Pennello da barba: storia, caratteristiche, pulizia

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Pennello da barba: che sia di qualità se lo acquisti, altrimenti non vale nulla
(photo by WikimediaImages on Pixabay)

Pennello da barba: per stendere la schiuma o il sapone sul volto prima della rasatura, se decidi di averlo bene che sia di buona, alta qualità.


Come spesso accade, le mezze misure non ci stanno: o è buono, oppure è poco utile se non addirittura inutile. Le setole sono di tasso, poi di cinghiale, di maiale, di cavallo, sintetiche; e possono essere, in ogni caso di alta qualità.

Storia del pennello da barba

Sebbene siano stati trovati, in Francia, reperti risalenti al XVII secolo, il cui uso è stato attribuito a questo pezzo, è al secolo seguente, XVIII, che viene attribuito un utilizzo continuo di questo oggetto.

Quando, soprattutto le botteghe dei barbieri, iniziarono a utilizzare questo strumento, per i propri clienti, anche l'utilizzo di specifici saponi prodotti dagli artigiani, iniziò a farsi strada.

Aziende cosmetiche specializzate nei prodotti relativi ai barbieri, iniziarono a fare la differenza, in termini di qualità e quantità della produzione, intorno al 1850.

Per quanto la rasatura sia un gesto, un rituale, un'attività legata anche all'igiene, un momento da dedicare a sé stessi, che arriva da molto lontano, questo arnese da barbiere, ha una storia tutto sommato recente, per quanto riguarda il suo uso su larga scala.

Caratteristiche

Anche se può essere considerato un oggetto dall'uso scontato, così non è.

O se proprio la si vede in questo modo, proprio perché oggetto destinato a un uso, più o meno, scontato, l'utilizzo dev'essere facile, ottimale, non creare problemi, tipo perdere peli, e rovinare l'insaponatura del viso.

Qualità

Il pennello da barba, dev'essere un oggetto ben realizzato, destinato a durare nel tempo come tutti i prodotti di buona utilità, che si maneggia in modo facile, che risulti comodo e semplice nell'utilizzo.

Importante una buona impugnatura, di un materiale che è capace di avere un certo peso, sebbene si parli di un oggetto tutto sommato piccolo e leggero, bene comunque che abbia un buon peso rispetto alle sue dimensioni, risulta più maneggevole.

Aspetto importante, soprattutto quando si monta la schiuma nella bowl col sapone da barba.

Una volta mi è capitato di usare un pessimo pennello, più per curiosità che per altro, realizzato in materiale plastico, troppo leggero, con setole sintetiche di pessima qualità, che erano più quelle che perdeva durante l'insaponatura, di quelle che effettivamente, insaponavano.

L'ho gettato via perché non valeva nulla.

L'impugnatura è importante

Un pennello da barba con una bella impugnatura, più massiccia, del resto gran parte del peso dello strumento, è dato proprio dall'impugnatura, ha una resa totalmente diversa, un po' come accade per il rasoio DE.

Del resto, la rasatura deve sempre essere un piacere; quindi gli strumenti che servono, devono svolgere il loro compito al meglio, anche sotto l'aspetto di quelli che sembrano piccoli particolari.

L'impugnatura può anche essere realizzata in solido e robusto materiale plastico, dove la comodità di utilizzo è comunque rispettata.

È possibile avere un'impugnatura in legno intarsiato e decorato per i più esigenti, ma un'impugnatura altrettanto comoda, solida e robusta, in altro materiale, va bene comunque.

Per quanto riguarda un'impugnatura lussuosa del pennello da barba, ci mancherebbe che non ci fossero adeguate setole di qualità, tali da completare un prodotto di ottima fattura, caratterizzato da particolari di alto livello.

Qualità delle setole

E veniamo alle setole, vero e proprio cuore dell'oggetto: le setole di tasso, risultano quelle più costose, più morbide, trattengono nella giusta misura l'acqua, ma: attenzione alla qualità delle setole acquistate, quando di origine animale, che non contengano parassiti, quindi rivolgersi sempre a venditori di comprovata serietà.

Un buon prodotto, ha con sé tutte le informazioni, sempre, meno informazioni il prodotto reca con sé, e più io inizio a dubitare; è legittimo.

Ebbene, esistono diverse qualità di setole, per quanto riguarda il pelo animale, e si contraddistinguono per qualità, prezzo, colore.

Setole di tasso

Il silver tip, il pelo argentato del tasso, risulta morbido e delicato, la qualità della setola è alta perché arriva dai migliori peli dell'animale, argentato, quindi chiaro all'estremità superiore, che possono essere più scuri in prossimità dell'impugnatura.

C'è poi il pelo più scuro, più folto e più corto, di qualità inferiore.

Le setole di qualità superiore sono quelle di uguale lunghezza e qualità dei peli: morbidi, setosi, di uguale colore. Queste setole, hanno un'ottima durata nel tempo.

Setole di cinghiale

O maiale: sebbene di qualità inferiore rispetto alle più pregiate di tasso, quelle di cinghiale, oltre che essere più economiche, sono un buon prodotto.

Vero che all'inizio dell'utilizzo non presentano una capacità di trattenere l'acqua, e creare quindi una schiuma così omogenea come per le setole in tasso, comunque è un prodotto che fornisce risultati apprezzabili, e destinato a migliorare con il tempo, in quanto le setole sono destinate a diventare più morbide, e incrementare la loro qualità.

