Lavatrice: storia, consumi, come sceglierla

Lavatrice, ovvero un elettrodomestico praticamente irrinunciabile nell'ambiente domestico
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Lavatrice: appartiene alla famiglia dei grandi elettrodomestici; la storia, i consumi, cosa valutare per scegliere quella da comprare.


Difficile farne a meno; diciamo pure impossibile, per la notevole comodità.
Un elettrodomestico essenziale in ogni ambiente domestico.
Grazie al suo utilizzo, è possibile lavare capi di abbigliamento, lenzuola, biancheria, tutti i tessuti che si trovano nelle case.
Il processo di lavaggio impiega acqua, e prodotti detergenti, mentre per il lavaggio industriale vengono eseguiti anche lavaggi a secco, e impiegati solventi per pulire fibre di tessuto particolari, che potrebbero danneggiarsi con il lavaggio in lavatrice dell'ambiente domestico.

Cenni storici della lavatrice

Prima che esistesse, e che tutti se la potessero permettere, ci si recava a lavare al fiume, per chi era nelle vicinanze, negli appositi lavatoi presenti un po' ovunque nelle città, anche dove non c'erano fiumi.

O ancora si faceva il bucato in casa. Un contenitore capiente a forma di vaso, come una cesta in vimini, posizionata rialzata, esempio con due mattoni, vicino ad uno scarico di acqua.

Caricata di panni da lavare, veniva versato il detergente, talvolta ottenuto dalla cenere bollita: depositata sui panni per un periodo di tempo piuttosto prolungato, iniziava a detergere i tessuti, dopodiché, si procedeva al risciacquo.

Si risale ai primi anni del secolo scorso, per vedere i primi esemplari di lavatrice elettrica apparire sul mercato.

Prima dell'elettricità

I primissimi modelli, solamente meccanici, erano sostanzialmente delle tinozze in legno, dotate di coperchio e con supporto alla base.

Si prevedeva di inserire i panni da lavare, aggiungere l'acqua, calda o fredda, con detergente, e azionando una manovella, si faceva girare il cestello dei panni.

Una volta scaricata l'acqua sporca (solitamente questi esemplari erano posizionati all'aperto, o in ambienti idonei, concepiti come lavanderia), si poteva naturalmente ripetere l'operazione fino a raggiungere un grado di pulizia soddisfacente.

Ancora oggi sono presenti sul mercato, diverse da quelle di un tempo, lavatrici a manovella, senza bisogno di corrente elettrica (Amazon․it), pensate per campeggio, o per luoghi dove non sia possibile avere la corrente elettrica.

Anche la centrifuga era manuale

Sempre meccanica, avveniva non inserendo più acqua e detergente (sapone) ma solo azionando il cestello, al fine di asciugare al meglio, i panni contenuti.

Il principio di funzionamento, è rimasto pressoché invariato anche negli esemplari moderni, quelli elettrici.

L'impiego della corrente, ha praticamente sostituito la forza meccanica, generata dalla persona che usava l'attrezzo.

L'evoluzione elettrica e meccanica, ha portato ad automatizzare al massimo tutto il processo relativo al lavaggio, e conseguente asciugatura.

La costruzione, si presenta con un involucro metallico, verniciato bianco, o di altri colori; il design non viene trascurato nemmeno in questo caso, come per tutti gli elettrodomestici del resto.

Al suo interno è presente il cestello rotante in acciaio inox, visibile dall'oblò, di vetro, con chiusura ermetica.

Funzionamento della lavatrice

Il principio di lavaggio dei tessuti, è quello di tenere i capi da lavare in ammollo.

Una volta inseriti nel cestello, e chiuso, viene immessa acqua calda regolata dal termostato, che controlla una serpentina riscaldante, acqua in cui risulta presente il detersivo precedentemente caricato.

Il movimento rotatorio del cestello, provvedere a rimuovere lo sporco dei capi che si trovano a girare nell'acqua con detergente.

Al procedimento di ammollo, si può abbinare anche il lavaggio a spruzzo, dove l'acqua viene spruzzata dall'alto, miscelata con detergente; questo procedimento dimostra una buona capacità di pulizia dei tessuti.

