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Lavatrice: praticamente irrinunciabile

13 minuti
aggiornato il
Lavatrice, ovvero un elettrodomestico praticamente irrinunciabile nell'ambiente domestico

Lavatrice

La lavatrice appartiene alla famiglia dei cosìddetti grandi elettrodomestici “ed alla sottofamiglia degli irrinunciabili” …
Difficile farne a meno.
Un componente essenziale in ogni ambiente domestico.
Grazie al suo utilizzo è possibile lavare capi di abbigliamento, lenzuola, biancheria, tutti i tessuti che si trovano nelle. Il processo di lavaggio impiega acqua e prodotti detergenti, mentre per il lavaggio industriale vengono eseguiti anche lavaggi a secco ed impiegati solventi atti a pulire fibre di tessuto particolari che potrebbero danneggiarsi con il lavaggio nella lavatrice in ambiente domestico.

Cenni storici della lavatrice

Prima della lavatrice, ci si recava a lavare al fiume, per chi era nelle vicinanze, negli appositi lavatoi presenti un po' ovunque anche dove non c'erano fiumi.
Od ancora si faceva il bucato in casa. Un contenitore capiente a forma di vaso, come una cesta in vimini, posizionata rialzata (esempio con due mattoni) vicino ad uno scarico di acqua.

Caricata di panni da lavare, veniva versato il detergente, talvolta ottenuto dalla cenere bollita: depositata sui panni per un periodo di tempo piuttosto prolungato iniziava a detergere i tessuti, dopodiché si procedeva al risciacquo.

Si risale ai primi anni del secolo scorso per vedere i primi esemplari di lavatrice elettrica apparire sul mercato.
I primissimi modelli, solamente meccanici, erano sostanzialmente delle tinozze in legno, dotate di coperchio e con supporto alla base.

Si prevedeva di inserire i panni da lavare, aggiungere l'acqua (calda o fredda) con detergente, ed azionando una manovella si faceva girare il cestello dei panni.
Una volta scaricata l'acqua sporca (solitamente questi esemplari di lavatrice erano posizionati all'aperto od in ambienti idonei, concepiti come lavanderia), si poteva naturalmente ripetere l'operazione fino a raggiungere un grado di pulizia soddisfacente.
La centrifuga, sempre meccanica, avveniva non inserendo più acqua e detergente (sapone) ma solo azionando il cestello al fine di asciugare al meglio i panni contenuti.

Il principio di funzionamento è rimasto pressoché invariato anche negli esemplari moderni di lavatrice, quelli elettrici.
L'impiego della corrente ha praticamente sostituito la forza meccanica generata dalla persona che utilizzava la lavatrice.
L'evoluzione elettrica e meccanica ha portato ad automatizzare al massimo tutto il processo relativo al lavaggio e conseguente asciugatura.

La costruzione della lavatrice si presenta con un involucro metallico, verniciato bianco oppure di altri colori (il design non viene trascurato nemmeno nella lavatrice ovviamente), al suo interno è presente un cestello rotante in acciaio inox visibile dall'oblò, di vetro, con chiusura ermetica.
Dall'alto è possibile inserire il detergente per la pulizia dei tessuti.

Caratteristiche della lavatrice

Il principio di lavaggio dei tessuti in lavatrice, è quello di tenere i capi da lavare in ammollo.
Una volta inseriti nel cestello, e chiuso, viene immessa acqua calda regolata dal termostato che controlla una serpentina, acqua in cui risulta presente il detersivo precedentemente caricato.

Il movimento rotatorio del cestello in acciaio inox provvedere a rimuovere lo sporco dei capi che si trovano a girare nell'acqua con detergente.
Al procedimento di ammollo si può abbinare anche il lavaggio a spruzzo, dove l'acqua viene appunto spruzzata dall'alto miscelata con detergente, questo procedimento dimostra una buona capacità di pulizia dei tessuti.

Eseguito il lavaggio, l'acqua viene espulsa tramite un condotto collegato alla rete idrica (canale di scarico) e successivamente i tessuti vengono centrifugati grazie alla potente azione rotante del cestello movimentato dal motore.
Solitamente l'acqua del lavaggio viene filtrata e riutilizzata, almeno una volta, al fine di incrementare il risparmio energetico, comprensibilmente la fase che richiede maggiore energia alla lavatrice è quando l'acqua deve venire riscaldata; riutilizzandola, filtrata, è possibile risparmiare.

