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Uno che scrive

Termoflussimetro per quantificare l’isolamento termico

7 minuti
aggiornato il
Particolare prospettiva di grattacieli; immagina ai piani alti se la coibentazione non fosse ottimale: il termoflussimetro è uno strumento elettronico di precisione che serve a misurare la trasmittanza termica

Prospettiva particolare di grattacieli

Gli spifferi d'aria possono incidere in maniera molto più grave di quanto si possa pensare ai fini di un ottimale risparmio energetico. Il termoflussimetro può tornare utile, in quanto risulta essere uno strumento in grado di quantificare il preciso isolamento termico di una parete e di un locale.

Caratteristiche del termoflussimetro

Il termoflussimetro è uno strumento elettronico di precisione che serve a misurare, a quantificare, la trasmittanza termica (nella fattispecie delle pareti di un edificio oppure del tetto o del pavimento o comunque di una superficie) al fine di avere un migliore rendimento energetico andando a risolvere i problemi relativi ad eventuali spifferi d'aria, che incidono in maniera rilevante sulla dispersione del calore, in quanto lo vanno a dissipare.

Uno spiffero d'aria non deve necessariamente essere una folata di aria gelida per far sì che ci si accorga che tale spiffero esiste, ma può risultare anche molto più lieve andando comunque a dissipare molto più calore di quanto si possa immaginare.

La trasmittanza termica è la capacità che stabilisce la quantità di calore scambiato da un materiale, o corpo, ceduto ad altro più freddo, ovvero per quanto riguarda l'interesse di questo articolo la predisposizione di un materiale a cedere calore ad ambiente con temperatura inferiore.

Il termoflussimetro serve proprio a stabilire quale sia il grado di capacità della struttura di un edificio di disperdere meno calore e riuscire bensì ad utilizzarlo quanto più possibile.

Minore sarà la dispersione del calore prodotto maggiore sarà la resa dell'impianto di riscaldamento, quindi del risparmio energetico.

Il termoflussimetro è un misuratore elettronico dotato di sensori (anche wireless) di temperatura e flusso termico, in grado di percepire eventuali spifferi d'aria o localizzare laddove vi siano dispersioni di calore.

Il vantaggio della tecnologia wireless permette ai sensori ed all'apparecchio, una volta posizionati, di rimanere anche per diversi giorni, in modo da effettuare rilevazioni accurate e calcolare il rendimento energetico in un lasso di tempo prolungato, risultano più comodi dell'utilizzo dei cavi laddove vi sia eventualmente necessità di passaggio.

Sostanzialmente, ed in parole povere, abbiamo a che fare con uno strumento elettronico poco più grande di uno smart phone, a cui vengono collegati i sensori, se presenti cavi, oppure lo strumento è dotato di tecnologia wireless.

I sensori vengono collocati dove serve eseguire le misurazioni, quindi quantificare l'eventuale presenza di dispersione di calore, ovvero dispersione energetica.

La sensibilità di uno strumento degno di tale definizione è piuttosto (necessariamente molto) accurata, indicativamente un sensore può avere una sensibilità di 0,01 Watt per mq (Wmq) invece che 0,001 nei modelli più precisi, ed anche con tecnologia wireless è possibile ottenere importanti e precise valutazioni, in quanto esistono modelli capaci di arrivare fino a 40 metri circa di portata onde radio, mentre un sensore più modesto per quanto riguarda questa peculiarità arriva circa a 10 metri di portata, sebbene la qualità e la precisione della misurazione non viene inficia comunque.

A ciascun sensore la sua portata, e se utilizzato correttamente secondo le specifiche del costruttore, si può rivelare uno strumento prezioso per risparmiare davvero. Maggiore sarà la distanza dal sensore al misuratore (termoflussimetro) minore sarà ovviamente la precisione.

La portata di azione del termoflussimetro per quanto concerne la temperatura può andare addirittura da – 20° C a 50° C – sebbene tali escursioni termiche non dovrebbero essere così estreme in un locale da analizzare per quanto riguarda la dispersione termica.

Ovviamente sono collegabili al pc per valutare tutte le rilevazioni attraverso specifico software certamente in dotazione per ogni strumento.

Il prezzo di questo strumento non è certo a buon mercato: si tratta di strumento davvero sofisticato e come tutti gli strumenti di precisione non può, necessariamente, avere prezzi abbordabili. Bensì migliaia di euro, ed i modelli disponibili sul mercato aumentano di prezzo (e di valore) via via che aumenta la precisione e l'accuratezza di misurazione.

Si tratta di strumentazione utilizzata da professionisti nell'ambito del settore energetico, dalla ricerca di eventuali dispersioni di calore alla certificazione o riqualificazione energetica di un edificio.

