Aspirapolvere per uso domestico

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Aspiratore per uso domestico e pulitore con acqua per tappeti: l'aspirapolvere è un attrezzo particolarmente utile per la pulizia domestica
Aspiratore per uso domestico (photo by Steve Buissinne on Pixabay)

Aspiratore per uso domestico: ce ne sono di buona qualità, silenziati ed efficaci, anche se costano di più secondo me conviene.

  1. Quelli troppo economici per essere veri
  2. Il funzionamento in due parole
  3. Cenni storici
    1. Gli scomparti con acqua
    2. La rivoluzione industriale e l'inquinamento
    3. I primi prototipi
    4. Agli inizi del XX secolo
    5. I primi prototipi erano mastodontici
    6. Jim Kirby
    7. L'uso domestico
  4. Caratteristiche dell'aspirapolvere
    1. Aspirazione
    2. Centrifuga
    3. Sistema filtrante
    4. Residuo
    5. Filtraggio HEPA
    6. Caratteristiche del filtraggio con acqua
    7. I sistemi filtranti
    8. I motori
    9.  → Potenza in Watt
    10. Filtro lavabile o intercambiabile
    11. Aspirapolvere wireless
  5. Impossibile eliminare totalmente la polvere
  6. Meglio lo straccio di un pessimo aspiratore
  7. Come valutare l'aspirapolvere per l'acquisto
    1. Sacchetti polvere e filtri intercambiabili
    2. Filtro ad acqua
    3. Comparto di aspirazione ben sigillato
    4. Il rumore
    5. Una buona scelta

Aspirapolvere per uso domestico: i prodotti troppo economici per essere veri

Rumore a parte: un assurdo, manco ti smontassero la casa; i prodotti eccessivamente economici che ho provato, fanno un rumore irragiovevole, della polvere che aspirano, metà la gettano fuori, anche se non la vedi.

Sono del parere che, piuttosto di utilizzare un mediocre, o scarso, aspiratore per uso domestico, meglio usare uno straccio di cotone pesante che raccolgono la polvere.

Il funzionamento in due parole

L'aspirapolvere, è un elettrodomestico che grazie ad aria spinta con forza dal motore, crea una depressione capace di aspirare polvere, e piccoli detriti.

Motore turbina nei modelli più potenti, solitamente professionali per grandi pulizie, motore ventilatore in altri, crea una depressione che aspira polvere, impurità, piccoli rifiuti organici.

Lo sporco finisce o in apposito scomparto, oppure nei modelli con tecnologia ciclonica (guarda) (bagless, aspirazione a ciclone), l'aria aspirata viene pulita dalle impurità, che vanno a depositarsi nel contenitore, dopo essere passate nei filtri.

I modelli più costosi, possono essere silenziati, il che, non è affatto male.

Cenni storici dell'aspirapolvere per uso domestico

La storia dell'aspirapolvere, è una sorta di evoluzione del battitappeto (per inciso, per pulire un tappeto pregiato dalla polvere, uno dei modi è lasciarlo appeso con i fili dell'annodatura verso il basso), e la pulizia, ovviamente manuale, della polvere.

Si iniziò con uno spazzolatappeti (con aspiratore da azionare manualmente) nel 1860, con lo statunitense Daniel Hess (read about).

Gli scomparti con acqua

E la cosa interessante, è che questa macchina incorporava due scomparti con acqua, per catturare la polvere anche più sottile. Fu il primo a depositare il brevetto, ma non ci sono dimostrazioni che la macchina sia mai entrata in produzione.

La rivoluzione industriale e l'inquinamento ambientale

La scienza e la tecnologia, hanno avuto un ruolo importante nella progettazione e realizzazione di questo elettrodomestico; “grazierdquo; alla rivoluzione industriale, non solo venivano prodotti migliaia di pulitori, ma anche inquinamento a volontà, fuliggine e polvere ovunque.

La sporcizia, le polveri diffuse nell'ambiente per via delle lavorazioni su larga scala, fecero prendere in considerazione, di avere maggiore rispetto per l'igiene, ed iniziare a cercare soluzioni per contrastare l'inquinamento ambientale, l'altra faccia della medaglia della rivoluzione industriale.

I primi prototipi

I primi modelli di aspirapolvere, erano azionati a mano, da due persone, una azionava la pompa (ad esempio con una manovella), l'altra doveva occuparsi di tenere l'aspiratore al pavimento e trascinare la macchina, come quella di Ives McGaffey che nel 1869 (read about), mise a punto il prototipo di aspirapolvere, adottando un motore ventilatore azionato da cinghie.

Questi primi “elettrodomestici del genere”, erano costosi, e ingombranti, sebbene una rivoluzione della pulizia dalla polvere, per l'epoca. Seguirono altri prototipi che, per azionare il meccanismo aspirante dovevano essere movimentati; il movimento delle ruote, innescava il meccanismo di pulizia.