Ovviamente, la ricerca stilistica che ha trovato rilevante importanza in tutti gli elettrodomestici, non ha certo potuto fermarsi davanti alla lavatrice, il cui impiego è fondamentale, ma unito anche ad un gradevole senso estetico.

Non solo, ma l'evoluzione elettronica ha permesso di ottenere oggi un elettrodomestico davvero funzionale ed in alcuni casi molto sofisticato, collegabile ad esempio tramite porte USB (Universal Serial Bus) a sistemi di automazione domestica (domotica).
Addirittura sono disponibili modelli di lavatrice con incorporato un sistema vocale capace di segnalare gli eventuali errori di utilizzo e di funzionamento.

Un computer può valutare il peso del carico da lavare, e di conseguenza impostare il programma da utilizzare, il tempo di lavaggio, etc.
Il caricamento dei panni da lavare può essere frontale, ovvero caricando i capi di tessuto nella parte anteriore, oppure dall'alto, tramite uno sportello collocato nella parte superiore della lavatrice.

Quella con carico frontale, generalmente è più capiente, la classica lavatrice che permette di vedere, grazie all'oblò, il lavaggio che viene eseguito al suo interno.
Il programma di lavaggio non può essere sospeso fino a che questo non sarà terminato, ed un dispositivo di bloccaggio deve garantire la chiusura dell'oblò, proteggendolo da aperture accidentali.
Nella lavatrice con carica dall'alto invece, è possibile anche interrompere il programma di lavaggio, per aggiungere altri capi di tessuto ad esempio.

Le dimensioni di questa macchina sono minori paragonate ad una con caricamento frontale, un conseguente risparmio di spazio si deve al fatto che il caricamento dall'alto non prevede uno spazio anteriore per poter aprire e chiudere l'oblò.
Le differenze tra i due modelli, conferiscono diverso carattere ergonomico, e permettono di eseguire la scelta più idonea per esigenze personali e di arredamento.

Il ciclo di lavaggio si divide in: prelavaggio, riscaldamento dell'acqua, lavaggio, risciacquo, centrifuga, eventuale asciugatura.
La lavatrice a carico fisso, mantiene inalterato il ciclo di lavaggio ed il tempo di funzionamento anche se il carico risulta inferiore alla capacità massima.

La lavatrice a carico variabile invece, permette di stabilire automaticamente la necessaria quantità di acqua, ed il tempo di funzionamento in rapporto al carico di panni introdotto.

Il programma di lavaggio permette poi di stabilire quale sia la procedura ottimale per lavare determinati tessuti (lana invece che seta etc.), andando a controllare la temperatura dell'acqua, la quantità, il tempo di funzionamento, in base allo sporco riscontrato.

L'evoluzione dell'elettronica applicata al funzionamento della lavatrice, è ovviamente improntata ad ottimizzare un miglior risparmio energetico cercando di garantire comunque un ottimo risultato finale scaturito dal lavaggio.

Ne consegue che il controllo dell'elettronica serve quindi anche a controllare tutti quei dispositivi di sicurezza applicati sulla lavatrice, come l'anti-trabocco, che impedisce all'acqua di superare un certo limite nel caso la pompa possa essere malfunzionante.

La silenziosità di funzionamento è un altro fattore chiave delle nuove generazioni di lavatrici, indipendentemente dalla capacità massima di giri al minuto del cestello, così come la riduzione delle vibrazioni.

A proposito della velocità di rotazione del cestello, citiamo il fattore G, che esprime la potenza della forza centrifuga ad un prestabilito numero di giri per minuto.
Maggiore è il fattore G minore sarà l'umidità residua nei panni: ovviamente, come in tutti i prodotti, alte prestazioni corrispondono a prezzi più elevati.

Troviamo lavatrici in grado di arrivare ad una rotazione del cestello di 1.200 giri al minuto, tuttavia è possibile ottenere buone centrifughe anche con macchine meno costose la cui capacità arriva a 600 giri al minuto, sarà maggiore il tempo di asciugatura dei panni.

La potenza centrifuga in alcuni modelli è variabile, impostabile dall'utente.

Scegliere la lavatrice

Nella scelta della lavatrice si rende necessario stabilire quale sia in primis la capacità di capienza del cestello, in base al numero di persone che compongono il nucleo familiare.

