Olio essenziale: estrazione, requisiti

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Olio essenziale
(photo by Rdfreitas on Morguefile)

Olio essenziale: altamente concentrato, in quanto estratto dalle piante, foglia, radice, corteccia, dal frutto, seme.


L'olio essenziale è idrofobico, ovvero idrorepellente, definito anche etereo, volatile, o semplicemente “Olio di” seguito dal nome del fiore, o della pianta.

Ha proprietà antimicrobiche, dev'essere usato con oculata parsimonia. Il suo utilizzo non dovrebbe mai essere improvvisato.
E nel dubbio, chiedi un parere preventivo al medico.

Caratteristiche dell'olio essenziale

Risulta particolarmente concentrato, e il suo utilizzo va effettuato con elevata diluizione, in quanto puro può danneggiare anche in modo sensibile, laddove venga applicato, o comunque dove entri in contatto, importante distinguere come l'oleolito (pl. oleoliti), sia ottenuto per macerazione in olio, mentre quello essenziale, per distillazione.

Oleoliti

Gli oleoliti sono stati impiegati a partire da migliaia di anni or sono, canforato, fegato di merluzzo, quindi anche di estrazione animale, e sono ottenuti per macerazione, poi essiccati.

A differenza della distillazione dell'olio essenziale. che mantiene ancora con sé sostanze come sale, zolfo, mercurio, che possono risultare irritanti e controindicate.

Proprietà medicinali delle piante

Le proprietà medicinali delle piante, e quindi degli oleoliti, anche ricavati da animali, sono conosciute da quando l'essere umano, ha iniziato a studiare in maniera approfondita tutto ciò che lo circondava, e ha imparato a utilizzare in tutte le sue potenzialità le piante officinali, e impiegarle per curare e migliorare la salute, grazie a proprietà antisettiche, disinfettanti, antibatteriche.

Aromaterapia

L'aromaterapia, di cui sovente si parla, e si scrive, anche con poca cognizione, oggi, è molto sensato presupporre che abbia origini lontane, davvero molto lontane, in quanto quando non esistevano medicinali sintetici, era una necessità conoscere, nella loro totalità, tutte le proprietà che i frutti della Natura offrivano.

Comunque, l'aromaterapia, a dispetto del nome, non ha nessuna valida base scientifica, in quanto non è riconosciuta. Si può trattare di una disciplina che aiuta a rilassare in modo considerevole, a ridurre lo stress.

Composto di aromi

Gli oli essenziali, sono un composto di aromi delle piante, sono usati in gastronomia, nei prodotti detergenti per l'igiene personale, nei cosmetici, nei profumi, per la casa e la persona, etc. Vengono proposti in commercio con tanti benefici; ma attenzione.

Osservare quanto afferma la Comunità Scientifica

Anche se ci sono persone che la considerano una medicina alternativa, basandosi solo su testimonianze che arrivano dal passato, è necessario attenersi a quello che la Comunità Scientifica afferma.

Negli ultimi decenni, sono tornati in auge, soprattutto grazie a centri benessere che li utilizzano, diluiti con olio vegetale, per massaggi e per la profumazione degli ambienti con la nebulizzazione, oppure con incensi e candele, su supporti specificamente creati.

• A questo link sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità, ho scritto nel campo di ricerca “olio essenziale” e da questo risultato.

Metodi di estrazione

I metodi sono la distillazione, dove il composto vegetale è tenuto in sospensione sul vapore, oppure immerso in acqua, e la spremitura a freddo dell'epicarpo del frutto, simile alla lavorazione delle olive per ottenere l'olio, o ancora dove si rende necessaria la distillazione a secco, senza l'immersione del vegetale nel solvente.

Spremitura scorza agrumi

Le scorze degli agrumi, vengono spremute a freddo, dove la temperatura non può superare un parametro stabilito, o meccanicamente, e per via della grande quantità di olio contenuto, quelli estratti dagli agrumi sono gli oli che risultano venduti a prezzo più basso, rispetto ad altri vegetali che ne contengono molto meno, quindi il processo di lavorazione è più lungo.

Distillazione a vapore

La difficoltà nell'impiegare la distillazione con il vapore, per estrarre l'olio dalla maggior parte dei fiori, sta nel fatto che, in primo luogo l'olio contenuto è pochissimo, ed estremamente volatile, il vapore scalderebbe troppo, e di conseguenza l'olio andrebbe perduto.

Ecco perché vengono impiegati solventi idrofobi, o idrofobici, per riuscire nell'operazione.

Estrazione assoluta

• L'estrazione definita assoluta, si riferisce all'impiego di solvente, quando il vegetale non è magari molto ricco di essenza, ed ha un profumo molto delicato, il che implica che il profumo stesso debba essere preservato, in quanto poi il prodotto sarà probabilmente destinato ad uso olfattivo.

