Mouse, storia di un dispositivo insostituibile

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Mouse per computer
(Photo by Bruno Yamazaky on Unsplash)

Mouse: storia di un dispositivo insostituibile che ha permesso anche ai meno esperti di utilizzare facilmente il PC.


Dopo aver utilizzato per lungo tempo il touchpad, e la tastiera del notebook, ho provato l'esperienza wireless, di un mouse goloso di batterie, ho deciso di tornare al vecchio USB, che una volta collegato al PC non me ne devo preoccupare più.

Se invece wireless e ricaricabile, tanto meglio.

Indispensabile per me il mousepad, per rendere comodo e agevole l'utilizzo, e ne allunga considerevolmente la durata, previene l'usura della base che ospita il tracciamento ottico.

Storia del mouse

Non si può non ricordarne il suo creatore quando si parla di questo dispositivo: Douglas Engelbart (1925-2013, wired.it), che è stato un grande innovatore, e non è solo questo che viene annoverato tra le sue idee, e creazioni.

È il dispositivo di puntamento che, dopo la tastiera, ha rivoluzionato il modo di comunicare con il computer da parte dell'essere umano.

Questo dispositivo, ha decisamente reso, non facile, molto di più, l'utilizzo del PC da parte di, praticamente, chiunque.

Quante persone che usano il PC, nonostante sanno che c'è la tastiera, e in qualche caso sono obbligati a utilizzarla, usano prevalentemente e quasi esclusivamente il mouse?

Personalmente mi piace tantissimo utilizzare la tastiera, anche l'utilizzo delle combinazioni dei tasti, tuttavia il topolino permette di velocizzare e semplificare tantissime operazioni; i 3 tasti, scroller incluso, permettono di gestire, praticamente, il PC.

Un dispositivo entrato nell'uso quotidiano

È entrato così prepotentemente nell'uso quotidiano, che ne sono stati prodotti, e ne sono ancora, così tanti, che inevitabilmente si sono creati modelli pressoché personalizzati, e per tutti i gusti, anche dal punto di vista estetico.

Da ricordare anche la Apple di Steve Jobs, che per prima ha utilizzato questo dispositivo, e compreso la sconfinata potenzialità.

I primi esemplari che hanno spopolato nel mercato, erano quelli meccanici, con la sfera sottostante che permetteva il movimento, e inviava le coordinate al software; il primo che ho avuto era così.

Puntamento ottico

Il puntamento ottico, ha poi sostituito il dispositivo meccanico, è tecnologicamente più avanzato, e destinato a durare di più, perché, se ben tenuto e ben usato, resiste senza problemi all'usura dell'utilizzo.

Se pensiamo che il primo modello realizzato negli anni 60 dal suo inventore, era di legno, e si muoveva grazie a dischi metallici che si muovevano sul supporto di appoggio, crea un contrasto con i modelli odierni, tecnologicamente avanzati a tal punto da avere il tracciamento ottico laser, LED, con design innovativi semplicemente avveniristici, ricercati, ergonomici, essenziali; viene quasi da pensare “oggetti state of the art”.

Trackball

Altro importante dispositivo di puntamento realizzato dopo la Seconda Guerra Mondiale, è stato il Trackball, che utilizzava la sfera, ideato da Ralph Benjamin, classe 1922, scienziato britannico nato in Germania ma spostatosi, rifugiato dapprima in Svizzera, poi mandato in Inghilterra, per fuggire alla persecuzione nazista degli Ebrei.

Il trackball, ha a che fare con il joystick, e il mouse per computer certamente ha avuto, e potuto trarne l'idea, trackball e joystick che arrivano da applicazioni aeronautiche.

Interfaccia grafica

Lo sviluppo dell'interfaccia grafica che potesse trasmettere al PC lo spostamento del dispositivo, ha avuto un ruolo determinante, per certi aspetti la stessa cosa che hanno fatto Apple e Microsoft per il PC: lo hanno reso disponibile ed utilizzabile per chiunque, trovata la chiave di accesso per farlo funzionare su larga scala, non ha smesso di avere riscontro di gradimento dei consumatori.

È un po' come il telecomando, si da per scontato che ci sia, e si pensa quasi che sia impossibile utilizzare il computer senza mouse, o il televisore senza telecomando.

Il topolino, ha sicuramente facilitato l'utilizzo del computer da parte di tantissime persone, soprattutto meno esperte, che probabilmente non si sarebbero mai avvicinate al PC, o avrebbero lasciato perdere presto, se non fosse stato facilitato, e non poco, l'utilizzo grazie a questo dispositivo.

Meccanico

Senza andare troppo a ritroso nel tempo, quello che ha contribuito a far spopolare l'uso del computer, è quello legato al periodo del boom dei PC, ovvero il dispositivo meccanico, con la pallina (sfera) nella parte inferiore, e rotelle per rilevare il movimento, e trasmetterlo al driver, ossia il software che poi mette in pratica sul monitor del PC, l'ordine impartito dall'utente.

