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Termoconvettore: caratteristiche e tipologie

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Il termoconvettore è un elettrodomestico il cui riscaldamento si ottiene per convezione: il calore infatti è trasmesso per conduzione, convezione e irraggiamento

Termoconvettore

Il termoconvettore è un elettrodomestico il cui riscaldamento si ottiene per convezione: il calore infatti può essere trasmesso per conduzione, convezione e irraggiamento.
Nella convenzione termica il trasporto del calore è dato da una certa quantità fisica di pressione insieme alla forza di gravità.

Cos'è il termoconvettore

Per termoconvettore si intende l'elettrodomestico predisposto al riscaldamento o raffreddamento dell'ambiente, uno scambiatore di calore che utilizza tubi lamellari, le lamelle infatti aumentano in maniera notevole la superficie di scambio con l'aria rispetto a tubi o piastre come ad esempio avviene nei termosifoni.

Questo non significa affatto che un termoconvettore sia meglio di un termosifone, occorre valutare attentamente l'impiego di un termoconvettore in uno specifico ambiente domestico, alla vivibilità nella permanenza prolungata nell'ambiente stesso.

Esempio pratico di scelta di un termoconvettore

zona climatica di appartenenza;

● isolamento termico dell'edificio;

● m3 da riscaldare.

a spanne:
m3 * Kcal m2 / 862 (coefficiente fisso) = kW
150 m2 * mt 3 (ipotetica altezza del soffitto) = 450 m3
Kcal (ipoteticamente necessari in base a quanto sopra) 35 per una zona mediamente fredda;
450 (m3) / 862 = 18,27 kW.

Caratteristiche del termoconvettore

Il termoconvettore sostanzialmente basa il suo funzionamento sfruttando il principio fisico dato dal fatto che il calore sale verso l'alto, proprio come accade in un camino, facendo suo il vantaggio del maggiore scambio grazie alla superficie lamellare.

Il semplice meccanismo di funzionamento del termoconvettore può essere movimentato ad acqua, corrente elettrica, gas metano.
L'aria in entrata (fredda) viene riscaldata e messa in circolazione nell'ambiente.

Il termoconvettore per questo motivo è solitamente dotato di filtri onde impedire che la polvere, normalmente presente nell'aria, venga nuovamente messa in circolo una volta che è stata riscaldata; quindi tali filtri vanno periodicamente puliti o sostituiti quando necessario.

Occorre valutare quale tipologie di termoconvettore sia più conveniente utilizzare tenendo conto delle dimensioni del locale da riscaldare ed ovviamente anche della sicurezza: sebbene per quanto concerne gli elettrodomestici le aziende produttrici tengono in massima considerazione questo aspetto (anche perché gli elettrodomestici devono essere certificati e garantiti secondo la legge vigente per quanto riguarda la sicurezza di utilizzo ed il loro relativo impiego).

Tanto che si tratti di un termoconvettore da parete, quindi presumibilmente di dimensioni più ridotte rispetto ad un termoconvettore che debba sostituire un termosifone, o il riscaldamento a pavimento, si tratta di un elettrodomestico che si presenta con un elegante involucro di metallo, capace di integrarsi in qualunque arredamento, dove possiamo trovare tutta una serie di interruttori, timer, etc.

Termoconvettore ad acqua

Per quanto riguarda il termoconvettore ad acqua si può tranquillamente parlare di innovazione, in quanto è proprio per questo motivo che è stato concepito: sfruttare il principio di convezione termica implementato dal maggiore scambio termico dei supporti lamellari impiegando come sistema di propulsione l'acqua.

Sistemi di riscaldamento a bassa temperatura (pompe di calore, acqua di condensazione caldaia, termico solare, etc.) dove però l'installazione, come sempre, dovrà essere eseguita a regola d'arte rispettando tutte le regole della sicurezza.

In questo caso l'acqua calda in entrata (indicativamente 55°C mA nei modelli di ultima generazione con temperature anche inferiori , 40°C circa) produce subito aria calda grazie al principio di convezione naturale.

Termoconvettore elettrico

Nel termoconvettore elettrico (radiatore) il riscaldamento dell'aria avviene grazie ad una resistenza elettrica, che riscalda l'aria e grazie ad una ventola la diffonde nell'ambiente.
In questo caso si parla di termoventilatore o ventilconvettore.