Agli inizi del XX secolo

Il salto di qualità, è arrivato agli inizi del XX secolo, grazie all'inglese Hubert Cecil Booth (read about), che realizzò il primo prototipo (mastodontico), di aspirapolvere elettrico.

Ispirandosi però, all'idea di un altro inventore americano, John S.Thurman (read about), che qualche anno prima, ancora in XIX secolo, mise a punto un prototipo azionato a gasolio.

Agli inizi i prototipi erano mastodontici

Dal modello di Both, che doveva essere spostato con un carro trainato da cavalli tanto era enorme, negli anni a venire, iniziarono ad essere realizzati via via modelli sempre più leggeri e facilmente spostabili, tanto da essere movimentati nelle mura domestiche.

Jim Kirby

Jim Kirby (read about), uno dei nomi destinati ad essere tra i più conosciuti, per l'aspirapolvere contribuì a mettere a punto modelli che escludevano l'utilizzo dell'acqua, che era da svuotare spesso in quanto si sporcava facilmente durante le operazioni di pulizia, e impiegavano forza centrifuga e tessuti filtranti.

L'uso domestico

Negli anni a seguire, l'industria offrì ben presto prodotti, definitivamente alimentati da corrente elettrica, in grado di essere usati con facilità nelle mura domestiche; da una persona sola, con slitta di spostamento, portatili (più contenuti nelle dimensioni), con sacchetti intercambiabili, che evitano di svuotare il sacco pieno di polvere, a vantaggio dell'igiene.

Modelli più piccoli, grandi, per uso domestico ed industriale, trainabili con ruote o da portare a tracolla; l'evoluzione dei motori impiegati, è arrivata oggi ad offrire anche prodotti particolarmente silenziati, anche se più costosi.

Caratteristiche dell'aspirapolvere

James Dyson (read about), introdusse negli anni 70 la tecnologia ciclonica, che sfrutta la potenza centrifuga creata da un ciclone d'aria; oggi sono disponibili anche più camere (una serie di cilindri), per rendere più potente e selettiva l'azione di pulizia.

Aspirazione

La depressione creata dal motore ventilatore, la invia nel tubo aspiratore, grazie alla quale si rende possibile l'aspirazione, la cui potenza è importante al fine di un risultato ottimale.

Centrifuga

L'aria, nonché le particelle aspirate, entrano nel contenitore secondo un angolo specifico, tale da permettere un movimento a spirale, su cui si basa la forza centrifuga, provocando la fuoriuscita del particolato più pesante, che si deposita nel contenitore.

Sistema filtrante

L'aria, insieme al particolato più fine che non è stato espulso nella centrifuga, viene trattenuto nel comparto filtrante.

Residuo

Le particelle residue ancora presenti, le più sottili, finiscono in un cilindro conico all'interno del contenitore, dove l'angolo di ingresso spinge a vortice il particolato, insieme all'aria, verso il fondo.

L'aria pulita, viene convogliata, nel percorso, verso l'alto, ed espulsa dall'aspirapolvere.

Filtraggio HEPA

Azione di filtraggio interessante, è quella dettata dall'acqua con il filtro HEPA, particolarmente efficiente.

L'acqua, che con la naturale azione filtrante (in quanto abbatte le polveri), si può dire che trattiene al 100% la polvere; sebbene vi siano potenziali svantaggi.

Caratteristiche del filtraggio con acqua

Grazie al filtraggio con acqua, non vi è la possibilità che la polvere venga eventualmente dispersa; quando l'aria è espulsa dall'aspirapolvere nell'ambiente, con tipologie di aspirazione asciutta, può essere che la polvere venga dispersa, soprattutto in aspirapolvere troppo economici per essere veri.

Il tipo di filtraggio con l'acqua, presenta il vantaggio di trattenere la quasi totalità della polvere aspirata; teoricamente, quasi nella totalità, in misure mancanti massime dello 0,1%.

Svuotato il serbatoio di acqua dopo l'utilizzo, l'aspirapolvere è pronto per essere riutilizzato.

Sistemi filtranti

I filtri più efficienti, hanno tecnologie sofisticate che adottano anche più di 30 camere coniche, dove la forza centrifuga riesce a filtrare anche il particolato più sottile; indicativamente fino a 0,5 µm.

I motori

I motori più sofisticati, sono progettati per funzionare senza produrre eccessivo rumore: 78 decibel sono la misurazione standard del rumore prodotto da una media degli aspirapolvere, alcuni modelli però non vanno oltre i 62 dB.

La potenza in Watt

La potenza di Watt in entrata, e quella di aspirazione sono diverse, esempio: potenza assorbita 1.400 Watt e potenza di aspirazione 300 Watt.