Quella con carica dall'alto sappiamo occupa meno spazio, è più costosa paragonata agli altri modelli, e può essere una soluzione in ambienti poco spaziosi, queste lavatrici sono caratterizzate dal fatto di avere davvero dimensioni contenute e fornire comunque prestazioni ottimali.

Le dimensioni di quella con carico frontale sono maggiori, necessitano quindi spazio più ampio.

L'unico limite è sempre quello imposto dalle disponibilità economiche, incidono sul prezzo della lavatrice il tipo di caricamento, la capienza, i giri al minuto del cestello, ed i programmi che hanno a disposizione.

Avere chiaro in mente il giusto spazio dove collocarla è importante da subito: necessita di collegamento alla rete idrica (carico acqua e scarico: quindi due tubi distinti) ed alla presa di corrente, ragion per cui viene spesso collocata in bagno, o comunque in locale adibito a lavanderia.
La comodità di utilizzo deve essere pratica, ottimale, facile, il posizionamento quindi deve essere improntato a questo.

Come per altre tipologie di elettrodomestici, risulta importante notare la presenza obbligatoria del cartellino Energy Label, dove trovano descrizione tutti i parametri più importanti della lavatrice.

Esempio di etichetta energy label della lavatrice per calcolare il fabbisogno energetico ed i costi dei consumi

Etichetta energy label della lavatrice

Ecco elencati di seguito i parametri fondamentali:

● Misura consumo di acqua ed energia

● Prestazioni di lavaggio

● Prove di risciacquo

● Prova di asciugatura in centrifuga

● Misura del tempo del ciclo lavaggio

Come al solito la lettera A è quella che stabilisce la miglior efficienza (rapporto energia/consumi), a scendere fino alla lettera G (da non confondere in questo caso con il fattore G della forza centrifuga).

Possiamo quindi prendere in considerazione il consumo di energia per Kilowatt/ciclo di lavaggio (calcolato con lavaggio di cotone a 60°C), il consumo di acqua espresso in litri, il livello di rumorosità, la capacità massima e le indicazioni relative alla sicurezza della lavatrice.

Oltre la lettera C il consumo energetico è da considerarsi elevato: un risparmio sull'acquisto potrebbe dunque incidere su di una maggiore spesa di gestione.

Una lavatrice standard possiamo dire abbia una capienza di 5 litri, con dimensioni che variano in funzione alla capacità stessa.

La scelta quindi deve tenere conto dello spazio a disposizione e della capacità necessaria per soddisfare il fabbisogno familiare.
Sia la lavatrice con carico frontale che verticale, fornisce ormai livelli di garanzia piuttosto alti, tutto dipende dalle personali esigenze di impiego.
Nel caso di caricamento verticale, il riallineamento automatico permette al cestello di posizionarsi con l'apertura rivolta verso l'alto.

Occorre tenere presente che nel caso di carico frontale si necessita di uno spazio adeguato nella parte anteriore (60-70 cm circa) per poter agevolmente utilizzare la lavatrice.

Il numero di programmi a disposizione dipende dal modello che si sceglie, più o meno sofisticato.

10 programmi sono indicativamente disponibili a partire dalle lavatrici di prezzo più basso, essenziale la possibilità (ormai di regola in ogni lavatrice) di poter eseguire lavaggi su differenti capi di tessuto (lana, cotone, seta, etc.).

Il ciclo rapido, che può assumere diverse denominazioni in base al costruttore, è quello che permette di lavare in breve tempo capi non particolarmente sporchi, indicativamente 30 minuti con temperature dagli 8 ai 30°C dove il risparmio energetico dimostra la sua efficacia.

La possibilità di selezionare il tipo di centrifuga permette di non sciupare capi delicati.

La potenza centrifuga comunque viene ridimensionata in base al programma ed al tessuto da centrifugare, al fine di non danneggiarlo.

Nella fase di centrifuga, il cestello (bene che sia in acciaio inox, ormai disponibile per tutti i modelli) e la vasca, sono di fondamentale importanza.

Questa può essere costruita in acciaio, oppure in materiale plastico ad alta efficienza (polipropilene e fibra di vetro ad esempio), le caratteristiche essenziali della costruzione di tali componenti (vasca e cestello) devono essere improntate sulla robustezza, durata, risultare inattaccabili dalla ruggine, resistenza alle vibrazioni e sollecitazioni.