Azione centrifuga

Eseguito il lavaggio, l'acqua viene espulsa tramite un condotto collegato alla rete idrica (canale di scarico), e successivamente i capi vengono centrifugati, grazie alla potente azione rotante del cestello, movimentato dal motore.

Solitamente, l'acqua del lavaggio viene filtrata e riutilizzata, almeno una volta, al fine di incrementare il risparmio energetico, comprensibilmente la fase che richiede maggiore energia alla lavatrice, è quando l'acqua deve venire riscaldata; riutilizzandola, filtrata, è possibile risparmiare.

L'evoluzione stilistica dell'elettrodomestico

Ovviamente, la ricerca stilistica che ha trovato rilevante importanza in tutti gli elettrodomestici, non ha certo potuto fermarsi davanti alla lavatrice, il cui impiego è fondamentale, ma unito anche ad un gradevole senso estetico.

L'elettronica

L'evoluzione elettronica, ha permesso di ottenere oggi un elettrodomestico davvero funzionale, e in alcuni casi molto sofisticato, collegabile ad esempio tramite porte USB (Universal Serial Bus), o WiFi, a sistemi di automazione domestica (domotica).

Sono disponibili modelli di lavatrice con incorporato un sistema vocale, capace di segnalare gli eventuali errori di utilizzo, e di funzionamento.

Un computer può valutare il peso del carico da lavare, e di conseguenza impostare il programma da utilizzare, il tempo di lavaggio, etc.

Il caricamento dei panni

Il caricamento dei panni, può essere frontale, ovvero caricando i capi di tessuto nella parte anteriore, oppure con carica dall'alto, tramite uno sportello collocato nella parte superiore.

Quella con carico frontale, generalmente è più capiente, il classico elettrodomestico che permette di vedere, grazie all'oblò, il lavaggio che viene eseguito al suo interno.

Il programma di lavaggio, non può essere sospeso fino a che questo non sarà terminato, e un dispositivo di bloccaggio, garantisce la chiusura dell'oblò, proteggendolo da aperture accidentali.

Nella lavatrice con carica dall'alto invece, è possibile anche interrompere il programma di lavaggio, per aggiungere altri capi di tessuto ad esempio.

Dimensioni e ingombro

Le dimensioni di quella con carica dall'alto, sono minori paragonate a una con caricamento frontale, un conseguente risparmio di spazio si deve al fatto che il caricamento dall'alto, non prevede uno spazio anteriore per poter aprire e chiudere l'oblò.

Le differenze tra i due modelli, conferiscono diverso carattere ergonomico, e permettono di eseguire la scelta più idonea, per esigenze di spazio, personali, e di arredamento.

Il ciclo di lavaggio si divide in:

1) prelavaggio;

2) riscaldamento dell'acqua:

3) lavaggio;

4) risciacquo;

5) centrifuga;

6) eventuale asciugatura (lavasciuga).

Carico fisso e variabile

La lavatrice a carico fisso, mantiene inalterato il ciclo di lavaggio, e il tempo di funzionamento, anche se il carico risulta inferiore alla capacità massima.

In quella a carico variabile invece, permette di stabilire automaticamente la necessaria quantità di acqua, e il tempo di funzionamento, in rapporto al carico di panni.

Il programma di lavaggio, permette poi di stabilire quale sia la procedura ottimale per lavare determinati tessuti (lana invece che seta etc.), andando a controllare:

• la temperatura dell'acqua;

• la quantità;

• il tempo di funzionamento,

in base allo sporco riscontrato.

I dispositivi elettronici di controllo

L'elettronica applicata al funzionamento della lavatrice, è ovviamente improntata a ottimizzare un miglior risparmio energetico, cercando di garantire comunque un ottimo risultato di lavaggio.

Ne consegue che il controllo dell'elettronica, serve quindi anche a controllare tutti quei dispositivi di sicurezza applicati; come l'anti-trabocco, che impedisce all'acqua di superare un certo limite nel caso la pompa possa essere malfunzionante.

