Stufa elettrica: caratteristiche e funzionamento

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Stufa elettrica: immagine vettoriale di cellula solare; la stufa elettrica può essere la giusta soluzione di riscaldamento soprattutto in ambienti dove lo spazio è limitato
La stufa elettrica può essere la giusta soluzione di riscaldamento

La stufa elettrica è capace di avere una notevole utilità soprattutto dove il riscaldamento di casa non può essere usato.
È un elettrodomestico di dimensioni contenute per agevolarne il trasporto e l'utilizzo, spesso utilizzato per riscaldare piccoli ambienti domestici dove non è possibile usare l'impianto di riscaldamento, oppure laddove vi sia la necessità di scaldare rapidamente, con costi tutto sommato contenuti, un ambiente.

  1. Caratteristiche
  2. Con resistenza
  3. Con lampade
  4. Consumi

Caratteristiche della stufa elettrica

Nel XX secolo, quando l'elettricità è diventata un bene comune, specialmente dopo la seconda guerra mondiale, quando superato il conflitto si poteva guardare al futuro con maggiore fiducia, gli impianti elettrici negli ambienti domestici sono diventati sicuramente più familiari.

Anche le stufe elettriche di conseguenza, hanno iniziato a fare la loro comparsa, specialmente nelle città dove non potevano esservi (se sì in maniera molto più ridotta rispetto alle campagne), tipologie di riscaldamento come il camino del focolare, o le stufe utilizzate nelle Comunità rurali.

Il riscaldamento grazie alla corrente elettrica

Il riscaldamento elettrico è un processo grazie al quale l'energia elettrica viene convertita in calore, tanto per il riscaldamento degli ambienti quanto per quello dell'acqua, o ancora, per cucinare.

La stufa elettrica converte l'energia elettrica in calore grazie ad una resistenza, attraverso quel procedimento definito effetto Joule-Thomson, dove la corrente elettrica attraverso un conduttore e rilascia calore.

La distribuzione del calore prodotto elettricamente

Per distribuire più velocemente il calore prodotto, queste stufe sono sovente munite di ventole in modo da emanare il calore nell'ambiente da riscaldare, producendo sostanzialmente aria calda.

Tipologie di stufa elettrica

Sono disponibili sul mercato stufe elettriche con resistenze, alogene dotate delle medesime lampade, idem quelle al quarzo, poi quelle ad infrarossi.

Il telaio che contiene la stufa è solitamente in materiale plastico per i modelli più economici, oppure in alluminio verniciato, hanno un design anche particolarmente stilizzato che permette il facile inserimento in qualsivoglia arredamento.

Sono molto comode anche perché si possono facilmente spostare, da collocare appoggiate al pavimento grazie a semplici supporti, oppure da installare a parete (termoriscaldatore).

Utilizzo della stufa elettrica

Le stufe elettrice, sono dotate di timer accensione/spegnimento, anche con telecomando, e permettono la facile impostazione degli orari in cui si desidera che la stufa inizi ad erogare riscaldamento.

E' essenziale che siano conformi agli standard per la sicurezza, come tutti gli altri apparecchi elettrici ed elettrodomestici.

Valuta quanto e come ti serve la stufa

Risulta altresì importante sapere quale pensi possa essere il suo utilizzo in termini di tempo, al fine di acquistare il prodotto che meglio soddisfi le tue specifiche esigenze, non solo per quanto riguarda il rapporto qualità'prezzo del prodotto, bensì anche per quello consumo energetico/resa termica.

Tale esigenza ovviamente soggettiva, si valuta in base ai metri quadri del locale da riscaldare, alla sua collocazione, se presente l'impianto di riscaldamento oppure no, quante ore al giorno deve funzionare la stufa.

Senza ovviamente dimenticare il risparmio energetico.

Certamente sembra quasi un'antitesi parlare di stufe elettriche che di conseguenza consumano elettricità, e risparmio energetico; è utile quindi cercare un prodotto la cui resa termica rispetto all'energia consumata sia adeguato alle personali esigenze.

Indipendentemente dalla tipologia di stufa, a pavimento, a parete, è importante che sia in dotazione la presenza di un dispositivo di sicurezza contro il surriscaldamento, che determina lo spegnimento della stufa, anche in caso di caduta accidentale della stessa.

Stufa elettrica con resistenza

Queste sono state sicuramente le prime tipologie di stufe elettriche ad essere usate, importante fare attenzione al consumo massimo espresso in Watt che dovrà essere adeguato alle specifiche esigenze di riscaldamento.

Svolge importanza fondamentale il termostato di ogni stufa, che con sonda è in grado di controllare in maniera costante la temperatura ambiente (aria in entrata) e quella impostata; in modo proporzionale alla differenza tra le due temperature, la potenza assorbita (in Watt) aumenta o diminuisce secondo le necessità.

