Registrare un dominio web

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Registrare un dominio web è semplicissimo, tuttavia ci sono cose importanti da sapere per evitare problemi
(photo by Tumisu on Pixabay)

Registrare un dominio web: se intendi comprare un dominio internet per il tuo sito valuta bene quanto offre l'hosting.


Saper scegliere un ottimo hosting, un provider, si rivela una scelta azzeccata perché offre un'assistenza importante e continuativa.
Ci sono ottimi provider, che forniscono assistenza costante e garantita.
Registrazione, rinnovo e trasferimento di un dominio internet: vediamo cosa occorre sapere, e ricordati dell'uptime minimo garantito.
Registrare un dominio internet è semplice, e può essere anche economico.
Occorre sapere quali devono essere le prestazioni che il sito deve avere, nonché i servizi associati: spazio web, database, banda mensile disponibile, assistenza.

Registrare un dominio internet

Per registrare un dominio web, occorre rivolgersi ad un Internet Service Provider (ISP) che provvede alla registrazione del dominio presso il Network Information Center (NIC) del Paese in cui il dominio viene acquistato, nel caso dell'Italia il sito è nic․it o registro․it quest'ultimo reindirizza sul primo.

L'ISP, ovviamente dev'essere autorizzato dal NIC a registrare e mantenere il dominio, il registrante (registrant), ovvero il soggetto, privato o per conto dell'azienda, che acquista il dominio, e lo fa registrare a suo nome presso il Registro (Registry), che è l'organismo che controlla tutti i Top Level Domain (TLD), che hanno l'estensione del dominio territoriale; nel caso dell'Italia: ․it

Un po' di storia

Il Registrante, si doveva far carico di assumersi la responsabilità riguardo l'utilizzo che farà del sito, dev'essere consapevole che il suo nome e cognome erano divulgati pubblicamente, in quanto era così previsto, al momento dell'acquisto, doveva lasciare i propri dati personali al Registrar (il provider), che sia soggetto privato o azienda.

In qualunque caso, il rappresentante legale, o il titolare del sito: nome, cognome, codice fiscale (azienda e partita IVA se il caso), indirizzo, città, provincia, telefono, e acconsentire ovviamente al trattamento dei dati personali.

L'indirizzo email utilizzato al momento della registrazione del sito, era anch'esso divulgato insieme al nome e al cognome, mentre per fare in modo che gli altri dati (indirizzo, città e provincia) non fossero visibili, era necessario spuntare l'opzione Non mostrare dati personali (con parole simili), al momento dell'inserimento dei dati in area riservata.

Quando infatti si procede all'acquisto, e alla registrazione di un dominio web, viene richiesto di creare un account, dal quale il soggetto registrante potrà gestire i suoi domini web, e i servizi ad esso associati. L'indirizzo email pubblico, poteva essere sostituito da uno messo a disposizione dal provider.

Da quando è in vigore la legge sulla privacy, ora nessun dato appare più.

Quindi: Registry (NIC) > Registrar (ISP) > Registrant (Titolare del sito).

Fino al 28 settembre 2009, era necessario compilare e firmare la Lettera di Assunzione Responsabilità (LAR) per un dominio ․it e i documenti erano distinti tra soggetti privati, e aziende.

Inoltre, i Maintainer erano accreditati a registrare per il NIC i domini ․it e offrire i servizi del mantenimento, e gestivano in maniera asincrona la L.A.R. – ovvero doveva essere inviata con modulo cartaceo, a differenza dei Registrar che potevano, come fanno ora, gestire in maniera sincrona la documentazione (senza invio di moduli cartacei), cioè rendere immediatamente disponibile un dominio ․it anche se ovviamente è necessario attendere 3 giorni circa per l'iscrizione al Registro, prima che il dominio sia visibile.

Il Registro․it è l'anagrafe dei domini internet italiani. Grazie al Registro, è possibile iscrivere, modificare e cancellare i domini: Come registrare (nic․it)

Scegliere il nome del dominio internet

Il nome del dominio, è, secondo alcuni, prettamente attinente al posizionamento dei siti web nei motori di ricerca.

Lasciando perdere la paranoie da SEO (Search Engine Optimization), è naturale e logico dare un nome al sito, che sia attinente alla propria attività, o al tema trattato, a maggior ragione se si tratta di un'azienda, una società, o anche di un privato che ha come brand il proprio nome e cognome, o il nome d'arte.

Ma nulla vieta di chiamarlo come si desidera, e avere comunque un sito di successo; detto brutalmente, i soldi cui una persona dispone da investire in pubblicità, possono fare la differenza nel decretare il successo di un sito che tratta un argomento che poco ha a che fare con il nome del dominio.

La parola, o più d'una, contenute nel nome del dominio, ovviamente possono dare un buon contributo nel posizionamento del sito web, tuttavia è solo uno dei parametri che possono influire in tale direzione; senza contare che, potrebbe influire anche negativamente, se, oltre al nome del dominio presente nell'URL, ovvero nell'indirizzo web, si dovesse eccedere in ogni pagina con le parole chiave.