Ricordiamo che, come in tutti gli elettrodomestici in cui si usano acqua e corrente (combinazione sempre potenzialmente pericolosa), i dispositivi di sicurezza devono fornire assoluta garanzia di utilizzo.

Esempio il dispositivo di antiallagamento che aziona la pompa di scarico dell'acqua in caso di malfunzionamento.

Per quanto concerne il design della lavatrice, questo è soggettivo: possiamo trovare sul mercato il prodotto più consono ad ogni esigenza, da quello totalmente controllato elettronicamente altamente stilizzato nel design a quello più economico.

Non dimentichiamo mai però la necessaria qualità di base ed i parametri cui sopra.

Utilizzo della lavatrice

Per un corretto utilizzo della lavatrice, è bene seguire alcune regole che incidono direttamente sul consumo energetico e conseguente risparmio possibile.

Ogni modello di lavatrice è concepito per lavorare con un determinato carico massimo: inutile fare due lavaggi con metà del carico, si utilizza due volte e si raddoppia il consumo.

D'altra parte, nemmeno sovraccaricare il cestello è consigliabile: si andrebbe incontro ad eccessive sollecitazioni della lavatrice, incrementandone l'usura ed il deterioramento, con conseguente possibilità di provocare guasti.

L'impiego di detersivo deve essere moderato: un eccessivo utilizzo non garantisce una migliore pulizia, perché il risciacquo non risulterebbe adeguato.
Indicativamente 120 grammi di detersivo sono sufficienti per 5 kg di capi da lavare, la durezza dell'acqua influisce direttamente sull'impiego del detersivo e sulla quantità utilizzata.

Il detersivo in polvere risulta più idoneo ad alte temperature per sciogliersi a dovere, e rimuovere macchie più ostinate di sporco.

Il detergente liquido meglio si presta a basse temperature, con capi più delicati.

In tutti gli elettrodomestici che prevedono acqua per il loro funzionamento, il calcare rappresenta un nemico.

Risulta corretto impiegare prodotti specifici anticalcare a meno che non si disponga di un filtro per trattare l'acqua, collegabile alla rete idrica.
Un cucchiaio da tavola di sale grosso, aggiunto al detersivo una volta al mese, può prevenire in modo economico il formarsi di calcare.

Il filtro ormai è in quasi tutti i modelli autopulente, quindi non necessita di manutenzione, in caso contrario è necessario provvedere periodicamente alla pulizia.
Pulizia periodica che deve essere applicata anche al contenitore del detersivo, e lasciare l'oblò aperto quando la lavatrice non viene utilizzata, per evitare il formarsi di cattivi odori.

Utilizzare la lavatrice in orari determinati può contribuire ad una migliore resa energetica.
Esempio la sera tardi, quando minor energia viene consumata, compatibilmente con la rumorosità della lavatrice e l'ambiente domestico in cui viene impiegata.

Dove comprare la lavatrice

I grandi centri commerciali offrono senza dubbio una vasta gamma di scelta, la possibilità di toccare con mano il prodotto, e valutarne al meglio il design che meglio si integra negli spazi secondo le specifiche esigenze.

Anche negozi di elettrodomestici più piccoli degli spazi presenti nei centri commerciali, comunque sono una valida alternativa, soprattutto per quanto riguarda l'assistenza, cosa che nei grandi centri commerciali non sempre viene offerta integrata nell'acquisto, mentre in negozi di approccio più familiare è praticamente inclusa.

La garanzia deve sempre essere parte integrante dell'acquisto, ed anche in questo caso il trasporto è da calcolare, così come l'eventuale rottamazione della vecchia lavatrice.
La possibilità, con un modesto sovrapprezzo, di estendere la durata della garanzia, è sicuramente da valutare quando viene offerta anche questa opzione.

Il prezzo dipende solo da noi, dalle nostre tasche e dalle specifiche che pretendiamo dalla lavatrice, oggi però è concretamente possibile partire da prezzi alla portata di tutti.

La possibilità inoltre di rateizzare il pagamento, è spesso una prerogativa che facilita ed incentiva l'acquisto di elettrodomestici.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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(un deca, le vecchie 10.000 lire…)
So smile & stay in touch !!!

 

 

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