Lavastoviglie: programmi di lavaggio e consumi

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La lavastoviglie è un elettrodomestico molto utilizzato spesso incluso nelle cucine complete al momento dell'acquisto
(photo by Krystieyeo Yeo on Pixabay)

Lavastoviglie: oggi un elettrodomestico largamente utilizzato, diventato per alcuni quasi irrinunciabile anche perché sovente è inclusa nelle cucine.


Anche con un prezzo, ormai tutto sommato abbordabile, si può comprare senza problemi, in quanto anche questo ha dimostrato di essere un elettrodomestico affidabile e collaudato. Risulta conveniente solo quando la si utilizza quasi a pieno carico, non ha senso consumare energia per pochi piatti e posate.

Funzionamento della lavastoviglie

L'utilizzo, è pressoché insostituibile degli esercizi commerciali di ristorazione, sarebbe infatti impossibile far fronte al lavaggio a mano di tutte le posate, piatti, bicchieri, strumenti da cucina, etc.

Ha trovato comunque un largo impiego anche nelle abitazioni, un elettrodomestico oggi largamente utilizzato da tantissime persone in ambiente domestico.

Grazie a un motore elettrico, è capace di spruzzare acqua calda, attraverso una serie di ugelli, sulle stoviglie da lavare: lavaggio a pioggia, dapprima spruzzano acqua calda a 60°C circa, mescolata al detergente, e questa si può definire la prima fase del lavaggio.

Per risciacquare le stoviglie dal detersivo, un secondo spruzzo d'acqua ancora più calda, indicativamente di 75°C termina il lavoro.

L'acqua viene riscaldata elettricamente da una resistenza, oppure da un tubo preriscaldato, oltre al detersivo, a un certo punto dal lavaggio può essere aggiunto il sale, per evitare possibili future incrostazioni di calcare nelle tubazioni, che possono ostruire gli ugelli.

Si può usare anche quello da cucina, invece di acquistare quello venduto come addolcitore, il brillantante, il cui scopo si comprende dalla parola stessa.

Quando ha inizio la fase di asciugatura, sempre elettricamente, la dotazione di una ventola contribuisce a eliminare drasticamente il vapore acqueo.

Programmi di lavaggio

Si differenziano per tipologia:

• temperatura e quantità dell'acqua;

• quantità del detergente;

• tempo di funzionamento complessivo.

In base allo sporco, più o meno presente sulle stoviglie da lavere, si decide quale programma sia meglio utilizzare.

Il ciclo di lavaggio rapido, o ridotto, risulta solitamente più pratico, in quanto è raro che le stoviglie da lavare abbiano incrostazioni di sporco parecchio difficile da togliere; anche perché, in questo caso, per facilitare il lavoro dell'elettrodomestico, è opportuno pulire preventivamente le stoviglie più sporche, almeno per rimuovere lo sporco più grossolano.

Come per tutti gli elettrodomestici, è consigliabile l'uso degli orari in cui l'energia elettrica è a bassa tariffazione, ed è bene evitarne l'utilizzo nelle ore in cui è maggiormente impiegata.

Programmi di lavaggio avanzati

Sono controllati elettronicamente, il lavoro viene monitorato grazie un display, mettono a disposizione diverse opzioni; tuttavia, se si punta a un risparmio energetico, e di tempo, forse può essere una buona soluzione, sciacquare preventivamente nel lavello le stoviglie sporche, affinché la lavastoviglie possa eseguire il programma di lavaggio ridotto, nella maggior parte dei casi più che sufficiente per avere stoviglie pulite.

Qualora si decidesse di usare altri programmi di lavaggio, è bene leggere attentamente le istruzioni fornite con l'elettrodomestico, per comprendere preventivamente quanta energia, e quanto tempo si va a sprecare: e quale incidenza ha sulla bolletta.

Eccezione dovuta al programma di lavaggio ridotto, può essere naturalmente quella relativa al lavaggio di cristalli e stoviglie delicate, dove la temperatura dell'acqua si ferma a 40°C circa, e ovviamente il getto dell'acqua è meno irruento.