Il nome del dominio, dovrebbe essere facile da ricordare per gli utenti; fermo restando che poi salvare un sito nei preferiti è un'operazione semplice e veloce, e si fa una sola volta, e poi il sito sarà sempre a disposizione sul browser.

Quindi, il nome del dominio è importante? Sì, può esserlo, ma aspettarsi più del dovuto solo per il nome, non ha senso.

Ci sono ottimi esempi di domini che portano il nome e cognome dei titolari, e sono siti web molto apprezzati, con contenuti molto interessanti, sempre in cima alle SERP.

L'estensione del dominio web

Il suffisso del sito, è altrettanto importante; i domini con estensione ․it sono ovviamente tenuti in buona considerazione dai motori di ricerca italiani, tuttavia non occorre attendersi miracoli; se un dominio con estensione ․net è migliore per qualità dei contenuti, rispetto a un altro ․it i motori privilegiano nel posizionamento, e nel trust, come giusto che sia, il sito ․net ․com etc.

Se un sito è in italiano, trovo la scelta più logica cha abbia l'estensione ․it e se il contenuto è all'altezza di quello che è l'obiettivo dell'autore, anche il fatto che sia ․it può influire su di un maggiore trust, assegnato dai motori di ricerca.

Come scegliere il provider

Da pochi euro, a quanti ne vuoi. Un dominio internet con uno spazio web essenziale, può partire da 20 euro (circa) l'anno, anche meno, senza dimenticare l'IVA.

Di cosa occorre tenere conto quando si acquista un dominio internet?

• In primo luogo dell'assistenza: è inclusa nel prezzo oppure no? Solitamente, anche gli spazi web tra i più economici, hanno un'assistenza capace di risolvere eventuali problemi; e prima o poi, i problemi si presentano, è una cosa normale, in tempi brevi. Quanto brevi?

․ Alcuni ISP ad esempio, offrono un servizio molto economico per lo spazio web, e offrono assistenza, attraverso l'apertura di un ticket dal proprio account, al quale rispondono entro le 24 ore.

Se il problema è di carattere tecnico, come ad esempio il sito offline, e non si hanno le competenze tecniche basilari per poter correggere l'errore, 24 ore sono tante.

Quindi, l'aspetto legato all'assistenza è di notevole importanza, occorre sapere come e quale tipo di assistenza verrà fornita.

Larghezza di banda (traffico mensile)

• Altro aspetto importante è quello legato alla larghezza di banda mensile; se si hanno buoni motivi per credere che il dominio internet acquistato possa avere da subito ottimo traffico, perché si dispone di ottime competenze, quantità di denaro da investire nella pubblicità, offerta di buoni servizi sul sito web, etc. è ovvio che lo spazio web dovrà essere adeguato, altrettanto adeguata la banda a disposizione.

La banda rappresenta il consumo di risorse del sito.

Esempio molto semplice: se una pagina web pesa 10 kB e viene visitata da 100 persone, il consumo di banda è di:

10 kB * 100 = 1.000 kB di banda consumati.

Nelle offerte, anche quelle più economiche, spesso è scritto: Traffico illimitato. Impossibile. La banda costa parecchio anche agli ISP, non la possono regalare.

Ciò non toglie, che possa esserci una banda sufficiente per un sito di modesto traffico, ma illimitato non esiste, a meno che si paghi un prezzo elevato, che giustamente, include anche tutto il consumo di banda necessaria.

Lo spazio web

Di quanto spazio si necessita? È inutile spendere denaro in più, per avere tanto di quello spazio che non si utilizzerà mai, ma nemmeno una spazio così limitato, che sia necessario ampliare il piano web poco dopo l'acquisto.

Si paga per avere quanto serve; certo, meglio uno spazio e una larghezza di banda più abbondanti, che ridotti al limite, almeno per dormire sonni tranquilli, e non doversi preoccupare continuamente di sforare lo spazio a disposizione.

Se usi i database, devi ricordare che lo spazio utilizzato dai DB viene sottratto a quello dell'hosting del sito; più che sottratto, ne fa parte.

Esempio: se i file del sito occupano 10 GB, e il database 20 GB, in totale, lo spazio fisico occupato è di 30 GB.

Come calcolare lo spazio di cui hai bisogno? Se hai già molto materiale a disposizione sul PC e intendi metterlo sul sito, empiricamente ma non troppo, è sufficiente fare clic con il tasto destro sulla directory che contiene tutti i file e le immagini che intendi spostare (upload) sullo spazio del tuo dominio.

Tasto destro del mouse > Proprietà e leggi le Dimensioni della directory.

Se dispone anche di un database in remoto, anche in questo caso occorre leggere quanto spazio occupa in locale, per poi sommarlo allo spazio del sito.

Quando viene offerto un dominio ultraeconomico, non è così raro che sia compreso il solo servizio di registrazione e mantenimento del dominio internet.

