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Macchina fotografica, caratteristiche principali

8 minuti
aggiornato il
Giovane donna che inquadra dietro l'obiettivo della macchina fotografica

Fotocamera

La macchina fotografica (fotocamera) svolge il suo lavoro sfruttando la luce e le differenti frequenze dello spettro luminoso.
Sebbene il digitale abbia in parte sostituito, sul mercato, le vecchie attrezzature e dispositivi (comunque ancora attuali in molti casi), nel cuore degli appassionati no.

Caratteristiche della macchina fotografica

La macchina fotografica è fabbricata in materiale plastico, oppure in metallo, quale l'alluminio anodizzato o acciaio inox, metalli in grado di risultare leggeri e resistenti al tempo stesso.

Per essere utilizzata a livello professionistico deve garantire una certa robustezza anche nel suo impiego in condizioni climatiche diverse e nel clima più disparato.

Un fotografo professionista inviato non può decidere di non lavorare se piove, se una tempesta di sabbia sta per avvicinarsi, e via dicendo.
La composizione dell'involucro non è quindi da sottovalutare.

Ogni macchina fotografica è dotata di una camera che permette alla luce di entrare grazie a due estremità: in una troviamo il diaframma, nell'altra la pellicola fotografica, che si comporta come un sensore sensibile alla luce, oppure un sensore digitale nel caso di fotocamera digitale.

Il diaframma è in grado di controllare la quantità di luce che entra nella camera, e un dispositivo noto come otturatore ha la funzione di regolare il tempo di esposizione alla luce necessario per poter scattare la fotografia con intensità di luce differenti.

Abbiamo quindi macchine fotografiche analogiche, che necessitano di pellicola, e fotocamere digitali che come abbiamo citato utilizzano un sensore al posto della pellicola, sensore capace di trasformare l'immagine in un segnale elettrico analogico.

Ci sono fotografi che mai rinuncerebbero alla loro fotocamera analogica, per qualità delle foto ottenute oltre che per legami affettivi se vogliamo.
Vista però anche l'elevata qualità dei risultati ottenibili dalla fotocamera digitale, e lo sviluppo tecnologico in continuo progresso, questa può affiancare, complementare il prezioso lavoro della macchina fotografica analogica, o viceversa.

Oltre alla fotocamera reflex, che dà l'opportunità di cambiare tra loro gli accessori per le esigenze più specifiche, troviamo la fotocamera compatta, che ovviamente non dà questa possibilità.

Quest'ultima risulta essere più economica, ed i suoi limiti di impiego sono però maggiori rispetto alla reflex.
Le esigenze di ciascuno, professionali o dilettantistiche che siano, sono diverse.

Altamente improbabile un utilizzo professionista di una compatta, un fotografo deve essere in grado di dare la propria impronta alle foto che intende scattare, e si trova con tutta probabilità ad operare in condizioni di luce molto disparate, di conseguenza deve poter scegliere il giusto strumento nella giusta occasione.

La compatta può trovare giusta collocazione a livello amatoriale.

Focalizzare l'immagine

Ogni macchina fotografica ha disposizioni diverse sul come mettere a fuoco l'immagine.
Le macchine fotografiche di più semplice utilizzo, adatte anche a chi ne sa poco o nulla di fotografia, esposizione di luce, etc. hanno semplificato la loro funzionalità adottando una focalizzazione standard che permette di ottenere fotografie discrete senza dover effettuare nessun tipo di regolazione.

L'impiego di obiettivo grandangolare, cui sono dotate le macchine fotografiche con messa a fuoco standard, permette di ottenere fotografie inquadrando l'immagine da una qualunque distanza.

Nel caso di fotografie dettagliate sul particolare la qualità dei risultati ottenute non è così elevata come nell'utilizzo di macchine fotografiche più selettive, ma tutto sommato la loro qualità di risultato è apprezzabile.
Del resto è una caratteristica che si incontra in tutte le macchine fotografiche economiche.

Altri obiettivi invece devono essere regolati dal fotografo, che deve stabilire la messa a fuoco in base alla profondità dell'oggetto o soggetto da inquadrare e fotografare.

Hanno dunque uno spazio di focalizzazione più limitato che permette però di ottenere maggior precisione e qualità nella fotografia acquisita.

La macchina fotografica reflex è dotata di un obiettivo che trasmette l'immagine dalla lente ad uno specchio che riflette poi su di un vetro.

Questo nel caso di fotocamera reflex SLR (Single Lens Reflex), dotata cioè di un unico obiettivo.
Nel caso di fotocamera reflex TLR (Twin Lens Reflex), gli obiettivi sono due: uno dirige l'immagine attraverso lo specchio su di un mirino per la messa a fuoco, ed il secondo riporta l'immagine sulla pellicola.

