Yogurtiera, come preparare lo yogurt a casa

Yogurt con fragole e cereali
(photo by Aline Ponce on Pixabay)

Yogurtiera: un comodo elettrodomestico per preparare ottimo yogurt a casa con un notevole risparmio rispetto a quello pronto.


Ma ciò che più conta, è che è possibile curare la preparazione in ogni dettaglio, come per il lievito madre che prepari in casa.

Com'è la yogurtiera

Per cominciare, si presenta, ed è, un recipiente di 1 litro circa di capienza (ma nulla vieta che la capienza sia diversa ovviamente), inserito in un contenitore di materiale plastico, o metallico, dove il recipiente viene inserito, riempito con i fermenti lattici vivi, e il latte intero, riscaldato elettricamente tramite una resistenza, il calore prodotto produce lo yogurt.

1) un recipiente di materiale plastico trasparente dalla capienza di 1,3 litri (di poco superiore al litro per permettere di lavorare in maniera ottimale, evitando recipienti stracolmi) con il suo coperchio;

2) il contenitore esterno (sempre di materiale plastico), con un'intercapedine coibentata con aria, alla cui base internamente è posta una resistenza elettrica, da dove fuoriesce il cavo per il collegamento alla rete elettrica (220 V) che consuma 9 Watt;

Come funziona

una volta che il recipiente trasparente viene inserito nel contenitore, questo viene chiuso con un ampio e preciso coperchio, si collega la presa elettrica, e la resistenza posizionata alla base, inizia a scaldare (a una temperatura di 40, 45°C circa), sia il latte che i fermenti lattici, e produrre yogurt.

Non ha nessun pulsante di accensione, nel momento in cui la presa elettrica viene inserita e collegata alla rete elettrica, inizia a scaldare, tutto qui.

Quando la presa si scollega, è spenta nuovamente. Data la sufficiente metodologia di prodotto che serve sostanzialmente solo a scaldare, produrre calore.

Non è necessario dotarsi di sofisticati automatismi con temporizzatori e regolatori; a meno che tu voglia produrre yogurt in modo professionale (Amazon).

La temperatura preimpostata che viene raggiunta negli apparecchi standard, è più che sufficiente per produrre lo yogurt in casa.

È un semplicissimo elettrodomestico, il cui compito è quello di produrre calore, tutto qui; esistono anche metodi alternativi per fare lo yogurt in casa, cui vediamo più avanti.

Importante: il recipiente della yogurtiera che è destinato a contenere latte e fermenti lattici, quindi yogurt, non va lavato con detersivi, che avrebbero un effetto deleterio sui fermenti una volta che questi verrebbero inseriti.

Una buona pulizia, minuziosa, con acqua calda, e poi fredda, è sufficiente.

Esiste però anche un altri tipo di yogurtiera a vasetti (come queste su Amazon), che è una sorta di pentola, di recipiente.

Vengono inseriti vasetti di vetro contenente lo yogurt, preparato con fermenti e latte in un contenitore poi versato successivamente nei piccoli vasetti di vetro.

Questo recipiente va poi collegato alla corrente, e la resistenza elettrica inizierà a scaldare, quindi produrre yogurt.

Produrre lo yogurt con la yogurtiera

Da come abbiamo già compreso, e come molti ben sanno, è semplicissimo:

1) Fermenti lattici (innesco);

2 latte;

3) calore.

Alcune semplici indicazioni:

1 litro di latte (meglio intero, o comunque parzialmente scremato, dipende dalle personali esigenze), a lunga conservazione; è possibile anche impiegare latte fresco pastorizzato, che quindi non necessita di bollitura.

• Se invece decidi di utilizzare latte fresco, è necessario portarlo ad ebollizione prima dell'utilizzo, e poi usarlo quando avrà raggiunto la temperatura ambiente.

I fermenti lattici vivi (Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus thermophilus); se non sono colture vive, possono anche essere liofilizzati, e in questo caso devono essere conservati in frigorifero, una bustina è su misura per 1 litro di latte.

• Al posto dei fermenti lattici, puoi usare lo yogurt naturale, una confezione da 125 grammi per un litro di latte.

Conservazione dello yogurt

Riepilogando: latte, fermenti lattici; inseriti nel recipiente insieme, vanno mescolati con un cucchiaio, poi il recipiente viene appoggiato nell'apposito vano del contenitore, e si collega alla rete elettrica, che inizia a produrre calore, e quindi la fermentazione del latte a contatto con i fermenti lattici vivi.

Il tempo di permanenza è indicativamente di 6/12 ore, secondo le temperature di riscaldamento dell'apparecchiatura, e dell'ambiente circostante.

Quando lo yogurt ha raggiunto la cremosità desiderata, non rimane che lasciarlo raffreddare, prima in ambiente, poi in frigo.

Non dimenticare che maggiore è il tempo di fermentazione, maggiore sarà il sapore acidulo.
Sta a te decidere il tempo ideale di fermentazione.

Dato che presumibilmente, se ne produce quello che serve per essere consumato a breve, dall'oggi al domani, la conservazione in frigo è la soluzione più semplice.

