WordPress articoli correlati con e senza plugin

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WordPress articoli correlati: solo se attinenti
(Image by Roy N from Pixabay)

WordPress articoli correlati con e senza plugin: il più pertinenti possibile, con scrupolo, mettendo mano al codice, o in modo manuale.


Articoli correlati con WordPress

Perché usare, o no, i plugin per i post correlati se usi WordPress?
Dipende dalle situazioni: se usi bene i tag, oppure le categorie, o meglio ancora, le sottocategorie, con poco codice, puoi ottenere articoli correlati fatti su misura.
L'arte di correlare gli articoli…

Tags

Ho provato diversi plugin di WordPress per questo obiettivo, ce ne sono di ottimi, e va riconosciuto il merito a chi li ha resi disponibili gratuitamente; quando usavo i tag preferivo usare poco codice PHP, e ottenevo buoni risultati di correlazione.

Da qualche tempo però, ho deciso di non usare più i tag, dato che non giustificavano, a mio avviso, molte pagine in più nel sito, per generare post correlati.

Per questo motivo, usavo <meta name="robots" content="noindex, follow" /> nelle pagine dei tags, per non farle indicizzare inutilmente dai motori di ricerca.

Trovo sia utile far indicizzare le pagine, solo quando hanno il contenuto, che possono avere anche le pagine dei tags ovviamente, o quelle delle categorie, oltre alla lista degli articoli di default.

Plugin

Questo, è un plugin che ritengo valido, e uso attualmente, l'ho usato per un po' di tempo: CRP, ovvero Contestual Related Posts.

Non tutti i temi sono uguali, e talvolta apportare modifiche diventa dispendioso in termini di tempo, e ci sono buoni plugin, che continuano a funzionare bene anche quando il tema viene aggiornato.

Dato che ho eliminato i tag, e uso solo le categorie, creare articoli correlati è più difficile, se voglio usare un processo automatizzato, codice PHP, o plugin che sia, in quanto una categoria può contenere anche diversi argomenti piuttosto distanti tra loro, nonostante abbiano in comune il gruppo cui appartengono.

Con CRP, devo dire che la correlazione è buona di suo, e la trovo ancora meglio con questa estensione, Related Posts by Categories and Tags, con la quale è possibile affinare ulteriormente la correlazione.

Tuttavia, non ero ancora soddisfatto.

Un tutorial interessante

Questo tutorial, spiega come usare poco codice PHP per correlare gli articoli, su WpBeginner: How to: Related Posts with Thumbnails in WordPress without Plugins: in questa pagina, trovi il codice pronto da usare.

Con i tags funziona bene, nonostante vada a mostrare come articoli correlati, solo quelli più recenti, mentre con le categorie non ho trovato molta attinenza; del resto, non è così semplice.

Anche plugin particolarmente ben fatti, ogni tanto mostrano post correlati che ci azzeccano poco, succede; del resto è difficile confezionare un abito che vada bene per chiunque.

Ma anche in questo caso, con un po' di pazienza, si trova quello giusto.

Nessuno può conoscere un sito web meglio di chi lo gestisce, e nella fattispecie di chi scrive gli articoli.

Quindi, nessuno può sapere con maggiore precisione quali sono quelli che intende correlare, di modo che possano eventualmente tornare utili, a chi legge uno specifico articolo.

Poi, se gli articoli sono buoni, uno tira l'altro, e il lettore può essere incentivato a scoprire qualcosa in più, anche riguardo a quelli correlati.

Articoli correlati solo se pertinenti

Non è affatto necessario mostrare qualcosa in più a tutti i costi; anzi, può essere controproducente, se sa di sistema casuale, il che non ha nulla a che vedere con la correlazione.

Dato che credo in quanto scrivo, ci metto passione, e impegno, anche gli articoli casuali possono risultare interessanti, ma: non hanno nulla a che vedere con quelli correlati, che in quanto tali, devono avere necessariamente forte attinenza.

Articoli correlati, attinenti, corrispondenti, un logico legame, quindi potenzialmente interessanti per chi sta cercando specifiche informazioni relative all'articolo che sta leggendo, che ne mostra altri corrispondenti, che potrebbero avere ulteriori informazioni relative, a quanto sta cercando.

I tags: strumenti preziosi per correlare i posts

I tags messi a disposizione in WordPress, sono molto utili per ottenere articoli altamente correlati tra loro.

Anche se non usi un CMS come WordPress, usare i tags non è certo difficile, se non usi tu il codice di programmazione, puoi chiedere a chi gestisce il sito di creare questa opzione.

Script già pronti sul web

Ci sono molti script in PHP già pronti da utilizzare sul web; per quanto riguarda WordPress su tantissimi siti, messi a disposizione in modo del tutto libero e gratuito.

Prova a inserire nel motore di ricerca "wordpress related post without plugin", oppure "wordpress articoli correlati senza plugin", e ti escono tanti risultati con codice pronto da utilizzare, sempre che tu non preferisca crearlo da te, se conosci PHP.

Con la ricerca in inglese, trovi maggiori risultati.

Se utilizzi molti tags, e ognuno di questi è collegato ad almeno una pagina, le pagine che si verranno a creare potranno anche essere tante, o comunque di più di quelle effettivamente utili, quelle indicizzate.

Al fine di evitare potenziali duplicati, e comunque non appesantire il lavoro dei motori di ricerca con inutili scansioni, puoi utilizzare il meta tag robots con l'attributo noindex per le pagine dei tag, in modo da evitare di indicizzare pagine dove il contenuto è già presente, di fatto, in ciascun articolo.