Lo spazio web, le caselle email, il database, la larghezza di banda, sono tutti servizi opzionali, di conseguenza al prezzo ultraeconomico per la sola registrazione, occorre aggiungere quello di ciascun servizio relativo per far funzionare il sito.

Uptime minimo garantito

Che sia superiore al 99,5%.

L'uptime minimo garantito del 99% non è sufficiente, potrebbe corrispondere a diverse ore al mese con il sito irraggiungibile (downtime).

Il mio hosting web garantisce un uptime del 99,9%.
Questo equivale ad avere ad un massimo di 43 minuti al mese di downtime.

Ecco perché

30 giorni * 24 ore * 60 minuti * (100 / 99,9) / 100 = 43,2

43,2 minuti max mensili di downtime.

Se l'uptime fosse del 99%:

30 giorni * 24 ore * 60 minuti * (100 / 99) / 100 = 432

432 minuti (7 ore e 12 minuti) di max downtime mensile: la differenza è notevole.

Meglio partire da un minimo di uptime garantito del 99,5% (non di meno), in quanto corrisponde a potenziali max 216 minuti (3 ore 36 minuti) mensili di downtime.

Registrare un dominio web: cosa ricordare

Da valutare con attenzione, quando intendi registrare un dominio web:

1) lo spazio web a disposizione per il sito, e se ti serve, il database;

2) la larghezza di banda mensile disponibile;

3) 'assistenza: come e quanta;

4) 'uptime minimo garantito.

Questi sono almeno i 4 parametri basilari, da tenere in considerazione; quando acquisti un dominio internet, e i servizi ad esso associati, il prezzo deve durare almeno per il periodo di tempo prestabilito (di solito 1 anno).

Eventuali aumenti di prezzo, sono da prendere in considerazione alla scadenza del contratto, se invece si sfora lo spazio, e la larghezza di banda, qualcosa all'inizio non è stato tenuto in considerazione come si doveva.

Quale hosting scegliere per il proprio sito dev'essere valutato in base alle tue necessità.

Trasferimento e rinnovo

Il trasferimento di sito web, è un'operazione che puoi quando decidi di cambiare hosting, per motivi di spazio, prestazioni, prezzo, upgrade in generale.

Per poter essere trasferito, un dominio web dev'essere stato registrato almeno 60 giorni prima della data in cui si esegue la richiesta di trasferimento.

La domanda deve essere fatta al nuovo ISP dove si intende trasferire il dominio, ed è necessario disporre dell'Authinfo code (o Extensible Provisioning Protocol, EPP) per procedere.

Si tratta di un codice alfanumerico, assegnato a ciascun sito dal provider, per impedire eventuali domain hijacking, ovvero il trasferimento non autorizzato di un dominio web (che è reato).

Tale codice, va richiesto al provider su cui il sito è ancora presente; in alcuni casi, questo codice viene inviato al titolare del dominio nel momento stesso in cui viene acquistato, per facilitare eventualmente l'operazione.

È vero che il provider ha tutto l'interesse di trattare bene il cliente, affinché questo continui ad esserlo, tuttavia l'Authinfo code appartiene al titolare del dominio; ne consegue che un ISP non deve creare problema alcuno, ritardando il trasferimento, al titolare del dominio quando questo ne fa richiesta.

Il codice Authinfo viene inviato, nel rispetto del regolamento del Registro, all'indirizzo email associato al dominio internet, quello utilizzato al momento della registrazione.

Il trasferimento impiega 4 giorni circa, prima di essere terminato, e occorre attendere l'aggiornamento dei DNS (Domain Name System) per poter operare sul sito, trasferito presso il nuovo ISP.

Quando il dominio internet è prossimo alla scadenza, si viene avvisati dall'ISP, se si intende rinnovarlo, si procede, prima della data di scadenza; in caso di disdetta, occorre dare comunicazione preventiva, secondo le modalità previste dal provider, cui si prende atto al momento della registrazione.

Se un dominio internet è scaduto, il titolare ha 60 giorni di tempo (periodo denominato Redemption no provider) per poterlo riattivare, sebbene il sito non risulta più visibile, poi dovrà procedere al rinnovo, se intende utilizzarlo ancora.

Sul sito del Registro․it alla pagina Whois, è possibile verificare la scadenza di un dominio web italiano, nonché i dati disponibili. Altri siti come who․is sono un'anagrafe di tutti i domini internet, indipendentemente dalla loro estensione: ․com ․net ․org etc.

Cercando, con un po' di impegno e pazienza, si possono trovare provider che offrono ottimi servizi a prezzi decisamente interessanti, anche per quanto riguarda l'indirizzo IP dedicato e server virtuale.

Per quanto riguarda il server dedicato, in altri Paesi attualmente ci sono proposte più interessanti e vantaggiose, a parità di prestazioni, rispetto all'Italia, dove il server dedicato è ancora parecchio costoso, specialmente quando si necessita di assistenza.

Registrare un dominio web è semplice; serve valutare con attenzione le prestazioni complessive che offre il provider.

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho scoperto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.