La silenziosità di funzionamento, è un altro fattore chiave delle nuove generazioni di lavatrici (Amazon․it), indipendentemente dalla capacità massima di giri al minuto del cestello, così come la riduzione delle vibrazioni.

Fattore G

A proposito della velocità di rotazione del cestello, ricordo il fattore G, che esprime la potenza della forza centrifuga, a un prestabilito numero di giri per minuto.

Maggiore è il fattore G, minore sarà l'umidità residua nei panni.

Troviamo lavatrici in grado di arrivare ad una rotazione del cestello di 1.200 giri al minuto, tuttavia è possibile ottenere buone centrifughe anche con macchine meno costose la cui capacità arriva a 600 giri al minuto, sarà maggiore il tempo di asciugatura dei panni.

La potenza centrifuga in alcuni modelli è variabile, impostabile.

Comprare la lavatrice: cosa valutare

Nella scelta del prodotto, si rende necessario stabilire quale sia, in primis la capienza del cestello.

Quella con carica dall'alto (Amazon․it), sappiamo occupa meno spazio, può essere una soluzione, queste lavatrici sono caratterizzate dal fatto di avere davvero dimensioni contenute, e fornire comunque alte prestazioni.

Le dimensioni di quella con carico frontale sono maggiori, necessitano quindi spazio più ampio.

Incidono sul prezzo della lavatrice:

1) il tipo di caricamento;

2) la capienza del cestello;

3) i giri al minuto;

4) e i programmi disponibili.

Il locale di installazione

Le predisposizioni di collegamento alla rete idrica, carico acqua e scarico, quindi due tubi diversi, e la presa di corrente, sono presenti quasi ovunque, ragion per cui viene spesso collocata in bagno, o comunque in locale adibito a lavanderia.

Consumi ed etichetta Energy Label

Come per altre tipologie di elettrodomestici, risulta importante notare la presenza obbligatoria del cartellino Energy Label, dove trovano descrizione tutti i parametri più importanti relativi al consumo.

Esempio di etichetta energy label della lavatrice per calcolare il fabbisogno energetico ed i costi dei consumi
Etichetta energy label della lavatrice

Ecco elencati di seguito i parametri fondamentali:

• Misura consumo di acqua ed energia;

• Prestazioni di lavaggio;

• Prove di risciacquo;

• Prova di asciugatura in centrifuga;

• Misura del tempo del ciclo lavaggio.

La lettera A è quella che stabilisce la miglior efficienza (rapporto energia/consumi), a scendere fino alla lettera G (da non confondere in questo caso con il fattore G della forza centrifuga).

Quando la A è seguita dai simboli più (+) l'efficienza è maggiore: A+++

Parametri da considerare

Possiamo quindi prendere in considerazione:

1) il consumo di energia per Kilowatt/ciclo di lavaggio (calcolato con lavaggio di cotone a 60°C);

2) il consumo di acqua espresso in litri;

3) il livello di rumorosità (dB);

4) la capacità massima (capienza);

5) le indicazioni relative alla sicurezza.

Una lavatrice standard, possiamo dire abbia una capienza di 5 litri, con dimensioni che variano, e le classi A++ e A+++ sono ormai consolidate.

La scelta deve tenere conto dello spazio a disposizione, e della capacità necessaria per soddisfare il fabbisogno familiare.

Sia la lavatrice con carico frontale, che verticale, fornisce ormai livelli di garanzia piuttosto alti, tutto dipende dalle personali esigenze di impiego.

Riallineamento automatico

Nel caso di caricamento verticale, il riallineamento automatico permette al cestello di posizionarsi con l'apertura rivolta verso l'alto.

Occorre tenere presente che nel caso di carico frontale, si necessita di uno spazio adeguato nella parte anteriore (60, 70 cm circa) per poter agevolmente usare la lavatrice, e permettere il passaggio.

Il numero di programmi a disposizione, dipende dal modello che scegli, più o meno sofisticato.

