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Cartucce rigenerate per stampante, valgono la pena ?! Sì

7 minuti
aggiornato il
Le cartucce ed i toner rigenerati per la stampante offrono un risparmio molto interessante sul prezzo rispetto al prodotto originale e se ben curate offrono alta qualità

Cartucce per stampante

Le cartucce rigenerate per stampante possono far risparmiare anche la metà del prezzo con la stessa qualità di stampa di una cartuccia originale nuova.
Perché se i prodotti utilizzati per rigenerare la cartuccia (microchip, inchiostro) sono di qualità il risultato finale sarà inevitabilmente ottimo.
Assicurati che le aziende che si occupano di rigenerazione delle cartucce a cui ti rivolgi rispettino il corretto smaltimento di prodotti potenzialmente molto nocivi per l'ambiente.

Cartucce rigenerate e compatibili

Le cartucce originali vuote praticamente vengono controllate, se risultano integre nella parti meccaniche ed elettriche quindi riutilizzabili, alcune parti vengono inevitabilmente sostituite (come il microchip), le cartucce poi vengono ricaricate di inchiostro e prima di essere rese disponibili alla vendita devono subire un test per verificare la corretta integrità e funzionalità.
Il risparmio di prezzo è notevole, almeno il 40% circa, e si contribuisce a riciclare, riutilizzare parti che sono ancora buone e funzionanti, altrimenti verrebbero gettate, quindi a tutto vantaggio dell'ambiente che trova qualche rifiuto in meno.

Comunque ci sono parti che inevitabilmente devono essere sostituite, quindi smaltite da aziende abilitate, si tratta di rifiuti classificati come rifiuti speciali non pericolosi, tuttavia è sempre bene agire nel modo più corretto possibile nei confronti delle persone e dell'ambiente

Acquistare cartucce nuove comporta costi parecchio elevati, per un toner originale di una stampante laser in bianco e nero per fogli di formato A4 il prezzo va dagli dagli 80,00 € ai 120,00 € contro i 48 circa di una rigenerata.

Che differenze ci sono tra cartucce compatibili e rigenerate ?

Le cartucce rigenerate sono quelle originali vuote che vengono appunto rigenerate e sostituite in alcune delle loro parti quando necessario, e dal momento che vi possono essere dei brevetti i pezzi da sostituire non possono essere riprodotti ma dovranno comunque essere originali.

Le cartucce compatibili invece sono praticamente come taniche vuote le cui parti da sostituire prive di brevetto sono riproducibili.

Il risultato finale di una cartuccia rigenerata, se il lavoro viene eseguito bene, presenta una durata non inferiore all'originale per qualità di stampa e quantità di fogli stampati.

Per quantità di fogli stampati occorre ovviamente fare riferimento a fogli simili di formato con quantità di inchiostro necessaria uguale per ciascuna pagina.

Cartucce rigenerate e il risparmio sul prezzo del prodotto originale

Alcune aziende che si occupano di rigenerazione delle cartucce promettono risparmi che arrivano anche fino al 60% sul prezzo rispetto alla cartuccia originale nuova.
Può anche essere, dipende anche dal tipo di cartuccia, toner, colore inchiostro, tipologia della cartuccia o toner, se più o meno semplici da rigenerare oppure più complesse, se le parti che devono essere sostituite devono essere comunque originali oppure possono essere compatibili, quindi riprodotte e vendute a costi inferiori.

Ovviamente sono diversi i parametri per stabilire quale e quanto risparmio sia possibile ottenere per ogni specifico toner, o cartuccia.
Se con una determinata cartuccia si può arrivare ad avere un risparmio del 55% rispetto al prezzo dell'originale, con un altro toner specifico il risparmio si può anche fermare al 40%.

Del resto alcune parti brevettate non possono essere copiate e sostituite con pezzi compatibili, in primo luogo per rispettare la legge che vieta di copiare parti brevettate, ma si aprirebbero anche contenziosi legali potenzialmente molto dispendiosi, quindi se un toner necessita obbligatoriamente di alcune parti originali da sostituire il prezzo sicuramente è destinato a salire nonostante il risparmio sia comunque consistente rispetto al prezzo del toner originale nuovo.

E sul prezzo dell'originale si apre un altro capitolo perché i prezzi si differenziano e non di poco anche di fronte a prodotti nuovi e originali di marca, secondo i diversi rivenditori il prezzo varia anche del 35%, quindi il risparmio di una cartuccia rigenerata è sicuramente maggiore se paragonato al prezzo più elevato del prodotto.