Non a caso, queste setole risultano particolarmente apprezzate da tantissimi utilizzatori soddisfatti, hanno una durata nel tempo inferiore a quelle di tasso, e non vi sono differenti tipi di pelo.

Setole di cavallo

Anche i crini del cavallo risultano particolarmente morbidi, apprezzati tanto quanto quelli di cinghiale, si eguagliano per fascia di prezzo.

Questi crini sono preferiti da molte persone, come anche in chi, per cultura rifiuta il cinghiale, o il maiale.

Da ricordare come la realizzazione di setole per il pennello da barba con crini di cavallo, fu bandita nei primi anni del 900, in quanto in qualche occasione, trasmisero l'antrace agli uomini.

Setole sintetiche

Troviamo poi le setole sintetiche: alcune sono davvero di pessima qualità, se si punta solo al risparmio è meglio lasciar perdere, e continuare a stendere il sapone con le mani.

Buone fibre sintetiche, ben realizzate, che rappresentano un vantaggio in termini economici, ma la capacità di trattenere l'acqua non è così elevata come nelle setole in pelo animale.

Il compromesso qualità/prezzo/setole sintetiche, ci sono molte persone contrarie all'impiego degli animali soprattutto per uso cosmetico, inizia a essere migliore, non paragonabile alle qualità più pregiate, ma discreto.

L'azienda tedesca Mühle, ha realizzato un particolare tipo di setole sintetiche denominate Silvertip Fibre® che ho letto essere di qualità simile a quelle del tasso.

I costi sono simili alle altre setole di alta qualità in pelo animale; potrebbe essere una soluzione interessante. La durata nel tempo, in quanto sintetiche, dovrebbe essere prolungata.

Si tratta del primo prodotto a sinistra qui sotto.

Pulizia del pennello da barba

Una cosa molto importante, dal punto di vista igienico, è la pulizia delle setole, che se conservate umide potrebbero sviluppare muffe, ipotesi forse remota ma da non trascurare, vista l'importanza dell'uso che se ne fa.

Piccoli tagli presenti sulla pelle del volto, potrebbero far sorgere problemi con setole non pulite come si deve.

Quando le setole sono ancora bagnate, o umide, non devono mai essere sistemate in un luogo chiuso, come ad esempio la sua confezione, o un contenitore, ma lasciate asciugare completamente, e sempre rivolte verso il basso, con l'impugnatura in alto.

Questo, per impedire che residui di acqua, possano finire nel pelo sotto l'impugnatura, se posizionato capovolto.

Per lavarle è sufficiente con abbondante acqua tiepida, per pulirle completamente da residui di sapone, che non devono mai essere presenti quando terminata la pulizia.

Pulizia con acqua tiepida, che va eseguita passando bene, risulta facile così, passando il pollice tra le setole fino a pulirle completamente, tenendo l'impugnatura nel palmo della mano, in modo accurato e minuzioso, dall'estremità fino alla base, dove le setole sono attaccate nell'impugnatura.

Asciugatura delle setole

Terminata la pulizia, le si strizza, senza eccedere, e qualche energica scrollata, nella vasca da bagno magari, o nel comparto doccia; sfregando le setole sul palmo asciutto della mano, tenendo il pennello normalmente, dall'impugnatura, aiuta ulteriormente l'asciugatura meccanica.

A questo punto è bene appendere al supporto il pennello, per farlo asciugare completamente, solo quando perfettamente asciutto si può sistemare dove si è soliti. È importante.

Cura delle setole

Alle setole, di tanto in tanto, dovrebbero essere applicati emollienti, gli stessi che si usano per i capelli, come olio di mandorle dolci: molto poco, giusto per nutrire le setole, da ungere delicatamente con le dita, specialmente se setole di pelo animale, sono come i capelli.

Tuttavia, anche se sintetiche, specialmente se di buona qualità, riserviamo lo stesso trattamento, per provare quantomeno a mantenerle in buone condizioni. Anche in questo caso, terminato di ungerle, lasciamo il pennello ad asciugare sul supporto.

Se non hai questo attrezzo, dove solitamente vi è spazio per il rasoio e per il pennello, è bene inventarti un modo per lasciare asciugare le setole, ovviamente sempre rivolte verso il basso.

Attenzione a non far gravare il peso sulle setole stesse, che si andrebbero a rovinare in maniera notevole,, in pratica lo si appende per il manico con le setole rivolte verso il basso.

E ogni tanto, sempre secondo l'uso che se ne fa, potresti procedere a disinfettare le setole con bicarbonato di sodio, quello usato per pulire le verdure, noto semplicemente come bicarbonato.

Sciolto in un bicchiere di acqua tiepida, dove agitare un po' le setole del pennello, e magari lasciarle a mollo per qualche minuto; poi, asciugatura accurata come sempre.

Invece del bicarbonato, puoi usare borace (sodium borate).

Il pennello da barba, per quanto mi riguarda rappresenta uno dei momenti più belli prima della rasatura; la preparazione del sapone nella ciotola, e la stesura sulla pelle della schiuma prodotta.

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho conosciuto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.
Invecchiando, ho scoperto che mi piace portare il cappello.