Pulizia acquario: come mantenerlo pulito

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Pulizia acquario, come mantenerlo pulito
(Image by OpenClipart-Vectors from Pixabay)

Pulizia acquario: come mantenerlo pulito per il benessere di pesci e piante, soprattutto al suo interno, operazione periodica che fa parte della gestione della vasca.


È soprattutto grazie all'ecosistema che si viene a creare nella vasca, che questa risulterà efficiente, pulita, ben funzionante.
A questo punto, sarà necessaria solo quella poca ma indispensabile manutenzione da parte tua.

Come pulire i vetri dell'acquario

Esistono 2 modi per pulire il vetro interno dell'acquario:

• con una robusta e apposita calamita;

• oppure con una lametta montata su apposito supporto.

La calamita, ha uno spessore indicativo pari a quello del vetro; dove questo misura 1 cm, la calamita, è composta da 2 pezzi dello spessore ci circa 3 cm ognuno.

• Meglio evitare calamite troppo piccole e sottili, che non esercitano la pressione necessaria per pulire

Una parta, va inserita all'interno dell'acquario, quella con la superficie leggermente abrasiva, e l'altra va mantenuto all'esterno del vetro, ed è con questa che la pulizia si esegue.

Si sposta lentamente sulla superficie del vetro esterno il supporto calamitato, che a sua volta muove quello che si trova internamente alla vasca, che grazie alla superficie apposita, pulisce il vetro, via via che il supporto calamitato viene spostato, proprio come si fa con una spugna.

Pulire i vetri con la lametta

Mentre con la lametta, che deve sempre essere usata dal basso verso l'alto per evitare di rigare il vetro, si tolgono eventuali residui di alghe e incrostazioni in genere, dal vetro interno.

Va utilizzata con molta attenzione e cautela; occorre essere previdenti, a non ferire accidentalmente i pesci, o provocare tagli alle piante.

Va immersa esclusivamente in prossimità del vetro, ma occorre fare molta attenzione; ai pesci pulitori, che grazie alla bocca usata come una ventosa si attaccano spesso alle pareti del filtro, non solo ai vetri, a non provocare danni, nemmeno alle superfici del vetro che si possono rigare, e rovinare, con facilità.

La pulizia del vetro esterno invece, è identica a quella di un qualunque altro vetro di casa, panno umido sulla superficie, e poi si asciuga.

Sifonare il fondo

Dove la presenza di piante in acquario non è intensa, può essere necessario sifonare il fondo, quando presenti rifiuti, ad esempio se in vasca sono presenti pesci di una certa stazza, come l'Astronotus ocellatus (pesce Oscar), che producono notevoli rifiuti organici.

O comunque, quando l'ecosistema della vasca non è ancora al 100%, e alghe e foglie morte si depositano sul fondo.

È sufficiente un pezzo di canna di quella per il giardino, aspiri, e poi fai andare l'acqua che esce, insieme ai detriti, in una bacinella.
In commercio sono presenti anche appositi aspiratori, dove invece che dare l'input aspirando fai da te, è presente una sorta di mantice, da premere, che va ad aspirare l'acqua;, pompando aria nella canna.

• Anche questa, è un'operazione che va eseguita con cautela; non serve aspirare litri di acqua, ma solo il poco necessario a prelevare i detriti.

Ogni operazione di manutenzione periodica dell'acquario del resto, va sempre eseguita son scrupolo e attenzione; si tratta di un delicato ecosistema, e qualsiasi tipo di scossone, complica le cose, e non poco, e provoca soprattutto parecchio stress a pesci, e piante.

I pesci, che vedono invaso il loro habitat, possono spaventarsi, e anche le piante potrebbero risentirne, se spostate dalla loro sede, o se le foglie vengono maltrattate.

Come cambiare l'acqua

Chi ha un acquario, dovrebbe essere consapevole dell'importanza dell'igiene della vasca, che permette di coltivare piante rigogliose, e allevare pesci sani.

La pulizia dell'acquario, è un'operazione da eseguire spesso, richiede anche meno tempo, dato che è frequente, e serve a mantenere il benessere dei pesci e delle piante, oltre che risultare esteticamente gradevole, per chi guarda la vasca.

• Dalla qualità dell'acqua in acquario dipende la vita dei pesci e delle piante.

I cambi parziali e periodici di acqua in acquario, dovrebbero sempre essere eseguiti a intervalli di tempo prestabiliti; e non possono essere gli stessi per ogni vasca, secondo la capienza, la produzione di rifiuti organici, etc.

L&39;acqua del rubinetto, che non risulta quasi mai idonea per essere usata così com'è, ovviamente dev'essere preparata con osmosi inversa, dopodiché trattata, per raggiungere i parametri chimico-fisici necessari: pH dGH, dKH, etc.

• Quando l'acqua è pronta per essere sostituita, la puoi lasciare accanto al calorifero in inverno, se non hai un termoriscaldatore nel contenitore di preparazione, o se non hai nemmeno questo, affinché possa mitigare la temperatura fredda che risulterebbe pericolosa per i pesci, e per nulla salutare nemmeno per le piante.

Oppure, se prepari l'acqua in apposito contenitore, potrai inserire un termoriscaldatore che porterà l'acqua alla temperatura desiderata, mentre esegui la preparazione dell'acqua derivata da osmosi inversa, da trattare poi, prima di inserirla nella vasca.

Il cambio di acqua deve risultare il meno traumatico possibile per pesci e piante, e si deve cercare di togliere la quantità di acqua da cambiare, e quasi contemporaneamente immettere quella pulita.

• Il tutto va eseguito con una certa attenzione, senza bruschi spostamenti del substrato, delle piante, e delle foglie; l'acqua va prelevata dal primo scomparto filtrante, dove risulta più sporca, e si immette nell'ultimo scomparto, dove è stata filtrata, quindi ripulita.

In questo modo, non si va a creare disordine nella vasca.

Le condizioni dell'ecosistema della vasca

Non dimenticare, che la pulizia interna all'acquario, dipende in grande misura, quasi nella sua totalità, dall'efficienza del filtro, e dall'armonia che si viene a creare nell'ecosistema della vasca.

L'eventuale ed eccessiva formazione di alghe in acquario, l'acqua torbida, etc. sono sicuramente indicatori di un cattivo funzionamento dell'ecosistema, che non permettono di avere un contenitore igienicamente corretto per pesci e piante, di mantenere un acquario pulito ed esteticamente gradevole da osservare.

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho conosciuto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.
Invecchiando, ho scoperto che mi piace portare il cappello.