Sul modello di toner che utilizzo ho avuto un risparmio del 40% calcolato sul prezzo del toner originale con il rivenditore che offriva il prezzo più basso, mentre il risparmio arriverebbe addirittura al 60% se paragonato al prezzo più alto del rivenditore che offriva il prodotto al prezzo più caro.

Vale la pena di usare cartucce rigenerate per la stampante ? Sì

Le aziende che si occupano di rigenerazione di cartucce, che poi hanno i relativi negozi dove vendere i prodotti, molto spesso offrono una client card che offre un ulteriore sconto via via che si acquistano prodotti, ogni tot € spesi vengono accumulati punti che quando raggiungono un tot li si può scontare dal prezzo da pagare, quindi questa opzione rappresenta un ulteriore risparmio sul prezzo del toner o delle cartucce.

Personalmente inoltre tra diverse aziende che si occupano di rigenerare e vendere toner (ho chiesto a 3 aziende diverse) ho notato una differenza di prezzo del 20% ed ovviamente mi sono rivolto a quella che mi ha fatto risparmiare di più e che oltretutto era anche più vicina a casa, perché conta anche questo (almeno a livello statistico): quanti km devi fare (costo carburante) per acquistare uno specifico prodotto e quanto tempo devi impiegare.

Acquistare cartucce e toner rigenerati per quanto mi riguarda rappresenta solo vantaggi, non meno importante il fatto che le cartucce esauste vengono riutilizzate, o comunque smaltite se non più idonee, dalle aziende che si occupano della rigenerazione, in caso contrario andrebbero smaltite da operatori autorizzati, in quanto non sono rifiuti urbani ma rifiuti speciali.
Queste aziende molto spesso offrono questo servizio di recupero cartucce esauste a chiunque, non solo ai clienti che acquistano nuovi prodotti.

Il fatto comunque di poter riutilizzare (nella maggior parte dei casi fino a quando il contenitore è integro e sicuro) questi contenitori vuoti (toner e cartucce) presenta già di per sé un vantaggio non indifferente, perché gettare un rifiuto che necessita di particolare smaltimento se invece può essere riutilizzato perché ancora integro ?

La lotta allo spreco passa anche da qui.
Altro aspetto da non sottovalutare è quello relativo alla confezione della cartuccia rigenerata, che se in carta riciclata o comunque proveniente da foreste il cui consumo di alberi è regolamentato per impedirne la deforestazione, rappresenta un altro aspetto importante, oltre che essere un filo logico di politica aziendale.

Per quanto riguarda la qualità degli inchiostri, sicuramente chi ha la stampante in bianco e nero non ha particolari problemi in quanto il nero sostanzialmente è sempre nero, tuttavia se si ha intenzione di avere clienti soddisfatti che possano tornare occorre che le aziende quando rigenerano le cartucce con i colori questi siano di qualità affinché la qualità di stampa sia ottima, e soprattutto con i colori questa non può avere mezze misure in quanto eventuali mancanze si noterebbero subito: colori poco brillanti, sbiaditi, rendimenti cromatici differenti dal colore originale, etc.

Vale la pena di provare ad utilizzare le cartucce rigenerate ? Assolutamente sì, anche per i colori.
Puoi sempre comparare i prezzi ed i rendimenti qualitativi e quantitativi di cartucce rigenerate da diverse aziende e scegliere quella che fa al caso tuo.
Se una cartuccia viene rigenerata come si deve e testata prima della vendita, è perfettamente integra in tutte le sue parti e non ha nulla da invidiare rispetto all'originale, addirittura la qualità degli inchiostri è potenzialmente migliore.

Come sfruttare al meglio il toner della stampante

Consiglio per utilizzare al meglio il toner: indipendentemente dal fatto che il toner sia originale o rigenerato, quando sta per esaurirsi (e si vede dalla ridotta qualità di stampa), è possibile toglierlo dall'alloggiamento nella stampante e scuoterlo energicamente da destra verso sinistra, poi molto lentamente capovolgerlo in un senso e nell'altro, al fine di redistribuire nel modo più omogeneo possibile l'inchiostro rimasto che, in quanto poco, potrebbe depositarsi quasi tutto da una parte riducendo appunto la qualità di stampa.

Poi prima di utilizzare la stampante è meglio lasciarla accesa per qualche minuto di modo che possa scaldare anche l'inchiostro rendendolo più omogeneo nella fase di stampa.

Con questo trucco si possono stampare anche 200 – 300 pagine in più di quanto si pensava (dipende ovviamente da quanto inchiostro è mediamente necessario per ciascuna pagina).

 

               

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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