Cavi audio: croce e delizia degli appassionati

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Cavi audio collegati agli altoparlanti dei diffusori acustici
Cavi audio

I cavi di segnale, in egual misura ai cavi di potenza rappresentano una componente molto importante di un impianto di alta fedeltà, considerati da molti appassionati vera e propria croce e delizia.
Come per tutto quanto, non vale la pena di focalizzare l’attenzione in modo estremo su di un solo particolare, al contrario cercare invece di mettere in risalto ogni componente audio con una buona armonia nel suo insieme, in questo caso per quanto riguarda un impianto di riproduzione sonora di qualità.

  1. Caratteristiche dei cavi audio
  2. Cavi di potenza
  3. Cavi di segnale
  4. Connettori: ulteriore punto focale

Caratteristiche dei cavi audio

Fossilizzarsi sul particolare no, ma un'attenta selezione nella scelta di ogni singolo pezzo che compone l'impianto .
In base ai soldi che abbiamo deciso di spendere per realizzare il nostro impianto, il 10% circa del budget (indicativamente) dovrebbe essere speso in giusta misura nei cavi sia di segnale che di potenza.

I cavi non hanno solamente il compito di trasportare il segnale da un componente elettronico ad un altro, invece che condurlo agli altoparlanti, ma hanno la delicata responsabilità di disperdere la minor quantità di segnale possibile; non solo, ma anche quella di alterare, corrompere (…) il meno possibile il segnale che conducono.
La dispersione elettrica, fenomeno molto più comune di quanto si possa pensare, è dovuta a tre motivi attinenti la fisica:

1) cattivo conduttore;

2) cattivo isolante;

3) aria circostante.

Ovvio dunque che la qualità dei materiali impiegati nella costruzione dei cavi, ed una attenta procedura della lavorazione fanno la differenza tra quello che potrà dimostrarsi un buon cavo, oppure no.
Ci sono aziende specializzate, mosse certamente da una forte passione per il loro lavoro, che si occupano esclusivamente di questo: costruire e produrre cavi audio di alta qualità.

Questo dovrebbe far riflettere sull’importanza, spesso sottovalutata, che rivestono i cavi, preposti a garantire maggior trasparenza possibile nella conduzione del segnale elettrico.

I cavi che collegano gli apparecchi alla rete elettrica sono detti cavi di alimentazione.
Cavi di segnale sono quelli che collegano un apparecchio audio ad un altro.
I cavi di potenza quelli che collegano il finale (o un amplificatore integrato) agli altoparlanti.

Negli ultimi 30 – 40 anni o giù di li, i cavi audio hanno, giustamente, assunto notevole importanza e considerazione da parte degli appassionati e delle aziende che producono componenti audio di alta fedeltà.
Pur essendo un componente passivo, che non può fare nulla per modificare il segnale, l'importanza che assumono i cavi nella riproduzione sonora è comunque molto importante.

Un esempio banale: compro la Ferrari, poi quando devo cambiare le gomme, per risparmiare metto quelle ricoperte invece che nuove.
È un insulto all'autovettura, alla sicurezza, e alla guida, un risparmio che fa danno ed è controproducente, perché le prestazioni non potranno più essere quelle dovute.
Occorre familiarizzare con il concetto che i cavi audio sono parte integrante di un impianto audio di qualità, non sono un accessorio.

Se acquistiamo una bella accoppiata pre + finale e spendiamo 1.500 € (esempio) dobbiamo mettere in preventivo di dare all'unità di amplificazione in questione, dei cavi che siano degni di gestire e veicolare al meglio il segnale tra i due apparecchi.
1.500 € (ipotetici) pre + finale e 10 euro per i cavi ?! Di cavi qualitativamente apprezzabili e così economici non ne esistono.
L'alta fedeltà, che non è il pane da portare sulla tavola, è la ricerca per ottenere un risultato sonoro di qualità dall’impianto audio domestico che andiamo ad assemblare.

Nessuno ti obbliga a credere che un cavo faccia la differenza rispetto ad un altro, o che un componente fornisca migliori prestazioni di un altro: ascoltare, effettuare prove comparative, provare per credere come diceva qualcuno.
I risultati li noterai tu, senza farti influenzare da niente e nessuno.

