Sapone: storia dell’igiene personale

Panetti a forma di cubo di sapone di Marsiglia: detergente semplice ed efficace per l'igiene personale"

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Sapone: storia dell'igiene personale, da quando l'essere umano ha iniziato a comprendere quanto l'igiene sia importante.


Per l'igiene della persona e per il bucato

Il sapone, solido o liquido, è un prodotto destinato all'igiene personale,, ai capi di bucato destinati al nostro quotidiano, e un prodotto specifico per l'igiene e la pulizia.

La qualità del sapone destinato alla pulizia del corpo, deve essere neutro, o leggermente acido, per rispettare il pH della pelle, e non risultare aggressivo come potrebbe essere per un sapone basico (alcalino).

Cenni storici del sapone

Probabilmente, la scoperta del sapone, o di un suo surrogato o comunque qualcosa di simile che servisse specificamente all'igiene, da parte dell'uomo, sia avvenuta per caso.

Questo può sicuramente essere vero; ma si tratta sicuramente di un caso voluto, cercato: risulta facile pensare come l'essere umano, sentisse l'esigenza di potersi sentire pulito, di lavarsi, per meglio sentirsi a proprio agio, e meglio rapportarsi con gli altri, nel quotidiano.

Nel Ⅱ Millennio a.C.

Nel II° millennio a.C., presso la civiltà babilonese, tracce di sostanze simili a sapone, verosimilmente usate per l'igiene personale, furono trovate appartenenti a questo periodo.

Gli Antichi Greci, gli Antichi Romani, per pulirsi la pelle usavano un raschietto (strigile, eccolo), insieme ad oli profumati.

Ed erano anche a conoscenza che dalla cenere, e dei grassi (animali o vegetali), si potessero ottenere detergenti buoni tanto per la pelle, quanto per i capelli, nonché destinati alla pulizia dei capi di abbigliamento.

Etimologia del nome

Nell'Antica Roma, sul monte Sapo (secondo la leggenda), gli antichi sacrificavano animali, e poi ne bruciavano i resti; tali testi, venivano utilizzati per la promozione di detergenti: da qui la possibile etimologia della parola “sapone.”

Dopo la disfatta dell'Impero Romano

Subito dopo la disfatta di Roma, e la sua caduta, l'instabilità generalizzata che si diffonde in gran parte dell'Europa, porta le persone a perdere l'abitudine ad una buona, sana e corretta igiene personale.

Ci si accorgerà ben presto, come, durante il Medioevo, la mancanza di igiene possa essere incentivo di propagazione di epidemie, responsabili nei casi più gravi anche di morti, ci si rende conto quanto la mancanza di igiene, possa influire negativamente sulla salute pubblica.

Le Popolazioni Arabe

Impiegando l'olio di oliva, ed il timo, le Popolazioni Arabe producevano regolarmente sapone; furono i primi ad utilizzare la soda caustica (Al-Soda Al-Kawia), di conseguenza a loro si può attribuire la paternità dell'invenzione del sapone moderno.

Fino al XIX secolo la produzione era artigianale

Fino al XIX secolo, che vede protagonista la rivoluzione industriale, il sapone viene prodotto per lo più in forma artigianale, anche in maniera molto abile da maestri saponificatori.

Per quanto riguarda l'Europa, un uso piuttosto generalizzato del sapone, dopo aver compreso quanto fosse importante l'igiene personale, sia nuovamente dal XII secolo in avanti, ma è più corretto dire che, sempre in linea molto generale, l'igiene diffusa torna ad essere un principio da non sottovalutare.

Questo non implica affatto, che l'igiene e la pulizia personale, non siano sempre state portate avanti dall'essere umano, nonostante periodi in cui la cultura generale tollerava, per così dire, la sporcizia.

La sporcizia: focolaio di malattie

Proprio perché la sporcizia è fonte di innumerevoli focolai di malattie, l'uomo ha compreso da subito, quanto fosse importante, per una sana sopravvivenza l'igiene personale, non solo per quanto concerne sé stessi, ma anche, e soprattutto, per rispetto nei confronti degli altri, nonché per migliorare i rapporti sociali.

Importanza dell'igiene nel contesto sociale

Questo può sembrare un aspetto divertente; ma pensa un po' a quando il sapone non era di così facile reperibilità come oggi: era necessario ingegnarsi per riuscire al meglio nella pulizia personale, non solo per sé stessi, anche per poter stabilire rapporti sociali, basati sul rispetto reciproco.

La pulizia e l'igiene personale, sono uno degli aspetti basilari del rispetto verso il prossimo.

Il procedimento Leblanc

Nel 1789, Nicolas Leblanc (1742-1706), mise a punto un procedimento, denominato processo Leblanc (guarda), per ottenere carbonato di sodio dal sale; questo contribuì in buona misura, ad abbassare i costi di produzione del sapone, e renderlo così facilmente distribuibile abbattendo in maniera notevole i prezzi.

Il metodo Solvay

Il sistema di saponificazione messo a punto da Nicolas Leblanc rimase in uso fino al 1870, quando il metodo Solvay (read about, per merito di Ernest Solvay), rivoluzionano ancora una volta il procedimento per estrarre il carbonato di sodio, metodo utilizzato ancora oggi.

Nel XX secolo

Nei primi anni del XX secolo, fecero la comparsa detergenti sintetici, largamente impiegati per la pulizia dei capi di bucato, quindi successivamente, ad un impiego di questi nella lavatrice.

Mi sembra giusto accennare brevemente, l'importanza della storia del sapone di Marsiglia, dal IX secolo infatti, in questa città si prepara un sapone a base di olio d'oliva.

