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Uno che scrive

L’alta fedeltà è la qualità dei componenti audio

7 minuti
aggiornato il
La riproduzione sonora di qualità è passata anche dalle radio per dare vita all'alta fedeltà anche e soprattutto in ambiente domestico

Riproduzione sonora e alta fedeltà

Per alta fedeltà si intende la buona qualità sonora di riproduzione data da componenti audio di buona fattura.
L'alta fedeltà della riproduzione sonora è in grado di fare la differenza in uno dei momenti di relax preferiti per chi ama la musica.
Parliamoci chiaro: l'alta fedeltà non è il pane. Non è un bene di sostentamento necessario alla sopravvivenza, e trovare alta fedeltà per pochi denari è ben difficile, per non dire quasi impossibile …

Si trovano prodotti audio di tutti prezzi, ma dobbiamo distinguere, e non necessariamente solo in base prezzo, ciò che è riproduzione sonora di qualità da ciò che non lo è.
Ascoltare musica è una passione, la passione per la musica stessa che ci spinge ad avere componenti audio che possano far risaltare e riprodurre al meglio la musica che amiamo.

Perché spendere tempo e denaro per cercare di costruire un impianto stereo di alta fedeltà ?!
Per passione, null'altro.
L'ascolto di musica contraddistinta da una buona riproduzione audio, il più fedele possibile all'originale, è un'esigenza dell'anima di chi ha passione a tal punto nell'ascolto della musica.

La scelta di un impianto quindi, richiede tempo, che dedicheremo volentieri pensando alla musica che ci ha spinto a prendere la decisione di acquistare un impianto hi fi, ed ai risultati piacevoli che ne potranno scaturire.
Quando un impianto risulta buono ?! Quando riesce a riprodurre al meglio la musica nel proprio ambiente domestico, la stanza in cui si ascolta la musica.

La riproduzione sonora di qualità e l'alta fedeltà

La stereofonia si propone, grazie a tecniche di registrazione del segnale audio e di riproduzione, di riprodurre l'immagine sonora il più fedelmente possibile, simulandone larghezza altezza e profondità dell'originale.
Per ottenere l'effetto stereofonico non sono sufficienti due altoparlanti; il segnale audio infatti deve arrivare separato, diviso in due canali, destro e sinistro, così si ottiene la stereofonia, che risulta essere un mezzo efficace nella riproduzione audio di qualità.

La capacità di saper distinguere una sfumatura invece che un'altra nell'ascolto di musica, nasce dall'attenzione che mettiamo nell'ascoltare la musica stessa.
Si tratta di caratteristica altamente soggettiva, che è controllata dalla nostra volontà di concentrazione, nell'interesse che proviamo o meno.
Non si tratta di vedere o guardare, ma bensì di ascoltare per poter cogliere tutte le sfumature che fanno la differenza emotiva quando ascoltiamo musica.

Questa concentrazione ci viene naturale se siamo affascinati dall'ascoltare musica, perché dall'ascolto vorremmo percepire quanto più ci è possibile.
L'equilibrio timbrico è l'insieme delle tonalità espresse dal segnale audio: non devono prevalere i toni gravi a discapito di quelli più acuti o viceversa, ma al contrario fornire una giusta eufonìa, una certa simmetria.
Far convivere cioè nello stesso segnale trasmesso, le tonalità in modo equilibrato.

Altro aspetto particolarmente importante nella riproduzione sonora è la dinamica che è capace di esprimere un impianto stereofonico, ovvero la capacità di seguire nel migliore dei modi la variazione di volume del segnale audio.
Non ha nulla a che vedere con il volume vero e proprio, ma si tratta di una capacità reattiva dell'impianto audio nel riprodurre un passaggio musicale, ad esempio da un tono grave ad uno particolarmente acuto.

Grazie alla stereofonia supportata dalla nostra percezione del suono, si va a creare l'immagine sonora del segnale audio riprodotto, ovvero immaginare la precisa collocazione degli strumenti musicali e la loro presenza in uno spazio ben definito.
Provate a chiudere gli occhi quando ascoltate il vostro impianto, e cercate di capire qual'è la posizione del cantante rispetto al basso, od al violino, o ad altri strumenti ancora.

Dovreste essere in grado di percepire dove si trova uno specifico strumento invece che un altro, questo è possibile grazie ai due canali audio che possono riprodurre il suono dandogli una precisa immagine tridimensionale.

