Come scegliere il ferro da stiro in base alle caratteristiche

Vecchio e bellissimo esemplare di ferro da stiro, che necessitava di carboni ardenti per eseguire la stiratura: la buona scelta di un buon ferro da stiro potrebbe essere un investimento molto importante per ottimi risultati nella stiratura e tempo risparmiato
(photo by U. Leone on Pixabay)

Ferro da stiro: con caldaia separata o incorporata, pro e contro dei materiali della piastra, vapore e classic dry.


Un elettrodomestico molto impiegato, un “piccolo elettrodomestico”, indispensabile per avere abiti perfettamente in ordine.
Una buona stiratura, quando i vestiti, o le stoffe, sono puliti, rende i tessuti ancora più piacevoli e confortevoli da indossare.
Anche per quanto riguarda i capi di abbigliamento più semplici e casual; la differenza quando stirati, e quando no, è notevole.
Anche dal punto di vista dell'ordine, avere nel proprio guardaroba vestiti puliti, stirati e ben ripiegati, grazie anche alla stiratura, è sempre piacevole.

Storia del ferro da stiro

È uno degli elettrodomestici più antichi, quando ancora non era nemmeno elettrico, in quanto l'elettricità non era ancora utilizzata, perché non si conosceva né che esistesse, né come produrla.

Migliaia di anni a.C. vedevano già l'utilizzo di attrezzi specificamente ideati per pressare i vestiti puliti, per togliere le pieghe indesiderate.

Prēlum: torchi per pressare gli abiti

I primi esemplari di ferro da stiro, erano oggetti pesanti, tali da aumentare, amplificare la forza di pressione delle mani, per creare pieghe ad hoc, plissettature, con soluzioni che ricordano l'amido, ausilio di acqua e un ferro pesante, per lisciare i tessuti, e sagomarli come dettava la moda.

Sempre per pressare, stirare i vestiti, venivano impiegati sostanzialmente dei torchi in legno, dove i tessuti venivano inseriti all'interno delle superfici contrapposte, e si procedeva alla pressatura andando a esercitare una forte pressione alla piastra superiore, questo strumento denominato: prēlum (dizionario-latino․com), una pressa impiegata per le stoffe e la carta.

Battitura dei vestiti

Quando le pieghe indesiderate, dovute alla manodopera del lavaggio, dovevano essere tolte, si usava anche batterle, sempre con aggeggi pesanti, il prēlum ovviamente facilitava il lavoro; ma per lo più solo i laboratori, o le case dei ricchi con tanto di servitù, o schiavi, lo potevano avere.

Quindi, la plissettatura cui sopra, come in uso nell'antico Egitto, in Grecia, e durante l'Impero Romano, già rappresentava un perfetto esempio di stiratura, anche complessa, quando ancora non si usava il calore per stirare.

L'uso del calore nella stiratura

Oggetti pesanti di pietra, terracotta, legno; fu con il metallo, che l'idea di utilizzare il calore poteva rappresentare un notevole passo in avanti per riuscire a stirare le stoffe, i vestiti, in modo migliore.

In Cina, qualche secolo a.C. recipienti di bronzo venivano riempiti con brace incandescente, o sabbia calda, secondo le diverse tipologie di tessuto, e si procedeva alla stiratura con ottimi risultati.

Il ferro da stiro, ha assunto la sua definizione proprio dal metallo; metallo che, potendosi scaldare piuttosto facilmente, si è rivelato ottimo materiale anche per stirare i vestiti.

Materiale ardente incorporato nel ferro

Anche piastre di bronzo, con manici di legno come nei recipienti, si utilizzavano per stirare i capi di abbigliamento e dagli le pieghe desiderate, con il ferro caldo.

La lisciatura, veniva eseguita anche a freddo. Dal ferro da stiro in cui era necessario inserire materiale ardente, come quelli in ferro battuto, dove la base era necessariamente anche sviluppata in altezza, per poter contenere la brace, o la sabbia riscaldata, si passò nel corso dei secoli a modelli che venivano riscaldati in forno; quindi la piastra calda, facilitava “non poco” il lavoro della stiratura.

Che è semplicemente stata rivoluzionata dall'utilizzo del calore, soprattutto quando i ferri da stiro di piccole dimensioni, potevano essere procurati più facilmente.

