Deumidificatore: perché è l’umidità il problema…

Immagine vettoriale di un deumidificatore, che contemporaneamente può essere anche condizionatore e alimentatore di aria calda: torna utile dove l'umidità risulta sopra la media
(photo by OpenClipArt-Vectors on Pixabay)

Deumidificatore: un elettrodomestico molto utile, la presenza eccessiva di umidità amplifica notevolmente la percezione di caldo e freddo.


Nel romanzo di Jim Thompson intitolato “The killer inside me”, nel contesto di un discorso, l'inquietante “Lou Ford” dice al suo interlocutore (riassumendo): “the problem is not the heat but the humidity…”
Aveva ragione, almeno sul problema del caldo: l'umidità.

Caratteristiche importanti del deumidificatore

Perché è l'umidità che rende il caldo insopportabile, quando presente in massiccia quantità.
Non solo; per diversi motivi, nei locali si potrebbe creare umidità in eccesso, il deumidificatore può risolvere il problema.

Regolazione del livello di umidità

1) La regolazione del tasso di umidità, è indispensabile per usare correttamente il deumidificatore; al contrario, sarebbe come guidare un'automobile senza poterne controllare la velocità.

2) Così come per la temperatura, che non si dovrebbe discostare oltre gli 8°C circa da quella esterna con il condizionatore, anche l'umidità non deve essere ridotta drasticamente, ma quel tanto che basta per rendere vivibili i locali, senza esagerare.

Umidità intorno al 50% in ambiente domestico va bene, indicativamente dal 40 al 60% in base anche alla temperatura.

3) Un deumidificatore di costi sufficientemente contenuti, intorno ai 150 € è in grado di garantire la deumidificazione per ampie metrature, indicativamente 90 mq.

Capacità di esercizio del deumidificatore

Se il locale da deumidificare à (esempio) di 40 m2, è comunque consigliabile un prodotto di capacità maggiore, per fare in modo che possa lavorare meglio, invece che al massimo della potenza, e al limite della capacità, con conseguente consumo energetico più elevato, in quanto l'elettrodomestico lavora al massimo delle sue possibilità.

Portatile

Poterlo spostare, è un vantaggio, perché un solo apparecchio può essere posizionato nelle diverse stanze, alternando il suo lavoro, prima in un locale, poi in un altro, quando serve.

Ci sono anche modelli esteticamente interessanti, soprattutto se non si ha intenzione di installare l'elettrodomestico fissato alle pareti.

Deumidificatore fisso installato a parete

Se decidi di installarne più d'uno, ad esempio a parete, per grandi spazi, serve valutare come e dove posizionare gli apparecchi in ogni stanza, e relativi scarichi di acqua, in quanto potrebbe non essere agevole svuotare il serbatoio di raccolta.

Regolazione ottimale delle prestazioni

1) Il display digitale, permette di controllare e impostare con facilità tutti i parametri di esercizio, eventualmente anche con telecomando, ormai disponibile pressoché in ogni dispositivo elettronico.

2) La potenza regolabile della ventola, permette di calibrare il flusso di esercizio.

3) La tecnologia a ultrasuoni, permette di scindere l'acqua in gocce microscopiche, e regolare con ulteriore precisione l'umidità nel locale.

Il deumidificatore può essere un'alternativa concreta ed efficace al condizionatore

Hai mai sentito di persone che hanno installato in casa il climatizzatore, e per i motivi più disparati non lo utilizzano mai, o quasi mai?

Io sì, da molte più persone di quante potessi immaginare.

Per i motivi più diversi: perché una volta acquistato e provato, non tutti in famiglia lo gradiscono alla stessa temperatura, oppure per non dare fastidio ai vicini con il rumore dell'unità esterna, etc.

In teoria, se spendi soldi per acquistarlo, e per la relativa installazione, lo fai per usarlo.

