Menu

af1.it

Uno che scrive

Struttura gerarchica del sito web

5 minuti
aggiornato il
La struttura gerarchica del sito web dovrebbe essere il più semplice possibile, anche per quanto riguarda gli url il minimo indispensabile, per facilitare la navigazione

Struttura gerarchica del sito web

La struttura gerarchica del sito è preferibile con una discreta profondità oppure no ?! Dipende dal contenuto del sito decidere quale struttura adottare.
Non esiste a prescindere una regola migliore di un'altra da adottare per decidere quale struttura gerarchica del sito web sia migliore di un'altra; dal momento che la logica ha il suo perché, si cerca di utilizzarla al meglio ed applicarla anche nel decidere quale struttura gerarchica dare ad un preciso sito web.

Struttura gerarchica con profondità moderata

Come avere un'idea, giusto per farsi un'idea ? Si possono semplicemente guardare siti autorevoli nel loro ambito.

Esempio: il sito del Nielsen Norman Group. Il sito più autorevole, o comunque tra i più autorevoli per quanto riguarda la concezione, l'interpretazione del web, a livello di accessibilità, usabilità e contenuti.

Un sito come questo dà la massima importanza a tutti e 3 questi principi, importantissimi. Si può dire che questo sito punta tutto sui contenuti, sull'importanza degli articoli, data dalla competenza con la quale vengono trattati i diversi argomenti.

Un sito che punta sulla sostanza detto in parole povere; ovvero, il pezzo forte del sito è dato proprio dalla qualità del contenuto: un sito da leggere.

La struttura gerarchica è semplice e non eccessivamente profonda:

● Home page

Dove si trova l'elenco delle categorie dei temi trattati, ed il menù di navigazione è presente in ogni pagina.

● Home page > categoria

Dove vengono elencati tutti gli articoli per ciascuna categoria.

● Home page > categoria > subcategoria;

Dove sono elencati tutti gli articoli di ciascuna categoria, suddivisi nella subcategoria, e la struttura gerarchica non va oltre.

● Home page > categoria > articolo;

Dove è presente l'articolo; fa un passo indietro per quanto riguarda l'url, non include infatti anche la subcategoria, ma solo la categoria.

Questo è un aspetto interessante a livello di URL: per ogni articolo infatti l'url completo risulta di questo tipo:

nngroup.com/articles/titolo-dell-articolo/

Ciascun articolo che appartiene alle diverse sottocategorie, viene sempre collocato sotto un'unica definizione, la categoria, ovvero: articles, perché articles è una categoria, come reports, consulting, etc.

In questo sito utilizzo invece, per quanto riguarda l'url:

example.com/categoria-specifica/titolo-dell-articolo.html;

dove vado a specificare nell'url le diverse categorie cui ogni articolo appartiene, perché non ho sottocategorie. Cosa cambia ? Non credo molto, anche perché specificando nell'url di ciascun articolo la definizione “articles” non fa una piega, è corretto e non ci piove:

nngroup.com/articles/articolo/

Indipendentemente dalle diverse sottocategorie (es: User Testing, Writing for the Web, etc.), ogni articolo è tale, quindi trova corretta collocazione nella definizione articles, articoli, ed è di per sé una specifica, proprio come specificare il nome di ogni categoria per ciascun articolo, che però andrebbe ad allungare l'url se si volessero inserire sia categoria che la sottocategoria.

Osservazione a parte riguardo l'url, la struttura gerarchica del sito non va eccessivamente in profondità, come indicato sopra del resto; sito > articles > articolo.

Sebbene le sottocategorie siano presenti in discreto numero, la gerarchia degli url è così strutturata:

nngroup.com/argomento/titolo/

Per quanto riguarda la navigazione degli utenti (e non tutti fanno caso agli url) sostanzialmente è la stessa cosa; si parte dalla homepage (e comunque il menù di navigazione è presente in ogni pagina), si seleziona la categoria, esempio Articles, ed in questo caso come in Reports sono presenti sottocategorie che vengono elencate in ciascuna categoria, si sceglie quale la sottocategoria di proprio interesse e successivamente vengono mostrati tutti gli articoli che appartengono a: categoria e sottocategoria.

A livello di navigazione dunque non si va molto in profondità, a tutto vantaggio della semplicità di utilizzo per un sito di questo tipo, sugli articoli da leggere; poi il fatto che sia presente il box della ricerca facilita ulteriormente quanto si desidera trovare.

Quale struttura gerarchica adottare: quella più semplice e logica possibile

Laddove il contenuto del sito non sia quello di un articolo esaustivo, come ad esempio nelle directories oppure in un sito e-commerce, la struttura gerarchica profonda trova la sua giusta logica.

Viceversa, in un sito dove gli articoli, anche se divisi per sottocategorie sono sempre articoli, si può probabilmente facilitare la navigazione con una profondità moderata della struttura gerarchica.

Ciò che importa è dare una migliore usabilità possibile al sito per facilitare la navigazione dell'utente.

Un sito che ospita articoli non ha senso logico, almeno per me, che li vada a sottocategorizzare in maniera eccessiva, perché un sito di questo tipo punta sulla sostanza del contenuto degli articoli, che non devono essere nascosti, ma semmai trovati in modo facile e veloce.

Non che una directory vada a nascondere i siti quando selezionati in sottocategorie più lontane dalla home page, né un sito e-commerce che ha tutto il vantaggio di far trovare gli articoli, subito, al cliente o potenziale cliente, e per fare questo, proprio come in una directory (del resto molto spesso i siti di e-commerce sono directories di articoli) è bene aiutare il navigatore e indirizzarlo nelle categorie e sottocategorie specifiche per trovare ciò che cerca.

 

               

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

af1.it è mantenuto dalla mia passione.
Se vuoi sostenere af1.it fai una donazione.

Se qualche articolo ti è piaciuto e vuoi fare una donazione, ti ringrazio.
Dona con PayPal