L'ambiente di ascolto incide sulla qualità della riproduzione sonora

L'ambiente di ascolto dove sarà posizionato il nostro impianto hi fi, ripercuote in maniera determinante la qualità sonora dell'impianto stesso.
La giusta collocazione dell'impianto nel giusto ambiente deve essere presa in seria considerazione: potremmo avere altrimenti un impianto di tutto rispetto che se mal collocato non risulterà affatto soddisfacente nella riproduzione sonora, o meglio, nell'ascolto.

Innanzitutto dobbiamo prendere in considerazione le dimensioni della stanza dove posizionare l'impianto.
Diffusori da pavimento ad esempio, dalle dimensioni di 1 metro di altezza avranno necessità di essere collocate ad una certa distanza e dalla parete di fondo e da quelle ai lati e deve intercorrere una distanza minima tra i due altoparlanti, per potersi esprimere in modo idoneo.
Se l'ambiente è piccolo, non è giusto pretendere che diffusori che necessitano di uno spazio minimo che non siamo in grado di garantire, possano suonare bene.

Un impianto audio di qualità deve essere pensato ed acquistato in base all'ambiente in cui troverà collocazione, componenti adeguati alle misure della stanza, onde evitare riverberi e rimbombi che nulla hanno a che vedere con una corretta riproduzione musicale.
Il punto di ascolto ideale nella stanza, è il vertice di un ipotetico triangolo equilatero, agli altri vertici del triangolo stesso sono posizionati i diffusori.

La riproduzione corposa delle basse frequenze, ha bisogno di spazio, non possiamo posizionare diffusori dalle potenti prestazioni in gamma bassa in una piccola stanza.
Dovremo cercare di scegliere i componenti più adatti in base all'ambiente di ascolto in cui andremo a collocare l'impianto hi fi.

Se vai in un negozio di alta fedeltà, e dici al negoziante di avere intenzione di acquistare diffusori, o comunque un impianto, la prima domanda che ti dovrebbe essere posta è: quanto è grande l'ambiente di ascolto ?!
Un ambiente di 35 metri quadri è meglio di uno di 10, ma non tutti abbiamo lo spazio necessario nelle nostre case.

Ci dovremo forse accontentare, ma non per questo rinunciare alla riproduzione audio di buona qualità.
In un ambiente piuttosto grande (almeno 25-30 metri quadri) la musica ha la possibilità di espandersi meglio, e risultare più naturale, se l'ambiente è coibentato in giusta misura, tuttavia un buon impianto audio determinato da componenti scelti in modo mirato, può riservare grandi sorprese anche in uno spazio più piccolo, come ad esempio una stanza di 15 metri2 circa, può essere comunque un buono, ottimo punto di partenza.

Un ambiente di ascolto dalla geometria regolare, una stanza a forma di cubo per intenderci, non risulta idoneo alla buona efficienza della riproduzione audio.
Con un pizzico di inventiva nel posizionare l'arredamento della stanza, possiamo ovviare al problema.

Arrangiandosi a dovere con il giusto posizionamento dell'arredamento, nell'ambiente di ascolto, si possono ottenere ottimi risultati.
Spostare un mobile, mettere un tendaggio di spessa e consistente stoffa, un tappeto al pavimento od anche a parete, possono essere basilari espedienti su come migliorare un ambiente di ascolto.

L'impianto hi fi dovrà essere assemblato proprio in base all'ambiente in cui verrà collocato.
Il lato più lungo dell'ambiente di ascolto (o comunque quello libero in caso di stanza a cubo) è quello migliore dove posizionare gli altoparlanti; in questo modo potremmo giocare al meglio nel loro corretto posizionamento con un po' di prove di ascolto.
Tra gli altoparlanti ed il punto di ascolto, ovvio che non devono esserci mobili o altro che possa interferire con la percezione sonora.

Con un po' di pazienza possiamo trovare, nel nostro ambiente domestico, la giusta collocazione dell'impianto.
Lo stesso negoziante cui sopra, non avrà problemi a farti provare l'impianto nel tuo ambiente domestico, per valutare al meglio la corretta scelta dei componenti.

Se abbiamo un budget (a titolo di esempio) di 5.000 € per acquistare un impianto, ma non disponiamo dell'ambiente idoneo per farlo rendere al meglio, inutile spendere tanto.
Il suono dell'impianto audio è fortemente condizionato dall'ambiente in cui trova collocazione, quindi la spesa deve essere proporzionata a quanto si può ottenere dalla sala di ascolto.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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