Antivirus: sì o no? Sì, se agile e leggero

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La prima barriera antivirus sei tu quando utilizzi un dispositivo connesso alla rete
(photo by Darwin Laganzon on Pixabay)

Antivirus: è utile o no? Dipende dalla tua esperienza di navigazione e dalla tua attenzione, ma non è indispensabile.


Antivirus: che non sia ingombrante per la memoria del dispositivo

La prima e migliore barriera ai virus, sei tu che utilizzi il dispositivo.
Il software può tornare utile; purché non sia ingombrante.
In linea di massima, è per la serie: male non fa.
Ma ti serve concretamente?

Serve? Ma a cosa serve?

La prima barriera antivirus quando navighi in internet, sei tu: non dimenticarlo mai.

• Senza dimenticare, che ogni sistema operativo, esegue normalmente aggiornamenti con una certa frequenza, ogni volta che ti connetti a internet, e la maggior parte degli aggiornamenti sono dovuti proprio al miglioramento della sicurezza.

Gli antivirus, sono software programmati per rilevare potenziali minacce, on line mentre si naviga, o comunque quando si aprono, o soprattutto quando si scaricano file sul dispositivo, o presenti su altre unità: esempio un DVD (Digital Versatile Disc), o una chiavetta USB (Universal Serial Bus), o ancora una schedaSD (Secure Digital).

Trovo ragionevole installarne uno, purché questo non incida negativamente sulle prestazioni del dispositivo in uso.

Un software per una concreta utilità: un supporto, non un peso

È ovvio che un software di questo tipo sia concretamente utile, e deve risultare un supporto per le prestazioni del dispositivo, non un peso.

Ho provato diversi software in tanti anni di utilizzo del PC, e altri dispositivi, sia gratuiti che a pagamento, ed è sicuramente un cosa che fa sentire più tranquilli.

Sapere di avere una protezione ulteriore, oltre all'attenzione che non deve mai mancare da parte tua, che poi porta col tempo ad avere un po' di esperienza per evitare almeno i trappoloni facili facili, lanciati in mezzo ai piedi.

Come ad esempio scaricare programmi, ovvero eseguire il download, da siti che non conosci, o che non ritieni affidabili.

Perché serve anche a questo: ad analizzare il file appena scaricato, per controllare che non contenga potenziali minacce.

I software gratuiti sono davvero gratis?

I software gratuiti, o freeware, sono un po' come le spese di spedizione gratuite, ovvero: sono realmente gratis?

Ovviamente no, non è possibile per nessuno fare, o dare qualcosa, in cambio di nulla, per non dire lavorare gratis.

I sistemi antivirus gratuiti, non chiedono denaro, ma qualcosa in cambio devono avere, come giusto e logico che sia quando si utilizza un programma senza pagare col denaro, come per le app dei dispositivi mobili.

Paghi il servizio, e accettando la licenza di utilizzo del software, questo raccoglie dati della navigazione, dal dispositivo, per poi analizzarli e cercare di farci un guadagno; come ogni altra applicazione del resto.

Software gratuiti: la raccolta di dati personali

Come guadagnano gli sviluppatori dei software gratuiti?

A volte impostando di default, al momento dell'installazione, un motore di ricerca, magari integrato nella toolbar (safety search, secure search, etc.).

Poi vengono mostrate le opzioni in più, se si passa alla versione pro, a pagamento.

Così com'è possibile togliere le impostazioni di default, per chi ha un minimo di esperienza, nessuno ti obbliga a passare alle versione a pagamento del software, questo va sottolineato.

Del resto, come ripeto, e come è logico arrivarci per chiunque, per quale motivo qualcuno dovrebbe offrire un servizio professionale, in modo completamente gratuito?

Quale scegliere?

Che tu decida per un software gratuito, o a pagamento, ci sono alcune cose che dovresti tenere in considerazione:

quanto incide sulle prestazioni del sistema operativo, e sulla memoria;

• se il software risultasse troppo lento, e fosse parecchio ingombrante, non solo in termini di Mega Byte, inevitabilmente rallenterebbe il lavoro del dispositivo.

La protezione del dispositivo in tempo reale, potrebbe consumare troppe risorse, e lo rallenterebbe; cosa molto fastidiosa.

• O ancora, il blocco del dispositivo, quando il software esegue l'aggiornamento, solitamente all'avvio, altro rallentamento potrebbe essere dettato durante le scansioni, come quelle pianificate.

Gratuito sì, invadente no

L'antivirus non deve risultare invadente;

• sappiamo bene che è sempre possibile, quando lo si desidera, passare alla versione a pagamento: ma il software non deve ricordarlo troppo spesso, soprattutto in modo invasivo.

• Il software a pagamento, sicuramente ha più funzioni, ma devi sempre capire se ti servono davvero, oppure no, senza lasciarti influenzare da niente e nessuno, ma basandoti sulla tua personale esperienza.

Fai attenzione anche ai programmi di pulizia del registro di sistema (ottimizzazione…), talvolta integrati nel pacchetto; spesso non servono a nulla, e potrebbero anche fare danno, se non sei un esperto sistemista.

• Sul sistema operativo, di fatto sono già presenti le utilità, e gli strumenti necessari, per eseguire questi controlli, come la pulizia disco, deframmentazione, e Windows Defender ad esempio, risulta integrato in Windows 10, ed evita la necessità di averne un altro; quindi, in teoria, e anche in pratica, non serve altro.

Per quanto riguarda la raccolta di dati personali, anche nel software a pagamento questa viene eseguita: anche per motivi tecnici, legati al funzionamento.

Non intervenire sul registro di sistema

Intervenire sul registro di sistema quando ci sono problemi è un conto, ma i pulitori di registro non devono essere usati a scopo preventivo: se il dispositivo funziona bene, non necessita di essere toccato, specialmente nei file di sistema come quelli del registro.

Quale: facciamo dei nomi

Tornando all'antivirus, questo deve essere leggero, non devi quasi accorgerti che ci sia, non deve rallentare le prestazioni del dispositivo.

Come spesso accade, quando si vuole vendere qualcosa a tutti i costi, si cerca di iniettare nell'utente il timore di un attacco malware, o spyware.

A meno che tu non faccia un uso dissennato di internet, con una totale mancanza di precauzione nell'utilizzo di file esterni al dispositivo, il rischio di beccare un virus è davvero basso.

Non c'è cosa peggiore, per un dispositivo connesso alla rete, di cercare un virus che non c'è.

Quali ho provato

Quali ho provato? Nell'ordine, a partire dal primo, li valuto in ordine cronologico quelli che ho trovato migliori, li ho provati sia nelle versioni gratuite, che a pagamento:

1) Avast

2) Kaspersky

3) AVG

4) Norton

5) Avira

Il software antivirus migliore tra tutti quelli che ho provato, ritengo sia Avast.

Che sia agile e poco ingombrante; e attenzione, sempre.

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho conosciuto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.
Invecchiando, ho scoperto che mi piace portare il cappello.