Ventilatore: semplice, economico, efficace

Ventola di ventilatore con griglia di protezione
(photo by Tookapic on Pixabay)

Il ventilatore rappresenta ancora nell'epoca dei condizionatori a oltranza e ovunque, una soluzione semplice, funzionale ed efficace.


Evitare gli sbalzi climatici con l'esterno

Capace di muovere l'aria quel tanto che basta, per far vivere bene anche durante le stagioni più calde.

Anche più di uno, ben posizionati, possono essere di buona utilità, senza creare scompensi di temperatura al fisico.

Cenni storici

La storia della ventilazione, ha origini ben remote, risalenti addirittura al 500 a.C. in India con il nome di Punkah (guarda su ilventilatoregs․wordpress․com)

Ovviamente, si trattava di un sistema del tutto manuale, era compito dei servi (Punkawallah), muovere il grande ventaglio, tirando delle corde, avanti e indietro, che risultavano collegate alle foglie di palma, molto grandi, di una pianta Palmyra.

Azionato manualmente fino al XIX secolo

Fino a al momento in cui la rivoluzione industriale nel XIX secolo non fece la sua comparsa, tutti i sistemi legati alla ventilazione domestica, tutto ciò insomma che serviva a muovere l'aria per procurare una gradevole frescura, era dovuto all'azione dell'uomo, anche quando determinati congegni meccanici potevano essere messi in moto.

Almeno una volta nella vita tutti lo abbiamo visto nei film, sultani e regnanti vari che avevano al loro fianco servi che muovevano enormi foglie vicini alle loro persone al fine di rendere ventilata l'aria che li circondava.

Il primo esemplare meccanico

Fu Omar-Rajeen Jumala nel 1832, che costruì il primo esemplare meccanico e venne usato e praticamente testato nel suo funzionamento nelle miniere di carbone e in alcune fabbriche.

Per quanto riguarda invece l'uso domestico, è necessario aspettare gli ultimi anni del ⅩⅠⅩ secolo ed i primi anni del XX, quando l'energia elettrica iniziò ad essere disponibile su larga scala.

Il primo esemplare elettrico

L'americano Schuyler Skaats Wheeler (ethw․org) all'età di 22 anni, nel 1882 mise a punto il primo ventilatore elettrico.

Munito di due pale, venne commercializzato dall'American firm Crocker & Curtis electric motor company (vintagemachinery․org)

Il primo esemplare da soffitto

Sempre nello stesso anno, Philip Diehl (1847-1913, en․wikipedia․org), inventore tedesco americano, realizzò il primo esemplare elettrico da soffitto; i ventilatori capaci di produrre aria calda, erano solitamente alimentati con olio, alcol, cherosene prima di allora.

I primi esemplari vennero costruiti impiegando l'ottone, per realizzare tanto le pale quanto le gabbie destinate a contenerle.

I primi esemplari erano piuttosto lontani dal concetto di sicurezza domestica come concepito oggi, e parecchi giovani ragazzini ignari del pericolo, si ferivano andando a mettere le mani proprio in prossimità delle pale in funzione.

Le gabbie infatti che proteggevano le pale, o meglio che avrebbero dovuto proteggere eventuali incidenti dalle pale, avevano maglie troppo larghe per impedire che accadessero.

Gli anni 20 del XX secolo

Negli anni 20 del secolo scorso, l'industria iniziò a lavorare l'acciaio su larga scala anche per far sì che questo venisse lavorato tanto da assumere molteplici forme secondo gli usi cui doveva essere destinato, e commercializzato ed utilizzato al grande consumo anche per quanto riguarda la produzione di elettrodomestici.

Negli anni 30

Negli anni 30, venne disegnato il primo prodotto stilizzato denominato swan fan, successivamente realizzato anche in diverse colorazioni, tanto da assumere un design capace di far assumere al prodotto un ruolo stabile nella categoria degli elettrodomestici, anche perché ben riusciva ad integrarsi nell'arredamento.

Gli anni 60

Negli anni 60, negli Stati Uniti d'America, per le costruzioni più facoltose l'aria condizionata centralizzata, al pari dell'impianto di riscaldamento, fece in modo che diverse aziende produttrici di questo prodotto, terminassero la loro attività.

