Menu

af1.it

Uno che scrive

Lavastoviglie: programmi di lavaggio e consumi

6 minuti
aggiornato il
La lavastoviglie è un elettrodomestico molto utilizzato spesso incluso nelle cucine complete al momento dell'acquisto

Lavastoviglie

La lavastoviglie oggi è un elettrodomestico largamente utilizzato, diventato per alcuni quasi irrinunciabile anche perché sovente è inclusa nell'offerta delle cucine complete, anche di prezzo tutto sommato abbordabile. Risulta conveniente solo quando la si utilizza (quasi) a pieno carico, non ha senso consumare energia per pochi piatti e posate.

Funzionamento della lavastoviglie

L'utilizzo della lavastoviglie è pressoché insostituibile degli esercizi commerciali di ristorazione, sarebbe infatti impossibile far fronte al lavaggio a mano di tutte le posate, piatti, bicchieri, strumenti da cucina, etc. ha trovato comunque un largo impiego anche nelle abitazioni per uso per uso domestico, un elettrodomestico oggi largamente utilizzato da tantissime persone.

La lavastoviglie e grazie ad un motore elettrico è capace di spruzzare acqua calda, attraverso una serie di tubazioni, sulle stoviglie da lavare: le tubazioni munite di ugelli (lavaggio a pioggia) dapprima spruzzano acqua calda (60° C circa), mescolata detergenti, e questa si può definire sostanzialmente la prima fase del lavaggio.

Per risciacquare le stoviglie da detersivo, un secondo spruzzo di acqua ancora più calda (indicativamente di 75° C) termina il lavoro.
L'acqua viene riscaldata elettricamente da una resistenza, oppure da un tubo preriscaldato, oltre al detersivo ad un certo punto dall'operazione viene aggiunto il sale (per evitare future incrostazioni di calcare nelle tubazioni che possono ostruire gli ugelli: si può usare anche quello da cucina invece di acquistare quello venduto come addolcitore), il brillantante, il cui scopo si evince dalla parola stessa.
Quando ha inizio la fase di asciugatura, sempre elettricamente, la dotazione di una pentola contribuisce ad eliminare drasticamente il vapore acqueo.

Programmi di lavaggio della lavastoviglie

I programmi di lavaggio si differenziano per tipologia: temperatura dell'acqua e quantità, quantità del detergente, tempo di funzionamento complessivo.
In base allo sporco, più o meno, presente sulle stoviglie da pulire si decide quale programma sia meglio utilizzare.

Il ciclo di lavaggio rapido (o ridotto) risulta solitamente più funzionale, in quanto è raro che le stoviglie da lavare abbiano incrostazioni di sporco difficile da togliere.

Come per tutti gli elettrodomestici è consigliabile l'uso degli orari in cui l'energia elettrica è a bassa tariffazione, ed è bene evitarne l'utilizzo nelle ore in cui l'energia elettrica è maggiormente impiegata.

La lavastoviglie con programmi di lavaggio più avanzati, controllati elettronicamente, il cui lavoro viene monitorato grazie un display, mettono a disposizione diverse opzioni: tuttavia se si punta ad un risparmio energetico di tempo, forse può essere una buona soluzione (se le stoviglie risultano particolarmente sporche) sciacquare preventivamente in una bacinella le stoviglie sporche, affinché la lavastoviglie possa eseguire il programma di lavaggio ridotto, nella maggior parte dei casi più che sufficiente per produrre stoviglie perfettamente pulite e indicizzate.

Qualora si decidesse di usare altri programmi di lavaggio, è bene leggere attentamente le istruzioni fornite con elettrodomestico per comprendere preventivamente quanta energia e quanto tempo si va a sprecare: e quale incidenza sulla nostra bolletta.

Eccezione dovuta al programma di lavaggio ridotto può essere naturalmente quella relativa al lavaggio di cristalli e stoviglie delicate, dove la temperatura dell'acqua si ferma a 40°C circa ed ovviamente il getto dell'acqua e meno irruente.
Altro programma di lavaggio interessante è quello ecologico, da eseguire con gli appositi detersivi, lavaggio in cui l'acqua non raggiunge la temperatura media di 65°C bensì si ferma a 50°C.

