Surriscaldamento notebook: come evitare

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Surriscaldamento notebook, come evitare
(photo by PublicDomainPictures on Pixabay)

Surriscaldamento notebook, come evitare: si possono usare dispositivi esterni correttamente impiegati, come basi raffreddanti ed estrattori di aria (ventole di aspirazione).


Il surriscaldamento del notebook è uno dei limiti del dispositivo, forse il limite maggiore, può essere dettato dai componenti interni, come CPU e GPU, e i dispositivi di raffreddamento esterni possono risolvere il problema. Personalmente, sono la soluzione per migliorare la durata del mio vecchio notebook.

Surriscaldamento notebook: software per controllare la temperatura dei componenti

Questi sono due software gratuiti, ti indico i link per il download:

• quello che uso io è HWMONITOR, Software, CPUID; fai click su Download > Zip English: cpuid.com.

Semplicissimo da usare, mostra la massima temperatura raggiunta dai diversi componenti, importante parametro di riferimento, e la temperatura in tempo reale.

Un software piuttosto spartano, ma efficace e concreto, di quelli che non ti fanno perdere tempo.

Speccy, che fornisce tante informazioni dettagliate su ogni componente del notebook, fai click su Download Free Version: da questa pagina.

Pulizia delle superfici di appoggio, e corretta alimentazione dei dispositivi utilizzati: due cose da tenere in considerazione.

Preservare il più a lungo possibile il notebook, passa anche, e soprattutto, dall'evitare il surriscaldamento dei componenti interni.

Semplici consigli per evitare il surriscaldamento del notebook

1) Se ti accorgi che il notebook scalda parecchio, è meglio anticipare eventuali problemi di surriscaldamento, senza aspettare oltre, alcuni dispositivi di raffreddamento esterni possono tornare utili in modo semplice ed efficace.

Fa attenzione alla temperatura della CPU

Il processore del PC, in inglese Central Processing Unit, CPU, è probabilmente il componente a maggiore rischio di surriscaldamento.

• Se la CPU va oltre, o meglio ancora, se arriva agli 80°C, tieni controllata la temperatura, è il momento di intervenire.

• Se la temperatura va oltre i 90°C, meglio preoccuparsi; spegni il notebook, e trova una soluzione; non aspettare oltre, il punto di fusione (99°C) è vicino.

Anche solo 4, 5°C in meno, possono fare la differenza, preservare i componenti interni del notebook più a lungo, e mantenerli lontani dal punto di rottura.

Pulizia del notebook e della base di appoggio

2) Mantieni il più pulito possibile il notebook, specialmente dalla polvere, che si forma con estrema facilità, con un panno morbido e asciutto e bomboletta di aria compressa, con particolare attenzione alle griglie di ventilazione.

3) Mantieni pulita anche la superficie di appoggio del dispositivo, per impedire che possa aspirare polvere, dalle griglie di ventilazione.

Se invece non utilizzi il notebook sul tavolo, ma un po' ovunque, usa spesso una bomboletta di aria compressa per mantenere pulite le griglie di ventilazione sotto il notebook.

Base raffreddante

4) Se hai intenzione di acquistare una base di raffreddamento per il notebook, scegli un prodotto di qualità, e con le ventole posizionate in corrispondenza dei punti critici dove il notebook tende a surriscaldare maggiormente; non tutti sono i notebook sono uguali.

Non collegare i dispositivi di raffreddamento al notebook

5) Eventuali dispositivi esterni di raffreddamento, come la base raffreddante o la ventola di aspirazione, meglio siano alimentati separatamente dal notebook, con alimentatori come quelli per la ricarica del cellulare.

Questo, per evitare che possa surriscaldare ulteriormente; come logico che accada quando dispositivi esterni, come quelli per il raffreddamento, vengono collegati alle porte USB del notebook, richiedono ulteriore energia, e lo fanno lavorare di più.

Non dimenticare che i dispositivi di raffreddamento, restano sempre accesi mentre si usa il notebook, quindi consumano costantemente energia.

Collegandoli invece alla rete elettrica, con un alimentatore adeguato, e separato dal notebook, fanno risparmiare notevole lavoro al notebook, che di conseguenza scalderà meno.

Solitamente, i dispositivi di raffreddamento sono alimentati con 5 Volt di tensione, grazie alle porte USB, la cui potenza erogata è 500 milliAmpere (mA).

