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Uno che scrive

Come ricaricare correttamente la batteria dello smartphone ?

4 minuti
aggiornato il
Un corretto sistema di ricarica allunga la vita alla batteria del dispositivo, quindi è opportuno controllare che il caricabatteria sia sempre in condizioni ottimali e non si surriscaldi

Batteria dello smartphone in carica

Come ricaricare correttamente la batteria dello smartphone ? Semplice, con un pizzico di logica, senza mai eccedere.
Non serve lasciarlo sotto carica più del necessario come non serve lasciare scaricare la batteria quasi completamente, sebbene i dispositivi più evoluti praticamente si gestiscono da soli.

Protezione automatica della batteria del dispositivo

La protezione della batteria è salvaguardata dal dispositivo stesso e dal caricabatteria.

Quando ricaricare lo smartphone dunque ?!

Si può fare tranquillamente quando la carica scende sotto il 20% senza aspettare che arrivi sotto il 10%.

Con la tecnologia di oggi i sensori ed i microchip sono praticamente ovunque; quando la carica è completa, sia il dispositivo che il caricabatterie si fermano.

Quindi, uno dei luoghi comuni che spesso si sentono, o si leggono, come quello che lasciare in carica la batteria tutta notte potrebbe danneggiarla, non corrisponde al vero; era così un tempo forse con quelle in nichel cadmio.

Per il semplice motivo che i dispositivi di ultima generazione gestiscono anche questo aspetto:

batteria carica al 100%: la carica si interrompe. Punto.

Se hai notato, quando lo smartphone è sotto carica, il caricabatteria produce un certo calore essendo collegato alla rete elettrica, se lo tocchi con la mano te ne accorgi, quando invece la carica è completa il caricabatterie smette di funzionare e non produce più calore.

Questo significa l'automatica protezione della batteria grazie allo specifico circuito elettronico predisposto, ormai usuale nei dispositivi di ultima generazione.

Quando mettere sotto carica il dispositivo ?

Come sempre la logica ha il suo perché.
Può capitare che la batteria si scarichi oltre il dovuto, ad esempio quando non si ha la possibilità di avere a disposizione la rete elettrica; a piedi in montagna, etc.

Insomma, può succedere.

Collegare il dispositivo al caricabatteria quando la carica arriva al 15% o comunque scende sotto il 20% va bene, inutile aspettare oltre e rischiare di farla arrivare allo 0%.

Quando la batteria ha completato la carica, sempre a rigor di logica stacchiamo il caricabatterie dalla rete elettrica, anche perché se il dispositivo carico viene utilizzato.

Ovvio che non ci si deve svegliare alle 4 alle 5 del mattino se si è messo il dispositivo sotto carica prima di andare a dormire; quando ci si sveglia e ci si alza, lo si trova carico.

Non ha senso logico nemmeno metterlo sotto carica quando questa è sopra il 20%, a meno che non si abbiano esigenze particolari; devo partire, non so per quanto non potrò ricaricare la batteria, quindi parto con la carica al 100%.

Sono solo eccezioni, tutto qua, quando invece si può disporre della rete elettrica si collega il dispositivo sotto carica quando scende sotto il 15 – 20% e lo si toglie quando la carica è completata.

La carica della batteria dello smart(i)phone

Lasciare la batteria sotto carica quando ha raggiunto il 100% la può danneggiare ?

Come già scritto e come ormai sappiamo, no.
I sensori interrompono l'erogazione di corrente quando la batteria è carica, e poi il 100% è solo virtuale, in quanto sempre loro, i sensori più evoluti la mantengono qualcosa sotto il 100% quando completamente carica, così come qualcosa sopra lo 0% quando è completamente scarica.

Questo al fine di proteggere la batteria evitando sbalzi eccessivi; erogazione continua di corrente inutile quando la carica è completa, e rischi di danneggiamento quando la batteria si scarica completamente.

Ormai i dispositivi di ultima generazione, già da qualche anno a questa parte utilizzano batterie agli ioni di litio, quelle più recenti ancora ai polimeri di litio, un'evoluzione della precedente.

I dispositivi (smartphone, Iphone, tablet) hanno la capacit&agrave anch'essi, oltre ai caricabatterie, di interrompere il flusso di erogazione della carica quando è completa, così come di spegnersi quando questa ha limiti troppo bassi.

Anche se sul display del dispositivo si legge una percentuale di carica del 2%, questa teoricamente arriva al 10&#37, ma il circuito elettronico protegge la batteria obbligando di fatto a metterla sotto carica, evitando di danneggiarla se si scaricasse completamente.

Lo stesso discorso avviene per il contrario; perché mai continuare la carica se è completa ?

E poi anche in questo caso, quando si legge sul display del dispositivo la percentuale del 100% di carica, questa teoricamente arriva al 90%, ma possiamo anche ipotizzare che la carica della batteria sia sempre mantenuta (dai sensori) tra il 20% e l'80%, in modo da preservarla e farla durare il più a lungo possibile.

Il che può sembrare ironico, dato l'elevato consumo medio dei dispositivi di ultima generazione; aggiornamenti continui, tante applicazioni, visualizzazione di video, accesi 24 ore al giorno, etc.

Spegnere lo smartphone di notte è una buona abitudine se di notte non serve o non si vuole essere disturbati.

Ovviamente se invece c'è la necessità di lasciarlo tassativamente acceso si farà qualche carica in più, e si valuta la possibilità di acquistare un dispositivo con batteria molto potente (es.: 3.000 mAh) che dura di più paragonando lo stesso utilizzo con una batteria di 2.000 mAh.

Insomma, con la carica della batteria possiamo dormire sonni tranquilli ?!

Decisamente sì.

 

               

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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