Il condizionatore oggi

Sebbene gli impianti di climatizzazione siano diventati sicuramente più abbordabili anche al largo consumo, per tutta una serie di motivi non tutti sono comunque disposti a farne uso, tantomeno smodato.

Ancora oggi, continua ad essere un elettrodomestico che può trovare nella portabilità del prezzo e nella sua buona efficacia di muovere l'aria, un'alternativa sicuramente economica ed interessante all'impianto di aria condizionata.

Caratteristiche del ventilatore

È alimentato elettricamente, e le pale solitamente sono collegate direttamente al motore elettrico dal quale vengono azionate, senza l'ausilio alcuno di ingranaggi, o cinghie.

Il motore elettrico in genere si estende dietro le pale, che possono essere 3 o 4 (ma non vi è un numero prestabilito), dalle forme più disparate, racchiuse in una gabbia dalla maglia piuttosto fitta, di modo che sia impossibile, o comunque improbabile, il contatto accidentale le mani.

Tipologie

Può essere da tavolo, da soffitto, in alcuni casi incassato nel muro, in una controsoffittatura, oppure in una finestra, invece che in un tetto, etc.

I ventilatori senza ventole, sono prodotti piuttosto recenti, hanno l'interessante prerogativa di essere privi di pale.

Aspirano aria, la fanno circolare all'interno della struttura, rotonda, ovale, e la restituiscono.

Motore elettrico asincrono

Solitamente, è dotato di motore elettrico asincrono (dove la velocità di rotazione dell'albero è inferiore rispetto alla velocità di rotazione prodotta dagli avvolgimenti delle parti statiche), e funziona a corrente alternata.

Potenza del motore

Dipende dalla costruzione del motore stesso, ed alla forza che deve fornire alla rotazione delle pale.

Ad esempio, potenze che possono andare da 20 Watt per uno da tavolo, e arrivare ai 40 W per un modello da pavimento.

O ancora 60 W per uno da soffitto, che ovviamente ha delle pale molto più grandi rispetto ai precedenti modelli.

Materiali

Il materiale plastico risulta essere largamente utilizzato, sebbene sia possibile trovare modelli realizzati in acciaio inox.

Collegamento alla rete elettrica

Tanto per quello da tavolo, quanto per quello a pavimento, sono dotati di cavo elettrico, che esce dal motore ed è collegabile alla rete elettrica domestica.

Quello a soffitto invece, che talvolta è provvisto anche di luce, va collegato ai cavi che prevedono l'allacciamento del lampadario.

Inclinazione delle ventole

Nei modelli da tavolo ed a pavimento, la regolazione di inclinazione delle ventole è semplice grazie a meccanismi ad avvitamento, oppure ad incastro, cui è sufficiente una leggera pressione sul blocco del motore.

L'opzione della ventola che ruota di 90° circa mentre è in funzione, si può semplicemente disattivare bloccando un perno in prossimità del motore.

In questo modo la ventola rimane fissa, sebbene risulti più congeniale il movimento della stessa durante il suo funzionamento.

Esiste poi la possibilità, nella tipologia a pavimento, di alzare e abbassare l'asta su cui è posizionata la ventola, con un meccanismo che può essere svita e avvita.

Base di appoggio del ventilatore

La base deve sempre essere robusta, con supporti antiscivolo di modo che debba rimanere ben salda e stabile quando il è in funzione.

Quando acceso ed al massimo della velocità, con attiva l'opzione di orientamento della ventola, deve comunque rimanere fermo e stabile, quindi è bene assicurarsi della stabilità del supporto.

Manutenzione

La manutenzione dell'apparecchio, si riduce alla sola pulizia per effettuare la rimozione della polvere: molto importante mantenere pulite la griglia di protezione, e le ventole, per impedire che quando in funzione la possano redistribuire.

Un'alternativa al condizionatore

L'impianto di climatizzazione, per molti è un sogno che diventa realtà, tuttavia vi possono essere diversi motivi per cui non si desideri utilizzare.

In questo caso, il vecchio e semplice ventilatore, può rappresentare un'efficace, valida, nonché economica, alternativa.