Questo consente di avere un leggero risparmio globale sull'energia elettrica impiegata, sull'acqua: occorre calcolare i costi del detersivo, fare in modo che il gioco vale la candela.
La quantità di programmi di lavaggio varia ovviamente in base al modello di elettrodomestico scelto, è chiaro comprendere che più aumentano i costi più opzioni ci sono a disposizione, ma ciò che conta è acquistare un prodotto che serva effettivamente: non troppo potente per le esigenze soggettive, né troppo scarso.
Occorre valutare quanti coperti ci siano da pulire per lavaggio.

Consumi energetici della lavastoviglie

I consumi energetici vanno considerati grazie all'etichetta energy label, come per ogni altro elettrodomestico del resto.
Risulta quindi opportuno prendere in considerazione una lavastoviglie di classe A per avere un adeguato risparmio energetico.

Per avere consumi adeguati, non esagerati, dall'utilizzo della lavastoviglie basta seguire poche semplici consigli:

● se le stoviglie sono eccessivamente sporche è consigliabile lasciarle in ammollo per un po' di tempo;

● gli avanzi più grossolani possono essere rimossi manualmente prima di inserire le stoviglie;

● utilizzare la lavastoviglie a pieno carico, non a metà o comunque relativamente vuota;

● non eccedere con le dosi di detersivo.

Mai superare le dosi consigliate dal produttore, sebbene con un po' di esperienza è possibile arrivare ad utilizzarne anche un po' meno, proprio come avviene per la lavatrice, l'esperienza dell'utilizzo di un elettrodomestico fa sempre la differenza.
Per avere quindi consumi corretti è sufficiente attenersi a poche logiche regole.

Considerazioni sull'acquisto della lavastoviglie

Le lavastoviglie oggi hanno raggiunto un livello di affidabilità e di sicurezza in cui si può ben confidare.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare questo elettrodomestico se ben usato può addirittura contribuire ad un risparmio di acqua notevole rispetto al tradizionale lavaggio a mano.
Utilizzando ad esempio la lavastoviglie pieno carico, a conti fatti tra detersivo, corrente ed acqua, nonché tempo impiegato è possibile risparmiare.

Ovviamente si rivela una scelta intelligente quella di puntare sull'elettrodomestico che ben si presta alle nostre esigenze: inutile e controproducente sarebbe acquistare una lavastoviglie con capacità inferiore o superiore alle nostre necessità.
In questo caso non si risparmierebbe più ma si andrebbero a spendere soldi in corrente elettrica, acqua, detersivo: acquistare esclusivamente quanto ci serve, né più né meno.

● Indicativamente le lavastoviglie per uso domestico (sebbene funzionamento è pressoché identico anche per quelle ad uso industriale) hanno una capienza che varia da:
capacità fino a sei coperti;
da sei a dodici;
da dodici a sedici.
Per coperti ovviamente si intende il numero di stoviglie (incluse le posate) per persona: piatti, bicchieri, etc.

● Le dimensioni standard delle lavastoviglie in commercio hanno assunto oggi, tutto sommato dimensioni modeste, minimo ingombro, dimensioni ovviamente da considerare in base alla capacità dell'elettrodomestico stesso.
Le lavastoviglie incasso risultano mediamente più costose rispetto a quelle di libera installazione: anche qualora si avesse denaro da spendere occorre ricordare in primis l'efficienza, la reale capacità dell'elettrodomestico, che non devono essere sacrificate a dispetto dell'estetica e della funzionalità.

● Un altro aspetto da non sottovalutare è quello relativo all'acqua utilizzata, quella relativa all'acquedotto, se troppo dura, ovvero se la presenza di calcio e magnesio è notevole, occorre valutare se è il caso di acquistare una lavastoviglie.

L'eccessiva presenza di calcare infatti potrebbe deteriorare le prestazioni, quindi a meno che non si disponga del budget necessario per acquistare un impianto di osmosi inversa per addolcire l'acqua, è opportuno calcolare se conviene.

Appurare quale sia la durezza dell'acqua nel nostro acquedotto è un'operazione molto semplice, con gli appositi kit.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

af1.it è mantenuto dalla mia passione.
Se vuoi sostenere af1.it fai una donazione.

Se qualche articolo ti è piaciuto e vuoi fare una donazione, ti ringrazio.

Tanti anni fa, quando c'erano ancora le lire, un bravo artista di strada, terminata la sua esibizione di giocoliere disse alla folla intorno: se il mio spettacolo vi è piaciuto, dimostratemelo, se non vi è piaciuto scrivetelo su “un deca…”

(un deca, le vecchie 10.000 lire…)
So smile & stay in touch !!!