Macchina caffè espresso: storia e caratteristiche

Macchina professionale per il caffè espresso: poterla avere a casa per molti rappresenta un sogno
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Macchina caffè espresso: per ottenere un caffè particolarmente ristretto, denso, caratterizzato da aroma intenso.


A casa come al bar

Oggi è facile, e possibile, avere nel proprio ambiente domestico, con prezzi decisamente più abbordabili rispetto a qualche tempo fa, una buona macchina in grado di produrre caffè espresso, che, quasi nulla ha da invidiare alla macchina professionale del bar.
Spesso, l'unica differenza è dovuta alle dimensioni della macchina, ovviamente più grande nel bar dove la produzione di caffè è elevata garantendo comunque una buona velocità nell'estrazione della bevanda.

Cenni storici della macchina per caffè espresso

Alla fine del XIX secolo, in seguito a continui miglioramenti apportati sulle macchine da caffè dai vari progettisti, tra i quali quelli italiani iniziarono ad essere in risalto, prese uso comune la definizione espresso.

Il caffè prese ad essere apprezzato da molti consumatori, quindi era necessario inventare qualcosa di pratico, semplice da usare, e veloce nel suo impiego per produrre la bevanda.

La parola espresso si sposava perfettamente con il nuovo secolo che stava per giungere, promettente di idee innovative in campo tecnologico, proiettato verso il progresso.

Luigi Bezzera

Fu Luigi Bezzera, ingegnere milanese, che si distinse in modo particolare mettendo a punto la prima macchina per caffè espresso, era il 1901: bezzera․it

Una macchina a colonna, di dimensioni notevoli, che divenne per molto tempo a seguire un punto di riferimento per i costruttori di macchine per caffè.

L'utilizzo del vapore nella preparazione, fu una vera e propria rivoluzione; l'idea geniale che aspettava di essere concretizzata.

L'impatto estetico

La caldaia a sviluppo verticale, occupava parte della colonna, e ben presto vennero applicate soluzioni estetiche di un certo effetto; la macchina per caffè attirava non poco l'attenzione dei clienti nei locali.

Si aggiunsero quindi anche materiali lucenti, smalti e bronzo applicati con lo stile del tempo, per rendere più che mai le macchine per caffè espresso oggetti da esporre in bella mostra a tutto vanto dei proprietari e gestori del locale.

L'estrazione del caffè

Le evoluzioni tecniche relative alla preparazione del caffè, continuarono a perfezionarsi, i modelli che utilizzavano il vapore come procedimento di estrazione, offrivano spesso un caffè che risultava essere troppo amaro, tendente a deteriorare l'aroma e le caratteristiche organolettiche.

Negli anni 40 venne introdotto l'impiego di un pistone, che sostituì quello del vapore nell'estrazione.

Un nuovo metodo di estrazione

I nuovi modelli non utilizzavano più il vapore, bensì acqua bollente e polvere di caffè in un infuso, capace di creare una crema particolarmente aromatica e densa, ottenuta grazie all'infusione a pistone, capace di produrre un ottimo caffè espresso.

Questa procedura risultò di fondamentale importanza, andando ad accrescere qualitativamente il risultato finale della bevanda prodotta.

Il nuovo stile estetico

Le nuove esigenze stilistiche del secondo dopoguerra, portarono ad adottare strutture orizzontali nella costruzione delle macchine per caffè espresso.

In questo modo, si è reso possibile da parte degli sviluppatori e disegnatori, esaltare al meglio le qualità estetiche del prodotto, e della sua funzionalità.

La loro evoluzione, ci permette di avere a costi abbordabili, in casa nostra, una piccola ma efficiente macchina in grado di produrre un ottimo caffè espresso, macchine proposte in differenti tipologie dal design più diversificato.

Caratteristiche della macchina per caffè espresso

La definizione di espresso, abbiamo constatato che è nata per legare alla velocità di esecuzione, la produzione di un buon caffè.

Per caffè espresso quindi, oggi si intende preparato con macchina apposita, dove l'acqua passa in pressione la polvere di caffè, producendo una bevanda ristretta, ricca, particolarmente gustosa.

Una macchina per caffè espresso per uso domestico, può avere ben poco da invidiare alla qualità del caffè del bar, dove le attrezzature professionali sono di casa.

La caldaia

L'acqua trova alloggiamento nella caldaia, sempre tenuta a temperatura molto alta, prossima all'ebollizione.

