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Yogurtiera, come preparare lo yogurt a casa

9 minuti
aggiornato il
Yogurt con fragole e cereali

Yogurt, fragole, cereali

La yogurtiera è un comodo elettrodomestico che permette di preparare ottimo yogurt a casa con un notevole risparmio rispetto all'acquisto di yogurt già pronto, ma ciò che più conta è che è possibile curare la preparazione in ogni dettaglio.

Come funziona la yogurtiera

Come prima cosa la yogurtiera si presenta come un recipiente di 1 litro circa di capienza (ma nulla vieta che la capienza sia diversa ovviamente), inserito in un contenitore di materiale plastico dove il recipiente viene inserito riempito con i fermenti lattici vivi ed il latte intero, riscaldato elettricamente tramite una resistenza il calore prodotto produce lo yogurt.

Quella che possiedo io (yogurtiera a caraffa) è così composta:

un recipiente di materiale plastico trasparente dalla capienza di 1,3 litri (di poco superiore al litro per permettere di lavorare in maniera ottimale evitando recipienti stracolmi) con il suo coperchio;

il contenitore esterno (sempre di materiale plastico) con una intercapedine coibentata con aria, alla cui base internamente è posta una resistenza elettrica da dove fuoriesce il cavo per il collegamento alla rete elettrica (220 V) che consuma 9 watt;

una volta che il recipiente trasparente viene inserito nel recipiente questo viene chiuso con un ampio e preciso coperchio, si collega la presa elettrica e la resistenza posizionata alla base del recipiente inizia a scaldare (ad una temperatura di 40 – 45°C circa), sia il latte che i fermenti lattici, e produrre yogurt.

Non ha nessun pulsante di accensione, nel momento in cui la presa elettrica viene inserita e collegata alla rete elettrica inizia a scaldare, tutto qui; quando la presa si scollega è spenta nuovamente. Data la sufficiente metodologia di prodotto che serve sostanzialmente solo a scaldare, produrre calore, non è necessario dotarsi di sofisticati automatismi con temporizzatori e regolatori di calore; la temperatura preimpostata (ricordiamo 45°C circa) che viene raggiunta è più che sufficiente per produrre lo yogurt in casa.

La yogurtiera è un semplicissimo elettrodomestico, io l'ho comprata in farmacia e pagata 14 €, ma sono offerte in commercio in qualsiasi altro negozio di elettrodomestici e supermercati. Come tutti i prodotti è munito di garanzia, quindi è sufficiente salvare la ricevuta fiscale comprovante l'acquisto insieme alla garanzia stessa.

Il compito della yogurtiera è quello quindi di produrre calore, tutto qui, esistono anche metodi alternativi cui parleremo più avanti.

Importante: il recipiente della yogurtiera che è destinato a contenere latte e fermenti lattici, quindi yogurt, non deve essere lavato con detersivi, che avrebbero un effetto deleterio sui fermenti una volta che questi verrebbero inseriti; una buona pulizia minuziosa con acqua calda, e poi fredda, è sufficiente.

Esiste però anche un altri tipo di yogurtiera a vasetti che è una sorta di pentola, di recipiente dove verranno inseriti vasetti di vetro contenente lo yogurt (preparato con fermenti e latte in un contenitore poi versato successivamente nei piccoli vasetti di vetro); questo recipiente andrà comunque collegato alla corrente e la resistenza elettrica inizierà a scaldare quindi produrre yogurt che sarà pronto nei vasetti.

Produrre lo yogurt con la yogurtiera

Da come abbiamo già compreso, e come molti ben sanno, è semplicissimo. Fermenti lattici (innesco), latte, calore.
Partiamo a dettare una serie di semplici indicazioni per produrre lo yogurt con la nostra yogurtiera:

1 litro di latte (meglio intero o comunque parzialmente scremato, dipende anche dalle personali esigenze) a lunga conservazione; è possibile anche impiegare latte fresco pastorizzato che quindi non necessita di bollitura. Se invece si decide di utilizzare latte fresco è necessario portarlo ad ebollizione prima dell'utilizzo, e poi utilizzarlo quando avrà raggiunto la temperatura ambiente.

I fermenti lattici vivi (Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus thermophilus); se non sono colture vive possono anche essere liofilizzati (si trovano senza problemi in in farmacia) e in questo caso devono essere conservati in frigorifero, una bustina è su misura per un litro di latte;

al posto dei fermenti lattici si può utilizzare lo yogurt naturale, un vasetto da 125 grammi per un litro di latte.

Riepilogando: latte, fermenti lattici; inseriti nel recipiente insieme vanno mescolati con un cucchiaio, poi il recipiente viene appoggiato nell'apposito vano del contenitore e si collega alla rete elettrica la yogurtiera che inizierà a produrre calore e quindi la fermentazione del latte a contatto con i fermenti lattici vivi.

Il tempo di permanenza nella yogurtiera è indicativamente di 6/12 ore, a seconda delle temperature di riscaldamento della yogurtiera stessa e dell'ambiente circostante. Quando lo yogurt ha raggiunto la cremosità desiderata non ci rimane che lasciarlo raffreddare in frigorifero; attenzione però: se andiamo ad inserire un recipiente eccessivamente caldo per la temperatura del frigo (4°C) rischiamo di sovraccaricare il lavoro del frigorifero stesso.

Dunque è consigliabile lasciar raffreddare a temperatura ambiente lo yogurt per qualche minuto, poi inserirlo in frigorifero. Non dimentichiamo che maggiore è il tempo di fermentazione maggiore sarà il sapore acidulo dello yogurt. Sta a noi decidere il tempo ideale di fermentazione nella yogurtiera in base ai gusti soggettivi.