Evitare che la polvere si depositi sul dispositivo

Il problema del surriscaldamento del notebook, soprattutto quando le temperature climatiche sono parecchio calde, e nei locali senza aria condizionata, è spesso presente, specialmente quando il dispositivo inizia ad avere qualche anno di età.

Tanto per quanto riguarda le basi di raffreddamento, (laptop cooling pad), quanto per le ventole di aspirazione (vacuum laptop cooler), ci sono diverse soluzioni interessanti.

Quantomeno, mettere un freno al surriscaldamento, e con una spesa, tutto sommato abbordabile, nel nobile tentativo di prolungare quanto più possibile la durata dei componenti interni al notebook, e la vita dello stesso.

Il primo nemico: la polvere

Il primo nemico del notebook, è la polvere. Quindi, è importante mantenere pulita la superficie di appoggio del notebook, e quella dell'eventuale base di raffreddamento.

Le bombolette di aria compressa risultano essere un valido alleato, per mantenere pulite almeno le griglie di aspirazione/espulsione dell'aria.

Io ne faccio sempre una piccola scorta, che mi dura per più di un anno.

Se decidi di provare a usare l'aspirapolvere, per toglierla dall'interno del notebook, fa attenzione che non sia troppo forte la potenza di aspirazione, in quanto potrebbe rovinare i componenti interni.

Quindi, la potenza di aspirazione dev'essere regolabile, o comunque attenuata.

Pulizia con aspirapolvere

Se procedi in questa direzione:

sulla bocchetta dell'aspirapolvere, metti un panno per ridurre la potenza di aspirazione, che se troppo forte, rovina il notebook;

• con il notebook spento, e scollegato dall'alimentazione elettrica, e da ogni cavo;

• dirigi l'erogazione di aria compressa spray, verso la griglia di ventilazione dove l'aria viene aspirata dal notebook, quando è in funzione;

• con l'aspiratore, aspiri dalla griglia di ventilazione dove normalmente l'aria calda viene espulsa dal notebook, per dissipare il calore.

In questo modo, si va a far fare il percorso inverso all'aria, in modo da provare a rimuovere quanta più polvere possibile dall'interno del notebook, tentando di rimuovere anche quei residui ormai adagiati nel normale percorso di espulsione.

Evita che la polvere si depositi sulla superficie di appoggio del notebook, o della base raffreddante, è la prima cosa da fare per limitare il surriscaldamento del dispositivo.

Pulendo le superfici tutti i giorni con un panno, o almeno a giorni alterni, si pulisce più velocemente in quanto c' meno polvere da rimuovere.

Potenza dei dispositivi di raffreddamento giusta e mirata

I dispositivi di raffreddamento, che siano basi raffreddanti invece che ventole di aspirazione, non è necessario che siano eccessivamente potenti, l'importante è che la potenza prodotta sia utilizzata correttamente.

Base raffreddante: aria dove serve

La base di raffreddamento, deve indirizzare l'aria prodotta dove effettivamente serve in modo concreto, non produrre un notevole spostamento di aria, che poi non serve a molto.

Ventola di aspirazione

La stessa cosa vale per la ventola di aspirazione, deve avere la giusta potenza e favorire la dissipazione del calore, non aspirare indiscriminatamente l'aria compromettendone la corretta aerazione interna.

I dispositivi di raffreddamento esterni per notebook, vengono realizzati su misura; conviene comunque soffermarsi sulla potenza adeguata, quando si intende acquistare uno specifico dispositivo.

D'altro canto, nemmeno una potenza scarsa andrebbe ad assolvere il proprio compito, ed è preferibile che sia un po' in più (poco), che in meno.

Riservare dunque la giusta attenzione ai giri per minuto delle ventole (Record per minute, rpm), e alla quantità di aria spostata in un minuto, espressa in Cubic feet per minute, cfm.

Surriscaldamento notebook: soluzione combo base raffreddante - aspiratore

Personalmente, la base raffreddante la utilizzo sempre (DeepCool Multi Core X8), dato che il mio notebook è vecchiotto.

Utilizzo in combinazione anche la ventola di aspirazione di aria dalla CPU.

Nel mio caso, funziona, il vecchiotto resiste, e la temperatura della CPU, quella che scalda di più, non va mai oltre i 70°C.

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho conosciuto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.
Invecchiando, ho scoperto che mi piace portare il cappello.