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Scanner: funzionamento, tipologie, caratteristiche

6 minuti
aggiornato il
Scanner (immagine vettoriale), acquisire documenti copiandoli nella memoria del dispositivo, quindi bene veloce e preciso nella lettura e acquisizione dei documenti

Scanner

Lo scanner (termine inglese che significa scansionatore) è una periferica da collegare al pc per acquisire documenti in modalità ottica, fogli stampati, immagini, pagine di libri, riviste, etc. e restituire quindi nella memoria del pc l'immagine relativa a quanto copiato ed acquisito nella memoria del dispositivo.

Come funziona lo scanner

Fatto questo, l'utente potrà disporre di tale immagine nel computer e modificarla come meglio crede, con software per elaborare le immagini, oppure, nel caso di una pagina contenente testo, convertire i caratteri scannerizzati grazie a programmi specifici per convertire l'immagine (che contiene del testo) in un file di testo compatibile con il proprio pc.

Il riconoscimento ottico dei caratteri è conosciuto come OCR (Optical Character Recognition).

Prima di capire le diverse tipologie del prodotto, spendiamo due righe a proposito del suo funzionamento.
Lo scanner legge attraverso il dispositivo ottico di cui è dotato l'immagine, questa viene digitalizzata, ovvero convertita in numeri che possono essere elaborati e memorizzati dal computer.

Questo si chiama campionamento.
Il campionamento non è altro che la traduzione di un'immagine in numeri, in una sorta di puzzle dove ad ogni numero corrisponde una porzione di immagine definita da un valore numerico.

A ciascun valore numerico è associato un colore, è l'insieme di tutti i pezzi del puzzle che formano l'immagine.
Le immagini percepite dall'occhio umano sono un insieme di punti luminosi che rappresentano un quadro visivo.
Per acquisire l'immagine il computer ha bisogno che questa sia suddivisa in numeri, ed in punti, ciascun punto rappresentato da un numero.

Quindi possiamo immaginare una griglia, composta da tanti piccoli pezzi (punti) di immagine, che messi insieme formano il sopracitato puzzle.
Se il numero di tutte le caselle della griglia è sufficientemente elevato, l'occhio umano percepisce la sola immagine, senza la griglia.

Perché tutte queste considerazioni ?!

Perché lo spessore di questa griglia (raster) rappresenta la risoluzione di campionamento dell'immagine in cui ogni punto, o casella, si chiama pixel.

Questo di conseguenza incide sulla scelta dello scanner da acquistare.

Un fotografo professionista ad esempio, necessita di uno scanner ad alta risoluzione per acquisire, nel miglior modo possibile le immagini nel computer.
In caso invece di file di testo da scannerizzare, la risoluzione può essere inferiore.

I colori basilari per formare altri colori sono: rosso, verde e blu ed RGB sta proprio per Red, Green, Blue.

Ciascun pixel può assumere una differente profondità di colore (bit depth).
Più elevata risulta essere questa profondità, maggiore sarà la qualità dell'immagine, perché l'occhio umano noterà meno differenze tra l'immagine originale e quella acquisita (scannerizzata).

Da quanto si può comprendere questa profondità è quantificata in bit.

16 bit rappresentano un valore accettabile relativo alla profondità per ciascuno dei tre colori sopracitati.

Unendo i tre colori fondamentali si ottengono 48 bit, con una risoluzione davvero elevata: in caso di ritocco di un'immagine a livello professionale, il ritocco può essere infinitesimale.
24 bit sono più che sufficienti per un impiego non professionale delle immagini.

La differenza tra massimo livello di nero e di bianco che uno scanner è capace di rilevare, è definito intervallo di densità (Dynamic range).

Tipologie di scanner

Troviamo differenti tipologie di scanner adatti per ogni esigenza:

Scanner piano
Adotta un gruppo ottico che legge, scorrendo, il documento in modo parallelo.
Il documento è fermo sul piano orizzontale, mentre il gruppo ottico si sposta e legge il documento stesso.

