Efficienza delle lampade in acquario: da mantenere controllata

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Efficienza delle lampade in acquario: è importante mantenerla controllata
Efficienza delle lampade in acquario (Image by PublicDomainPictures from Pixabay)

Efficienza delle lampade in acquario: è importante mantenerla controllata per mantenere le piante in condizioni ottimali.


Con qualsivoglia tipo di lampade decidi di usare

Una corretta ed efficiente resa luminosa dell'illuminazione, è di fondamentale importanza per le piante.

Che si tratti di tubi al neon, che hanno raggiunto un interessante livello qualitativo, ed hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo, sono una sorta di tecnologia avanzata che arriva dal passato; non tradiscono mai.

La loro resa luminosa è buona, soprattutto se combinate con diversi spettri luminosi, in base alla quantità di piante presente, ed alle diverse specie cui appartengono.

Oppure lampade HQL, che sono anch'esse ormai da tempo collaudate; il consumo energetico certo è parecchio maggiore rispetto alle lampade al neon, ma sono particolarmente apprezzabili con la vasca scoperta, dove il potenziometro assume particolare importanza per dosare in maniera ottimale le diverse zone dell'acquario.

Ancora, le lampade HQI che offrono ottima resa luminosa, ma come per le HQL solitamente sono impiegate quasi esclusivamente in vasche di grande capienza: dai 200 litri in poi.

In caso contrario, il gioco non vale la candela, e risulta più sensato usare i vecchi e mai datati tubi al neon.

Poi le lampade a LED, interessanti, in grado di essere usate anche in vasche piccole, data la loro facile reperibilità con piccola struttura adeguata ad acquari di modeste dimensioni.

La sostituzione periodica delle lampade

Qualunque tipo di lampada decidi di usare, è opportuno verificare la loro efficienza, e provvedere, nei dovuti modi, alla loro sostituzione quando necessario.

Mai sostituire tutte le lampade contemporaneamente; una alla volta, ad intervalli di tempo di più giorni, per evitare eccessivi sbalzi di illuminazione, che seppur non visibili all'occhio umano, sono certo avvertiti dalle piante, e non vanno bene.

Potrebbero crearsi indesiderati sviluppi di alghe, oppure atrofizzare le foglie delle piante, e disturbare, e non poco, i pesci.

Il tempo di durata dichiarato dal produttore, è affidabile; anche qualche ora in più magari, dato che la durata in buone condizioni della lampada viene espressa in ore, es. 1.500, 2.000, quindi se si usano qualche decina di ore in più, non è un problema.

Non è difficile calcolare il periodo di tempo: mediamente un acquario di acqua dolce tiene la luce accesa per almeno 10 ore al giorno.

2.000 (ore di durata)÷10 (ore al giorno di utilizzo)=200 giorni.

● Anche se le usi qualche giorno in più, non succede nulla; qualche giorno, non mesi.

Ma insistere oltre, troppo, non ti fa risparmiare denaro; i problemi che potresti avere poi con le piante sarebbero più dispendiosi, tanto in termini di tempo da impiegare per correggere eventuali problemi.

Questo particolare aspetto è fondamentale se coltivi molte piante, se la vasca ne è colma, tipo il cosiddetto acquario olandese, dove le piante sono protagoniste della vasca, ma non a discapito dei pesci, che si trovano a vivere in un habitat ricco di vegetazione, e quindi anche di nascondigli a loro molto graditi.

Alcune piante, come la Rotala macrandra, oppure quelle del genere Cabomba, Limnophyla, Nymphaea, richiedono sempre una forte intensità luminosa, per poter crescere in modo rigoglioso.

Per fare in modo che l'efficienza luminosa delle lampade in acquario sia sempre ottimale, serve sostituirle periodicamente, ad intervalli di tempo, una alla volta, quando la loro durata giunge al termine delle ore di utilizzo.