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Uno che scrive

Frullatore: storia e caratteristiche

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Bicchiere di frullato di rabarbaro, con pera e verdura sopra il tavolo: per un buon frullato, sano e fresco, serve anche un ottimo frullatore, veloce e pratico

Frullato

Il frullatore (fisso o ad immersione, manuale od elettrico) è un elettrodomestico di grandissima utilità in cucina per la preparazione del cibo, anche multifunzione (in questo caso definito Robot da cucina) serve a (come si intuisce dalla parola stessa) frullare, sminuzzare, tritare, amalgamare, mescolare, ottenere puree, etc. lavorare diversi ingredienti per ottenere il composto desiderato. Elettrodomestico irrinunciabile?! Per molte persone assolutamente sì.

Cenni storici del frullatore

Come ovvio supporre il frullatore manuale deve necessariamente avere fatto la sua comparsa prima di quello elettrico, non credo vi sia nulla di improprio nell'affermare che il frullatore elettrico altro non è che l'evoluzione di quello manuale.

Da non confondere con la frusta da cucina il frullatore manuale (ancora ne possiedo uno che custodisco con affetto) è stato largamente, se non totalmente, sostituito da quello elettrico appena questo ha fatto la sua comparsa, complice anche l'energia elettrica e l'inizio della sua presenza nelle mura domestiche.

Stephen Poplawski (proprietario della Stevens Electric Company) nel 1922 brevettò il mixer drink (blender), tre anni prima iniziò a disegnare e progettare modelli di frullatori adibiti appunto a mescolare liquidi, preparare il latte al malto noto come Horlicks, una bevanda calda (hot drink) molto diffusa e conosciuta nei paesi anglosassoni e non solo (l'esempio di India, Giamaica e Pakistan che comunque hanno subìto il colonialismo britannico), particolarmente curioso il fatto che si attribuisca l'invenzione del blender proprio in virtù della preparazione di questo milkshake da miscelare con prodotti gassosi erogati dalle soda fountains, distributori a spina con i quali si eroga gelato, birra, etc.

Divagazione curiosa a parte, qualche anno dopo il progetto venne rivisitato sotto il marchio Hamilton Beach Co. e nel 1933 il modello Miracle mixer fece la sua comparsa sul mercato pur non essendo privo di problematiche legate alla tenuta del recipiente ed alla stabilità del prodotto, nonché alla corretta tenuta in asse delle lame per frullare.

Fu Fred Waring nel 1937 a proporre il suo Waring blendor, frullatore ridisegnato, riprogettato l'elettrodomestico rese popolare il frullato ed ovviamente il suo relativo consumo.

Interessante anche citare che, sempre nello stesso anno, WG Barnard propose al mercato un frullatore con un telaio rinforzato di acciaio inox con il recipiente (vaso) in vetro Pirex come quello proposto da Waring.

Per essere più precisi il marchio Pirex sta ad indicare il vetro borosilicato, ottenuto appunto con vetro e l'ossido di boro nella silice, un materiale particolarmente robusto ed apprezzato dai consumatori, in quanto capace di supportare sbalzi termici oltre che dimostrare capacità antiurto, antigraffio, una robustezza insomma che in cucina trova ampio riscontro.

Tutto quanto sopra relativo agli U.S.A. per arrivare all'Europa con Traugott Oertli (svizzero) a lanciare nel mercato il Turmix Standmixer, sempre rivisitando il progetto di Waring.

Sempre sul progetto del suo frullatore (ricavato da quello di Waring) propose il Turmix Juicer indicato proprio per ottenere spremute di frutta e/o verdura, disponibile anche come accessorio separato nel frullatore Turmix, lo spremiagrumi Turmix juicer. Questo suscitò notevole interesse per il consumo del succo di frutta e verdura benefico per l'apporto all'organismo di tutte quelle caratteristiche proprie della frutta e verdura concentrate però nel loro succo spremuto.