Modelli che sembravano delle barchette, con la parte anteriore parecchio appuntita per raggiungere i punti più difficili dei tessuti, e il manico in legno sufficientemente distante dalla base, per proteggere la mano dal calore.

Il primo modello elettrico

Quando la sartoria assunse maggiore rilievo e importanza nella società, e il suo lavoro aumentò in maniera notevole estendendosi anche alle classi sociali non esclusivamente più ricche, la stiratura assunse ancora maggiore importanza.

Iniziò a essere maggiormente praticata, e l'arrivo delle nuove tecnologie rivoluzionò anche il ferro da stiro; dal fornello a gas cui era dotato, al primo modello di ferro da stiro riscaldato con piastra elettrica creato da Henry W. Seeley (di New York) nel 1882: who-invented-the․technology

Il primo esemplare a vapore

Sempre a New York, negli anni 20 del secolo scorso, venne ideato e commercializzato su larga scala il ferro da stiro a vapore.

Ulteriore rivoluzione della stiratura, che rese il lavoro ancora più veloce, in quanto non era più necessario inumidire i vestiti prima di stirarli con una piastra calda.

Impiegò qualche anno a diventare un prodotto popolare, il vero e proprio successo si ebbe dopo la Seconda Guerra Mondiale, con il boom economico.

La caldaia separata dal ferro da stiro, lo ha reso praticamente professionale, dando notevole autonomia di tempo rispetto al modello con serbatoio incorporato, necessariamente più piccolo. I modelli senza filo (wireless), rappresentano un'ulteriore frontiera.

Caratteristiche del ferro da stiro

Quali sono le prerogative principali di un buono, ottimo prodotto?

Che sia sufficientemente leggero (non oltre, o poco oltre il chilogrammo), maneggevole, robusto e preciso nella stiratura, che scivoli sulla stoffa senza problemi, e sull'asse da stiro, che abbia l'autonomia sufficiente per portare a termine il lavoro.

Piastra

La piastra può essere in acciaio inox, alluminio (trattato per scivolare al meglio sui tessuti), teflon, vetroceramica.

La punta della piastra è un particolare importante, perché permette di raggiungere i punti più difficili dei tessuti durante la stiratura.

La distribuzione omogenea del calore sulla piastra, è uno degli aspetti più importanti nel buon funzionamento e nella resa della stiratura.

La qualità di un buon prodotto, che sappia offrire prestazioni costanti nel tempo, è quanto su cui è bene investire, se intendi acquistare un ferro da stiro, se non una volta per tutte, ma comunque capace di durare a lungo, garantendo ottimi risultati.

I tipi di piastre

Stirare richiede tempo e fatica, nessuno meglio delle Casalinghe lo sa. Se il ferro da stiro fosse ad esempio eccessivamente pesante, andrebbe a stancare oltre misura, se non garantisse una distribuzione omogenea del calore, e non avesse un'autonomia sufficiente, sarebbe piuttosto stressante, opprimente.

1) La piastra in alluminio, tende a concentrare facilmente il calore sulla punta, questo può tornare utile quando si devono raggiungere punti difficili dei capi di abbigliamento, come il colletto della camicia, pieghe, etc.

2) Le piastre in acciaio inox, come quelle in teflon, non tanto utilizzate, non hanno la concentrazione di calore nella parte anteriore come l'alluminio; tuttavia sono presenti, ormai in tanti modelli, una buona quantità di fori dai quali fuoriesce il calore, anche sulla punta, in maniera tale da facilitare la stiratura.

3) Le piastre in vetroceramica, rappresentano anch'esse una sorta di investimento nell'acquisto del prodotto, sono ovviamente specificamente trattate in modo adeguato, per assicurare distribuzione omogenea del calore, e scivolano sui tessuti con particolare facilità.

Questo materiale, risulta particolarmente idoneo nei confronti dei tessuti più delicati.

Caldaia

Il ferro da stiro con caldaia incorporata, ha ovviamente un'autonomia inferiore, rispetto a quello con caldaia separata.

Quella incorporata, non contiene mai oltre i 500 ml circa, nei modelli dove ha una capienza tra le più grandi, e più è capiente, maggiore è il peso del ferro, specialmente quando il serbatoio è pieno. La capacità media di una caldaia incorporata, è di circa 225 ml.

Mentre nel ferro da stiro con caldaia separata, si può tranquillamente arrivare al litro di capienza, e andare anche oltre; non è affatto raro trovare caldaie con 1,5 o 2 litri di capienza.