Grazie ad una pressione esercitata sull'acqua che attraversa la polvere di caffè, si ottiene una crema ricca, densa e profumata.

È il vero caffè espresso, non solo per la velocità con cui si ottiene, ma caratterizzato da gusto unico ed inconfondibile.

Con il macinacaffè, è possibile ottenere un buon espresso dal macinato fresco.

Se hai la possibilità di spendere qualcosa in più, puoi portare a casa un prodotto cui l'unica differenza con quello professionale, sarà nelle dimensioni, ma la qualità indiscutibile.

Ebbene lo confesso, amo il caffè espresso, non potrei mai rinunciarne. Il profumo intenso e persistente, non ha eguali.

La caldaia, realizzata in acciaio inox, rame, ottone, alluminio. Deve riscaldare e mantenere l'acqua ad una temperatura prossima all'ebollizione.

Nella caldaia è presente lo scambiatore di calore, quando l'acqua viene portata a valori di ebollizione, lo scambiatore ha il compito mantenere l'acqua ad una temperatura di poco inferiore ai 90°C, necessaria per produrre il caffè espresso.

La pompa

È fondamentale per la pressione che viene esercitata nell'estrazione dell'espresso, la pressione dovrebbe essere all'incirca di 8, 10 atmosfere, leggibili dal manometro cui la macchina può essere dotata.

Il gruppo a dissipazione

Se di buona qualità, realizzato in ottone, per garantire al meglio la corretta distribuzione di calore.

Quando l'acqua esce dallo scambiatore di calore, passa attraverso il gruppo, per arrivare alla polvere di caffè.

Il portafiltro

Ha il compito di ospitare il caffè pressato, la capacità può essere di uno o due caffè espressi, secondo la capienza.

Quanto caffè

La quantità di caffè necessaria per un espresso, è di circa 7 grammi.

Questa macchina può anche essere automatica, ovvero non è necessario interrompere manualmente l'erogazione del caffè, e mediamente un espresso è di circa 30 ml.

L'alloggiamento delle tazzine

La realizzazione della macchina, talvolta prevede l'alloggiamento per le tazzine sopra la caldaia, proprio come quelle dei bar, affinché siano in temperatura, calde, pronte da utilizzare.

Il sottotazza

Solitamente è in acciaio inox, facilmente lavabile, ed un cassetto estraibile permette di gettare il caffè filtrato.

L'acqua

Il caricamento dell'acqua è manuale, quando la macchina non è collegata alla rete idrica, ed in questo caso si parla però di modelli per uso professionale, che devono generare notevoli quantità di bevanda.

Da questo però, prendo spunto per un'importante osservazione: quando la macchina da caffè, tipo quella del bar, è collegata alla rete idrica, l'acqua viene prima filtrata, ovvero demineralizzata fino ad essere idonea per un buon caffè espresso: indicativamente fino a contenere 9, 10 mg per litro di carbonato di calcio.

Importanza dell'acqua idonea

Un'acqua eccessivamente dura (la durezza dell'acqua si esprime misurando la quantità di carbonato di calcio presente in un litro), ovvero ricca di calcare per intenderci, andrebbe a falsare il gusto finale del caffè espresso.

In caso di carica manuale dell'acqua, come prevedibile per la gran parte di utilizzi ad uso domestico, è bene utilizzare un'acqua minerale non gasata.

A meno che non si disponga di acqua demineralizzata, difficilmente quella del rubinetto risulterà consona ad essere impiegata così com'è nella macchina per il caffè espresso.

È un caffè espresso: non possiamo rovinarlo. Inoltre, depositi di calcare potrebbero contribuire a deteriorare determinati componenti della macchina.

Tubo erogatore di vapore

Spesso risulta presente anche questo, per montare il latte, o scaldare acqua.

Macinadosatore

Assume notevole importanza, oltre che macinare il caffè nella granulometria desiderata, è utile nella regolazione della quantità da erogare nel filtro, prima di procedere all'estrazione.

Le macchine automatiche, hanno un dosaggio preimpostato del caffè estratto, comunque regolabile.

Macchine da bar

Queste prevedono la massima automatizzazione della macchina; dotate di microprocessore, che controlla tutte le funzionalità.

Per ottimizzare al meglio il tempo di estrazione del caffè, queste macchine incorporano pompa volumetrica, dosatura programmabile, un dispositivo che provvede ad economizzare l'impiego dell'acqua e del suo riscaldamento in caldaia, accensione e spegnimento programmabili attraverso il timer.