Malattie pesci acquario dolce: prevenzione

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Malattie pesci acquario dolce: la prevenzione è la miglior cura
(Photo by Bernard Spragg on StockSnap)

Malattie pesci acquario dolce, la prevenzione è la miglior cura, con vasca di quarantena e qualche semplice accorgimento.


Malattie pesci acquario dolce: regole igieniche basilari

Nessun appassionato, o allevatore, vorrebbe mai avere a che fare con le malattie dei suoi beneamati ospiti: i pesci.
Fa parte però del ciclo della vita, quanto per gli esseri umani anche per gli animali, affrontare una malattia.
Per mantenere il proprio acquario di acqua dolce libero da parassiti che potrebbero danneggiare la salute dei pesci, la cura più efficace è sempre la prevenzione.

E non occorre fare nulla di speciale per riuscirci, solo passione, impegno, attenzione, e osservare alcune regole basilari di cura e mantenimento della vasca.
Importante quindi, prima di entrare nello specifico di alcune malattie, almeno quelle più frequenti e comuni che si possono riscontrare in acquario, controllare che determinati parametri nella vasca siano rispettati.

Il filtro dell'acquario deve essere sottoposto a periodiche pulizie, in caso contrario andrebbe a ostruirsi, e non potrebbe svolgere al meglio l'essenziale lavoro vitale per l'ecosistema dell'acquario stesso.

Va pulito con i dovuti modi, usando la stessa acqua dell'acquario per pulire il materiale filtrante, non quella del rubinetto che andrebbe a distruggere la flora batterica utile.

I cambi parziali di acqua devono essere frequenti, in base alla quantità di pesci e piante presenti, e dai rifiuti organici prodotti; l'acqua sporca non contiene oro.

Quarantena

Dando quindi per scontato che vengano rispettate le basilari regole igieniche di buon funzionamento della vasca, possiamo affermare che può accadere di accorgersi di sintomi di malattie dei pesci pochi giorni dopo che questi sono stati acquistati: per questo la vasca di quarantena per i pesci è di fondamentale importanza

Non è raro che accada, anche perché risulta letteralmente impossibile stabilire in quali condizioni siano stati tenuti fino al momento dell'acquisto, anche quando sembrano perfettamente sani.

Nessun negoziante, anche se in buonafede, direbbe mai a un cliente che non ha rispettato nel migliore dei modi i parametri chimico-fisici dell'acqua dalla quale dipende in modo assoluto la vita dei pesci.

La mia esperienza

Nella mia personale esperienza, mi sono armato di tanta pazienza, supportata da altrettanta passione, e ho sempre cercato con i libri di documentarmi il più possibile.
Quando compravo i pesci, mi rivolgevo al mio negoziante di fiducia, tanto per cominciare.

Indipendentemente dal fatto che mi potevo fidare, visto che la fiducia che avevo riposto in lui non era mai stata tradita, quando acquistavo dei pesci li andavo a mettere in un periodo di quarantena in una vasca di 30 litri di capienza spoglia di tutto: risultava presente solo il filtro, il termoriscaldatore, e null'altro.

Un semplice contenitore trasparente di vetro dal quale potevo osservare il comportamento dei pesci e la loro prima reazione al cambiamento che avevano sostenuto, che sempre e comunque risultava stressante per loro.

Non compravo mai più di 2, 3 pesci per volta, per non affollare la vasca di quarantena.

I parametri chimico-fisici della vasca di quarantena, cercavo di mantenerli più simili possibile a quelli della vasca principale, di modo che, dopo circa 30 giorni potevo trasferire i pesci in tutta tranquillità in quello che sarebbe diventato il loro nuovo habitat.

Quando si ammalano i pesci in acquario

Quando un pesce appena comprato si ammala, questo accade subito dopo pochi giorni, non dopo mesi: in questo caso le cause sarebbero da ricercare altrove.
Il cosiddetto periodo di quarantena, per quanto mi riguarda non superava mai i 25, 30 giorni.

Nella vasca che utilizzavo a questo scopo, lasciata spoglia di proposito, potevo osservare se i pesci manifestavano sintomi di malattia, e intervenire inserendo il medicinale più appropriato: soluzione che risulterebbe piuttosto dannosa se avessi dovuto farlo nella vasca principale.

Non è logico curare tutti i pesci perché solo uno è malato. Non solo, ma ogni medicinale, pur specifico e selettivo che sia, va inevitabilmente a danneggiare, quantomeno a disturbare i pesci sani, le piante, e la preziosa flora batterica presente nell'ecosistema della vasca.

Importanza della vasca di quarantena

Quando mi è capitato di riscontrare malattie nei pesci, e fortunatamente mi è successo in pochissime occasioni, ho potuto curarli, comprati da poco, nella vasca adibita alla quarantena.
Una volta comprai 4 discus, piuttosto piccoli; avrei dovuto accertarmi meglio sulle loro condizioni prima dell'acquisto: primo errore, e non vedevo l'ora di inserirli nell'acquario.

Il giorno dopo tutti e 4 presentavano una livrea scura, inappetenza, tendevano a nascondersi e purtroppo dimagrivano vistosamente nei giorni a seguire.

Li ho curati cercando di fare del mio meglio, una volta spostati nella vasca di quarantena, e dopo circa un mese 3 si sono perfettamente ristabiliti, uno dei 4 con mio grande rammarico non si è più ripreso.

