Struttura gerarchica del sito web

La struttura gerarchica del sito web dovrebbe essere il più semplice possibile, anche per quanto riguarda gli url il minimo indispensabile, per facilitare la navigazione

Struttura gerarchica del sito: è preferibile con una discreta profondità mai eccessiva, almeno per gli URL, più semplice possibile.


Non esiste a prescindere una regola migliore di un'altra da adottare per decidere quale struttura gerarchica del sito sia migliore di un'altra; dal momento che la logica ha sempre il suo perché, si cerca di usarla al meglio e applicarla anche nel decidere quale struttura gerarchica dare a un preciso sito web.

Struttura gerarchica con profondità moderata

Come avere un'idea, giusto per farsi un'idea? Si possono guardare siti autorevoli nel loro ambito.

Esempio: il sito del Nielsen Norman Group.

Il più autorevole, o comunque tra i più autorevoli, per quanto riguarda la concezione, l'interpretazione del web, a livello di accessibilità, usabilità e contenuti.

Un sito come questo, da la massima importanza a questi 3 principi, importantissimi. Si può dire che questo sito punta tutto sui contenuti, sull'importanza degli articoli, data dalla competenza con la quale vengono trattati i diversi argomenti.

Un sito che punta sulla sostanza detto in parole povere; ovvero, il pezzo forte del sito è dato proprio dalla qualità del contenuto: un sito da leggere.

Un esempio autorevole

La struttura gerarchica è semplice e non eccessivamente profonda:

• Home page

Dove si trova l'elenco delle categorie dei temi trattati, e il menù di navigazione è presente in ogni pagina.

• Home page > categoria

Dove vengono elencati tutti gli articoli per ciascuna categoria.

• Home page > categoria > subcategoria;

Dove sono elencati tutti gli articoli di ciascuna categoria, suddivisi nella subcategoria, e la struttura gerarchica non va oltre.

• Home page > categoria > articolo;

Dove è presente l'articolo; fa un passo indietro per quanto riguarda l'URL (Uniform Resource Locator), non include infatti anche la subcategoria (topic), ma solo la categoria.

Gli URL

Questo è un aspetto interessante a livello di URL: per ogni articolo infatti l'url completo risulta di questo tipo:

nngroup․com/articles/titolo-dell-articolo/

Ciascun articolo che appartiene alle diverse sottocategorie, viene sempre collocato sotto un'unica definizione, la categoria, ovvero: articles, perché è una categoria, come reports, consulting, etc.

In questo sito utilizzo, per quanto riguarda l'url:

af1․it/categoria/titolo-dell-articolo.html

dove vado a specificare nell'URL le diverse categorie, cui ogni articolo appartiene, perché non ho sottocategorie.

Cosa cambia? Non credo molto, anche perché specificando nell'URL di ciascun articolo la definizione “articles” non fa una piega, è corretto e non ci piove:

nngroup․com/articles/articolo/

Profondità

Indipendentemente dalle diverse sottocategorie (es: User Testing, Writing for the Web, etc.), ogni articolo è tale, quindi trova corretta collocazione nella definizione articles, articoli.

Ed è di per sé una specifica, proprio come specificare il nome di ogni categoria per ciascun articolo, che però andrebbe ad allungare l'URL se si volessero inserire sia categoria, che sottocategoria.

Osservazione a parte riguardo l'URL, la struttura gerarchica del sito non va eccessivamente in profondità, come indicato sopra del resto; sito > articles > articolo.

Sebbene le sottocategorie siano presenti in discreto numero, la gerarchia degli URL è così strutturata:

nngroup․com/argomento/titolo/

Per quanto riguarda la navigazione degli utenti (e non tutti fanno caso agli URL), sostanzialmente è la stessa cosa; si parte dalla homepage (e comunque il menù di navigazione è presente in ogni pagina), si seleziona la categoria, esempio Articles, e in questo caso come in Reports, sono presenti sottocategorie che vengono elencate in ciascuna categoria, si sceglie quale la sottocategoria di proprio interesse e successivamente vengono mostrati tutti gli articoli che appartengono a: categoria e sottocategoria.

A livello di navigazione dunque, non si va molto in profondità, a tutto vantaggio della semplicità di utilizzo per un sito di questo tipo, sugli articoli da leggere; poi il fatto che sia presente il box della ricerca, facilita ulteriormente quanto si desidera trovare.

Struttura gerarchica del sito: più semplice e logica possibile

Laddove il contenuto del sito non sia quello di articoli esaustivi, come ad esempio in un sito e-commerce, la struttura gerarchica profonda trova la sua giusta logica.

Viceversa, dove gli articoli, anche se divisi per sottocategorie sono sempre articoli, si può probabilmente facilitare la navigazione con una profondità moderata della struttura gerarchica del sito.

Ciò che importa è dare una migliore usabilità possibile al sito, per facilitare la navigazione dell'utente.

Un sito che ospita articoli, non ha senso logico, almeno per me, che li vada a sottocategorizzare in maniera eccessiva, perché punta sulla sostanza del contenuto degli articoli, che non devono essere nascosti, ma trovati in modo facile e veloce.

È interessante anche l'opzione che usano diversi siti: avere categorie, sottocategorie, ma gli articoli vengono semplicemente linkati in questo modo:

example․com/articolo
dopo averlo trovato, nella categoria di pertinenza, in un URL di questo tipo:
example․com/categoria/sottocategoria/topic/

Anche per i motori di ricerca, è molto più semplice trovare un indirizzo web, in questo modo.

Perché evito la paginazione

Come utente, non mi è mai piaciuta, la trovo noiosa.
E come gestore del sito, non credo sia molto appetibile dai motori di ricerca, ma ancor prima, dagli utenti, come me.

Soprattutto nelle categorie, per giustificare il paging, serve avere migliaia di articoli per ogni categoria, quindi si presume un sito con una certa credibilità, autorevolezza, dato che comprende tantissimi post.

Diversamente, si rischia di andare troppo in profondità, e non credo che i motori di ricerca facciano apparire nelle SERP, una cosa del tipo:
example․com/category/page/54/ anche se è indicizzata.

I motori di ricerca, sono come degli aspiratori, tutto quanto trovano lo indicizzano, a meno che non violi le regole etiche, ma mostrano solo i risultati che ritengono più importanti.

Non credo sia giusto temere lo scroll delle pagine, al contrario.
Preferisco una pagina sviluppata in verticale, invece che una serie di pagina 1, 2, 3, etc.

Lo scorrimento verticale del resto, è prassi consolidata, anche sui dispositivi mobili.