La gestione del vapore prodotto, riesce a utilizzare al meglio tutta l'acqua presente. Le caldaie separate, da diversi anni sono disponibili a partire da prezzi abbordabili, per arrivare a modelli molto costosi.

Le funzioni disponibili anche nei modelli entry level, hanno necessariamente, vista la grande distribuzione e conseguente concorrenza, sono decisamente buone.

Accensione separata ferro da stiro e caldaia, pressione capace di avere indicativamente 35 bar di potenza, con manometro indicatore. Ovviamente questi modelli consumano mediamente più energia, rispetto ai modelli senza caldaia separata.

Caldaia separata

La caldaia separata può essere a pressione, dotata di tappo ermetico, quando l'acqua raggiunge la temperatura desiderata, il vapore per pressione inizia a fuoriuscire dalla piastra; diversamente, può essere presente una pompa che veicola l'acqua, ancora fredda, nel ferro da stiro, dov'è presente una resistenza elettrica che scalda l'acqua, e la trasforma in vapore.

La possibilità di avere vapore extra, con la semplice pressione di un tasto, permette di risolvere problemi con le pieghe più difficili da togliere.

Sempre nella caldaia separata, è presente un solido e robusto supporto antiscivolo dove appoggiare il ferro quando caldo, nelle soste della stiratura.

La struttura della caldaia esterna, dotata di robusti supporti antiscivolo, contiene la centralina di gestione delle funzioni, sono alloggiati i relativi pulsanti di accensione/spegnimento, indicatori, regolatori.

È collegata al ferro da stiro con un robusto cavo rivestito di materiale resistente al calore, un cavo per essere collegata alla rete elettrica, ed è dotata di una comoda maniglia per essere spostata e posizionata; il peso delle caldaie separate è di qualche kg anche quando senza acqua.

Regolazione funzioni

Dal momento che tutte le regolazioni, pulsanti, etc. sono alloggiati su di essa, il peso del ferro guadagna qualcosa in termini di leggerezza del peso. Sul ferro da stiro, si può comunque avere la presenza di regolatore di temperatura, pulsante erogatore di vapore extra, selettore potenza vapore erogato.

Ferro da stiro a secco

Se non desideri avere il vapore che fuoriesce dalla piastra, puoi tranquillamente scegliere modelli cosiddetti a secco, dove il riscaldamento della piastra è generato da una resistenza elettrica, come nei modelli con caldaia incorporata, senza però in questo caso avere il vapore.

C'è chi preferisce inumidire i tessuti da sé, prima di stirarli con il ferro a secco.

Anche i modelli che consentono sia di stirare a secco, che a vapore, sono molto acquistati.

Materiali

La struttura del ferro da stiro, è realizzata, escludendo la piastra, sia con materiale plastico, robusto e comunque molto resistente al calore, che metallico, il manico può essere ricoperto di sughero, sia per rendere la presa più confortevole, che per proteggere la mano dal calore.

I sistemi da stiro, anche se diversi, oggi offrono un buon livello qualitativo.

Ferro senza filo

Modelli di ferro da stiro senza fili (wireless) presentano il vantaggio di non avere il potenziale ingombro del cavo; tuttavia deve essere ricaricato spesso, ogni 30 secondi circa per mantenere la temperatura desiderata, il rapporto qualità/potenza/prezzo non è ottimale, non ancora.

Consumo energetico

Un ferro da stiro con caldaia separata, può avere una potenza capace di arrivare ai 2000 Watt (potenza totale ferro + caldaia), uno con caldaia incorporata anche 1200. Una potenza elevata consuma ovviamente maggiore energia, tuttavia è in grado di fornire una costante temperatura, e dove presente la caldaia, acqua calda costantemente, quindi vapore in quantità abbondante.

La potenza prelevata dalla rete elettrica, nella grandissima maggioranza di elettrodomestici, è di 230 V.

Prezzi

A parità di qualità, costa di più un ferro da stiro con caldaia separata, rispetto a uno con caldaia incorporata; anche per quanto riguarda il modello Classic dry, a secco, esistono modelli di tutto rispetto, sebbene privi di caldaia con acqua.

Il mercato offre anche prodotti a prezzi molto bassi, ferri da stiro da battaglia per così dire, quelli che se dovessero guastarsi, si fa prima, e si risparmia, comprandone uno nuovo, piuttosto che riparare il guasto.