Programma di lavaggio ecologico

Altro programma di lavaggio interessante, è quello ecologico, da eseguire con gli appositi detersivi, lavaggio in cui l'acqua non raggiunge la temperatura media di 65°C ma si ferma a 50°C.

Questo consente di avere un leggero risparmio globale sull'energia elettrica impiegata, e sull'acqua: occorre calcolare i costi del detersivo, per fare in modo che il gioco valga la candela.

La quantità di programmi di lavaggio, varia ovviamente in base al modello di elettrodomestico scelto, è chiaro comprendere che più aumentano i costi, più opzioni ci sono a disposizione, ma ciò che conta è comprare un prodotto la cui dotazione serva effettivamente: non troppo potente per le esigenze familiari, né troppo scarso.

Consumi energetici

I consumi energetici, vanno considerati grazie all'etichetta energy label, come per ogni altro elettrodomestico.

Risulta quindi opportuno prendere in considerazione almeno in classe A, per avere un adeguato risparmio energetico.

Per avere consumi adeguati, non eccessivi, basta seguire poche semplici consigli:

• se le stoviglie sono eccessivamente sporche, è consigliabile lasciarle in ammollo per un po' di tempo, come sopra citato, ma conviene ricordarlo;

• gli avanzi più grossolani, possono essere rimossi manualmente prima di inserire le stoviglie;

• usare la lavastoviglie a pieno carico, non a metà, o comunque relativamente vuota;

• non eccedere con le dosi di detersivo.

Mai superare le dosi consigliate dal produttore, sebbene con un po' di esperienza, è possibile arrivare a usarne anche un po' meno, proprio come avviene per la lavatrice, l'esperienza di utilizzo di un elettrodomestico, fa sempre la differenza in meglio.

Per avere quindi consumi corretti, è sufficiente attenersi a poche logiche regole.

Considerazioni sull'acquisto

Gli elettrodomestici in generale, hanno raggiunto un livello di affidabilità e di sicurezza in cui si può fidare.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, questo elettrodomestico, se ben usato, può addirittura contribuire a un risparmio di acqua notevole, rispetto al tradizionale lavaggio a mano.
Utilizzando ad esempio l'elettrodomestico a pieno carico, a conti fatti tra detersivo, corrente e acqua, nonché tempo impiegato, è possibile risparmiare.

Capienza

Indicativamente, le lavastoviglie per uso domestico, sebbene il funzionamento è pressoché identico anche per quelle a uso industriale, hanno una capienza che varia da:

capacità fino a sei coperti;

da sei a dodici;

da dodici a sedici.

Per coperti ovviamente, si intende il numero di stoviglie, incluse le posate per persona: piatti, bicchieri, etc.

Ingombro

Le dimensioni standard delle lavastoviglie in commercio, hanno assunto, tutto sommato, dimensioni modeste, minimo ingombro, dimensioni ovviamente da considerare in base alla capacità dell'elettrodomestico stesso; anche da incasso, quindi si risparmia ulteriore spazio.

Un altro aspetto da non sottovalutare, è quello relativo all'acqua usata, dell'acquedotto, se troppo dura, ovvero se la presenza di calcio e magnesio è notevole.

L'eccessiva presenza di calcare infatti, potrebbe deteriorare le prestazioni, quindi a meno che non si disponga di un impianto di osmosi inversa per addolcire l'acqua, è opportuno calcolare se conviene.

Almeno, avere un filtro anticalcare, che aiuta concretamente a risolvere il problema.

L'uso di questi filtri, andrebbe usato in qualunque elettrodomestico, anche per la caldaia, in quanto il calcare può sempre rappresentate un problema dove sono presenti tubi dell'acqua.

Appurare quale sia la durezza dell'acqua dell'acquedotto, è un'operazione molto semplice, con gli appositi kit.

Sono prodotti economici, e durano parecchio.

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho scoperto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.