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Stufa elettrica, caratteristiche e tipologie

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Immagine vettoriale di cellula solare: la stufa elettrica può essere la giusta soluzione di riscaldamento soprattutto in ambienti dove lo spazio è limitato

La stufa elettrica può essere la giusta soluzione di riscaldamento

La stufa elettrica è un elettrodomestico (solitamente di dimensioni contenute per agevolarne il trasporto e l'utilizzo), più che altro utilizzato per riscaldare piccoli ambienti domestici dove non c'è la possibilità di avere un comune impianto di riscaldamento oppure laddove vi sia la necessità di scaldare rapidamente con costi tutto sommato contenuti un ambiente.

Caratteristiche della stufa elettrica

Nel XX secolo quando l'elettricità è diventata un bene comune specialmente dopo la seconda guerra mondiale quando superato il conflitto si poteva guardare al futuro con maggiore fiducia, gli impianti elettrici negli ambienti domestici sono diventati sicuramente più familiari, ed anche le stufe elettriche di conseguenza hanno iniziato a fare la loro comparsa, specialmente nelle città dove non potevano esservi (se si in maniera molto più ridotta rispetto alle campagne) tipologie di riscaldamento come il cammino o le stufe utilizzate nelle comunità rurali.

Il riscaldamento elettrico è un processo grazie al quale l'energia elettrica viene convertita in calore, tanto per il riscaldamento degli ambienti quanto per quello dell'acqua, o ancora per cucinare.

La stufa elettrica converte l'energia elettrica in calore grazie ad una resistenza attraverso quel procedimento definito di Joule dove la corrente elettrica attraverso un conduttore e rilascia calore. Joule in quanto fu James Prescott Joule accettare per primo le basi del principio di termodinamica.

Per distribuire più velocemente il calore prodotto queste stufe sono sovente munite di ventole in modo da distribuire il calore nell'ambiente da riscaldare, producendo sostanzialmente aria calda.

Sono disponibili sul mercato stufe elettriche con resistenza, alogene dotate delle medesime lampade, idem quelle al quarzo, poi quelle ad infrarossi.

Il telaio che contiene la stufa è solitamente in materiale plastico per i modelli più economici, oppure in alluminio verniciato, hanno un design anche particolarmente stilizzato che permette il facile inserimento in qualsivoglia arredamento, comode anche perché si possono facilmente spostare, da collocare appoggiate al pavimento grazie a semplici supporti (anch'essi in materiale plastico oppure in alluminio) oppure da installare a parete (solitamente termoriscaldatore).

Ormai tutte dotate di timer accensione/spegnimento (anche con telecomando) permettono la facile impostazione degli orari in cui si desidera che la stufa inizi ad erogare riscaldamento.

E' essenziale che siano conformi agli standard per la sicurezza come tutti gli altri apparecchi elettrici ed elettrodomestici. Risulta altresì importante sapere quale si pensa possa essere il suo utilizzo in termini di tempo, al fine di acquistare il prodotto che meglio soddisfi le esigenze non solo per quanto riguarda il rapporto qualità/prezzo ma bensì anche consumo energetico e resa termica.

Tale esigenza ovviamente soggettiva in base ai metri quadri del locale da riscaldare, alla sua collocazione, se presente impianto di riscaldamento oppure no, quante ore al giorno deve funzionare la stufa.

Senza ovviamente dimenticare il risparmio energetico. Certamente sembra quasi un'antitesi parlare di stufe elettriche che di conseguenza consuma elettricità e risparmio energetico; si deve quindi cercare un prodotto la cui resa termica rispetto all'energia consumata sia adeguato alle nostre personali esigenze.

Importante la dotazione (indipendentemente dal modello nelle stufe ad appoggio da pavimento) la presenza di un dispositivo di sicurezza contro il surriscaldamento che determina lo spegnimento della stufa, anche in caso di caduta accidentale della stessa.

Stufa elettrica con resistenza

Queste sono state sicuramente le prime tipologie di stufe elettriche ad essere adottate, importante fare attenzione al consumo massimo espresso in Watt che dovrà essere adeguato alle specifiche esigenze di riscaldamento.

Svolge importanza fondamentale il termostato di ogni stufa che con sonda è in grado di controllare in maniera costante la temperatura ambiente (aria in entrata) e quella impostata; in modo proporzionale alla differenza tra le due temperature la potenza assorbita (in Watt) aumenta o diminuisce secondo le necessità.

