Preamplificatore: considerazioni sulla scelta

Il preamplificatore svolge un ruolo molto importante prima di inviare il segnale audio al finale
(photo by Jörg-Paul Diehn on Pixabay)

Preamplificatore: la sua importanza se decidi di avere l'unità di amplificazione composta da Pre+Finale.


Unità di amplificazione con componenti separati

L'unità di amplificazione costituita da componenti separati, può dare ottimi riscontri in termini di buona riproduzione musicale.
Non dimenticare mai però, quando procedi all'acquisto di un componente audio: è la qualità della riproduzione sonora che deve fare la differenza, null'altro.

Capitalizzare al meglio la spesa

Serve capitalizzare al meglio l'investimento.

Il preamplificatore, ha il delicato compito di gestire il segnale prima di inviarlo all'amplificatore di potenza, che lo passerà poi, ai diffusori acustici.

Amplificatori ne esistono di tutti i prezzi: il prezzo di base però, con componenti separati, è maggiore rispetto ad un amplificatore integrato di base.

Semplificando brutalmente: con 400,00 € ad esempio, puoi comprare un buon integrato, un Pre+Finale allo stesso prezzo, decisamente no.

Poi esistono anche integrati da 20.000,00 €, e oltre, ma questo è un altro discorso.

Soluzioni Pre+Finale

La scelta del preamplificatore, deve risultare fortemente condizionata dal finale di potenza che dovrà pilotare, e viceversa.

Esistono ottime soluzioni Pre+Finale proposte da un determinato produttore, invece che un altro.

I palati più esigenti, che necessariamente devono avere maggiore competenza di un neofita in materia di elettroacustica, possono cercare abbinamenti Pre+Finale di marchi differenti: specifiche caratteristiche del preamplificatore, che devono andarsi ad integrare perfettamente con le qualità del finale di potenza.

Pulizia del segnale inviato dal preamplificatore

Con unità di amplificazione con componenti separati, il preamplificatore dovrà occuparsi solamente, di fornire al finale un segnale pulito, eliminando ogni possibile interferenza che disturba il segnale stesso.

Per fare questo, occorre un'ottima qualità dei materiali impiegati nella costruzione, componenti elettrici con elevato coefficiente conduttivo, materiali isolanti di prim'ordine che non si deteriorano con facilità.

Particolari costruzioni dell'involucro del preamplificatore, atte a garantire una qualità costante nel tempo della riproduzione sonora, che deve risultare il più fedele possibile.

Ascoltare, comparare, ed ascoltare ancora, prima di acquistare.

La scelta del preamplificatore

Nella scelta di due unità per amplificazione, la spesa, incide in modo maggiore.
Due componenti non possono costare come uno solo, in parole povere.

Tuttavia, nella scelta Pre+Finale, il lavoro viene diviso affidando al preamplificatore il compito di supervisionare e gestire il segnale in entrata, lasciando al finale il solo compito, di pilotare i diffusori.

Le possibilità di abbinamento sono molteplici, ed il cavo di segnale che collega le due unità, è un altro aspetto da non sottovalutare; sarebbe sciocco vanificare le potenzialità di una buona accoppiata Pre+Finale, per via del cavo non all'altezza della situazione.

Le scelta del Pre e del Finale, è fortemente legata all'esigenza di ascoltare musica, e la possibilità di apportare migliorie alla riproduzione sonora, giocando con i vari abbinamenti possibili; Pre, Finale, cavo di segnale.

Questa possibilità è più facile con un integrato, fermo restando il fatto che non può essere considerato inferiore per qualità, rispetto a due unità separate.

Il grande passo

Se hai deciso di compiere il grande passo, per provare la qualità delle 2 unità separate, forse è bene affidarsi a due dispositivi dello stesso marchio, per cominciare.

Marchi amati dagli uni odiati da altri: mi sento in dovere di citarne uno, per via del fatto che per oltre 10 anni ho impiegato il Pre+Finale che mi ha regalato grandi soddisfazioni: Naim Audio.

Il Pre deve sollevare il Finale, dal compito di gestire il segnale in entrata, lasciarlo libero di pilotare i diffusori, fargli arrivare il segnale meno deteriorato possibile, affinché venga amplificato, e prenda vita, negli altoparlanti.

Ascoltare, ascoltare, ascoltare ancora. Questa è l'unica soluzione che può guidare nella scelta giusta, effettuando prove comparative di ascolto.