Con l'avvento della televisione che ha rivoluzionato il modo di fare pubblicità, VitaMix introdusse sul mercato un frullatore realmente capace di soddisfare quelle che erano state le specifiche esigenze dei consumatori, introducendo al tempo stesso nel mercato pubblicitario quella che allora era un'innovazione: il direct marketing response, quella azione ovvero che permette di mettere in comunicazione produttori e consumatori andando a soddisfare le richieste di mercato offrendo un prodotto che corrisponde ad esigenze ben precise del consumatore stesso in un ben preciso settore merceologico. Era il 1949.

Vent'anni più tardi sempre VitaMix introdusse nuovi modelli che ancora una volta rivoluzionarono il concetto di frullatore da cucina; c'è da dire che la ricerca e l'evoluzione di questo elettrodomestico non si è mai fermata in quanto un prodotto largamente richiesto dal mercato.

Per arrivare ai giorni nostri dove è possibile trovare prodotti silenziosi, affidabili, robusti, duraturi e di buona fattura.

Caratteristiche generali del frullatore

Sostanzialmente il frullatore è composto da un gruppo base contenente il motore che fa azionare il frullatore stesso, e la parte superiore rimovibile dove è possibile inserire gli ingredienti che devono poi essere frullati, triturati, sminuzzati, miscelati, etc.

I materiali plastici come ben sappiamo negli ultimi decenni hanno trovato largo impiego anche nei prodotti destinati alla cucina nella fattispecie gli elettrodomestici, quindi non è insolito (anzi il contrario) trovare frullatori offerti dal mercato completamente realizzati in materiale plastico resistente agli urti (antiurto) nonché ai graffi (antigraffio).

Ciò non toglie tuttavia che possiamo tranquillamente decidere di acquistare frullatori realizzati in metallo, il corpo base almeno quello che contiene il motore; la parte superiore composta da contenitore risulta molto comodo se completamente trasparente, come nel caso dei contenitori realizzati in materiale plastico. È anche possibile comunque cercare il contenitore in metallo qualora lo si desiderasse, capaci di avere una o più finestre (queste sì di materiale plastico o comunque vetro specifico per alimenti destinato all'uso in cucina) affinché sia possibile vedere gli ingredienti all'interno del contenitore durante la lavorazione e la preparazione.

Già a partire dai materiali in cui risulta costruito il frullatore possiamo impostare una scelta importante relativa all'acquisto; sebbene in materiale plastico risulta più economico e comunque resistente, non è tuttavia sbagliato considerare l'ipotesi di acquistare un frullatore realizzato in metallo, capace comunque di avere anche un aspetto elegante e ben rifinito (magari satinato) che indubbiamente offre ancora maggiore robustezza rispetto alla plastica (sebbene largamente impiegata). Il metallo inoltre, soprattutto per quanto riguarda la parte inferiore del frullatore contenente il motore, risulta capace di una migliore dispersione del calore quindi una maggiore capacità di raffreddamento del motore stesso, che comunque prevede specifiche e particolari tipologie di raffreddamento appositamente pensate tanto nella progettazione quanto nella realizzazione.

La base del frullatore (quindi la parte inferiore che contiene il motore) che sia in materiale plastico oppure metallico, deve fornire una solida e sicura stabilità al frullatore stesso: non dimentichiamo infatti l'elevata capacità di rotazione del motore che aziona poi le lame atte a frullare produce una serie di vibrazioni non indifferenti, ragion per cui la stabilità dell'elettrodomestico deve essere massima, quindi controlliamo che la base sia munita di robusti ed efficaci supporti in abbondante gomma piuttosto morbida tale da permettere una comoda e facile collocazione stabile del frullatore una volta appoggiato sul piano di lavoro (che sia un tavolo invece che il mobile della cucina).

La potenza del frullatore in varia indicativamente dai 300 ai 500 watt, solitamente le velocità disponibili solo a partire da 3 fino ad arrivare a 16: tuttavia non trovo sia corretto lasciarsi influenzare negativamente dalla quantità di velocità a disposizione.

Mi concentrerei piuttosto sulla qualità dei materiali cui il frullatore risulta costruito, senza contare poi che tre velocità possono già offrire un'ampia gamma di scelta, bene lo sanno le massaie che utilizzano quotidianamente il frullatore, e che quando non vogliono che questo raggiunga la velocità massima è sufficiente non pigiare a fondo sull'interruttore che aziona il motore affinché si possa ottenere una velocità leggermente inferiore.

