Acquario dolce habitat

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Acquario dolce habitat (biotopo)
(Image by OpenClipart-Vectors from Pixabay)

Acquario dolce habitat: ricreare un biotopo il più fedele possibile a quello in Natura per determinate specie di pesci e piante.


Biotopo

Il biotopo, altro non è che un habitat di dimensioni piuttosto limitate, dove specie animali vivono con determinate caratteristiche ambientali.

Per quanto riguarda l'acquario dolce, specifiche zone, laghi, fiumi, ruscelli, stagni, dove i pesci, e le piante, vivono, crescono, si riproducono.

Determinate specie, sia di pesci che di piante, vivono insieme in Natura, quindi necessitano delle stesse caratteristiche per quanto riguarda acqua, illuminazione, temperatura, terreno.

Cercare di ricreare nella vasca che intendi allestire un habitat più consono possibile, non solo facilita parecchio la gestione dell'acquario, bensì mette in condizione pesci e piante di vivere al meglio, in un ambiente a loro favorevole.

Esemplari di cattività

Tanto per i pesci di acqua dolce, quanto per le piante, arrivano non da esemplari di cattura, bensì dalla cattività.
Aziende specializzate che allevano pesci, coltivano piante, e poi le vendono.

Ci sono delle eccezioni, purtroppo, come nel caso del Pirañha, dato che la loro riproduzione in cattività non è né semplice, né scontata, vengono prelevati dai loro habitat naturali, e non è una buona cosa, per i pesci, e per l'ambiente.

La stessa cosa vale per pesci marini, la cui riproduzione in cattività, non è quasi mai possibile.

Esemplari invece, sia pesci che piante, che arrivano già dalla cattività, non vanno a depredare la Natura, e non è poco.

Anche se queste specie, sia animali che vegetali, arrivano da generazioni di cattività, non hanno perso le loro esigenze, quelle dei loro antenati, che in Natura, vivono con le stesse esigenze.

Quindi, acquario dolce habitat: documentandosi, non è affatto difficile creare un biotopo fedele a quello naturale nella vasca da allestire, per poi allevare i pesci, e coltivare le piante.

Hai pazienza?

La prima dote che devi avere per gestire l'acquario nel migliore dei modi, è la pazienza; si tratta di una passione, nessuno ti obbliga, ma se ti appassioni, ti viene naturale dedicare tempo, e impegno alla gestione dell'acquario, con lo stesso zelo con cui ti prendi cura di cani, gatti, canarini, se ne hai con te.

Andiamo per esclusione; evita di allestire i cosiddetti acquari di comunità, dove vengono allevati pesci che in Natura trovano habitat in diversi continenti, che hanno comportamenti differenti, non è affatto una buona idea; diciamo pure che è pessima, si parte col piede sbagliato.

Creare un habitat specifico, permette comunque di poter allevare pesci di diverse specie, ma in armonia, a tutto vantaggio degli animali, della vegetazione se presente, e della gestione della vasca.

Esempi

Un esempio può essere quello di creare un habitat per Ciclidi americani, dove Scalari, Microgeophagus ramirezi, Apistogramma, Paracheirodon innesi, vivono insieme, con piante come Cabomba, Myriophyllum, Echinodorus.

Un terriccio piuttosto morbido, nulla di calcareo, acqua sui 28°C di temperatura, durezza totale 6dGH, carbonatica 3dKG, pH 6.

Questi parametri sono idonei per i pesci, e le piante, e qui sei già a metà dell'opera.

Non è mai da escludere anche la presenza di qualche legno, sasso, in modo da creare degli anfratti, dei nascondigli dove i pesci amano appartarsi.
Per i sassi in questo caso, serve fare attenzione che non rilascino calcare in acqua, che andrebbe ad alterare i parametri chimico-fisici.

Roccia di pietra lavica, vulcanica, può essere una buona, ottima soluzione, materia che viene spesso usata anche per allestire il fondo della vasca quando l'acqua è tenera (dGH) e acida (pH).

Un altro esempio invece, può essere dato da una vasca che ospita Ciclidi dell'Africa Orientale, pesci che in Natura vivono nei grandi laghi africani, quindi necessitano di acqua più dura, pH più elevato, pochissime piante, e molte rocce.

Acquario olandese

Con la definizione “acquario olandese”, si intende una vasca dove le piante sono in assoluto le protagoniste, l'acquario ne è colmo, ma questo non impedisce comunque di allevare determinate specie di pesci.

Al contrario, ci sono pesci che in Natura vivono in una folta vegetazione, e, compatibilmente con le dimensioni della vasca, li si può allevare nel loro habitat, di fatto ricreato per loro, anche se il tuo principale obiettivo è la coltivazione delle piante.

Armonia tra pesci e piante

La cosa importante, è creare nella vasca un ecosistema armonioso, l'obiettivo è questo.

Prima di decidere quali pesci allevare, documentati in merito; di conseguenza, capirai quali piante coltivare, se necessario, e quali parametri sono necessari per l'acqua, l'illuminazione, capacità del filtro, quale materiale di fondo risulta idoneo.

Acquario dolce habitat: dipende tutto da te, fare la scelta che più ti soddisfa, e rispettare le esigenze dei pesci che intendi allevare, e delle piante che vuoi coltivare.

Andando a ricreare un habitat ben fatto, con impegno e passione, la gestione dell'acquario si semplifica molto, soprattutto anche nella convivenza tra i pesci, dove ci saranno sempre protagonisti e gregari, proprio come accade in Natura, ma convivono insieme tranquillamente.

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho scoperto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.