Aponogeton madagascariensis

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Aponogeton madagascariens
(image by Sir William Jackson Hooker (1785 – 1865), Public domain, via Wikimedia Commons)

Aponogeton madagascariensis è una bellissima pianta da coltivare in acquario dolce, esigente, ma merita tutte le attenzioni del caso.


Particolarità delle foglie

Questa bellissima pianta acquatica, che risponde al nome di Aponogeton madagascariensis, come risulta ovvio dal nome, si intuisce facilmente la sua provenienza.

È una bellissima pianta, dotata di tubero che può raggiungere discrete dimensioni, di diametro (3 cm circa) e di lunghezza.

Le sue caratteristiche foglie, a cui manca il tessuto, sono una vera a propria rete.

Questo, risulta un aspetto che certamente ha contribuito, a ragione, a creare estimatori di questa pianta, le cui foglie possono raggiungere notevoli dimensioni, in acquario 30, 40 centimetri di lunghezza, e 6, 7 cm di larghezza.

Anche perché, non è affatto semplice gestire vasche la cui altezza è superiore ai 50 cm.

Aponogeton madagascariensis in acquario

La sua coltivazione in acquario, non risulta particolarmente semplice, ma grazie al fatto che, come molte specie di piante acquatiche, o palustri, da anni riprodotte in cattività, le sue esigenze, comunque non trascurabili, possono essere divenute poco più malleabili, ma: merita tutte le attenzioni del caso.

È anche opportuno ricordare però, che Aponogeton madagascariensis dovrebbe essere destinata a un acquario dedicato, che possa cioè rispondere a determinati parametri di coltivazione della pianta, di conseguenza le altre piante, e i pesci che popolano la vasca, devono essere in grado di vivere in tali condizioni ambientali.

In questo modo, questa meravigliosa pianta diventa la protagonista dell'acquario, e altre specie di pesci e piante che necessitano delle stesse esigenze, convivono armoniosamente con lei.

Una temperatura troppo elevata, oltre 26°C, e costante, ne potrebbe causare il deperimento.

La mia esperienza

Personalmente, mantenevo sempre la temperatura dell'acqua a 28°C, dato che ho allevato Scalari, Discus, Apistogramma, Ramirezi, Paracheirodon (mai tutti insieme però), e la Aponogeton madagascariensis l'avevo posizionata in modo che ci fosse una leggera corrente, in prossimità dell'uscita di acqua dal filtro.

È importante mantenere le sue foglie a rete, particolarmente pulite.

Il movimento dell'acqua

L'acqua della vasca quindi, dovrebbe avere un discreto movimento, una corrente di media intensità, almeno dove presente la pianta.

L'illuminazione media, non intensa, che disturberebbe la normale evoluzione vitale della Aponogeton madagascariensis, e le alghe sulle foglie la farebbero perire rapidamente.

Prevenzione, sempre.

Questa, è una pianta che più di altre ne risentirebbe in modo deleterio, se mancasse la prevenzione.

In Natura

Vive in ruscelli, e in fiumi le cui acque sono mosse da una forte corrente, anche se in alcuni casi, e per alcuni periodi limitati, riesce a vivere anche in acque ferme.

Il fondo, dovrebbe essere ricco di sostanze nutritive, a lento rilascio, per permettere al rizoma di catturare gli elementi necessari al fabbisogno vitale dell'Aponogeton madagascariensis.

In seguito alle condizioni climatiche e ambientali dettate dalla Natura, che alterna ciclici periodi di siccità, e inondazioni, questa pianta, nei biotopi di origine, vive un momento di stasi nella crescita, durante il quale sembra non evolvere più nel suo ciclo vitale.

Il suo rizoma però, ha acquisito, quando la Natura ha concesso lui di farlo, le sostanze nutritive che permettono alla pianta di non perire, e sopravvivere anche in questi particolari momenti, che sono caratterizzati da periodi di tempo più o meno lunghi, anche due, o tre mesi.

Quiescenza

È quindi possibile che questo periodo, denominato di quiescenza, in alcuni casi debba essere rispettato anche in acquario, certamente non ponendo il rizoma e la pianta stessa all'asciutto, ma probabilmente trasferendo la pianta in una vasca con un livello di acqua molto più basso.

Molto improbabile che si possa abbassare notevolmente il livello dell'acqua nella vasca in cui vivono anche altre specie di piante, e pesci.

Come sopra citato però, il fatto che da tanti anni, molte specie di piante vengono riprodotte in cattività, può rendere le esigenze di questa piante, meno tassative, anche se mai trascurabili, se intendi coltivarla con successo, e soddisfazione.

Parametri chimico fisici dell'acqua

Richiede acqua tenera (5°dGH) e leggermente acida (pH 6-6,5), in Natura negli habitat di origine, sono state rilevate temperature che oscillano dai 18 ai 23°C nei biotopi in cui vive.

Ciò che può avvenire in un acquario, talvolta non si rende possibile in un altro, io tendo a non dare mai nulla per scontato, molti fattori possono influire negativamente o positivamente, sulle specifiche condizioni vitali di una pianta, o di un pesce.

È comunque certo che Aponogeton madagascariensis richiede impegno e cura, come tutto l'acquario del resto.

Ma ne vale la pena.

È una pianta coltivata da molti anni in acquario, vale davvero la pena di provarci. È un regalo della Natura, e la sua infiorescenza risulta particolarmente bella, e particolarmente decorativa.

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho conosciuto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.
Invecchiando, ho scoperto che mi piace portare il cappello.