Come fare una prova di ascolto dell’impianto

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Come fare una buona prova di ascolto del proprio impianto hi fi? In modo indipendente, nel proprio ambiente domestico, tenendo conto solo in modo oggettivo del proprio riscontro
Bellissima sala di ascolto della musica

Come fare una prova di ascolto dell’impianto Hi-Fi: per giudicare le prestazioni sonore serve ascoltare e dare un giudizio indipendente.

  1. Senza trucco e senza inganno
  2. Specifiche tecniche di componenti audio e ambiente di ascolto
  3. Il giudizio dev'essere indipendente da tutto e tutti
    1. Indipendente dai prezzi
    2. Prove comparative
  4. Prova di ascolto
    1. Preriscaldamento dispositivi
    2. Fidati del tuo istinto
    3. Dimenticati qualche giorno…
    4. Usa gli stessi dischi
    5. Cosa non dimenticare

Come fare una prova di ascolto dell'impianto Hi-Fi: senza trucco e senza inganno

Non ci può essere né trucco né inganno, lo devi ascoltare suonare ed arrivare ad esprimere un giudizio indipendente da tutto a da tutti.
Anche, e soprattutto, dai dati tecnici.

Specifiche tecniche di componenti audio e ambiente di ascolto

È ovvio, che specifici requisiti tecnici equivalgono ad altrettante specifiche prestazioni; prestazioni di riproduzione sonora, che comunque possono variare, e non poco, in base ad uno specifico ambiente di ascolto ed ai componenti audio impiegati.

Perché può cambiare totalmente la sonorità in base a tanti motivi, che fanno riferimento sempre all'acustica ambientale di uno specifico locale, per quanto riguarda ovviamente la sala di ascolto.

Diamo per scontato che quello che è l'ambiente di ascolto sia adeguato a far suonare la musica; determinati componenti hanno una certa risposta sonora, altri differente, che anche quando minima non è certo meno importante, in quanto la riproduzione sonora di qualità si basa anche sui dettagli.

Il giudizio dev'essere indipendente: da tutto e tutti

Qualche anno fa, con un impianto Hi-Fi, ascoltavo un CD, dove in un passaggio il flauto di Jiří Stivín raggiungeva tonalità particolarmente acute, dove addirittura il suono tendeva a stridere.

Un passaggio che realmente mette a dura prova l'impianto, e sostituendo semplicemente il cavo di segnale tra preamplificatore e finale, il difetto scompariva.

Per inciso, il disco in oggetto è di quelli che utilizzo anche per provare i componenti audio.

Non si trattava di un difetto vistoso, eclatante; tuttavia era uno di quei particolari che disturbava l'ascolto, non forniva un'adeguata riproduzione sonora.

E penso sempre all'esempio del vetro, che più risulta pulito maggiore visibilità si ha, e paragonato al segnale audio, meno questo viene ostruito, sporcato, e maggiore è la pulizia del segnale acustico.

Il giudizio: indipendente dai prezzi

Tra i due cavi, manco a dirlo, c'era una differenza di costo notevole; il cavo che ha corretto il difetto, costava 5 volte più dell'altro.

Costo a parte, è stato l'ascolto a stabilire che la riproduzione sonora era migliorata in qualità, indipendentemente da tutto.

Avevo provato in precedenza altri cavi, anch'essi molto più costosi di quello che avevo, ma il difetto restava tale e quale.

Quindi, anche se il giudizio avrebbe potuto essere influenzato, anche inconsciamente, dal fatto di sapere il costo maggiore di un cavo rispetto ad un altro, durante l'ascolto non si presentavano miglioramenti degni di tale definizione.

Non è la prima volta che, anche per sperimentare, dal mio rivenditore di fiducia prendo in prestito cavi e componenti dei quali non so nulla, proprio per essere meno influenzabile possibile durante le prove di ascolto dell'impianto.

Certo, leggi una marca e sai già a grandi linee con quali componenti audio hai a che fare, tuttavia, è anche l'approccio con il quale ci si appresta all'ascolto, che può fare la differenza.

Le prove comparative con altri dispositivi

L'ultima volta che ho cambiato il sistema di amplificazione, ho provato diversi componenti nel mio abituale ambiente di ascolto, con diverse soluzioni, sia amplificatori integrati che Pre+Finale.

Ne avevo provati alcuni, le cui marche le conoscevo perché le avevo lette sulle riviste specializzate, però dei dispositivi in prova, non conoscevo ancora né costo, né specifiche tecniche, proprio perché volevo che il giudizio fosse solo ed esclusivamente sulla riproduzione sonora nel mio ambiente d'ascolto.

E così è stato, dopo diversi giorni, in cui ho volutamente dimenticato un dispositivo, per provarne un altro, per poi, di punto in bianco, riascoltarlo di nuovo, per capire quale preferivo.

Ho scelto un'accoppiata Pre+Finale che ho ritenuto migliore di un integrato, che ho saputo poi costava oltre il 30% in più, e sulla carta aveva specifiche tecniche che teoricamente avrebbero dovuto far sbocciare, far aprire meglio le casse (ok, diffusori acustici).

Prova di ascolto dell'impianto Hi-Fi

1) Per quanto mi riguarda, valutare un componente audio rende meglio se si conosce il meno possibile del componente stesso, per non risultare in qualche misura condizionato nella scelta, perché una fama può essere più pesante e suggestiva di un'altra.

2) Quando ho la possibilità di valutare un impianto nel mio ambiente domestico, in quella che è la mia abituale sala di ascolto, facilita, e non poco, le valutazioni.

Preriscaldamento dei componenti audio

Anche se non si ha a che fare con componenti a valvole, il cui pre-riscaldamento è indispensabile prima di un corretto funzionamento, per un periodo di tempo minimo, è bene accendere i componenti audio preventivamente comunque, per lasciarli riscaldare il tempo necessario e poter rendere la riproduzione sonora più veritiera.

Del resto, ogni buon componente elettrico ed elettronico, offre le migliori prestazioni quando in temperatura.

Fidati del tuo istinto

Quando si inizia l'ascolto, istintivamente si comprende se il componente in questione, oggetto della valutazione, piace tanto o poco, o non piace affatto.

La prima sensazione, molto spesso è quella buona, e lavorarci sopra troppo, ripensarci, non porta a granché di buono.

Stai qualche giorno senza ascoltare un dispositivo

Quando si confrontano più componenti, che si pensa possano fare al caso nostro, non è sbagliato, dopo averli ascoltati anche più volte, e già in parte valutati, dimenticarsene per 3, 4 giorni in cui non verranno più ascoltati.

Passato un periodo di tempo simile: quando hai scaldato l'impianto, pronti via, ascolta nuovamente: questo può essere un modo per confermare le sensazioni avute al primo ascolto e aiutare nella scelta.

Quando un componente audio convince, lo fa subito, non ha scoppio ritardato.

Usa gli stessi dischi per le prove comparative dei diversi dispositivi

Usare gli stessi dischi, e che ben si conoscono, aiuta a valutare componenti audio differenti, sottoposti tutti alla medesima prova.

Se il test venisse fatto con dischi diversi, sui diversi componenti da provare, potrebbe falsare le carte in tavola.

Cosa non dimenticare

Le sensazioni, le emozioni suscitate d'istinto, è un discorso; prendere decisioni in base alla potenziale euforia del momento, un altro.

Quando l'istinto ha dato indicazioni, prenditi un attimo di tempo per valutare serenamente; la decisione diventa molto più semplice, aiuta a prendere la direzione di una decisione giusta, invece che sbagliata.