Filtro intercambiabile o lavabile

Un filtro può essere intercambiabile, oppure semplicemente lavabile.

Può essere presente un sacchetto per la raccolta della polvere, oppure il contenitore, o farne a meno; bagless, dove l'acqua è presente nel comparto di raccolta della polvere.

Aspirapolvere wireless

Alcuni aspirapolvere sono alimentati con batterie al litio, al nickel, con autonomie che variano dai 30 minuti ad oltre 2 ore.

Non è possibile eliminare totalmente la polvere: e nemmeno serve

È praticamente impossibile, attraverso l'aspirazione eliminare totalmente la polvere, una parte riuscirà sempre “ad evadere”, perché così sottile da non essere trattenuta nemmeno nei comparti filtranti più evoluti.

Ma ciò che conta, è una buona pulizia nell'ambiente domestico; non la paranoia.

Meglio lo straccio di un pessimo aspirapolvere

Questo discorso per&orave;, vale soprattutto per gli aspirapolvere più economici; se ne trovano anche a prezzi davvero bassi, sono molto rumorosi, troppo, aspirano aria e sporco, il filtro è modesto, e “risputano fuori” l'aria che contiene ancora buona presenza di polvere; filtrata sì, ma non abbastanza per poter essere pulita.

È molto meglio usare uno straccio per pulire, piuttosto che un pessimo aspirapolvere; perché concretamente è maggiore la polvere che butta in circolo, di quella che trattiene.

Come scegliere l'aspirapolvere da acquistare

Per valutare l'acquisto di un aspirapolvere per uso domestico, è bene tenere conto di alcune caratteristiche.

Sacchetto raccolta polvere e filtri intercambiabili

Negli aspirapolvere con sacchetto e filtri da sostituire, c'è il vantaggio di non dover pulire e svuotare, senza quindi disperdere polvere nell'ambiente; sacchetti e filtri presentano un costo, anche modesto per i sacchetti, un po' meno per i filtri.

Svantaggi: quando il sacchetto è pieno di sporco per 3/4 circa della sua capienza, i pori della carta del sacchetto sono ostruiti, l'aspirapolvere inizia a perdere parte della sua efficienza di aspirazione, ma il motore continua a forzare e lavorare, potendosi usurare con maggiore facilità.

Con filtraggio ad acqua

L'aspirapolvere, oltre che essere più pesante in quanto l'acqua pesa, potrebbe accadere in modelli non realizzati come si deve, che alcune particelle possano comunque sfuggire all'esterno dell'aspirapolvere.

Da piccole intercapedini che si possono creare nel materiale plastico, specialmente quando il motore è in funzione, perché provoca vibrazioni, far fuoriuscire microscopiche particelle di acqua sporca, e provocare l'instaurarsi di batteri e muffe sul filtro.

Il fatto che, in passato, sono stati introdotti, dopo avere riscontrato il problema dell'acqua maleodorante terminato l'utilizzo dell'aspirapolvere, filtri a carboni attivi e deodoranti nel comparto del filtro, deve far riflettere.

Il comparto di aspirazione deve risultare ben sigillato

Se l'aspirapolvere non risulta ben chiuso, “sigillato”, è destinato a disperdere polvere nell'ambiente. Quante volte è capitato di vedere la polvere, illuminata dalla luce del sole che entra dalla finestra?

Prova ad accendere l'aspirapolvere, e guarda se espelle polvere, la luce del sole che lo illumina non nasconde nulla.

Il rumore

Aspirapolvere troppo rumorosi, non sono certo il meglio in termini di utilizzo, a partire dal frastuono molto fastidioso specialmente se il lavoro è prolungato.

Motori progettati, e costruiti anche con l'intento di produrre meno rumore, sono più costosi, il materiale poliuretanico usato come isolante acustico, rientra anche nell'ottica di un aspirapolvere che debba realmente risultare ben sigillato quando chiuso.

In una specifica tecnica di un aspirapolvere molto economico, vidi scritto: Livello di silenziosità: 82 dB. Sarebbe più corretto scrivere: Livello di rumorosità.

Una buona scelta

Un bagless adeguatamente potente, silenziato, con tecnologia ciclonica, filtro HEPA, può essere un ottimo aspirapolvere, ma non costa poco, per i motivi sopra elencati.

1) Un buon aspirapolvere deve essere ben sigillato, e non disperdere polvere, nemmeno quella che non si vede, durante l'utilizzo.

2) Non deve essere ingombrante, ma leggero e semplice da spostare, quando si utilizza.

3) Deve essere facile svuotare lo sporco e semplice da pulire, a tutto vantaggio dell'igiene.

4) Per uso domestico, indicativamente 200 Watt (effettivi) di potenza aspirante sono sufficienti, la potenza massima sarà oltre i 1000 Watt.