Oltre tutti i dati tecnici come l'induttanza (grandezza fisica che misura la proporzione tra la tensione e la sua derivata), l'impedenza (grandezza fisica che misura la proporzione della corrente e della tensione), la maniera in cui ad esempio i cavi di potenza possano condizionare il fattore di smorzamento di un amplificatore, ovvero la capacità dell'amplificatore di controllare gli altoparlanti, tutti dati comunque importanti, indispensabili per chi progetta e costruisce … ma la valutazione finale deve essere data dall'ascolto.

Per ovviare ai tre motivi cui è legata la dispersione elettrica, di basilare importanza per i cavi audio risultano essere i materiali scelti nella costruzione del cavo, la cura riposta nella costruzione, la loro schermatura dalle interferenze, non essere corruttibili dalle risonanze, la geometria con la quale il cavo viene lavorato.

Poi, visto che la semplicità è sinonimo di intelligenza, mai usare cavi audio più lunghi del necessario: se si necessita di tre metri di cavo per raggiungere i diffusori, inutile utilizzarne sei: il segnale dovrebbe percorrere un tragitto più lungo senza motivo.
Idem per i cavi di segnale, gli apparecchi audio in genere sono sempre collocati vicini, quindi cavi dalla lunghezza superiore al metro non servono.
In alcuni casi specifici la lunghezza minima dei cavi di segnale deve essere comunque rispettata, per motivi dovuti alla progettazione e per fare in modo che i risultato siano quelli per cui i cavi sono stati costruiti.

Tenendo conto anche del fatto che gli apparecchi audio non possono essere eccessivamente attaccati l'uno all'altro, per evitare interferenze elettromagnetiche.

Evitare anche di avvolgere inutilmente i cavi tra loro: lasciarli liberi, spesso in bella mostra perché ne vale la pena, sono anche belli da vedere.
Marchi famosi di produttori come Monster Cable, Audioquest, Van Den Hul, gli italianissimi HiDiamond possono essere un punto di riferimento per chiarirsi le idee anche in base ai prezzi.

Ogni cavo di alta fedeltà è un componente audio vero e proprio, quindi potenziale corruttore del segnale elettrico: la cosa migliore che può fare è inquinare il segnale il meno possibile (…).

Può risultare brutale come definizione, ma migliore è il cavo meno informazioni riesce a sottrarre.
I cavi poi devono essere terminati: a volte vengono offerti completi di terminazioni (connettori, forcelle) altre volte si rende necessario l'acquisto se il cavo ne è sprovvisto.
Per collegare i diffusori all'amplificatore a volte può essere sufficiente spellare i cavi stessi.

Cavi di potenza

I cavi di potenza devono svolgere il compito di trasportare il segnale elettrico dall'amplificatore ai diffusori acustici.
Quando un cavo risulta migliore di un altro ?! Semplicemente quando lascia passare più informazioni ed il più fedeli possibili a quelle che riceve in entrata.

Sul sito web di una nota azienda americana di cavi audio, c'era; una frase che diceva più o meno così:
“pensate al vetro di una finestra. Più il vetro risulta pulito, meglio possiamo vedere tutto ciò che c’è al di fuori”.
Ovviamente, se il vetro è sporco si vede poco.

È una spiegazione semplicissima che rende molto bene l'idea, ed un cavo di potenza non solo deve supportare i carichi trasmessi dall'amplificatore, ma deve anche cercare di far arrivare agli altoparlanti il segnale più pulito possibile.
Come fare per ottenere tutto questo ?! Semplice, impiegare materiali di qualità atti a durare nel tempo.
La semplicità può fare la differenza, anche se dietro ogni cavo costruito esiste un progetto ben preciso ed altrettanti precisi processi di lavorazione.

Le differenze in termini di riproduzione sonora che può offrire un cavo rispetto ad un altro, saranno quelle che faranno la differenza durante l'ascolto del nostro impianto.
La scelta del cavo di potenza deve avere la finalità di esaltare le caratteristiche e dell'amplificatore e degli altoparlanti.

