essere certi di cosa si va a fare.

    Non dimenticare che:

    1) Tutti i prodotti al mondo, o quasi, presentano potenziali effetti collaterali, sia prodotti naturali che sintetici.

    2) Occorre precisare, che gli studi di uno specifico composto, vengono eseguiti sia sul composto puro, che diluito, così come sarà quando offerto dal prodotto cosmetico, e le reazioni sono diverse.

    3) Un composto puro può avere determinati effetti collaterali, uno diluito può non presentarli.

    4) Può essere nocivo in quantità medio/elevate, mentre in quantità minime può non esserlo.

    Cosa significa prodotto naturale

    Naturale, non significa che faccia bene a tutti i costi, come sintetico, non pregiudica che debba per forza fare male.

    Un bicchiere di vino a pasto, può anche fare bene, una bottiglia decisamente no: eppure, il prodotto, in questo caso il vino, è sempre lo stesso.

    Lo stesso criterio, deve essere applicato per un altre tipologie di prodotto.

    Gli ingredienti come alcuni di quelli sopra elencati, hanno tutti un compito ben preciso; facilitare la detersione, azioni emollienti, tonificanti, conservanti, etc. inseriti per specifica quantità, in modo da combinare gli uni con gli altri.

    Non è nemmeno la prima volta che notizie di potenziali pericolosità di un prodotto vengono diffuse per questioni di rivalità tra aziende produttrici. Non è rassicurante, in quanto la concorrenza commerciale talvolta si spinge al limite della legalità, quando non va oltre.

    Va ricordato ancora che, potenziali tossicità, sono possibili in grandi concentrazioni di composti, che invece solitamente troviamo fortemente diluiti nei prodotti cosmetici come il bagnoschiuma.

    Inquietante

    A tratti inquietante? .

    Trucchi per saper scegliere il prodotto giusto? Prediligo le cose semplici.

    Spesso, le etichette sono lusinghiere quando descrivono il prodotto: rilassante, profumato, tonificante… Se non conosco gli ingredienti, non lo compro.

    E magari scegliere un buon prodotto che non ha perso la tradizione, e che punta ad avere ingredienti naturali, semplici, ed estremamente ben dosati.

    Il primo ingrediente del bagnoschiuma, per quantità, è l'acqua.

    Alla domanda bagnoschiuma o sapone, preferisco il sapone, da più di 30 anni ormai.

    Fare il bagno: col bagnoschiuma o sapone?

    In diversi bagnoschiuma sono presenti oli essenziali, anche solo uno, o più probabilmente più d'uno, che possono avere un benefico effetto rilassante.

    Lavanda, rosmarino, aloe, pino, eucalipto sono alcune delle piante da cui si ricavano queste essenze poi impiegate nel bagnoschiuma, oppure anche nel sapone

    Fare un bagno come si deve, può avere effetti rilassanti, tanto dal punto di vista fisico, quanto psicologico, emotivo, sin dall'antichità: ed il bagnoschiuma non c'era

    La pratica del bagno con le erbe, era usanza consolidata, in quanto riconosciuta benefica, consigliata da medici ed eruditi erboristi, che ben conoscevano gli effetti calmanti, o stimolanti, delle proprietà delle erbe.

    Fare un buon bagno, per rinvigorire ed iniziare bene una nuova giornata, oppure per rilassarsi quando la giornata di lavoro è terminata, può essere un toccasana.

    Sebbene esistano cabine doccia che sicuramente offrono un modo per lavarsi molto apprezzabile, ritrovando il benessere fisico, il bagno non è veloce come potrebbe essere la doccia, implica di prendersi un po' di tempo in più per il proprio benessere.

    Il solo fatto di prendersi tempo per sé stessi, fa stare bene anche dal punto di vista psicologico, e ogni qualvolta ci si lava ci si sente meglio, più rilassati, più calmi, più sereni.

    Anche se quotidianamente faccio almeno una doccia, un buon bagno ogni tanto, mi piace. Col sapone. Quello buono.


     

    Vuoi cercare un articolo?