Il ruolo della Camargue nel sapone di Marsiglia

Da quel momento, la zona diventa per eccellenza di produzione del sapone, favorita anche dalle ambientazioni climatiche che permettono la produzione di olio di oliva su terreni asciutti e calcarei, e avere a disposizione le ceneri per l'estrazione della soda, e poter usufruire delle favorevoli condizioni ambientali della Camargue (eccola).

Quindi, la città di Marsiglia, poteva già da allora usufruire dei componenti principali per produrre sapone; componenti che presentavano qualità superiore, rispetto alla media.

A questo proposito, vale la pena ricordare il Sapone di Aleppo.

Il sapone per igiene personale

Com'è logico supporre, deve anche avere un profumo gradevole, in quanto questo andrà ad incidere sulla pulizia personale, ed avrà un effetto gradevole sulla nostra pelle, una volta terminato di lavarsi.

Caratteristiche del sapone

Per quanto riguarda il sapone solido, questo deve essere sufficientemente pastoso, ma non eccessivamente duro (sebbene io lo preferisco); deve risultare morbido al passaggio sulla pelle, ed a contatto con l'acqua, ma contemporaneamente non deve risultare friabile, bensì mantenere sostanzialmente la forma originaria, una volta asciugato e riposto nell'apposito vano, quando abbiamo terminato di lavare.

Il sapone deve altresì essere sufficientemente schiumoso, ovvero capace di produrre facilmente schiuma, quando in contatto con l'acqua, e viene sfregato per eseguire la pulizia del corpo.

I tensioattivi

I tensioattivi (questi), sono composti capaci di ridurre la tensione superficiale (proprietà di un fluido), al fine di migliorare la bagnatura.

Vengono impiegati per la produzione di sapone acido che presenta un pH di 5,5; questo tipo di sapone si presenta indicato per chi manifesta eccessiva sensibilità ad un sapone comune dal pH neutro.

Il sapone con pH 5,5 si dimostra meno aggressivo, nei confronti della pelle.

In commercio

Oggi, è possibile trovare in commercio tutta una serie di prodotti detergenti, che vengono arricchiti da tutta una serie di sostanze (lenitive, profumate, emollienti, etc.), al fine di rendere più piacevole possibile il contatto con la pelle, e la salvaguardia di quest'ultima, mentre esercitiamo la pulizia quotidiana.

Queste sostanze aggiuntive, spaziano dal latte, agli infusi di erbe medicinali e aromatiche, la frutta e la verdura, gli oli essenziali, etc.

La classica saponetta, viene inoltre proposta in forme diverse, solo ed esclusivamente per motivi di carattere estetico; il sapone liquido invece, in contenitori che possono essere muniti di dosatore, per un comodo utilizzo.

Ingredienti del sapone

Gli ingredienti principali necessari per la produzione sono l'olio, o il grasso, l'idrato di sodio (soda caustica), ed un liquido dove fare sciogliere la soda, come ad esempio acqua, oppure alcuni tipi di infusi; latte, succhi di frutta, etc.

Ovviamente, si tratta di alternative all'acqua, destinate però a dare al prodotto caratteristiche particolari; ad esempio nutritive se si tratta di latte, lenitive per quanto riguarda la camomilla.

Si possono inserire tutta una serie di erbe officinali, per far assumere al sapone, proprietà che vanno oltre, a quella fondamentale dell'igiene personale.

I grassi

Per quanto riguarda l'uso dei grassi, solitamente si ottiene una miscela derivata da tipi di grasso differente, al fine di evitare che il sapone possa poi presentarsi troppo duro, oppure eccessivamente morbido.

Quindi possiamo trovare grassi animali, come strutto, burro e margarina, paraffina, cera d'api, glicerina.

O diversamente, oli vegetali; olio di palma, di cocco, di oliva.

L'olio d'oliva può anche essere usato puro; deve essere usato esclusivamente olio di oliva puro per la promozione di sapone di Marsiglia, unico caso in cui un olio possa essere usato, solo, per produrre sapone.

Nutrienti per la pelle

I grassi, e gli oli e preziosi, rappresentano una componente nutriente per la pelle; come ad esempio l'olio di mandorle dolci, e di jojoba (una cera prodotta dai semi della pianta), od ancora l'olio di karité, una pianta diffusa nel Continente Africano.

Quando il sapone fa uso, nella sua produzione, di questi prodotti, il prezzo di vendita è superiore alla media, in quanto tali prodotti, talvolta non sono di così facile reperibilità, e comunque risultano essere costose materie prime.

Gli infusi

Per quanto riguarda gli infusi, si usano ad esempio il tè, od altri di erbe e fiori, camomilla, rosmarino, lavanda, etc.

La saponificazione

La soda caustica, permette la trasformazione del grasso il sapone, ovvero il procedimento denominato saponificazione.

Una soluzione meno caustica della soda, è la lisciva, ovvero acqua e cenere.

Componenti aggiuntivi

Vengono impiegati anche una serie di prodotti aggiuntivi; come ad esempio miele, farine, uova, per donare al sapone maggiore compattezza, brillantezza, lucidità.

Possono venire impiegati anche profumi e coloranti; questi ultimi per dare esclusivamente un aspetto estetico particolare, specifico; mentre per quanto riguarda l'uso dei profumi devono essere perfettamente compatibili.

Il sapone non si deteriora

Il sapone non può deteriorarsi, in quanto la sua leggera alcalinità, non permette la formazione di batteri o muffe.

Possono venire impiegati antiossidanti per saponi dal pH leggermente acido (5,5), al fine di impedire il manifestarsi di zone rancide.

Questi antiossidanti, nonché disinfettanti fungicidi, vengono solitamente usati nel sapone liquido con pH leggermente acido, in quanto nei flaconi di questo specifico prodotto, è più facile la formazione di eventuali batteri o funghi, che viene appunto scongiurata dalla presenza di questi appositi antiossidanti.