Per tornare invece alla potenza del frullatore ricordiamo che se maggiore permette tranquillamente di tritare anche il ghiaccio senza nessun problema: ecco che ancora una volta torna di basilare importanza la robustezza del frullatore, del materiale con cui è costruito e della sua stabilità di utilizzo. Perché? Per il semplice motivo che il ghiaccio è estremamente duro da tritare, quindi: occorre potenza del motore, stabilità del frullatore durante la lavorazione, robustezza del contenitore che potrebbe in caso contrario andarsi a danneggiare con il ghiaccio triturato che viene sbattuto letteralmente sulle pareti del contenitore ad una velocità davvero elevata.

Ricordiamo inoltre che un'adeguata potenza del frullatore permette una fine triturazione anche del pane secco, tanto utile per poi procedere nell'impanatura.

Le lame del frullatore per una facile comodità di utilizzo sono presenti solitamente in un corpo unico, tanto che le lame siano due invece di tre oppure quattro, il suddetto corpo unico andrà posizionato (quando rimovibile) su un supporto apposito sotto il quale trova alloggiamento per il motore del frullatore.

Assolutamente importante operare sul frullatore con la massima sicurezza, quindi assicuriamoci di togliere la presa della corrente prima di effettuare qualsiasi operazione di manutenzione.

Le lame sono solitamente in acciaio inox per offrire una maggiore resistenza e capacità di triturazione dei cibi, non è raro che all'acquisto del frullatore siano presenti più gruppi di lame; esempio il gruppo che presenta due lame simmetriche piatte, un altro gruppo con quattro lame disposte a 90° tra loro dove simmetricamente possono essere due piatte e due rivolte verso l'alto, per permettere una maggiore capacità di miscelazione nonché di triturazione quando si devono frullare particolari tipi di cibo.

L'aspetto e la considerazione delle lame del frullatore rivestono assoluta importanza nella scelta del frullatore stesso: la sicurezza di utilizzo dell'essere massima, totale tassativa. Ecco quindi che ancora una volta il grado di robustezza dei materiali con cui il frullatore stesso ha costruito riveste ancora una volta basilare importanza per quanto riguarda la scelta dell'acquisto, non dimentichiamo infatti che le lame sono contenute all'interno del contenitore (la parte superiore rimovibile del frullatore) e quindi deve offrire massima sicurezza di utilizzo e robustezza nel malaugurato caso che le lame debbano staccarsi dalla loro sede; anche se è successo molto raramente è pur sempre un aspetto da tenere in considerazione quando si decide di acquistare un frullatore, quindi essere consapevoli che se le lame sottoposte a rotazione (durante l'utilizzo del frullatore) dovessero staccarsi dalla sede quantomeno debbano avere un solido contenitore dal quale non possano uscire in alcun modo e garantire così la massima sicurezza da parte di chi utilizza il frullatore.

Alla base del frullatore, appena sopra i supporti, troviamo il cavo elettrico con relativa presa di corrente per il funzionamento dell'apparecchio: sebbene sia necessario fare anche a chi non finiscano liquidi o cibi solidi sul cavo della corrente, questo deve essere separato in maniera stagna dal gruppo motore: in parole povere se dovesse finire acqua nel cavo della corrente in prossimità del gruppo motore, l'acqua stessa non potrebbe in alcun modo entrare causando un cortocircuito e potenziale pericolo.

Quale frullatore scegliere per l'acquisto

Quale frullatore scegliere?! Quello che garantisce maggiore sicurezza, comodità la facilità di utilizzo.

Anche se in commercio vengono offerti frullatore economici (forse troppo economici) dei materiali tutto sommato decorosi, decenti quantomeno di un primo sguardo trovo sia fondamentale non lasciarsi trarre in inganno né dai materiali economici né dal prezzo.

