Il giradischi analogico e il fascino del vinile

aggiornato il
La qualità della riproduzione sonora di un buon giradischi e del vinile è sempre attuale
Giradischi

Giradischi analogico: quando ben assemblato nell'impianto Hi-Fi insieme a componenti adeguati è sempre capace di emozionare.

  1. Sempre attuale
  2. L'esordio del CD
    1. La speculazione del mercato
    2. Le incisioni
    3. Il calo di vendite del vinile
  3. La continua produzione
  4. Immancabile nell'impianto Hi-Fi
  5. La vasta scelta disponibile

Il giradischi analogico è sempre attuale

Il piacere di ascoltare dischi in vinile, non è mai passato di moda, almeno per me.
Questo non significa che un lettore CD debba essere paggio, nella maniera più assoluta.

Probabilmente, si è legati anche al fascino di questo supporto datato, ma sempre attuale.

Il suono del vinile ha accompagnato la storia della riproduzione musicale domestica, e continua ad essere qualcosa di qualitativamente alto, quando ben assemblato nell'impianto Hi-Fi.

L'esordio del CD

Con l'avvento del Compact Disc, tanti anni fa, e del lettore CD ormai risalente al lontano 1982, con il modello Sony, e nel 1983 il Philips, il vinile, a detta di alcuni sembrava finito, per non parlare poi di mp3 e altri formati di musica compressa.

Non seguo sinceramente l'andamento del mercato delle masse, preferisco quello di persone che provano, cercano di acquistare secondo convinzioni personali, ascoltando ciò che la propria esperienza e curiosità e interesse,x suggeriscono.

Ecco perché non ho mai smesso di acquistare LP, sebbene molti meno rispetto a un tempo, visti i costi davvero elevati, come del resto quelli del CD.

MP3 e robe varie no, non mi sono mai interessate, tanto meno scaricare musica da internet, lavorando con il PC, di tanto ascolto volentieri un brano invece che un altro, ma la passione per l'ascolto della musica come mi piace, è un#39;altra storia.

La speculazione del mercato

Nel momento in cui il Compact Disc è diventato, per così dire, il supporto audio per eccellenza (parlo degli anni 80), anche in questo caso la speculazione non si è certo fermata.

Tutto ciò che fino a quel momento era stato venduto su vinile, venne brutalmente riversato sul CD, anche se il master di incisione era di pessima qualità.

Il mercato discografico al consumo, è praticamente stato invaso da buona parte di CD che contenevano incisioni a dir poco da paura; fruscii vari, rumori di puntine dei solchi del vinile, rumori vari, etc.

Le incisioni

Ovviamente, tutte le incisioni più recenti potevano, nella maggior parte dei casi, godere di supporti audio (CD) di discreta o alta qualità, con incisioni curate anche nei minimi dettagli.

La comparsa del CD, fece credere a molte persone che la riproduzione sonora di qualità fosse un bene acquisito, o quantomeno, lo potesse diventare: beh, non necessariamente, non è sempre stato così.

Il fatto che un supporto audio sia digitale, invece che analogico, non implica assolutamente che la riproduzione sonora debba essere migliore.

Molto difficile, se non impossibile, dimostrare che un qualsiasi supporto audio di musica compressa (mp3, etc.) possa mai essere quantomeno paragonabile, avvicinabile alla riproduzione sonora che può sorgere da un vinile pesante (così definito) di qualità.

Il calo di vendite del vinile

Il CD ovviamente, fece calare bruscamente le vendite del vinile, che comunque qualche anno dopo venne riscoperto (dai più giovani probabilmente addirittura scoperto), e addirittura in molti casi perfezionato.

Dal momento che esisteva anche il CD capace di offrire incisioni di tutto rispetto, da parte di alcune case discografiche la riproduzione del vinile riprese, e addirittura in modo più pregiato, curando tutto il procedimento di incisione e di realizzazione del supporto audio dall'inizio alla fine con le migliori intenzioni.