Il fascio luminoso creato da una lampada alla xeno proiettato sul documento, viene raccolto da lenti che dividono il fascio luminoso in rosso verde e blu.

I sensori CCD (Charge Coupled Device) rilevano i colori inviati dalle lenti.
La risoluzione ottica è definita dalla quantità di sensori quantificata in ppi (o dpi).

Praticamente è il primo dei due numeri che si trova nelle specifiche tecniche relative allo scanner.
In uno scanner ad esempio con risoluzione di 1200×2400 la risoluzione ottica equivale a 1200 dpi.

Scanner a tamburo

Il gruppo ottico rimane fermo, è il foglio che, inserito su di un rullo, ruota per essere letto.
Si tratta di apparecchiature impiegate per uso industriale, tipografico, dove la quantità di fogli da acquisire è elevata.

Scanner ad inserimento fogli

Ha l'aspetto di una stampante, il vano per inserire i fogli, dove questi vengono letti ed acquisiti nel computer.
Anche in questo caso è indicato per chi ha esigenze di molteplici documenti da copiare.

Scanner per pellicola

Sono destinati esclusivamente ad acquisire e digitalizzare il contenuto relativo a pellicole fotografiche.

Scanner a mano

Sono di dimensioni piuttosto contenute, denominati anche a penna, vengono fatti scorrere sul documento per leggere i dati da digitalizzare e memorizzare nel computer.
Sono indicati per piccole scansioni, per porzioni di testo, od immagine.

Caratteristiche dello scanner

Per acquistare lo scanner è necessario decidere quali siano le nostre esigenze, dettate dalle necessità.
Più saranno alte le esigenze, più ovviamente il prezzo è destinato a salire, soprattutto se si punta ad un apparecchio dalle prestazioni professionali.

Tuttavia, anche per un uso domestico è bene tenere conto delle seguenti caratteristiche:

Il formato, in caso di scanner piano bene essere certi che sia supportato il formato dei fogli A4, inutile prenderne uno più piccolo, anche perché per quanto riguarda i modelli entry-level il prezzo è davvero alla portata di qualsiasi tasca.

Inoltre, è necessario stabilire quale sia il limite massimo in dimensione delle scansioni da effettuare, di conseguenza scegliere il prodotto più adatto.

La Risoluzione, come accennato sopra questa è relativa alla risoluzione ottica, quindi la definizione dell'immagine.
Inferiore a 600 è sconsigliata.

La velocità di scansione determina spesso il prezzo, in quanto in apparecchi di prezzo più economico è sovente incontrare tempi effettivi di scansione molto alti per ogni singolo documento.

Questo deve essere deciso in base alla velocità di lavoro cui si necessita.
Il tempo di scansione deve essere sommato a quello di anteprima della pagina ed a quanto tempo effettivamente viene impiegato per avere il documento scansionato nella memoria del pc o altro dispositivo.

Assicurarsi bene di questa prerogativa, in alcuni modelli un completo processo di scansione può richiedere anche un paio di minuti per documento.
Se avete decine di copie da scansionare, inizia a diventare operazione che richiede molto tempo.

La profondità del colore, anche in questo caso, come accennato sopra: 16 bit sono più che sufficienti per uso amatoriale, se pretendete qualcosa in più meglio puntare sui 24 bit.
Tuttavia, modelli con 48 bit di risoluzione vengono spesso offerti, i modelli base almeno, a prezzi interessanti.

● L'USB è sempre molto comoda, adatta a molti dispositivi, versatile e veloce da utilizzare (anche se wi fi è ormai la regola), quindi pressoché collegabile ovunque, anche a dispositivi di recente generazione.

● Il software in dotazione dipende dalle esigenze individuali, quindi valutato di conseguenza.

Un fotografo professionista od un grafico ad esempio dispongono certamente sui loro pc di software appositi, oltre a quello interessante che possono trovare a corredo con scanner di un certo livello.
Anche nei modelli entry-level comunque, sono ormai tutti (o quasi) corredati di programmi relativi al foto ritocco.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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