10 programmi sono indicativamente disponibili a partire dalle lavatrici di prezzo più basso, essenziale la possibilità, ormai di regola, di poter eseguire lavaggi su differenti capi di tessuto (lana, cotone, seta, etc.).

Ciclo rapido

Può assumere diverse denominazioni in base al costruttore, è quello che permette di lavare in breve tempo capi non particolarmente sporchi, indicativamente 30 minuti con temperature dagli 8 ai 30°C dove il risparmio energetico dimostra la sua efficacia.

Tipo di centrifuga

La possibilità di selezionare il tipo di centrifuga, permette di non sciupare capi delicati.

La potenza centrifuga comunque viene ridimensionata in base al programma, e al tessuto da centrifugare, al fine di non danneggiarlo.

Nella fase di centrifuga, il cestello, e la vasca, sono di fondamentale importanza.

Questa può essere costruita in acciaio, oppure in materiale plastico ad alta efficienza: polipropilene e fibra di vetro ad esempio.

Le caratteristiche essenziali della costruzione di vasca e cestello, devono essere improntate sulla robustezza, durata, risultare inattaccabili dalla ruggine, resistenza alle vibrazioni e sollecitazioni.

Sicurezza

Ricordiamo che, come in tutti gli elettrodomestici in cui si usano acqua e corrente, combinazione sempre potenzialmente pericolosa, i dispositivi di sicurezza devono fornire assoluta garanzia di utilizzo.

Esempio, il dispositivo di antiallagamento che aziona la pompa di scarico dell'acqua, in caso di malfunzionamento.

Per quanto riguarda il design della lavatrice, questo è soggettivo: possiamo trovare sul mercato il prodotto più consono per ogni esigenza, da quello totalmente controllato elettronicamente, altamente stilizzato nel design, a quello più economico.

Non dimenticare mai però la necessaria qualità di base, e i parametri cui sopra.

Utilizzo della lavatrice

Per un corretto utilizzo, è bene seguire alcune regole che incidono direttamente sul consumo energetico e conseguente risparmio possibile.

1) Ogni modello, è concepito per lavorare con un determinato carico massimo: inutile fare due lavaggi con metà del carico, si utilizza due volte e si raddoppia il consumo.

2) D'altra parte, nemmeno sovraccaricare il cestello è consigliabile: si andrebbe incontro a eccessive sollecitazioni, incrementando l'usura e il deterioramento, con conseguente possibilità di provocare guasti.

3) L'impiego di detersivo dev'essere moderato: un eccessivo utilizzo, non garantisce una migliore pulizia, perché il risciacquo non risulterebbe adeguato.

Indicativamente, 120 grammi di detersivo, sono sufficienti per 5 kg di capi da lavare, la durezza dell'acqua influisce direttamente sull'impiego del detergente, e sulla quantità utilizzata.

Il detersivo in polvere risulta più idoneo ad alte temperature per sciogliersi a dovere, e rimuovere macchie più ostinate di sporco.

Il detergente liquido, meglio si presta a basse temperature, con capi più delicati.

Il calcare

In tutti gli elettrodomestici che prevedono acqua per il loro funzionamento, il calcare rappresenta un nemico.

Risulta corretto impiegare prodotti specifici anticalcare, a meno che non si disponga di un filtro per trattare l'acqua, collegabile alla rete idrica.

Un cucchiaio da tavola di sale grosso, aggiunto al detersivo una volta al mese, può prevenire in modo economico il formarsi di calcare.

Il filtro, ormai è in quasi tutti i modelli autopulente, quindi non necessita di manutenzione, in caso contrario è necessario provvedere periodicamente.

Mantenere pulito il vano detersivo

La pulizia periodica dovrebbe essere applicata anche al contenitore del detersivo, e lasciare l'oblò aperto quando la lavatrice &egrave spenta, per evitare il formarsi di cattivi odori.

Usare questo elettrodomestico in orari determinati, può contribuire al risparmio in bolletta.

Esempio la sera tardi, quando minor energia viene consumata, compatibilmente con la rumorosità della lavatrice, e l'ambiente domestico in cui viene impiegata.