Materiale di fondo dell’acquario di acqua dolce

Materiale di fondo dell'acquario di acqua dolce
Materiale di fondo dell'acquario (Photo by karl muscat on Unsplash)

Materiale di fondo in acquario di acqua dolce: la scelta deve essere attentamente valutata in base alla tipologia dell'habitat che vuoi ricreare.


Materiale di fondo in acquario di acqua dolce: evita materiale calcareo

Materiale di fondo idoneo per acquario di acqua dolce: nella grande maggioranza dei casi, trattandosi di acqua dolce, si deve evitare di utilizzare materiale ceramico o calcareo, per allestire la vasca.

Ogni vasca ha esigenze diverse

Ogni acquario fa storia a sé; nel caso ad esempio di Ciclidi dei grandi laghi africani (esempio: Malawi, Tanganica), si necessita di acqua piuttosto dura; tuttavia si possono usare roccia e sassi, ed anche in questo caso personalmente eviterei a prescindere materiale calcareo sul fondo.

Dal momento che hai deciso di allestire la vasca, sicuramente sai quale tipo di ambiente devi ricreare per i pesci, e le piante.

Basilare importanza del cavetto riscaldante

Tanto per iniziare; credo sia meglio ad acquario vuoto inserire il cavetto riscaldante con le apposite ventose, ben piazzato a serpentina.

È una decisione che non puoi più valutare quando avrai allestito il fondo della vasca, e se dovessi avere la tassativa necessità (molto improbabile), di non farlo funzionare, sarà sufficiente staccare la spina della corrente, il cavo potrò rimanere dove si trova, senza problema alcuno.

Il calore si sposta verso l'alto

La presenza del cavo riscaldante sistemato sul fondo della vasca, trovo sia qualcosa di molto importante: il calore si sposta verso l'alto per un principio di fisica.

Spostandosi, crea un lieve ma importantissimo movimento dell'acqua nel fondo, evitando il ristagno di acqua in ogni parte della vasca, e favorendo una salutare ventilazione alle radici delle piante; quindi, anche se non coltivi piante, il vantaggio di usare il cavo riscaldante sul fondo della vasca, lo hai sempre e comunque.

La scelta del materiale di fondo

Per scegliere correttamente il materiale più idoneo, serve valutare quali piante vuoi coltivare.

Un materiale non calcareo di origine naturale è certamente preferibile, e l'alta qualità dei prodotti oggi disponibili, non ti da che l'imbarazzo della scelta per quelle che sono le tue specifiche esigenze.

Per quasi tutte le piante che puoi ospitare in acquario, la granulometria piuttosto fine del materiale di fondo si rivela idonea (3 millimetri): con substrato che arriva direttamente dai biotopi naturali in cui vivono le piante acquatiche in Natura.

Secondo quelle che sono le tue specifiche necessità, cerca di riprodurre il più fedelmente possibile i biotopi naturali delle piante, trovando il giusto compromesso tra specie diverse.

Questo devi pensare quando scegli i prodotti per allestire il tuo acquario.

Substrato non calcareo di origine naturale

Il substrato di origine naturale, trattato leggermente solo per renderlo compatibile con l&39;utilizzo in acquario, contiene di suo diverse sostanze utili alle piante.

In alcuni casi, vengono aggiunti dalle aziende specializzate, batteri che inseriscono nel substrato stesso; batteri che potresti anche inserire a parte nel substrato se desideri, e che possono rivelarsi davvero utili, andando a rendere attivo il filtro naturale che si viene a creare nel substrato della vasca.

Il lieve movimento dell'acqua spinta verso l'alto, creato dal cavetto riscaldante, contribuisce in modo determinante a rendere vivo il substrato presente nel fondo dell'acquario.

La preziosa flora batterica che si andrà ad insediare, insieme a quella presente nel filtro, ti permette di allestire un acquario di tutto rispetto, andando a prevenire da subito eventuali problemi, come ad esempio la formazione di alghe, sempre indesiderate.

Peso specifico del materiale

Questo particolare prodotto, ha dalla sua anche il privilegio di avere un peso specifico molto contenuto rispetto al volume che occupa.

Questo è un grande vantaggio, in quanto non si vanno a creare nella vasca zone stagnanti dovute all'eccessivo aggregamento, eccessiva compattezza di materiale che risulta essere più pesante.

Materiale che si andrebbe a compattare oltre misura, ostacolando la preziosa, seppur lieve, importante circolazione di acqua nel materiale di fondo.

La granulometria fine, intorno ai 2-3 mm può indicativamente andare bene. Se hai però la necessità di avere un fondo più alto di 8-9 cm, meglio optare per una granulometria maggiore, onde evitare che non ci sia la giusta circolazione cui accennato nelle righe sopra.

Disposizione del materiale di fondo nella vasca

Quando hai deciso quale debba essere il materiale di fondo più idoneo per il tuo acquario, inizia a disporre lungo i bordi della vasca, a scalare formando una lieve pendenza.

Il punto più basso del substrato si dovrà trovare situato in prossimità dell'entrata nel filtro dell'acqua.

Il punto più alto del substrato quello diametralmente opposto.
Copri anche il cavetto riscaldante con pochi millimetri di prodotto, poi, sopra questo, potrai iniziare a mettere il terriccio fertilizzato.

Evita materiali calcarei che comunque non serviranno mai, nemmeno in caso di necessità di acqua dura
Gambero (photo by Uzilday on Pixabay)

Materiale di fondo dell'acquario: l'importanza di una lieve ma costante circolazione di acqua favorisce le radici delle piante ed evita ristagno.

Evitare eccessiva compattezza

L'importanza di una buona, seppur lenta, circolazione di acqua nel materiale di fondo dell'acquario, risulta estremamente importante.

Anni fa ricordo, su consiglio di un venditore, di avere utilizzato della sabbia silicea per riallestire la vasca, la mia conoscenza in materia di acquario a quel tempo era certo inferiore a quella di oggi.

Ad onor del vero, la sabbia silicea, con fertilizzante ovviamente nel fondo, aveva in parte svolto il suo ruolo: le piante crescevano discretamente, quelle più robuste almeno.

La compattezza eccessiva che si venne a creare però, non facilitava affatto la crescita di piante dalle radici più esili, compattezza che impediva una circolazione dell'acqua nel fondo.

Inoltre, un materiale con peso specifico meno elevato, più leggero, è a tutto vantaggio nel favorire la circolazione di acqua, basilare per la salute delle radici delle piante, quindi anche delle piante stesse.

Una prova pratica

Per una semplice prova pratica, si potrebbe inserire un dito nel materiale di fondo, od una matita se preferisci:

delicatamente, premere verso il fondo penetrando nel substrato.

Questa operazione deve risultare facile, non si dovrebbe trovare eccessiva forza nell'affondare la matita.

Un corretto allestimento del fondo dell'acquario, è fondamentale per gli anni di vita a venire dell'acquario.

Oltretutto, una lenta circolazione di acqua, evita di creare eventuali zone di ristagno che porterebbero problemi.

Ora puoi pensare a scegliere un buon fertilizzante da inserire nel substrato.