A partire da un supporto audio (master) di assoluta qualità, al fine di garantire un prodotto finale capace di ottime prestazioni: il vinile pesante, supporto analogico capace di far scaturire una riproduzione sonora qualitativamente molto apprezzabile: un suono caldo, corposo, avvolgente, come un buon bicchiere di vino rosso.

La produzione non si è mai fermata

I giradischi, i cui progettisti più quotati hanno sempre puntato ad una qualità ottimale della riproduzione sonora, non sono mai appartenuti alle fasce di mercato destinate alle masse, perché in quanto masse la loro scelta di acquisto del mercato è sempre controllata, imposta dalle major: in qualsiasi ambito produttivo, idem nel mercato discografico.

Quindi i marchi storici (alcuni dei quali sopracitati) dei giradischi, probabilmente non sono noti ai più, ma probabilmente gli appassionati riconoscono più in dettaglio la storia dei produttori di componenti audio, per la riproduzione sonora di qualità.

Il giradischi è destinato ad essere e rimanere state of art nell'ambito della costruzione dei componenti audio analogici, per la riproduzione sonora domestica di qualità; non solo, ma capaci di design concettualmente importanti, basilari, spartani, essenziali: insostituibili: unici.

Dietro la costruzione di ogni giradischi si cela un progetto ben definito, pensato dal progettista per cercare di ottenere la massima qualità nella riproduzione sonora domestica con un dato budget che incide poi sul prezzo finale al consumatore.

Il giradischi analogico: per me immancabile nell'impianto Hi-Fi

Tornando al giradischi, non ha mai smesso di essere pezzo pregiato nell'impianto Hi-Fi di ogni appassionato.

Ovvio, quando c'erano solo il vinile e le musicassette, o ancora prima i registratori a bobine, il vinile era il supporto audio privilegiato utilizzato, da tutte le aziende discografiche per sfornare dischi.

E in quanto supporto privilegiato (il vinile era sicuramente più acquistato rispetto alle musicassette), anche la produzione di giradischi ha trovato luogo, non solo ovviamente da parte delle aziende specializzate che hanno sempre prodotto articoli interessanti, (Rega, Michelle engineering, Thorens), ma ha dato modo anche alle aziende che puntano più sulla quantità che sulla qualità, di produrre giradischi che poco avevano a che fare con la riproduzione sonora di qualità.

Giradischi analogico: la vasta scelta disponibile

Telaio rigido, flottante, trazione a cinghia o diretta, fonorivelatori (testine) a magnete mobile, oppure bobina mobile.

Non esiste a priori una costruzione migliore di un'altra (sebbene la testina MC rappresenti l'eccellenza della riproduzione sonora domestica di qualità), in quanto ogni progetto, ogni concezione, è studiata con criteri ben precisi, basati su dati scientifici per ottenere il meglio in termini di riproduzione sonora, in base anche quelli che sono i personali convincimenti dei progettisti, che da anni portano avanti determinate idee, invece che altre.

Ad esempio, se si vuole partire ad avere nelle proprie mura domestiche un giradischi analogico capace di una buona riproduzione sonora, potremmo puntare ad un telaio rigido con braccio diritto (invece che a S oppure con movimento tangenziale, che hanno costi superiori) con testine MM.

Questo potrebbe essere sicuramente un buon inizio, forse tra le soluzioni più economiche per quanto riguarda comunque un oggetto determinato da avere costi elevati, in quanto la costruzione, la progettazione e la realizzazione di un buon giradischi, non è cosa da poco.

Probabilmente però, potrebbe essere l'approccio ideale per iniziare a conoscere il vinile.

Ascoltare per credere.

Vuoi cercare un articolo?

Felice Amadeo

L'autore: Felice Amadeo
af1.it è mantenuto dalla mia passione. Se vuoi, puoi sostenere il mio lavoro, il tuo contributo per me è fondamentale.
paypal.me/af1it