• Quando la pianta è introdotta in specifico macchinario, e immersa nel solvente, durante la lavorazione si ricava anche la concreta, un composto solido che contiene, oltre l'essenza, cere e sostanze colloidali (liofile).

Dopo diversi passaggi, e l'impiego di alcool, destinato ad evaporare, si ottiene l'essenza.

Il solvente impiegato in questo processo dev'essere, per legge, atossico, come anidride carbonica supercritica (totalmente atossica), ed esano (idrocarburo volatile non tossico).

International Organization for Standardization

Lo standard ISO 9235 (Aromatic natural raw materials – Vocabulary) stabilisce che:

• l'olio essenziale, è così definito quando il prodotto è ottenuto da una materia prima vegetale, dopo la separazione della fase acquosa per procedimenti fisici: distillazione con vapore di acqua, pressione con mezzi meccanici dall'epicarpo degli agrumi, distillazione secca.

• Occorre poi distinguere, che la definizione di oli essenziali, si intende da oli estratti dal vegetale senza modifica alcuna, mentre la definizione essenze, implica che nel prodotto siano aggiunti composti chimici.

Gli oli essenziali possono anche essere fatti oggetto di scissioni, decolorazioni, per ottenere uno specifico prodotto, ma senza però aggiungere nulla.

Qualità

La qualità del prodotto non è sempre uguale, ma stabilita in base a diversi parametri:

• l'olio essenziale deve provenire da piante certificate botanicamente (chemotipo), dove si definisce il nome latino della pianta, che secondo la nomenclatura scientifica deve riportare Genere > specie.

Esempio: Citrus (Genere) limonium (Specie).

Anche il nome in italiano (nome volgare, o comune) della pianta (o in inglese secondo la zona di produzione), dovrebbe essere presente;

• la zona geografica di coltivazione della pianta, dev'essere selezionata;

• da quale parte della pianta è stato ricavato l'olio, in quanto le diverse parti (foglia, corteccia, germoglio, stelo, radice, etc.) producono oli di diversa qualità;

1) periodo preciso in cui la pianta è stata raccolta;

2) metodo di estrazione utilizzato;

3) eventuali lavorazioni eseguite sul prodotto;

4) prodotto di origine naturale;

5) data di scadenza;

6) precauzioni di utilizzo.

Informazioni sull'etichetta del prodotto

• importante come la confezione debba essere sicuramente scura, in quanto l'olio essenziale è sensibile al deterioramento della luce, e preferibilmente in vetro;

• dicitura che spiega la funzione del prodotto (es.: Per uso alimentare – Essenza per ambiente, etc.);

• il prezzo è diverso per ogni olio di qualità differente.

Tutte queste specificazioni, devono essere presenti se il produttore intende stabilire la bontà e buona qualità del prodotto, e sono anche le informazioni necessarie da avere in etichetta per un prodotto di qualità, che è stabilita dai primi 6 parametri sopra elencati.

Qualità delle piante

L'importanza della qualità della pianta, è fondamentale per la buona riuscita di un prodotto così delicato, essenziale, come l'olio estratto.

La qualità del terreno di coltivazione, la sua natura, le caratteristiche specifiche come la temperatura, grado di umidità, nonché i fattori ambientali, determinano quella che sarà la qualità della pianta coltivata, quindi dell'olio estratto.

L'estrazione è ricavata da una parte davvero esigua della pianta, che varia dallo 0,01 al 2%.

Questo fa comprendere come i processi di lavorazione, in tutta la filiera produttiva, siano importanti per ottenere un prodotto di qualità, e nello specifico, in quanto essenziale, la qualità non può avere compromesso alcuno.

Precauzioni di utilizzo

Usare olio essenziale senza ragion veduta, può essere pericoloso, per qualsivoglia motivazione e impiego specifico che si intenda fare, di un determinato prodotto: in cucina, o comunque per assunzione orale, suffumigi, aerosol, uso olfattivo nella diffusione ambientale, cura della pelle, etc.

Parere medico

È sempre bene avere il parere medico prima di un qualunque utilizzo si intenda fare, non dimentichiamo che ci sono piante, quindi estratti e oli essenziali, che possono essere particolarmente irritanti per determinati soggetti.

Sono impiegati anche per uso farmaceutico, e in questo caso la prescrizione, e il consiglio medico sono tassativi, e cosmetico, e il rispetto delle quantità degli ingredienti è imposto per legge, e il prodotto dev'essere clinicamente testato.

Di oli essenziali ne esistono centinaia, ciascuno dei quali ha precise caratteristiche; profumo, qualità.

Quindi attenzione quando lo acquisti, anche al prezzo, in quanto ciascun olio ha il suo.

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho conosciuto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.
Invecchiando, ho scoperto che mi piace portare il cappello.