Del resto, i pesci di acqua dolce non sono, e non dovrebbero, essere prelevati dalla Natura, ma da generazioni sono riprodotti in cattività dalle aziende specializzate che poi li vendono.


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Alimentazione dei pesci in acquario

Alimentazione dei pesci in acquario
(Photo by Chevanon on StockSnap)

Alimentazione dei pesci in acquario: la corretta somministrazione di cibo è di fondamentale importanza per gli animali in cattività.


Astronotus ocellatus (pesce Oscar)

Astronotus ocellatus: un imponente e bellissimo pesce della famiglia dei Ciclidi Americani
Astronotus ocellatus (Foto di zoosnow da Pixabay)

Astronotus ocellatus, noto anche come Pesce Oscar, è un pesce appartenente alla famiglia dei Ciclidi americani di taglia grossa.


Betta splendens

Betta splendens, pesce siamese combattente
(Foto di ivabalk da Pixabay)

Betta splendens è un magnifico esemplare che proviene dall'Asia sud-orientale, in particolar modo Thailandia e Malesia.


Discus: Symphysodon aequifasciata

Pesce Discus in nome comune del Symphysodon aequifasciata, considerato da molti allevatori il Re dell'acquario di acqua dolce
Discus – Symphysodon aequifasciata (photo by Regina Wölk on Pixabay)

Discus, Symphysodon aequifasciata: considerato il Re dell'acquario di acqua dolce da tanti appassionati allevatori, un pesce esigente ma stupendo.


Microgeophagus ramirezi

Microgeophagus ramirezi: bellissimo pesce che appartiene alla famiglia dei Ciclidi americani, il suo allevamento in acquario da molte soddisfazioni
Microgeophagus ramirezi (Foto di dasistwer da Pixabay)

Microgeophagus ramirezi: bellissimo pesce che appartiene alla famiglia dei Ciclidi americani, in questo caso dei cosìddetti Ciclidi nani


Paracheirodon innesi (pesce neon)

Paracheirodon innesi: noto come pesce neon per la sua vivace colorazione luminosa
Paracheirodon innesi (photo by PDPics on Pixabay)

Paracheirodon innesi: un piccolo pesce che appartiene alla famiglia dei Caracidi, di piccole dimensioni, vive bene in gruppi della sua specie.


Pirañha in acquario: non esemplari di cattura

Pygocentrus nattereri, Piraña in acquario: purché non siano esemplari di cattura ma riprodotti in cattività
Pygocentrus nattereri: Piraña (Foto di Hans Braxmeier da Pixabay)

Piranha: Pygocentrus nattereri, classificato in passato come Serrasalmus nattereri, certo maggiormente noto ai più come Piraña.


Pterophyllum scalare – Pesce Angelo

Pterophyllum scalare: un pesce che più di altri ha contribuito ad appassionare tante persone all'acquario di acqua dolce
Pterophyllum scalare (photo by Doornroosje on Pixabay)

Pterophyllum scalare: conosciuto anche come Pesce Angelo ha contribuito a fare proseliti ed accrescere gli appassionati orientati a all'acquario di acqua dolce.


Pesci di acqua dolce in acquario…

Pesci di acqua dolce in acquario
(Photo by Delbert Pagayona on Unsplash)

Pesci in Natura

Ahinoi, anche l'ambiente è stato depredato, la speculazione non ha risparmiato niente e nessuno.
I pesci di acquario dolce che gli appassionati allevano nelle loro vasche, nella quasi loro totalità arrivano da riproduzione in cattività, si sono aziende che da tanto si occupano di questo, e si evita di prelevare esemplari in Natura.

Quelli che noi possiamo considerare pesci ornamentali, per diverse popolazioni sono parte della loro alimentazione, ovvero dove questi pesci vivono nei loro habitat in Natura.

L'estinzione delle diverse specie animali, sfortunatamente è sempre un problema, e da non sottovalutare mai.
In alcuni casi, grazie ai pesci di acqua dolce riprodotti in cattività, è stata possibile la ripopolazione delle specie in aree dove stavano scomparendo.

Leggi questo articolo su acquariofiliaitalia.it intitolato: L'allevamento in avannotteria a fini di ripopolamento.

Dipendono da noi

Come per ogni altro essere vivente nell'acquario, piante, microrganismi preziosi presenti nel filtro e nel substrato, anche i pesci dipendono esclusivamente dalla nostra cura, come tutto l'ecosistema che si viene a creare nella vasca.

Acqua

A partire dalla qualità dell'acqua, dai suoi parametri chimico-fisici, la corretta illuminazione, l'allestimento, che deve prevedere anche anfratti e nascondigli utili ai pesci quando amano appartarsi, e se possibile anche una folta vegetazione, almeno in una parte dell'acquario.

Trasferimento

Uno dei momenti più cruciali, e maggiormente stressanti per i pesci, è quando li acquisti; vengono prelevati dalla vasca in cui vivono, trasferiti in sacchetti di plastica, meglio se coibentati in una confezione di polistirolo, poi devono essere messi nell'acquario. Si tratta di un'operazione da non sottovalutare: ho scritto un articolo, relativo alla vasca di quarantena, che sarebbe sempre utile avere, su come procedere quando acquisti pesci e li porti a casa.

Quarantena

Se li tieni per qualche settimana isolati dalla vasca principale, in quella di quarantena, spoglia di tutto, praticamente un contenitore in vetro, puoi osservare bene il loro comportamento, lo stato di salute; quando vengono trasferiti, in questo caso dalla vasca del negozio a quella di casa tua, è uno dei momenti in cui sono più vulnerabili, e potrebbero manifestare problemi.

Vasca principale

Se il caso, li puoi curare, se necessario, senza mettere alcun tipo di medicinale, o disinfettante, nella vasca principale; cosa che non andrebbe mai fatta, per non rovinare il preziozo ecosistema che nell'acquario si viene a creare, e tutto deve lavorare in armonia.

Ad esempio, se solo un pesce è ammalato, ed è presente nella vasca principale insieme agli altri; non è logico mettere il medicinale nell'acqua, in quanto ne farebbero le spese anche i pesci sani, le piante, il filtro, il substrato e i microrganismi, preziosi per la depurazione dell'acqua, che in essa vivono.

Per questo il mio consiglio, avendo sperimentato da me, è quello di non farsi mai mancare una vasca di quarantena, è una spesa modica, che però può evitare diversi problemi nella gestione dell'acquario.