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Considerazioni sulla scelta del preamplificatore

3 minuti
aggiornato il
Il preamplificatore svolge un ruolo molto importante prima di inviare il segnale audio al finale

Amplificatore

Se optiamo per la scelta di un'unità di amplificazione costituita da componenti separati, anche in questo caso non abbiamo che l'imbarazzo della scelta.
Non dimentichiamolo mai però quando procediamo all'acquisto di un componente audio: è la qualità di riproduzione sonora che deve fare la differenza, null'altro.

Dobbiamo capitalizzare al meglio il nostro investimento.
Il preamplificatore ha il delicato compito di gestire il segnale prima di inviarlo all'amplificatore di potenza, che lo passerà poi ai diffusori acustici.

Amplificatori ne esistono di tutti i prezzi: il prezzo di base però con componenti separati è maggiore rispetto ad un amplificatore integrato.
Semplificando brutalmente: con 400,00 € ad esempio possiamo comperare un buon integrato, un pre ed un finale allo stesso prezzo no.
Poi esistono anche integrati da 20.000,00 € ed anche più, ma questo è un altro discorso.

La scelta del preamplificatore deve risultare fortemente condizionata dal finale di potenza che dovrà pilotare, e viceversa.
Esistono ottime soluzioni pre + finale proposte da un determinato produttore invece che un altro.
I palati più esigenti, che necessariamente devono godere di maggiore competenza di un neofita in materia di elettroacustica, possono cercare abbinamenti pre e finale di marchi differenti, specifiche caratteristiche del preamplificatore che devono andarsi ad integrare perfettamente con le qualità del finale di potenza.

Con unità di amplificazione dai componenti separati, il preamplificatore dovrà occuparsi solamente di fornire al finale un segnale pulito, eliminando ogni possibile interferenza che disturba il segnale stesso.

Per fare questo occorre un'ottima qualità dei materiali impiegati nella costruzione, componenti elettrici con elevato coefficiente conduttivo, materiali isolanti di prim'ordine che non si deteriorano con facilità, particolari costruzioni dell'involucro del preamplificatore atte a garantire una qualità costante nel tempo della riproduzione sonora che deve risultare il più fedele possibile.
Ascoltare, comparare, ed ascoltare ancora prima di acquistare.

Scegliere il preamplificatore

Nella scelta di due unità per amplificazione, la spesa come sappiamo incide in modo maggiore.
Due componenti non possono costare come uno per intenderci.
Tuttavia nella scelta pre + finale, il lavoro viene diviso affidando al preamplificatore il compito di supervisionare e gestire il segnale in entrata, lasciando al finale il solo compito di pilotare i diffusori.
Le possibilità di abbinamento sono molteplici, ed il cavo di segnale che collega le due unità è un altro aspetto da non sottovalutare, sarebbe sciocco vanificare le potenzialità di una buona accoppiata pre + finale per via del cavo non all'altezza della situazione.

Le scelta del preamplificatore e finale è fortemente legata alla nostra esigenza di ascoltare musica e possibilità di apportare migliorie alla riproduzione sonora, giocando con i vari abbinamenti possibili, pre + finale+cavo di segnale.
Questa possibilità è più facile che con un integrato, fermo restando il fatto che non può essere considerato inferiore per qualità a due unità separate.

Se abbiamo deciso di compiere il grande passo per provare la qualità del pre + finale, forse è bene affidarsi a due unità dello stesso marchio, per cominciare.
Marchi amati dagli uni odiati da altri: mi sento in dovere di citarne uno, per via del fatto che da 10 anni circa impiego il pre + finale dai quali ben difficilmente mi separerei: Naim Audio.
Il pre deve sollevare il finale dal compito di gestire il segnale in entrata, lasciarlo libero nel pilotare i diffusori, fargli arrivare il segnale meno deteriorato possibile affinché venga amplificato e prenda vita negli altoparlanti.
Ascoltare, ascoltare, ascoltare ancora. Questa è l'unica soluzione che ci può guidare nella scelta giusta.
Se andiamo troppo di fretta… allora lasciamo perdere, ascoltiamo una radiolina qualunque.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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