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Uno che scrive

Base raffreddante (e inclinabile) per notebook (laptop cooling)

9 minuti
aggiornato il
Se serve, meglio scegliere un supporto affidabile che puntare troppo al risparmio

Base raffreddante per notebook

Le basi raffreddanti per notebook possono risolvere i limiti del dispositivo anche per il posizionamento e inclinazione dello schermo.
Eccessivo surriscaldamento e inclinazione monitor poco pratica (in base alla seduta), possono essere i limiti, risolvibili, dei notebook, dove a volte dissipare il calore è problematico.

Come scegliere la base raffreddante che ti serve

Una volta tanto arriviamo subito al dunque prima di approfondire le caratteristiche del prodotto.

1) La dissipazione di calore che ti serve è abbondante o no ?
La temperatura del notebook sale parecchio ?
Il notebook rimane acceso per tante ore ?

2) Valuta dunque se avere una ventola sola (grande) o di più e posizionate anche nei punti dove il notebook produce più calore.

3) La base di appoggio in metallo (mesh, a griglia, o maglia) alta almeno 2 mm già di per sé favorisce la dispersione di calore.

4) La buona qualità dei cuscinetti garantisce il corretto funzionamento delle ventole.

5) CFM, la potenza del flusso di aria creato dalle ventole.
Non è un ventilatore, deve solo raffreddare il pc, eccedere non conviene, ma scegliere in giusta misura a quanto serve.
Più è potente il CFM e più è rumorosa la ventola.

Se la ventola è una sola, quindi grande, meglio sia piuttosto veloce, con un CFM indicativo e RPM superiori, rispetto ad esempio alle 4 ventole, in quanto una ventola sola deve lavorare su di una superficie più ampia, mentre 4 sono più specifiche e selettive per le diverse zone del pc.

Esempio indicativo:
cooler con 1 ventola, circa 65-70 CFM – 22 dB – 1400-1500 RPM
cooler con 4 ventole, 55 CFM – 23 dB – 1300 RPM.
Quello con una ventola particolarmente potente, meno quello con 4 ma più selettivo nelle diverse zone del pc.

● La circolazione di aria prodotta dalle ventole, non è, o non dovrebbe essere, casuale: ma spostarla in direzioni ben precise per dissipare in maniera uniforme il calore in eccesso, secondo la tipologia di prodotto e di come è stato progettato e realizzato.

Un accessorio come la base raffreddante per il notebook, (come scritto in questo interessante articolo) è come un martello, un cacciavite, o un qualsiasi altro attrezzo che ti capita di utilizzare: deve sempre essere pronto all'uso senza dare seccature.

6) Punta su quanto di più concreto puoi ottenere in base al denaro che puoi spendere.
Se puoi fare a meno di opzioni come il display che segnala la temperatura ed i giri delle ventole (RPM) punta ulteriormente sulla qualità del prodotto (punti 3, 4 e 5).

Con la base di raffreddamento che utilizzo, DeepCool Multicore X8, il mio vecchio HP (il cui punto debole del surriscaldamento è proprio la CPU) mantiene la temperatura della CPU più bassa di 8-9°C rispetto al normale utilizzo senza base raffreddante.
Anche se la CPU raggiunge comunque picchi di temperatura talvolta più elevati quando il carico di lavoro è notevole (comunque mai oltre i 73-74°C), la dissipazione del calore avviene molto più rapidamente e facendo lavorare la CPU a temperature pressoché costanti e inferiori di 8-9°C, e come software di misurazione utilizzo CPUID HWMonitor e Piriform Speccy.

Qualche mese dopo avere scritto questo articolo, ho formattato il disco rigido e reinstallato il sistema operativo da CD, prima era preinstallato e aggiornato online.
Da quel momento il notebook ha lavorato costantemente a temperature di 10-15°C più basse, e la CPU nei momenti di maggiore picco non va più oltre i 65°C.