Immagina che danno avrei fatto se li avessi tenuti da subito nella vasca principale e tentato di curarli; non solo avrei danneggiato l'ecosistema dell'acquario, ma avrei anche seriamente infastidito i pesci e le piante che invece godevano di ottima salute.
La prevenzione è la prima e miglior cura contro le malattie.

Malattie pesci acquario dolce: come comportarti

Prima di cercare su internet le malattie dei pesci di acqua dolce, e tentare di curarli fai da te con consigli letti qua e là, trovo sia più corretto suggerirti di comprendere come prevenirle.
Banale?! Mica tanto.

Parliamoci chiaro: per curare un pesce quando gravemente malato, i consigli del negoziante raramente possono aiutare, a meno che non si abbia la fortuna di avere un negoziante di fiducia altamente competente; anche in questo caso comunque, sarebbe assurdo aspettarsi da lui dei miracoli.

La miglior arma a nostra disposizione contro le malattie dei pesci è la prevenzione, che lo si voglia oppure no.
Una buona prevenzione, e una gestione ottimale dell'acquario, ben difficilmente andrà a portare malattie nella vasca in cui vivono pesci e le piante.

La semplicità aggiungo, è ulteriore arma a disposizione di chi, come me, non ha determinate conoscenze in materia relative alla biologia.

Il primo passo da compiere, è offrire ai pesci e alle piante, una vasca rodata il cui filtro sia ben attivo, già capace di mantenere un sano equilibrio dei parametri chimico-fisici dell'acqua, una corretta pulizia.

La vasca principale non dovrebbe mai essere inquinata con medicinali, dovrebbe sempre risultare un ambiente biologicamente equilibrato: l'immissione eventuale di medicinali andrebbe inevitabilmente a danneggiare i batteri utili al filtro, le piante, e i pesci sani.

Precauzioni quando devi curare pesci ammalati

Quando un pesce à ammalato, è opportuno spostarlo in una vasca apposita, priva di tutto: un contenitore dalle spoglie pareti di vetro munito solo del filtro, termoriscaldatore, un ambiente igienicamente migliore per tentare di guarire il pesce.

Prima di inserire un pesce nella vasca principale, soprattutto se appena comprato e ci somiglia sanissimo, metterlo comunque nella vasca di quarantena e lasciarlo almeno per una ventina di giorni, è una buona forma di prevenzione.

Con la vasca spoglia di tutto, è più facile controllare e verificare visivamente il comportamento dei pesci, e comprendere se sono sani, in forma, oppure no.

Può sembrare una scocciatura? Prova per un attimo a pensare alla scocciatura di avere un pesce ammalato nella vasca principale, e doversi trovare poi a fronteggiare la malattia, cercando di evitare che si trasmetta ad altri pesci.

Una buona prevenzione è la miglior cura anche di chi, ripeto, come me, non ha competenze specifiche sulle malattie dei pesci: la mia passione, la nostra credo, è quella di allevare pesci sani che possano riprodursi e vivere in armonia; ma è la soluzione più logica per chiunque, anche per chi ha elevate competenze in materia.

Può accadere che si possano ammalare?
Certo che sì, proprio come per gli esseri umani.
Ma sovente, se non vengono rispettate tutte le regole igieniche e di alimentazione, si tratta di malattie che sfuggono al nostro controllo.

Il medico veterinario

Nel caso tu non sappia che fare, non improvvisare, non provare un medicinale dopo l'altro; il medico veterinario ti potrà fornire un valido supporto; quando il tuo cane, o gatto, non sta bene, lo curi da te o lo porti dal medico veterinario?!

Lo stesso vale per i pesci; non ti puoi portare appresso l'acquario per andare nello studio medico, ma un breve filmato fatto semplicemente con il cellulare, può mostrare al medico quelli che sono i problemi dei pesci malati, e di conseguenza ti sa dare indicazioni idonee per la cura.

Malattie pesci acquario dolce: cosa evitare
Quando esegui i parziali cambi di acqua, segui poche regole basilari:

1) che non sia troppo distante dalla temperatura dell'acqua in acquario;

2) che sia preventivamente trattata con osmosi inversa e con gli stessi valori di quella presente nella vasca.

Evita quanto più possibile stress ai pesci che dipendono in tutto da te.

Tantissimi motivi possono portare un pesce alla malattia, lo stress può essere causato da molteplici fattori:

• convivenza forzata con specie non compatibili tra loro, dove irrimediabilmente qualcuno ne fa le spese;

• filtraggio non adeguato;

• temperatura dell'acqua non idonea;

• cambi di acqua brutali e repentini;

• illuminazione inadeguata;

• mancanza di nascondigli in cui i pesci possano rifugiarsi, appartarsi, quando lo desiderano, etc.

Malattie pesci acquario dolce: prevenire, significa evitare di ospitare i pesci in ambiente a loro non gradito, a cominciare dall'allestimento della vasca, ancor prima dalla scelta della stessa, dovrai pensare ai pesci che lì dovranno vivere, e fare quanto di meglio sei capace per farli vivere bene.

Questo è un sito interessante relativo alle specie di pesci di acqua dolce: Encyclo Fish.

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho conosciuto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.
Invecchiando, ho scoperto che mi piace portare il cappello.