Se la frequenza automatica di controllo del termostato è sovente, indicativamente ogni 40 secondi, questo permette di far lavorare la stufa ad un regime minimo indispensabile (secondo le temperature: quella impostata e quella dell'aria in entrata da riscaldare), andando ad incidere positivamente sul risparmio energetico.

Comprendi come il consumo sia maggiore se la differenza tra temperatura impostata e quella in entrata è notevole; la potenza assorbita sarà massima (con relativo dispendio energetico) per portare nel più breve tempo possibile la temperatura all'impostazione desiderata.

Stufa elettrica con resistenze in carbonio

Particolare interesse meritano anche le stufe elettriche con resistenza in carbonio, dove anche in questo caso non è l'aria ad essere riscaldata, bensì l'oggetto stesso, ovvero la resistenza in carbonio che emana calore in modo uniforme, sostanzialmente con lo stesso principio della stufa ad accumulo di calore.

È sempre bene fare attenzione al consumo in Watt dell'energia elettrica, e tenere presente il costo della sostituzione della resistenza in base alla durata.

Inoltre, per incrementare la resa termica, è presente una lastra metallica speculare per migliorare la distribuzione di calore.

Stufa elettrica con lampade alogene

Le stufe elettriche che utilizzano lampade alogene, emettono calore sfruttando lo stesso principio termico delle altre stufe elettriche, impiegando però questa particolare tipologia di lampade ad incandescenza, in cui risulta presente nel bulbo un filamento di krypton, iodio, xeno, gas nobili capaci di portare la temperatura a livelli più elevati rispetto alle altre lampade.

Si trova anche la tipologia di stufe elettriche che utilizzano lampade al quarzo, e particolare interesse lo suscitano le stufe elettriche a raggi infrarossi, il cui calore risulta simile a quello del sole; a detta di molti questo tipo di riscaldamento risulta particolarmente salutare rispetto ad altre tipologie.

Un aspetto particolarmente interessante del calore prodotto dall'infrarosso, è quello di attivare (entrare in risonanza) le molecole di acqua, aumentando la temperatura, quindi permette all'acqua stessa (presente nel corpo e nell'aria) di trasformarsi in energia termica.

Interessante la soluzione del pannello riscaldante da appendere a parete come un quadro.

Il consumo energetico della stufa elettrica

Per scegliere la stufa elettrica più adatta alle personali esigenze, occorre riflettere su:

  • quante ore mediamente hai necessità di usarla, tutti i giorni oppure ogni tanto;
  • quanto è grande l'ambiente da riscaldare.

Piccoli ambienti da riscaldare

Se l'ambiente da riscaldare è piccolo, si può tranquillamente impiegare una stufa elettrica con resistenza e ventilatore che riscalderà in breve tempo il locale.

Da non dimenticare l'opzione importante di termoregolazione della stufa, che permette di mantenere stabile la temperatura impostata (e desiderata) con un minimo scarto di tolleranza.

Ovvero, quando la temperatura di impostazione è stata raggiunta, un dispositivo che tramite sonda controlla ogni pochi minuti la differenza tra temperatura ambiente e quella di impostazione, permette di risparmiare energia, in quanto dovrà lavorare meno, anche se più spesso.

Riscaldare ambienti grandi

In spazi più grandi da riscaldare, si può optare per modelli che utilizzano le lampade: alogene, al quarzo e infrarossi.

Cosa non dimenticare:

  • la durata media delle lampade in base all'utilizzo giornaliero che intendi fare;
  • quanta energia elettrica viene consumata.

In base alle dichiarazioni del costruttore per quanto riguarda i consumi e le potenze, si possono già ottenere buoni calcoli approssimativi in termini di energia elettrica necessaria e resa termica per tot metri quadri da riscaldare.

Per chi abita in appartamenti in cui i locali sono particolarmente sviluppati in altezza, la resa termica sarà ovviamente minore e occorre valutare quindi altre tipologie di riscaldamento, al fine di evitare dispersioni di calore e sprechi inutili di energia, e denaro.

Un buon elettrodomestico dev'essere esaustivo nelle informazioni riguardo i consumi, un produttore orgoglioso della bontà del proprio prodotto, è ben contento di mostrare al consumatore tutte le caratteristiche importanti ai fini del risparmio energetico, e della resa termica della stufa elettrica che realizza.

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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Tanti anni fa, quando c'erano ancora le lire, un bravo artista di strada, terminata la sua esibizione di giocoliere disse alla folla intorno: se il mio spettacolo vi è piaciuto, dimostratemelo, se non vi è piaciuto scrivetelo su “un deca…”

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