La base raffreddante continuo ad usarla dato che comunque aiuta a dissipare notevolmente il calore, soprattutto quando alla CPU e alla scheda grafica viene richiesto un lavoro più intenso.

Requisiti principali della base raffreddante

Le basi raffreddanti per notebook (laptop, etc.) possono risolvere in modo economico e pratico, i problemi accennati.
Uno dei limiti infatti dei laptop, anche in base all'utilizzo che se ne fa, è proprio quello di un possibile surriscaldamento della CPU, arrivando in alcuni casi allo spegnimento del dispositivo come autoprotezione.

A partire da pochi € sono disponibili semplici, ma funzionali, basi di appoggio (anche inclinabili) raffreddanti grazie a ventole, che riescono a dissipare in modo notevole il calore prodotto dal dispositivo.
Puntare eccessivamente al risparmio però, potrebbe non risultare così conveniente; meglio puntare su di un prodotto di qualità sufficiente a garantire di essere realmente silenzioso e che raffreddi effettivamente.

Soprattutto in presenza di più ventole raffreddanti, il rumore prodotto potrebbe alla lunga risultare fastidioso, se la qualità di costruzione non è adeguata.

Se si ha la necessità di inclinare il notebook per migliorare la seduta, l'opzione di regolare l'inclinazione della base raffreddante può tornare di estrema utilità.

Esistono diverse tipologie di laptop cooler, anche prezzi molto economici.

Requisiti principali:

1) silenzioso;

2) stabile;

3) pratico da usare;

4) supporto inclinabile (se dovesse servire).

Ventole di raffreddamento: quante e dove

1) La scelta delle ventole: soprattutto se si acquista questo prodotto per porre rimedio a quello che può essere un limite del portatile, ovvero l'insufficiente dissipazione di calore, è importante scegliere il supporto con una o più ventole, e che queste siano posizionate nel modo migliore secondo la struttura del dispositivo in uso.

● La grande ventola centrale, tipica dei laptop cooler dotati di una sola ventola, può sicuramente tornare di buona utilità, dipende però sempre dal dispositivo in uso, dove sono posizionate le zone calde in cui serve maggiore raffreddamento.

● Se si ha la necessità di dissipare il calore in uno o più punti precisi alla base del laptop, si cerca il cooler più adatto dove le ventole siano posizionate nei punti strategici per il dispositivo (sotto la CPU, sotto l'hard disk, etc.).
Nel mio caso ad esempio, la CPU del notebook si trova nella parte posteriore sinistra, e quella è la zona che produce maggiormente calore, quindi una ventola posizionata lì sotto mi torna sicuramente utile.

Se ad esempio le ventole risultano posizionate proprio dove si teme che un eventuale surriscaldamento possa creare problemi, questo potrebbe risolvere il problema.
In un prodotto ben realizzato, le ventole sono sistemate in modo da creare una precisa corrente d'aria.

2) L'alimentazione delle ventole può essere possibile grazie al collegamento USB del laptop.
Questi supporti includono un cavo USB in dotazione, e almeno 1, ma meglio se 2 ingressi USB: uno per l'alimentazione delle ventole, e un altro che non guasta mai, un comodo ingresso Plug&Play in più.

3) In alcuni laptop cooler, oltre il pulsante di accensione/spegnimento viene data la possibilità di regolare la velocità delle ventole (fino ad un max limite ovviamente), e viene indicata la temperatura sul display nonché la velocità di rotazione delle ventole in RPM, quindi il pulsante di regolazione automatica di velocità delle ventole.
Oppure un interruttore multifunzione che permette di accendere, ad esempio solo 2 ventole oppure tutte 4, in base alle diverse tipologie del dispositivo.

4) Sono anche disponibili dispositivi dotati di sensori che, impostata la funzione automatica, aumentano o diminuiscono la velocità delle ventole quando la temperatura raggiunge un certo limite, per migliorare la dissipazione di calore del laptop.

