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Deumidificatore: perché è l’umidità il problema …

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aggiornato il
Immagine vettoriale di un deumidificatore, che contemporaneamente può essere anche condizionatore e alimentatore di aria calda: torna utile dove l'umidità risulta sopra la media

Deumidificatore

Nel romanzo di Jim Thompson intitolato “The killer inside me” nel contesto del discorso l'inquietante personaggio Lou Ford dice al suo interlocutore (riassumendo): “the problem is not the heat but the humidity … ”
Aveva ragione, almeno sul problema del caldo: l'umidità.
Perché è questa che rende il caldo insopportabile quando presente in massiccia quantità.
Ma non solo: per diversi motivi nei locali si potrebbe creare umidità in eccesso: il deumidificatore può risolvere il problema.

Caratteristiche importanti del deumidificatore

● La regolazione del tasso di umidità è indispensabile per utilizzare correttamente il deumidificatore; al contrario sarebbe come guidare un'automobile senza poterne controllare la velocità.

● Così come per la temperatura che non si deve discostare oltre gli 8°C circa da quella esterna con il condizionatore, anche l'umidità non deve essere ridotta drasticamente ma quel tanto che basta per rendere vivibili i locali, senza esagerare.
Umidità intorno al 50% in ambiente domestico va bene, indicativamente dal 40 al 60% in base anche alla temperatura presente in ambiente domestico.

● Un deumidificatore di costi sufficientemente contenuti (intorno ai 150 €) è in grado di garantire la deumidificazione per ampie metrature, indicativamente 90 mq.
Se il locale da deumidificare à ad esempio di 40 m2 è comunque consigliabile un prodotto di capcacità maggiore, per fare in modo che possa lavorare meglio invece che al massimo della potenza, e prodotti eccessivamente economici probabilmente non sono indicati a mantenere prestazioni di qualità a lungo periodo.

● Poterlo spostare (deumidificatore portatile) è un vantaggio, perché un solo apparecchio può essere posizionato alternando le diverse stanze, ci sono anche modelli esteticamente interessanti, soprattutto se non si ha intenzione di installare il prodotto fissato alle pareti.

● Se si decide di installarne più d'uno esempio a parete, per grandi spazi, bisogna valutare come e dove posizionare gli apparecchi in ogni stanza e relativi scarichi di acqua, in quanto potrebbe non essere agevole svuotare il serbatoio di raccolta dell'acqua.

● Il display digitale permette di controllare e impostare con facilità tutti i parametri di esercizio, eventualmente anche con telecomando ormai disponibile pressoché in ogni dispositivo elettronico.

● La potenza regolabile della ventola permette di calibrare il flusso di esercizio.

● La tecnologia a ultrasuoni permette di scindere l'acqua in gocce microscopiche e regolare con ulteriore precisione l'umidità nel locale.

Il deumidificatore può essere un'alternativa concreta ed efficace al condizionatore

Hai mai sentito di persone che hanno installato in casa il climatizzatore e per i motivi più disparati non lo utilizzano mai ?!
Io sì, da molte più persone di quante potessi immaginare.
Perché in teoria, se spendi soldi per acquistarlo e relativa installazione, lo fai per usarlo.
Non dico debba essere sempre usato soprattutto senza criterio (aria troppo fredda, 24 ore al giorno, etc.) ma se lo hai comprato usalo, bene, ma usalo.

Tra queste persone alcune le ho sentite lamentarsi dell'aria troppo secca.
Evidentemente non si sono informate bene prima dell'acquisto su quale prodotto acquistare e come utilizzarlo correttamente.

Regolare il tasso di umidità nel dispositivo, oppure farlo funzionare ad intervalli di tempo, potrebbe risolvere il problema del caldo in casa.

Molto spesso è sufficiente mitigare il calore presente nei locali, non abbassare drasticamente la temperatura con l'utilizzo smodato del condizionatore che quando entri in casa ti senti nel reparto frutta di un centro commerciale.

Troppa umidità amplifica la sensazione di calore; troppo poca non rende sano l'ambiente e non risulta per niente piacevole al fisico.

Non tutte le persone amano il climatizzatore in casa, è un dato di fatto.
Tanto indispensabile per fare viaggi in auto può risultare deleterio se utilizzato male in casa.

Usare il deumidificatore: il giusto tasso di umidità e non oltre

Se l'umidità in casa raggiunge il 70% significa che all'esterno c'è sia molto caldo che molto umido.

Abbassare drasticamente il livello di umidità in casa equivale a beccarsi uno svarione quando si esce, la stessa cosa che accade quando ci si trova in locali con il condizionatore a palla e poi si esce all'esterno con 40°C: e si va a sbattere contro un muro di afa così spessa che la tagli con il coltello come la nebbia quella vera in inverno.

Buonsenso, logica, razionalità, equilibrio. Sempre.

Il deumidificatore ed il suo corretto utilizzo tornano utili sia in estate che in inverno, anche per prevenire problemi di muffa sui muri, comunque non dovuti a danni strutturali ma a presenza eccessiva di umidità per diverse ragioni: esposizione a nord, coibentazione non idonea, etc.

● La pulizia dei filtri, serbatoio (quando usato e l'acqua non va direttamente nello scarico) deve sempre essere accurata e frequente per evitare qualsivoglia problema di residui anche se il funzionamento di un buon deumidificatore garantisce affidabilità anche da questo punto di vista.

● Qualche esperimento a intervalli di tempo senza esagerare con le impostazioni del dispositivo, e si valutano quali possano essere le impostazioni migliori, e con una temperatura di 20°C l'umidità si dovrebbe aggirare tra il 40 e il 60%, e come logico il 50% risulta ideale.

● Usare il deumidificatore nel modo corretto mantenendolo impostato a parametri idonei, può aiutare a mitigare nel modo più dolce possibile la temperatura calda in estate, e comunque l'eccesso di umidità nell'aria anche durante la stagione fredda.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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(un deca, le vecchie 10.000 lire…)
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