Ricette magiche non ne esistono. Le prove comparative di ascolto sono la nostra arma migliore per scegliere un cavo invece che un altro.
Dobbiamo ricavare soddisfazione da un cavo solo se è in grado di dare al nostro impianto quelle sfumature che stiamo cercando, o correggere eventuali imperfezioni di riproduzione sonora.
Cosa di basilare importanza risulta essere la medesima lunghezza di ciascun cavo per ogni altoparlante: la velocità con cui il segnale elettrico raggiunge un altoparlante deve essere la stessa ed impiegare il medesimo tempo anche nel trasmettere il segnale all'altro altoparlante.

È illogico far percorrere distanze differenti al segnale elettrico dall'amplificatore agli altoparlanti, andremmo ad inquinare da subito la trasmissione del segnale.
Il rivestimento dei cavi e relativo isolante, ha particolare importanza, come sempre quando si parla di cavi.
Il cavo di potenza ha l'arduo compito di portare il segnale elettrico ai diffusori prima che questo venga suonato dagli stessi: avrà il compito gravoso di non dissipare il precedente ottimo lavoro che può essere stato fatto dai cavi di segnale.

La qualità dei connettori, o delle forcelle, dei materiali conduttori e di quelli isolanti: tutti fattori in grado di fare una drastica differenza, molto di più di quanto si possa immaginare.
La riproduzione sonora di qualità passa anche dai cavi.

Cavi di segnale

I cavi di segnale rivestono l'importante compito di trasportare il segnale elettrico da un componente ad un altro.
La loro usura potrebbe essere più rapida di quanto si possa credere, e questo potrebbe influire negativamente sulla qualità della riproduzione.
Dei buoni cavi di collegamento devono garantire una certa qualità costante nel tempo, come ogni altro componente di qualità che sia degno di tale definizione.

Non è logico spendere un tot di denaro per allestire un buon impianto e poi risparmiare sui cavi, di collegamento o di potenza che siano.
Per produrre cavi di buona qualità sono spesso utilizzati materiali come rame puro e privo di ossigeno (>OFC) per prevenire eventuali ossidazioni che andrebbero a compromettere in maniera grave la qualità del segnale.

Anche l'argento e l'oro sono impiegati sovente per migliorare ulteriormente la qualità dei cavi e la conducibilità.
I materiali isolanti con cui i cavi sono rivestiti, hanno anch'essi particolare importanza: teflon, polipropilene, ceramica, materiali trattati in base a specifiche esigenze di ogni singolo progetto: cavi studiati per soddisfare le più specifiche esigenze.

Collegare un preamplificatore ad un finale di potenza, il lettore cd e il giradischi all'amplificatore: ogni cavo ha le sue precise caratteristiche.

Un cavo risulta essere un collegamento passivo come sappiamo, ovvero non può esercitare alcun potere per rielaborare il segnale, bensì può solo trattenere meno informazioni possibili e veicolarne a destinazione il maggior numero.

Anche la qualità delle dei connettori, riveste particolare importanza.
Come districarsi in questa scelta, come scegliere il cavo di segnale più idoneo ?
Effettuando prove di ascolto, mettendoci pazienza, e poi ascoltando ancora.
Potremmo rimanere piacevolmente sorpresi dalle qualità sonore che un cavo di segnale è in grado di dare.

Connettori per i cavi audio

Se decidiamo di fare le cose personalizzate, anche se siamo sempre a tempo a portare miglioramenti al nostro impianto, i connettori audio per terminare i cavi sono un'altra bella croce e delizia.
Costruiti ad esempio in rame puro OFC (Oxygen Free Copper) con doppia bagnatura in oro 24 carati, pezzi unici torniti e fresati con lavorazioni centesimali, etc. etc. etc. …

Non c'è che da scegliere la giusta tipologia di connettore per ogni specifico cavo audio.
Per i prezzi spesso c'è di che spaventarsi, ma del resto sono frutto di fine, selettiva e mirata progettazione, costruzione, lavorazione.
Possono davvero essere la ciliegia sulla torta, sono quasi pezzi di gioielleria in alcuni casi.
Ma ci si arriva per gradi, la passione per la riproduzione musicale porta anche in questa direzione.

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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