Come cambiare l’acqua dell’acquario

✎ aggiornato il
Come cambiare l'acqua dell'acquario: con le dovute attenzioni, cambi periodici e parziali
Acquario (photo by u/Waste_Friend on Reddit)

Come cambiare l'acqua dell'acquario: i cambi sono parziali e periodici, non bisogna mai cambiarla tutta, e va fatto con i dovuti accorgimenti.


Dall'acqua dipende la vita dell'acquario

La vita dei pesci e delle piante acquatiche, tanto in acquario quanto in Natura, dipende dall'acqua.

Ovviamente, quando in cattività, siamo noi a dover provvedere alla qualità dell'acqua in cui i pesci, e le piante, dovranno vivere.

Sappiamo anche che i periodici e parziali cambi di acqua, sono necessari per una basilare pulizia, ed il corretto funzionamento dell'ecosistema che si sviluppa nella vasca.

I cambi di acqua dovrebbero essere effettuati seguendo alcuni elementari accorgimenti, il tutto per prevenire eventuali problemi.
Non dimenticare mai che il cambio di acqua, anche quando eseguito a regola d'arte, può sempre e comunque, almeno in piccola parte, essere una fonte di stress per i pesci e le piante.

Come cambiare l'acqua dell'acquario: con le dovute attenzioni

Maggiore sarà l' attenzione nel fare il cambio di acqua, minore risulterà essere lo stress causato ai pesci, ed alle piante, tanto da essere quasi nullo.

Supponi di togliere, in modo piuttosto rapido, 70 litri di acqua da un'ipotetica vasca di 200 litri.

Poi con una certa velocità, immettere 70 litri di acqua nuova.

Non occorre essere esperti, per comprendere che il cambio è eseguito in modo brusco, dannoso per i pesci, soprattutto se l'acqua non è in temperatura ottimale.

1) Questo è il primo parametro fondamentale, il primo errore da non commettere mai quando si procede al cambio di acqua, ovvero: inserire nella vasca acqua non sufficientemente calda, quando non addirittura fredda.

Fare i cambi con l'acqua a temperatura ideale

Non è necessario metterla a bollire, ma purtroppo diverse persone, vuoi per inesperienza, vuoi per fretta, sono capaci di inserire l'acqua in acquario alla stessa temperatura di quella del rubinetto.

I pesci e le piante tropicali, vivono in acqua con temperatura indicativa di almeno 25°C.

Quando l'acqua demineralizzata è pronta, quindi anche trattata affinché possa raggiungere i valori idonei, è bene lasciarla per 2, anche 3 giorni, specie quando fa freddo, a riscaldare.

In inverno si può posizionare in parte ai caloriferi, mentre quando il riscaldamento non è in funzione si può cercare il posto più caldo della casa affinché l'acqua possa raggiungere una temperatura ottimale, prima di essere inserita in acquario.

Inserire un termoriscaldatore nel contenitore dell'acqua demineralizzata, con una pietra porosa alimentata da un motore, di modo che faccia circolare l'acqua all'interno del contenitore stesso, permettendo di scaldarsi in maniera uniforme.

Procedere in modo lento

Quando si procede con il cambio di acqua, è bene che questo risulti lento, ideale sarebbe contemporaneamente prelevare acqua dall'acquario, e contemporaneamente mettere l'acqua pulita dalla parte opposta della vasca.

Quando avevo una vasca da 200 litri, facevo in questo modo:

nel momento in cui l'acqua demineralizzata aveva raggiunto la quantit&agrae; necessaria dall'impianto di osmosi inversa (secondo la pressione della rete idrica il mio impianto produceva 60 litri in 24 ore), iniziavo ad inserire i sali per portare la durezza, carbonatica e totale, ai valori desiderati.

Poi mettevo un termoriscaldatore nel contenitore, regolato a 25°C, una pietra porosa per facilitare lo scioglimento dei sali (anche sotto forma di compresse), affinché si potessero distribuire in maniera ottimale nell'acqua.

Questo procedimento non è mai stato inferiore alle 48 ore circa, di modo che l'acqua potesse anche arricchirsi sufficientemente di ossigeno.

Dopo avere trattato l'acqua demineralizzata

Una volta sciolti i sali, e l'acqua aveva raggiunto la durezza desiderata (processo che fa alzare leggermente il ph), inserivo un acidificante naturale (estratto di corteccia) per acidificare il ph, mentre il motore che azionava la pietra porosa, era sempre in funzione.

Anche in inverno quindi, per via del fatto che il trattamento dura 2 giorni circa, il termostato ha tutto il tempo di portare l'acqua al valore di temperatura impostato.

Poi, ad acqua in buona temperatura (25°C) procedevo con il cambio di acqua in questo modo:

prendevo due fusti identici, uno che conteneva l'acqua pulita e pronta, l'altro vuoto.

Nel fusto che conteneva l'acqua, inserivo una pompa da 60 litri l'ora di capacità, un'altra pompa identica la collocavo nell'acquario, diagonalmente opposta all'entrata di acqua pulita.

Spegnevo la pompa dell'acquario, azionavo le due pompe contemporaneamente, e in circa un'ora il cambio era effettuato, senza causare eccessivo stress ai pesci ed alle piante.