La qualità deve fare la differenza sulla quantità, un sito web può avere anche poche pagine, ma scritte bene, e meglio curate di un sito con migliaia di pagine.

Dove uso il tag noindex

Attualmente, dato che il mio sito è quasi sempre in fase di sperimentazione, il metatag noindex lo sto usando solo negli archivi (mesi, giorni, paginazione, autore, etc.) e nella pagina autore, e ho deciso di far indicizzare ai motori di ricerca anche le categorie, e le sottocategorie, che sto ampliando, e le uso come una sorta di landing page.

Se per migliorare l'attinenza degli articoli correlati sul sito usi parecchi tags, puoi valutare di inserire il meta tag noindex nelle pagine dei tags, è consigliabile, per evitare potenziali contenuti duplicati, o comunque l'indicizzazione delle pagine.

Ogni sito fa storia a sé, un determinato plugin può anche ottenere risultati eccellenti con un sito, e meno con altri.

Ecco perché, quando possibile, conviene personalizzare il sito in ogni lavoro, come in questo caso relativo agli articoli correlati.

I tags da questo punto di vista sono un'ottima risorsa, li crei tu, e possono essere molto più precisi di qualsivoglia altro metodo: se scegli un plugin, fa attenzione che lavori bene con i tags, e se usi solo le categorie come faccio io, che funzioni anche meglio.

Ottimizzare un sito, passa anche dal cercare di migliorare quanto si mette a disposizione, e dev'essere costantemente mantenuto aggiornato, controllato.

Non necessariamente gli articoli correlati aumentano le visite o la permanenza sul sito da parte degli utenti, sebbene l'intento sia questo; tuttavia, se decidi di provare anche questa strada, conviene cercare di fare del tuo meglio.

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(Image by PIRO4D from Pixabay)

Correlazione manuale degli articoli

Quindi, dato che i vari plugin che ho provato, e il codice PHP, mi davano sì dei risultati interessanti, ma a mio parere non sufficienti, ho deciso per lo stile vecchia scuola.

Ovvero, correlare gli articoli manualmente.
In un blog come il mio, dove sono l'unico a scrivere, conosco quanto ho scritto, e so quali articoli correlare, e quali no.

I plugin, o il codice PHP, sono belli e pronti da usare, ma non sempre forniscono risultati pienamente soddisfacenti.
Per questo ho deciso di usare questa tecnica, ovvero indicare da me, in ogni articolo, quali sono i migliori da consigliare.

Sono stati diversi articoli che ho letto a riguardo dei post correlati, che mi hanno fatto decidere di eliminare il plugin, e fare il lavoro da me, per ottenere il risultato che mi soddisfa di più.

Se hai un sito con migliaia di pagine, come prodotti da vendere, in questo caso un plugin fa risparmiare molto tempo.

In caso contrario, anche se non hai nulla da vendere, nessuno meglio di te conosce il tuo sito, e puoi suggerire solo gli articoli correlati che ritieni migliori, non in modo approssimativo, o addirittura casuale.

Per uno specifico articolo, non ne trovi altri altamente attinenti? Non importa, non suggerire nulla, piuttosto di fare volume.

Perché correlare gli articoli è un'arte, come ogni lavoro ben fatto, quindi suggerisci solo quelli che ritieni prettamente legati, per tematica, e contenuto.

In termini di tempo, è naturalmente più dispendioso, ma risparmi diverso codice aggiunto, specialmente con i plugin, e puoi modificare, aggiornare i suggerimenti quando crei nuovi articoli; forse, ne vale la pena, mostrando sempre argomenti parecchio correlati tra loro, che hanno un senso logico di essere suggeriti.

Questo è sicuramente il metodo più preciso in assoluto per correlare gli articoli, in quanto decidi solo tu quali post consigliare, se, e quando, nessun algoritmo si mette di mezzo.

WordPress articoli correlati per sottocategoria

Da qualche tempo a questa parte, avendo deciso di non utilizzare più i tags di WordPress, con i quali non mi sono mai trovato a mio agio, ho deciso di usare le sottocategorie.

In questo modo, e in qualche modo al pari dei tags, riesco a mettere ogni articolo, nella categoria, e sottocategoria, più appropriata; category e child category, mi sembra più logico dei tags, o almeno, io riesco a gestire meglio il sito in questa maniera.

Così ho deciso di mostrare i post correlati nella sidebar, nel caso di dispositivo mobile presente a fine pagina, usando proprio questo parametro, ovvero, le sottocategorie.

Ma la correlazione, la faccio sempre da me, come in questo caso ad esempio: » Carte prepagate con IBAN: post correlati.

• Dopo qualche ricerca, tante, ho trovato questo codice che fa al caso mio, How to display related posts by subcategory and not parent category su stackexchange.com

Devo dire che sono soddisfatto, dato che i post elencati sono attinenti, in quanto appartengono alla medesima sottocategoria, che, per quanto mi riguarda, è un buon punto di riferimento per collegare gli articoli.

Molto meno generico della categoria, e molto più attinente, grazie alla sottocategoria.

WordPress articoli correlati senza plugin: fortunatamente, sono disponibili tante opzioni interessanti, apportando qualche modifica al file functions.php al child theme (non sovrascrivere mai i file del tema), puoi davvero ottenere ottime soluzioni.

Ma la correlazione manuale, per quanto mi riguarda resta sempre la soluzione migliore.

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho conosciuto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.
Invecchiando, ho scoperto che mi piace portare il cappello.