Termoconvettore a gas

Il termoconvettore alimentato a gas metano scalda l'aria grazie ad un bruciatore e se presente anche una ventola alimentata elettricamente, oltre il gas metano anche la corrente elettrica andrà ad alimentare il termoconvettore stesso.

Sicurezza di funzionamento del termoconvettore

Per quanto riguarda la sicurezza nell'utilizzo del termoconvettore questo aspetto strettamente legato alla tipologia del termoconvettore stesso, se infatti alimentato elettricamente oppure a gas combustibile, è ovvio supporre che la sicurezza di utilizzo sia prettamente legata alla messa in sicurezza di tali alimentazioni, messo in sicurezza e quindi di installazione che devono essere eseguito da personale specializzato capace e consapevole di fornire garanzia sul funzionamento l'impiego del termoconvettore in questione.

Deve essere rilasciata infatti la dichiarazione di conformità (certificato di conformità) di installazione a regola d'arte, in ottemperanza alle leggi vigenti.
La manutenzione periodica deve essere effettuato da personale specializzato, viene eseguita per verificare il corretto funzionamento di tutto l'impianto: tanto quello elettrico quanto quello a gas dove richiesto.

Dove presente l'uscita di aria calda e bene ricordare che questa non dovrà essere in nessuna misura ostruita (appoggiando asciugamani, etc.) onde impedire che la diffusione di calore non avvenga in modo omogeneo.

La sicurezza da rispettare è quella che vale per qualsiasi altro elettrodomestico adibito a riscaldare l'ambiente, quindi è tassativo aerare i locali qualora si avverta un insolito odore di combustibile (gas metano), non accendere nessun tipo di interruttore e chiamare al più presto un tecnico specializzato che possa risolvere il problema.

Considerazioni sull'utilizzo del termoconvettore

Non esistono dimensioni massime e minime per un locale riscaldato con termoconvettore: occorre ovviamente valutare il tipo di alimentazione usare (acqua bassa temperatura, corrente elettrica, gas metano) in base all'ampiezza dell'ambiente che si intende riscaldare.

Termoconvettori di dimensioni ridotte sono facilmente in grado di riscaldare ambienti di 60 – 70 metri quadri senza particolari problemi.
Ciascun ambiente fa storia a sé, quindi è opportuno considerare quelli che possono essere vantaggi, gli svantaggi e la comodità di utilizzo.

L'aria si riscalda piuttosto velocemente impiegando il termoconvettore, sebbene in prossimità del pavimento possa rimanere sensibilmente più fredda rispetto a quella presente ad un'altezza superiore al metro dal pavimento: ecco che abbiamo trovato tanto vantaggio quanto uno svantaggio, ecco perché ogni ambiente fa storia a sé, occorre valutare la coibentazione dell'ambiente e la resa termica dell'impianto di riscaldamento qualunque esso sia.

L'aria generata da termoconvettore è particolarmente asciutta, secca, quindi non piacevole da respirare se manca della giusta umidità; tale aria calda è in grado però di tostare la polvere (la piccola percentuale non trattenuta dal filtro) quindi renderla innocua.

Anche nei comuni termosifoni del resto non è così insolito vedere appositi contenitori di acqua applicati di modo che irradiando il calore possa contemporaneamente umidificare l'aria, per una respirazione più salutare.

I consumi: quando si va ad impiegare termoconvettore elettrico non si può certo affermare che questo possa brillare nel risparmio di corrente elettrica se dovesse funzionare tutto il giorno; sempre in base all'ampiezza dell'ambiente riscaldato occorre valutare i costi di gas metano (nel termoconvettore alimentato con tale tipologia di combustibile) rispetto ad un impianto di riscaldamento tradizionale.

Con tutta probabilità il termoconvettore alimentato con acqua a bassa temperatura risulta essere una soluzione in grado di esercitare un risparmio energetico maggiore, in ambienti piuttosto grandi però si potrebbe avere il vantaggio calore prodotto / costo energia.

Se invece il termoconvettore è una sorta di valore aggiunto, ad esempio per riscaldare una stanza (comunque ambienti più piccoli ed un uso saltuario di poche ore al giorno) qualora non si voglia accendere l'intero impianto di riscaldamento, anche un piccolo termoconvettore elettrico può risultare in grado di svolgere il proprio lavoro.

Occorre valutare con attenzione l'ambiente da riscaldare.

 

               

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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