Misurazioni del termoflussimetro

In taluni casi può essere necessario eseguire carotaggi per piazzare i sensori, ma ovviamente questo si rende possibile in un edificio ancora in costruzione, non è certo proponibile forare i muri di casa per eseguire questo tipo di misurazione, anche perché si possono ottenere, comunque, misurazioni, quantificazioni di tutto rispetto.

Eventuali misurazioni più approfondite, come per l'appunto i carotaggi, possono rendersi necessarie in edifici in costruzione laddove vi sia una potenziale dispersione energetica parecchio elevata per via, ad esempio, delle rigide temperature.

Ovviamente ci sono anche sensori dotati di cavi, collegati con il termoflussimetro, l'accuratezza e precisione di costruzione dello strumento fanno sempre la differenza per quanto riguarda l'affidabilità del risultato di misurazione ottenuto, indipendentemente da uno strumento wireless invece che dotato di sensori con cavi.

Le misurazioni devono essere eseguite da personale capace sia di eseguire le misurazioni stesse che di interpretare al meglio i valori dell'analisi eseguita. Che si tratti di un'analisi al fine di stabilire eventuali dispersioni, invece che certificazioni o riqualificazioni energetiche di un edificio, è necessario far eseguire il lavoro da personale qualificato.

Dal momento che questo articolo intende accennare all'argomento risparmio energetico, si prova a dare indicazioni utili al proprietario di un immobile, al fine di trovare eventuali dispersioni che incidono in maniera determinante sulla bolletta da pagare, in poche parole.

Ecco perché è importante eseguire l'analisi accurata, attraverso queste specifiche strumentazioni, sia sulle pareti verticali, sul tetto e sul pavimento, e sui vetri.

Anche la misurazione del vetro è importante, visto che si fa un lavoro tanto vale farlo bene. Lastre di vetro singolo, multistrato, trattamenti di tempra oppure basso emissivi, o le diverse cose insieme, influiscono in maniera determinante su quella che poi è la resa energetica, senza dimenticare l'analisi della corretta posa in opera del vetro nei serramenti.

Andando ad eseguire una corretta misurazione, è possibile rimediare a tutta una serie di eventuali errori per avere una maggiore resa termica, di conseguenza un vero risparmio energetico in denaro ed in rendimento termico.

Prese d'aria negli edifici

Ricordiamo ovviamente ancora una volta (come sempre negli articoli relativi al rendimento energetico), perché è di fondamentale importanza, che per ricercare quelle che possono essere considerate più o meno piccole imperfezioni di isolamento, occorre avere una coibentazione ben realizzata; in caso contrario sarebbe illogico ed arduo cercare la pagliuzza quando sfugge la trave.

Non dimentichiamo nemmeno che, se il termoflussimetro può incrementare il rendimento energetico andando ad eliminare dannosi spifferi d'aria, le prese d'aria da avere negli edifici sono obbligatorie per legge, affinché vi possa essere un ricambio importante e salutare di aria, onde evitare anche situazioni di pericolo dove gas dannosi possano diventare residui in ambiente domestico.

Un salutare e quotidiano ricambio di aria è fondamentale in ogni ambiente domestico, ovviamente anche quando e dove è freddo, almeno 15 – 20 minuti al giorno di aerazione del locale con le finestre completamente spalancate contribuisce a prevenire eventuali residui di umidità, e soprattutto si respira in ambienti più idonei in quanto aerati ed igienici.

Questa operazione è di fondamentale importanza e non deve essere confusa con il risparmio energetico: il risparmio energetico deve sì avvenire ma in condizioni igieniche idonee.

Ahimè non è la prima volta che sento di persone che per evitare di far entrare il freddo chiudono le prese d'aria con nastro adesivo e pellicola di cellulosa (cellophane): oltre che essere un'azione illegale (sì, perché il fatto che uno sia proprietario di casa non gli consente di fare tutto ciò che vuole anche se è a casa sua) è potenzialmente pericolosa, per non dire letale.

Un mancato scambio di aria in situazione di pericolo può rivelarsi fatale se l'aria stessa risulta satura di gas dannosi. Una lieve ma costante corrente d'aria deve sempre essere presente per legge, al fine di tutelare la salute delle persone.

Ed una sana, corretta e lieve corrente d'aria all'interno dei locali permette di vivere in un ambiente igienicamente corretto laddove sia presente una coibentazione ottimale capace di incidere in maniera rilevante sul risparmio energetico, ed il termoflussimetro usato da personale qualificato e competente può aiutare ulteriormente in questo obiettivo.

 

               

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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