I fermenti lattici dello yogurt

Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus thermophilus sono i ceppi dai quali si ottengono i fermenti lattici per la produzione dello yogurt, da ricordare come questi organismi appartengano alla categoria dei cosìddetti probiotici, ovvero che hanno un effetto salutare in chi li riceve, come sempre ovviamente per tutti gli alimenti da assumere sempre in quantità adeguata senza mai eccedere.

I fermenti lattici vivi per fare lo yogurt in casa li dobbiamo sistemare in una ciotola (vetro, plastica, ceramica, metallo), e aggiungere il latte fino a coprirli completamente e lasciarli lavorare.

Questa operazione deve essere eseguita quanto la produzione di yogurt è avvenuta, e serve per mettere da parte i fermenti (coltura madre, innesco, starter, etc.) che serviranno per le prossime volte. Impiegando un filtro dalla maglia piuttosto fine è possibile filtrare i fermenti in maniera adeguata premendo con un cucchiaio, sopra un recipiente;

anche senza l'aiuto del cucchiaio comunque una prima parte, quasi tutta, dello yogurt fuoriesce con una certa cremosità dalle maglie del filtro, che andrà ovviamente a trattenere i fermenti lattici vivi, una sorta di vermicelli, che andranno risciacquati sotto acqua corrente, leggermente strizzati sempre premendo leggermente con il cucchiaio, pronti poi per essere nuovamente inseriti in un vasetto di vetro, coperti di latte e pronti per il prossimo utilizzo.

Al contrario del kefir dove viene invece consigliato di non eseguire questa operazione in quanto parte della flora batterica andrebbe persa. In qualunque caso i contenitori e le posate impiegate devono essere accuratamente pulite da ogni residuo di detersivo che, anche in questo caso, può risultare dannoso per la flora batterica, sempre.

Produzione di yogurt con alternative alla yogurtiera

Dal momento che come abbiamo potuto constatare, o già sapevamo, la produzione di yogurt è piuttosto semplice, è possibile provare a cimentarsi senza yogurtiera per chi lo desideri.
Con un semplice contenitore di una capienza di 1,5 litri circa possiamo cominciare, ad esempio con un forno di quelli capaci di mantenere temperature minime: 40°C.

In caso contrario lasciar perdere assolutamente utilizzo del forno se non capace di lavorare queste temperature così basse; proprietà che si trovano in forni multifunzione di recente generazione.

Sostanzialmente la yogurtiera funziona come un incubatore quindi dobbiamo cercare di riprodurre in maniera omogenea e uniforme calore che possa scaldare il latte che contiene i fermenti lattici vivi.

Risulta possibile a detta di alcuni (in mancanza di forno di ultima generazione) inserire un portalampada con una lampadina da 40 W nel forno (ovviamente spento) che una volta chiuso farà in modo di evitare la dispersione del calore prodotto dalla lampadina accesa; il calore prodotto dovrebbe essere sufficiente per produrre lo yogurt.

Altro metodo potrebbe essere quello di inserire il recipiente contenente il latte e fermenti lattici a bagnomaria in una pentola.

Sebbene la produzione di yogurt non sia per nulla complicata il costo di una yogurtiera è sicuramente abbordabile ed alla portata di tutti, in caso contrario se si decide di produrre yogurt in casa senza yogurtiera è necessario porre tutte le attenzioni, lo scrupolo e la perizia del caso.

Lo yogurt

L'inizio della produzione e l'impiego di yogurt da parte dell'uomo con tutta probabilità è stato casuale, relativa all'acidificazione del latte, e pare che già 4000 anni or sono un essere umano se ne fosse accorto.

Indubbiamente come è logico supporre l'inizio del consumo di yogurt è avvenuto in seguito all'addomesticamento di animali da latte da parte dell'uomo, cosa che quindi affonda le radici storiche in tempi ben lontani.

Fu Ilya Ilyich Mechnikov capace di eseguire una prima analisi scientifica ed isolare il Lactobacillus Bulgaricus in grado di dare vita al processo di fermentazione dello yogurt.

Yogurt che contiene proteine, grassi. carboidrati, calcio, minerali, vitamine, un alimento che ben si presta ad una dieta quotidiana, favorisce il lavoro della flora batterica intestinale, migliora le funzioni gastriche.

Lo yogurt può essere consumato da solo, oppure con zucchero, miele, cacao, caffè, cannella, con la frutta, la marmellata, secondo quelli che sono i gusti di ciascuno, ottimo come dessert, ma adatto per interrompere la fame a qualsiasi ora.

Al mattino come parte integrante della colazione, un'ora prima del pranzo per facilitare le funzioni digestive, a merenda; la yogurtiera è capace di produrre yogurt facendo risparmiare anche oltre 250 € l'anno se dovessimo paragonare l'acquisto di yogurt di produzione industriale se acquistato per essere consumato quotidianamente.

Inoltre l'acidità piuttosto marcata dello yogurt inibisce la formazione di microrganismi patogeni responsabili di infezioni batteriche, ovviamente va sempre conservato in frigorifero per pochi giorni, anche perché quando lo si produce lo si fa per mangiarlo, fresco.

Lo yogurt bianco intero ha caratteristiche e proprietà importanti, un alimento completo, meglio di quello magro (più povero ovviamente), mentre con l'aggiunta di frutta (banane, fragole, mele, pere, etc.) o miele è necessario non esagerare per non eccedere con la presenza di zuccheri e l'aumento di calorie.

Un alimento importante che parte da un altro alimento principe dell'alimentazione: il latte.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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