I fermenti lattici dello yogurt

Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus thermophilus, sono i ceppi dai quali si ottengono i fermenti lattici per la produzione dello yogurt.

Da ricordare, come questi organismi appartengano alla categoria dei probiotici: cosa sono e a cosa servono su fondazioneveronesi․it.

Hanno un effetto salutare in chi li riceve, ma come sempre, per tutti gli alimenti da assumere, sempre in quantità adeguata senza mai eccedere.

Come vanno conservati

I fermenti lattici vivi per fare lo yogurt in casa, si sistemano in una ciotola (vetro, plastica, ceramica, metallo), e aggiungere il latte fino a coprirli completamente, e lasciarli lavorare.

Questa operazione, va eseguita quanto la produzione di yogurt è avvenuta, e serve per mettere da parte i fermenti (coltura madre, innesco, starter, etc.), che serviranno per le prossime volte.

Impiegando un filtro dalla maglia piuttosto fine, è possibile filtrare i fermenti in maniera adeguata, premendo con un cucchiaio, sopra un recipiente.

Anche senza l'aiuto del cucchiaio comunque, una prima parte, quasi tutta, dello yogurt, fuoriesce con una certa cremosità dalle maglie del filtro, che andrà ovviamente a trattenere i fermenti lattici vivi.

Una sorta di vermicelli, che andranno risciacquati sotto acqua corrente, leggermente strizzati sempre premendo leggermente con il cucchiaio, pronti poi per essere nuovamente inseriti in un vasetto di vetro, coperti di latte, e pronti per il prossimo utilizzo.

Al contrario del kefir, dove viene invece consigliato di non eseguire questa operazione, in quanto parte della flora batterica andrebbe persa.

In qualunque caso, i contenitori e le posate impiegate devono essere accuratamente pulite da ogni residuo di detersivo che, anche in questo caso, può risultare dannoso per la flora batterica.

Se desideri, puoi usare acqua minerale naturale, invece dell'acqua corrente.

Produzione di yogurt con alternative alla yogurtiera

Dal momento che la produzione di yogurt è piuttosto semplice, è possibile provare anche metodi alternativi.

Con un semplice contenitore di una capienza di 1,5 litri circa, si più provare, ad esempio, con un forno di quelli capaci di mantenere temperature minime: 40°C.

In caso contrario, meglio lasciar perdere assolutamente utilizzo del forno, se non capace di lavorare a queste temperature così basse; proprietà che si trovano in forni multifunzione di recente generazione.

Praticamente, funziona come un incubatore, quindi riprodurre in maniera omogenea e uniforme il calore, che possa scaldare il latte, che contiene i fermenti lattici vivi.

Altro metodo potrebbe essere quello di inserire il recipiente contenente il latte e fermenti lattici, a bagnomaria in una pentola.

Sebbene la produzione di yogurt non sia per nulla complicata, il costo è sicuramente abbordabile, in caso contrario, se decidi di produrre yogurt in casa senza yogurtiera, è necessario usare tutte le attenzioni, lo scrupolo e la perizia del caso.

Lo yogurt

L'inizio della produzione e l'impiego di yogurt da parte dell'essere umano con tutta probabilità è stato casuale, relativa all'acidificazione del latte, e pare che già 4.000 anni or sono se ne fosse accorto.

Indubbiamente, com'è logico supporre, l'inizio del consumo è avvenuto in seguito all'addomesticamento di animali da latte, cosa che quindi affonda le radici storiche in tempi ben lontani.

Fu Ilya Ilyich Mechnikov (NobelPrize.org), capace di eseguire una prima analisi scientifica, e isolare il Lactobacillus Bulgaricus, in grado di dare vita al processo di fermentazione dello yogurt.

Un prodotto che contiene proteine, grassi, carboidrati, calcio, minerali, vitamine, un alimento che ben si presta a una dieta quotidiana, favorisce il lavoro della flora batterica intestinale, migliora le funzioni gastriche.

Nella dieta

Può essere consumato da solo, oppure con zucchero, miele, cacao, caffè, cannella, con la frutta, la marmellata.

Secondo quelli che sono i gusti di ciascuno, ottimo come dessert, ma adatto per interrompere la fame, a qualsiasi ora.

Al mattino, come parte integrante della colazione, un'ora prima del pranzo per facilitare le funzioni digestive, a merenda.

L'acidità piuttosto marcata, inibisce la formazione di microrganismi patogeni responsabili di infezioni batteriche; ovviamente va sempre conservato in frigorifero per poco tempo, anche perché quando lo si produce, lo si fa per mangiarlo, fresco.

Lo yogurt bianco intero, ha caratteristiche e proprietà importanti, un alimento completo, meglio di quello magro, più povero ovviamente.

Mentre con l'aggiunta di frutta (banane, fragole, mele, pere, etc.) o miele, è necessario non esagerare per non eccedere con la presenza di zuccheri e l'aumento di calorie.

Un alimento importante che parte da un altro alimento principe dell'alimentazione: il latte.