Penso che il frullatore, l'acquisto del frullatore debba essere una spesa destinata a durare nel tempo, come ogni buon acquisto deve essere una sorta di investimento anche perché in questo caso la sicurezza di utilizzo dell'apparecchio riveste fondamentale importanza, non solo per le lame come abbiamo sopra citato ma bensì anche per una tassativa e massima sicurezza del frullatore nel suo impianto elettrico.

Anche se si tratta di un elettrodomestico che intendiamo usare raramente, questo non implica in alcuna misura che si debba lesinare sulla sicurezza di utilizzo e quindi sulla scelta di un elettrodomestico valido ed affidabile.

Non di secondaria importanza risulta essere la rumorosità del frullatore stesso, che come ben si comprende sarà maggiore quando il prezzo è troppo economico per poter garantire invece un'adeguata silenziosità dell'apparecchio durante il suo normale funzionamento, specialmente nel caso intendiamo fare un utilizzo quotidiano ed abbondante del frullatore.

Nessuno regala nulla, lo sappiamo: qualità dei materiali di costruzione, robustezza dei materiali stessi, qualità nella realizzazione del frullatore, buona silenziosità dell'apparecchio, tassativa ed assoluta sicurezza di utilizzo.

Credo che questi siano cinque principi fondamentali ed irrinunciabili per procedere alla scelta ed all'acquisto di un buon frullatore, che come ricordiamo anche se utilizzato raramente la sua totale sicurezza dell'utilizzo non può essere rara ma bensì sempre massima.

Ricordiamo poi quando il cavo della corrente e la relativa presa debbano essere un corpo unico per garantire una tenuta stagna del cavo stesso.

Il contenitore destinato ad ospitare cibi (la parte superiore rimovibile del frullatore) può essere di diversa capienza, tuttavia non conviene acquistarlo dalla capienza ridotta in quanto prima o poi ci tornerà utile avere sicuramente un contenitore dalla capienza maggiore per la preparazione di determinati frullati, o comunque quantitativi di cibo che andremo ad inserire nel contenitore stesso.

Quasi mai inferiore al litro di capienza il contenitore sovente viene offerto con capienza maggiore, certo più utile. Un aspetto importante riveste anche il coperchio del contenitore e la sua capacità di esercitare una ottimale chiusura del contenitore stesso una volta che il coperchio risulta posizionato ben chiuso: non dimentichiamo ancora una volta che nel malaugurato caso le lame si dovessero staccare dalla base anche la chiusura del coperchio sul contenitore riveste fondamentale importanza.

Il comodo maniglione permette di rimuovere facilmente il contenitore dalla sua base grazie ad un semplice movimento talvolta semirotatorio. Non dimentichiamo l'importanza del beccuccio sul contenitore stesso, più precisamente all'estremità superiore, che permette una ottimale distribuzione del frullato liquido in appositi contenitori una volta terminata la lavorazione.

Frullatore ad immersione

Per quanto riguarda il frullatore ad immersione e la relativa sicurezza del suo utilizzo vale quanto scritto sopra; questo particolare tipo di elettrodomestico non viene utilizzato anche per tritare come accade invece per il frullatore classico che deve necessariamente appoggiare sopra un supporto per il suo corretto utilizzo, ma bensì questo elettrodomestico viene immerso nella sua parte inferiore (dove troviamo una o più fruste da cucina facilmente rimovibili) nel cibo da miscelare, più che da frullare.

Sovente infatti questo apparecchio viene utilizzato per produrre puree di cibi la cui consistenza non è poi così solida (anche perché se così fosse bisognerebbe nell'utilizzo del frullatore classico), svolge la funzione importante di miscelatore sostanzialmente.

Deve avere un peso tutto sommato leggero, in quanto in caso contrario andrebbe ad affaticare oltremisura all'utilizzatore se l'impiego del frullatore ad immersione dovesse essere frequente e prolungato nel tempo; il motore capace di avere una certa silenziosità a produrre anche energia necessaria per eseguire elaborazioni di una certa durata, e quindi capace anche di veloce raffreddamento.

Sebbene anche in questo caso il materiale plastico dei giorni nostri la faccia da padrone, non dimentichiamo un eventuale telaio di alluminio resistente, leggero capace di offrire maggiore capacità di raffreddamento del motore racchiuso all'interno.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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