I due obiettivi lavorano insieme, facendo combinare la messa a fuoco nel mirino quanto nella pellicola.
La macchina fotografica dotata di telemetro, permette che questo vada a calcolare da sé la distanza che intercorre tra l'apparecchio ed il soggetto fotografico.

Pellicola fotografica

La pellicola fotografica è quel prezioso supporto a nastro che permette di salvare le immagini in una fotocamera analogica.
Composta in materiale plastico (triacetato di celluloide), susseguono poi altri strati sovrapposti per evitare riflessi, legati tra loro grazie ad una gelatina di origine organica.

La pellicola è combinata da una emulsione fotosensibile stesa sul supporto formato dagli strati. I cristalli di alogenuro d'argento presenti nell'emulsione, colpiti dalla luce, formano l'immagine che non è visibile fino a quando la fotografia non viene sviluppata.

Caratteristiche importanti della pellicola risultano essere la grana, la sensibilità ed il contrasto.
Pellicola a colori od in bianco e nero, per negativo od invertibile (diapositiva).

La pellicola per negativo, che sia a colori od in bianco e nero, trasforma l'immagine nel suo negativo, e deve essere stampata su carta per ottenere il positivo, ovvero l'immagine reale.
Con la pellicola invertibile l'immagine è quella reale.

La visione si ottiene per trasparenza o per proiezione.
Con le diapositive non è possibile correggere errori di esposizione però, come invece con le pellicole negative.

Una menzione particolare la merita la pellicola ad infrarossi, capace di captare le sfumature di realtà più sensibili e più difficili da cogliere.

Una buona fotografia del resto, ha il compito di riprodurre nel modo più fedele possibile ciò che andiamo a fotografare.
Al di là del software cui si trova in commercio per ritoccare al computer le fotografie, software capace di eseguire lavori particolarmente complessi, la qualità di base della fotografia è sempre quella che fa la differenza.

Si pensi ad una fotografia scattata in una giornata di nebbia, o di foschia: la capacità della pellicola a raggi infrarossi è in grado di farci ottenere risultati estremamente realistici e qualitativi.

La messa a fuoco però cambia rispetto ad una pellicola tradizionale, qualche esperimento potrà comunque darci le giuste indicazioni di un corretto utilizzo.

Ogni buon fotografo, professionista o dilettante, conosce bene le esigenze del suo modo di fotografare e delle immagini che desidera ottenere.
In base a specifiche esigenze decide quale possa essere la migliore pellicola.

Fotocamera digitale

La fotocamera digitale, al posto della pellicola fotografica che svolge il ruolo di sensore sensibile alla luce (fotosensibile) nella fotocamera analogica, impiega un sensore, un circuito integrato capace di convertire l'immagine in un segnale elettrico analogico.
Tale segnale elettrico viene convertito in bit da un microchip ed essere conservato su supporti di memoria.

Un sensore, per svolgere al meglio il proprio lavoro, deve corrispondere a determinate peculiarità:
il rapporto tra segnale e rumore (in una qualsiasi delle sue forme, come quello termico affligge sempre e comunque il segnale).
SNR è il frutto di un'operazione aritmetica che va a misurare e quantificare qual'è, in termini numerici, il risultato finale.

Più risulta basso questo valore (SNR), maggiore sarà la difficoltà di veicolare il segnale trasmesso.
Il numero di pixel, quando maggiore garantisce una buona risoluzione grafica dell'immagine.

Il rapporto tra segnale e rumore risulta essere fondamentale, a detta di molti, più importante della risoluzione, che comunque non deve essere eccessivamente bassa per garantire una sufficiente qualità del risultato finale.

Se troppo bassa infatti, il processore dell'immagine di cui è dotata la fotocamera digitale, incontrerà maggiori difficoltà nelL'elaborare, correggere ed implementare i pixel nelle loro parti mancanti, al fine di ottenere una buona qualità dell'immagine prima di essere salvata nella memoria.

Quale macchina fotografica scegliere

La differenza in meglio, come sempre, la fa la qualità della produzione di un prodotto.
Così come non si può stabilire a priori che una fotocamera digitale debba essere per forza superiore ad una analogica (ipotesi impensabile), non è possibile asserire quale fotocamera sia migliore di un'altra.

Per orientarci al meglio nell'acquisto, dovremo avere bene chiaro in mente il tipo di fotografia che intendiamo mettere in pratica, di conseguenza orientarci verso il prodotto più consono.

Caratteristica da non sottovalutare, è quella della reperibilità dei pezzi di ricambio in caso di guasto, ed acquisire informazioni a riguardo prima dell'acquisto, se un determinato guasto potrà avere costi eccessivi e risultare sconveniente.

Questo ci può indicare quali possano essere le qualità irrinunciabili ed altamente affidabili che una buona macchina fotografica deve offrire.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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