Non dico debba essere sempre in funzione, soprattutto senza criterio (aria troppo fredda, 24 ore al giorno, etc.), ma se lo hai comprato, usalo, bene, ma usalo.

Il condizionatore e l'aria troppo asciutta

Tra queste persone, alcune le ho sentite lamentarsi dell'aria troppo secca, troppo asciutta.

Evidentemente non si sono informate bene prima dell'acquisto, su quale prodotto acquistare, e come utilizzarlo correttamente.

Regolare il tasso di umidità nel dispositivo, oppure farlo funzionare a intervalli di tempo, potrebbe risolvere il problema.

Molto spesso è sufficiente mitigare il calore presente nei locali, non abbassare drasticamente la temperatura con l'utilizzo smodato del condizionatore, che quando entri in casa ti senti nel reparto frutta di un centro commerciale.

Troppa umidità, amplifica la sensazione di calore, così come quella del freddo: avverti maggiormente le temperature rigide, quando sei in mezzo alla nebbia, dato che ci si trova circondati, immersi, nell'umidità.

Troppo poca umidità d'altro canto, non rende sano l'ambiente, e non risulta per niente piacevole al fisico.

In un primo momento, può far piacere, quando si è in preda alla calura, ma dopo un po' ti accorgi di respirare aria che sembra artefatta.

Non tutte le persone amano il climatizzatore in casa, è un dato di fatto.

Tanto è irrinunciabile per viaggiare in auto (per me indispensabile col caldo, altrimenti rinuncio al viaggio), può risultare deleterio, se utilizzato male.

Usare il deumidificatore: il giusto tasso di umidità e non oltre

Se in estate l'umidità in casa raggiunge il 70% e oltre, significa che all'esterno c'è, sia molto caldo che molto umido.

Abbassare drasticamente il livello di umidità in casa, equivale a beccarsi uno svarione quando si esce.

La stessa cosa che accade quando ci si trova in locali con il condizionatore a palla, e poi si esce all'esterno con 40°C: e si va a sbattere contro un muro di afa così spessa che la tagli con il coltello (come la nebbia quella vera, in inverno).

Buonsenso, logica, razionalità, equilibrio. Sempre.

Il corretto utilizzo del deumidificatore

Il deumidificatore, e il suo corretto utilizzo, tornano utili sia in estate che in inverno, anche per prevenire problemi di muffa sui muri, comunque quando non dovuti a danni strutturali, ma a presenza eccessiva di umidità per diverse ragioni: esposizione a nord, coibentazione non idonea, etc.

1) La pulizia dei filtri, del serbatoio (quando usato e l'acqua non va direttamente nello scarico), deve sempre essere accurata e frequente, per evitare qualsivoglia problema di residui, anche se il funzionamento di un buon elettrodomestico di questo tipo, garantisce affidabilità anche da questo punto di vista.

2) Qualche esperimento a intervalli di tempo, senza esagerare con le impostazioni del dispositivo, e valuti quali possano essere le impostazioni migliori.

Con una temperatura di 20°C l'umidità si dovrebbe aggirare tra il 40 e il 60%, e come logico il 50% risulta ideale (meglio qualcosa in più che in meno).

Anche intorno al 60% migliora il comfort dell'ambiente; io, in casa mia, mi trovo bene con questo valore.

3) Usare il deumidificatore nel modo corretto, mantenendolo impostato a parametri idonei, può aiutare sensibilmente a mitigare nel modo più dolce possibile la temperatura calda in estate, e fredda in inverno.

Esempi di concreta utilità

• Quando capita di dover far asciugare i panni in casa, l'uso del deumidificatore, è un portento;

• mentre fai la doccia, specialmente in un bagno piccolo, dove l'umidità andrebbe ben presto a saturare la stanza. Corretto tenere aperto un poco la finestra anche in inverno, ma l'elettrodomestico tornerebbe molto utile (lo dico per esperienza personale);

• lo accendi, e spegni, secondo le necessità, si rivela molto comodo.