Stampante: storia e caratteristiche di una periferica molto utile

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Stampante multifunzione con scanner
(photo by Steve Buissinne on Pixabay)

Stampante: per salvare su carta quanto presente nel dispositivo, comoda anche per stampare documenti necessari ed evitare code agli sportelli.


La qualità di stampa ottenuta sulla carta dipende dalla capacità della stampante di riprodurre al meglio il lavoro presente nella memoria del dispositivo, nonché dalla qualità della carta stessa, specifica per ogni esigenza.

Cenni storici della stampante

La stampa di dati su carta abbinata al Personal Computer, possiamo dire che è nata, cresciuta e si è evoluta da quando i calcolatori sono apparsi.

I primi tipi di calcolatore infatti, erano privi di monitor, e trasferivano i dati richiesti su carta, immensa parte dei dati presente nella loro memoria.

Le prime stampanti per PC, svolgevano il loro lavoro grazie ad aghi, anche se i primi risultati non erano qualitativamente molto apprezzabili, ma allora era comunque un passo in avanti.

Venne ampliato il numero di aghi disponibili per la stampa, e già si riuscì a ottenere risultati migliori anche per quanto riguardava la grafica, non solo per i caratteri di testo; ovvero sin dove arrivava il lavoro dei primissimi modelli.

Nei primissimi anni 70, fece la comparsa quella che utilizzava la tecnica di stampa InkJet, a getto di inchiostro, grazie all'impiego di una testina piezoelettrica, che mediante il passaggio della corrente, esegue una pressione sul foglio, stampando i dati.

Anche se il mercato privato, dovette aspettare fino agli anni 80, per avere la disponibilità di questo prodotto.

Stampante a colori

Pochi anni dopo però, grazie ai continui studi e miglioramenti apportati, si rese disponibile anche il tipo a colori, e venne abbattuto un altro tabù nell'informatica moderna.

Negli stessi anni, venne presentata sul mercato anche la stampante laser (LaserJet).

I primi modelli, come spesso accade, avevano prezzi proibitivi, erano piuttosto ingombranti, e il loro funzionamento non era sempre lineare.

L'applicazione dei programmatori delle case produttrici però, riuscì a sviluppare software molto idonei, a decretare un ottimo funzionamento delle stampanti.

Quelle ad aghi (Amazon.it) hanno lasciato il posto oggi alle InkJet, d alle laserJet, anche se non sono certo scomparse dal mercato: il loro utilizzo, anche se considerato obsoleto da molti, trova ancora impiego in particolari processi di stampa.

InkJet

Il successo commerciale decretato dalla “Inkjet”, non può essere messo in discussione: hanno raggiunto prezzi economici, affidabilità, buona qualità di stampa, e secondo i modelli, una ricca e completa dotazione di software per soddisfare ogni esigenza.

Il getto d'inchiostro, viene proiettato su carta dagli ugelli: una volta riscaldato (da resistenze elettriche, o per pressione, grazie a una pompa piezoelettrica), viene spinto sulla carta da una notevole quantità di ugelli.

Evolute stampanti Inkjet, sono anche in grado di offrire un'apprezzabile qualità fotografica delle immagini stampate; in questo caso, si rende però necessario utilizzare carta specifica e risoluzione di stampa adeguata.

Risultano essere stampanti robuste, non troppo rumorose (caratteristica questa che dipende molto anche dal modello e relativo prezzo), e affidabili.

Risulta importante una periodica pulizia delle testine di stampa, processo comunque che è possibile far eseguire al software, sacrificando non altro che un foglio di carta presente nell'alloggiamento; se ne è provvista, e non è a carica manuale dei fogli.

In questo caso, prima dell'operazione di pulizia, non si deve fare altro che inserire un foglio.

Si trovano in commercio appositi detergenti per una più profonda pulizia delle testine (Amazon.it), operazione da effettuare con regolarità se hai esigenze qualitativamente alte, per quanto riguarda il risultato di stampa.

Oggi, facendo un modesto paragone, costa più l'inchiostro,, non solo per quanto riguarda il modello InkJet.

Per questo, conviene comprare cartucce rigenerate, si ha un notevole risparmio di denaro, e la qualità di stampa, può essere molto alta, se scegli con attenzione.

La qualità dell'inchiostro utilizzato, influisce sul lavoro delle testine, e la conseguente ostruzione degli ugelli.

LaserJet

È più costosa di una InkJet, fatte le dovute valutazioni di qualità.

Si riscontra però un risparmio sulla quantità di carta, che un toner è in grado di stampare.

Il toner contiene l'inchiostro, e il laser agisce in combinazione, procedendo alla stampa.

Parti preziose nella LaserJet, sono il toner, e il tamburo fotosensibile: il raggio laser disegna su questo l'oggetto della stampa (caratteri o immagini), con scariche elettrostatiche, che calamitano i pigmenti di colore presenti nel toner, e vengono trasferiti su carta.

Il lavoro di una laser, viene spesso paragonato a quello di una fotocopiatrice.

Munite di un alloggiamento per la carta, sono in grado di stampare una buona quantità di fogli al minuto.

I toner, come le cartucce delle stampanti InkJet, non sono per niente economici quando originali: l'economia si ottiene dalla velocità di stampa, e dalla quantità di documenti che il toner è in grado di stampare.

Anche in quella laser è possibile la stampa a colori, 4 toner distinti come accade nelle cartucce InkJet.

Se non hai esigenze di stampa a colori, basta il toner monocromatico nero.

Quale scegliere

Devi avere chiaro quale per utilizzo serve.

Se per diletto che per altro, e non hai necessità di utilizzarla molto, una InkJet economica, è più che sufficiente.

Se hai maggiori esigenze di qualità, tempo, risoluzione grafica della stampa, devi pensare a un prodotto di qualità superiore.

Per stampare molti fogli relativi al solo testo invece, una buona stampante laser bianco e nero, è la soluzione ideale.

Il costo del toner viene ammortizzato dalla notevole quantità di documenti, che sarai in grado di stampare.

Per esigenze quantitative di stampa, conviene prendere in seria considerazione quella laser.

Maggiore è la risoluzione, più minuscoli saranno i getti di inchiostro proiettati sulla carta, che rendono il più fedelmente possibile, il file da stampare.

Nel caso dei 4 colori (Amazon.it), ci sono le quattro opzioni di colore standard (nero, giallo, ciano, magenta), offre buoni risultati.

Se vuoi una qualità maggiore nelle sfumature di colore, puoi considerare l'acquisto di una esacromatica (Amazon.it), che utilizza due colori intermedi, per completare i quattro standard.

Il software in dotazione, oltre che i driver necessari per il funzionamento, può contenere più o meno programmi.

Aspetti basilari da ricordare:

velocità di stampa;

risoluzione grafica.