La rivoluzione del mouse ottico

Il mouse ottico, è stato senza dubbio anch'esso rivoluzionario, quando ha permesso di andare oltre il meccanico, grazie al LED, e successivamente al laser che permette una maggiore precisione nei dettagli dello spostamento, certamente più indicato a chi lavora con software di grafica, dove anche il movimento minimo e impercettibile, può determinare la buona riuscita di un dettaglio grafico.

USB (Universal Serias Bus)

Altra rivoluzione per quanto riguarda le periferiche, è stata rappresentata dal passaggio all'USB, abbandonando la porta seriale.

Evoluzione del puntamento

Il dispositivo ottico, ha una struttura interna molto semplificata, rispetto a quello meccanico, si sposta molto facilmente, in particolar modo su di un mousepad, sia con cavo che wireless, particolarmente interessante quello sì wireless, ma che permette di essere ricaricato con USB proprio dal computer, nei modelli precedenti con base di ricarica.

Illogico rifornirlo di batterie, e doverle sostituire con una certa frequenza. Nei modelli wireless, il ricevitore USB è particolarmente piccolo, per nulla ingombrante, molto efficace, e supporta più dispositivi.

Dispositivo di tracciamento ottico

Il mouse con dispositivo di tracciamento ottico, grazie alla luce che ha nella parte inferiore, riesce a tracciare la superficie, la luce poi viene elaborata da un sensore (DSP, Digital Sign Processor), che invia al software (driver), le coordinate per posizionare il cursore, in un preciso punto dello schermo.

Io ricordo ancora i primi esemplari che ho utilizzato, meccanici e con ingresso PS2, sostituiti dopo da quelli con tracciamento ottico e ingressi USB, Plug & Play, semplicemente innovativi, che non necessitano, una novità per l'epoca, di spegnere il computer per installare nuove periferiche.

I vantaggi del dispositivo ottico sono molteplici

• Maggiore precisione negli spostamenti; in quelli meccanici, inevitabilmente dopo un po' di tempo il meccanismo si deteriorava, anche in fretta se non si disponeva di un tappetino, e muovendolo, il puntatore sullo schermo restava fermo, o non si muoveva come desiderato;

• non si usurano, se ben utilizzato, specialmente se protetto nell'utilizzo, il puntatore ottico dura davvero molto tempo; importante, anche in questo caso il mousepad, utilizzare il mouse su superfici rovinate, o sporche, anche solo di polvere, è sufficiente per deteriorarne le prestazioni, e la durata.

Le scrivanie sono uno dei luoghi ideali per la polvere, che si deposita ovunque.

Superficie di scorrimento

I prodotti più recenti, prevedono anche di essere utilizzati sopra superfici di vetro, che con gli ormai tradizionali con puntamento ottico, il vetro andrebbe a disperdere la luce, creando problemi di utilizzo.

Invece, questi particolari dispositivi sono progettati proprio per essere utilizzati su superfici perfettamente lisce, e anche trasparenti, grazie al laser, come il Logitech® Darkfield Laser Tracking.

Per non parlare del Magic Mouse Apple che praticamente, è un touchpad: non si sono bottoni, né scroller, si sfiora con le dita per scorrere la pagina, sia in verticale che in orizzontale, il click con il dito anche se non c' il tasto, sfiorando con due dita si sfogliano le pagine. Spettacolare.

Funzionalità

Clic, doppio, triplo, quadruplo click. Trascinamento con tasto premuto, spostamento di un oggetto: drag & drop. Anche il copia e incolla: purché non vada a violare il diritto d'autore (…)

Come si farebbe senza questo dispositivo? Tutto è possibile, ovviamente. Ma nessuno può negare, nemmeno per chi predilige e utilizza prevalentemente la tastiera, come il sottoscritto, che questo dispositivo semplifica la vita nell'impiego del PC.

Basta un semplice spostamento, e un clic, per aprire o chiudere un'applicazione, e poi procedere con la tastiera il proprio lavoro.

Tasto destro, apre il menù, rotellina centrale tra i due tasti (scroller) per lo scorrimento verticale della pagina. Facile. Con una cifra davvero modesta, inferiore ai 10,00 €, oggi, è ancora più facile avere un dispositivo con cavo e USB a tracciamento ottico.

Un prodotto, oggi, tra i più economici, e tecnologicamente così avanzato, paragonato al costo. Quando si dice: un buon rapporto qualità/prezzo.

Semplicità di installazione, è sufficiente collegare il mouse alla porta USB del PC, e il driver si installa da solo, facilità di utilizzo del dispositivo che permette, in breve tempo, di svolgere l'azione desiderata.

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Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho conosciuto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.
Invecchiando, ho scoperto che mi piace portare il cappello.