Si parte da cifre inferiori ai 20,00 € fino anche ai 1.000,00 €: secondo le disponibilità e le esigenze, nonché i desideri, di ciascuno.

Per un ferro da stiro con caldaia separata di buona qualità, una cifra indicativa di 100,00 € rappresenta il prezzo di entrata, se posso dire così.

Un ferro da stiro di pari qualità con caldaia incorporata, seppur empiricamente, intorno ai 60,00 €.

Come scegliere il ferro da stiro per valutare l'acquisto

Nessuno meglio di chi stira, di chi il ferro da stiro lo usa, conosce quelle che sono le specifiche esigenze, e quale il denaro a disposizione per acquistare il prodotto desiderato. Se intendi acquistare un prodotto di qualità medio/alta, è bene considerare:

• La potenza (indicativamente 1.200 Watt per un Classic dry, o con caldaia incorporata, o doppia funzione dry/vapore, 2.000 Watt per un ferro da stiro con caldaia separata).

• La caldaia separata (se presente) dev'essere robusta, in materiale preferibilmente metallico, acciaio inox, modelli più costosi l'hanno in rame, che supporta meglio le alte temperature, anche se la parte esterna può avere un rivestimento plastico (come l'ABS, Acrilonitrile Butadiene Atirene, che è un ottimo termoplastico), il sistema a pressione (con tappo ermetico del serbatoio dell'acqua) è funzionale, e fornisce ottime quantità di vapore.

• La pressione, se controllata dal manometro, fornisce precise indicazioni sulla potenza erogata.

• La piastra (nei modelli di ferro con vapore), è bene sia dotata di una quantità sufficiente di fori distribuiti in modo omogeneo, e in misura maggiore sulla punta. Acciaio inox, vetroceramica (anche la piastra ricoperta), alluminio.

• Il supporto di appoggio del ferro dev'essere comodo, sicuro, ben protetto; deve resistere a temperature elevate.

• Le impugnature antiscivolo, confortevoli, comode, con manici ricoperto di materiale morbido per una facile e sicura presa.

• Il peso del ferro è bene sia di 1 kg circa, se dotato di caldaia separata il peso sta proprio in quella, e si arriva a 34 kg facilmente.

Se il ferro da stiro non è dotato di caldaia separata, arriva con facilità oltre 1 kg di peso (1,4 kg circa).

• La regolazione del flusso di vapore, può rendere la stiratura ancora più potente.

Sicurezza nell'utilizzo del ferro da stiro

La sicurezza è sempre da tenere in alta considerazione, può essere estremamente pericoloso sottovalutare l utilizzo del ferro. A parte il calore della piastra, che potrebbe provocare ustioni gravissime, acqua (quando presente) e corrente, sono sempre una combinazione pericolosa.

I cavi del ferro da stiro, tanto quelli elettrici, quanto quelli che collegano il ferro alla caldaia separata, devono sempre essere perfettamente integri per assicurare la massima sicurezza.

Serve fare attenzione quando si ripone il ferro terminato l'utilizzo, che i cavi siano sempre ben protetti, e mai schiacciati, perché potrebbero rovinarsi, e diventare difettosi, e pericolosi.

Quando si è terminato di utilizzare il ferro da stiro, occorre staccare le presa dalla rete elettrica, e lasciarlo raffreddare completamente.

Se per motivi di spazio, non lo si può lasciare dove lo si è tenuto durante la stiratura, è bene posizionarlo dove non dia ingombro nel passaggio, e intorno non sia presente nulla, con il calore potrebbe danneggiarsi, o peggio, prendere fuoco.

Prima di svuotare l'acqua residua nella caldaia, tanto interna quanto separata, ovviamente è un'operazione da eseguire quando il ferro da stiro è completamente freddo.

L'utilizzo di acqua demineralizzata (come quella ottenuta con impianto di osmosi inversa), è la miglior soluzione anticalcare, in quanto ne è priva.

Dipende anche dal grado di durezza dell'acqua del proprio rubinetto, che dipende dalle zone in cui ci si trova, ma solitamente ne è molto ricca.

Rimedi come l'aceto miscelato all'acqua, poi portata a ebollizione nella caldaia, può aiutare a risolvere il problema se si presentasse, così come il succo di limone sulla piastra, se sono presenti depositi calcarei.