5) Punta sulla praticità: a meno che la regolazione della velocità delle ventole non sia estremamente necessaria, quella standard (1200-1300 RPM) è comunque ottimale, soprattutto se sono presenti più ventole, e soprattutto se sono di buona qualità e ben realizzate, e appena metti in funzione il cooler te ne accorgi subito dal rumore, minimo, che producono.

Quando la base è libera ma collegata al notebook per l'alimentazione, se provi a guardare le ventole accese già dovresti avere una buona impressione sulla stabilità del loro funzionamento e sul rumore minimo prodotto.
Ventole non affidabili, di scarsa qualità producono rumori piuttosto fuori fase, che danno questa impressione.
Assicurati della qualità dei cuscinetti impiegati, nei prodotti buoni viene indicato, da questi dipende il buon funzionamento delle ventole.

6) Basi metalliche di supporto (come l'alluminio) posizionate sopra le ventole, dove poi appoggia il notebook, migliorano sensibilmente la resa della dispersione di calore.

7) L'eventuale presenza di illuminazione a LED non deve disturbare durante il lavoro, anche se solitamente è molto soffusa (personalmente la ritengo inutile).

Il supporto inclinabile della base raffreddante: un pratico vantaggio

Quando il supporto è anche inclinabile, si possono ottenere 2 vantaggi invece di 1: raffreddare ulteriormente il laptop e posizionarlo secondo le proprie esigenze.

1) Quindi è importante che il supporto inclinabile, che sostiene la base sia robusto e stabile, di modo che, una volta posizionato il supporto con l'inclinazione a te più comoda, non devi più preoccuparti di nulla ma concentrarti solo sul tuo lavoro.

2) I supporti antiscivolo della base devono garantire la giusta tenuta, assicurati che siano funzionali, e la possibilità di posizionamento in diverse inclinazioni (se necessario) permette di usare il dispositivo anche in diverse condizioni e in luoghi differenti, dove magari non sempre si può disporre di un tavolo dell'altezza ideale.

Considerazioni sull'acquisto di una base raffreddante per notebook

Devo dire che per il primo acquisto di questo tipo di prodotto, mi sono lasciato tentare dal prezzo estremamente economico per una base raffreddante dotata di 5 ventole (una grande centrale di 160mm di diametro e 4 da 60mm Ø ai lati).
Purtroppo ho notato da subito una imperfetta inclinazione del supporto di regolazione dell'inclinazione, nel posizionare la base dovevo fare attenzione.

Poi il rumore delle ventole che non corrispondeva affatto alla soglia inferiore ai 20 dB come indicato, anche perché le ventole dopo poche ore di utilizzo davano l'impressione di non girare bene come dovevano, proprio in virtù dell'eccesso di rumore prodotto.
Come se non bastasse arrivava parecchia aria anche sulle mani, e questo la dice tutta sulla progettazione del prodotto.
L'aria non deve essere sparata a caso dalle ventole, ma indirizzata dove e come serve per tornare concretamente utile.

Così ho deciso di cambiare il supporto, e dopo qualche ricerca mi sono convinto ad acquistarne uno diverso, spendendo qualcosa in più, ma finalmente riuscendo anche a trovare il prodotto che cercavo: silenzioso e che concretamente incide in modo positivo sulla migliore dissipazione di calore del notebook.

La silenziosità delle ventole accese (tutte 4) è perfettamente in linea con quanto indicato, ovvero la soglia di 23dB, è sufficientemente silenzioso, la base in alluminio permette ottima stabilità del notebook, ed i 2 supporti posteriori (particolarmente stabili) permettono di alzare di poco il notebook, se necessario ovviamente.

Con un software di quelli che si trovano in rete da scaricare gratuitamente (come CPUID HWMonitor), si possono ottenere precise indicazioni delle temperature di esercizio e fare confronti pratici, valutando bene la differenza di temperatura con ventole di raffreddamento accese e spente.

 

               

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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