Se la frequenza di controllo del termostato è sovente, indicativamente ogni 40 secondi, questo permette di far lavorare la stufa ad un regime minimo indispensabile (secondo le temperature: quella impostata e quella dell'aria in entrata da riscaldare) andando ad incidere sul risparmio energetico.

Comprendiamo come il consumo sia maggiore se la differenza tra temperatura impostata e quella in entrata sia notevole; la potenza assorbita sarà massima (con relativo dispendio energetico) per portare nel più breve tempo possibile la temperatura all'impostazione desiderata.

Particolare interesse meritano anche le stufe elettriche con resistenza in carbonio dove anche in questo caso non è l'aria ad essere riscaldata ma bensì l'oggetto stesso, ovvero la resistenza in carbonio che emana calore in modo uniforme, sostanzialmente con lo stesso principio della stufa ad accumulo di calore.

Ovviamente è da porre sempre attenzione al consumo in Watt dell'energia elettrica, e tenere presente il costo della sostituzione della resistenza in base alla durata.

Inoltre per incrementare la resa termica è sempre presente una lastra metallica speculare per migliorare la distribuzione di calore.

Stufa elettrica con lampade

Le stufe elettriche che utilizzano lampade alogene emettono calore sfruttando lo stesso principio termico delle altre stufe elettriche, impiegando però questa particolare tipologia di lampade (alogene) ad incandescenza in cui risulta presente nel bulbo un filamento di krypton, iodio, xeno, gas nobili capaci di portare la temperatura a livelli più elevati rispetto alle altre lampade ad incandescenza.

Troviamo anche la tipologia di stufe elettriche che utilizzano lampade al quarzo, e particolare interesse lo suscitano le stufe elettriche a raggi infrarossi il cui calore risulta simile a quello del sole; a detta di molti questo tipo di riscaldamento risulta particolarmente salutare rispetto ad altre tipologie.

Un aspetto particolarmente interessante del calore prodotto dal lontano infrarosso è quello di attivare (entrare in risonanza) le molecole di acqua aumentando la temperatura, quindi permette all'acqua stessa (presente nel nostro corpo e nell'aria) di trasformarsi in energia termica.

Interessante la soluzione del pannello riscaldante da appendere a parete come un quadro.

Il consumo energetico della stufa elettrica

Per scegliere la stufa elettrica più adatta alle soggettive esigenze occorre riflettere su:

quanto tempo si ha intenzione di usarla in ore per giorno;

quanto è grande l'ambiente da riscaldare.

Se l'ambiente da riscaldare è piccolo si può tranquillamente impiegare una stufa elettrica con resistenza e ventilatore che riscalderà in breve tempo il locale. Da non dimenticare l'opzione importante di termoregolazione dell'elettrodomestico che permette di mantenere stabile la temperatura impostata (e desiderata) con un minimo scarto di tolleranza; ovvero quando la temperatura di impostazione è stata raggiunta, un dispositivo che tramite sonda controlla ogni pochi minuti la differenza tra temperatura ambiente e quella di impostazione permetterà di risparmiare energia, in quanto dovrà lavorare meno anche se più spesso.

In ambienti più grandi da riscaldare si può optare per modelli che utilizzano le lampade: alogene, al quarzo e infrarossi.

Cosa non dimenticare: la durata media delle lampade in base all'utilizzo giornaliero che si intende fare;

quanta energia elettrica viene consumata.

In base alle dichiarazioni del costruttore per quanto riguarda i consumi e le potenze si possono già ottenere buoni calcoli approssimativi in termini di energia elettrica necessaria e resa termica per tot metri quadri da riscaldare (per chi abita in appartamenti in cui i locali sono particolarmente sviluppati in altezza la resa termica sarà ovviamente minore e occorre valutare quindi altre tipologie di riscaldamento al fine di evitare dispersioni e sprechi inutili di energia e denaro).

Un buon elettrodomestico deve essere esaustivo nelle informazioni riguardo i consumi, un produttore orgoglioso della bontà del proprio prodotto sarà ben lieto ed ansioso di mostrare al consumatore tutte le caratteristiche importanti ai fini del risparmio energetico e della resa termica delle stufa elettrica che produce.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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