Pagina 404 personalizzata semplice e utile

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Creare una semplice pagina per gestire gli url non trovati, può aiutare l'utente a trovare quello che sta cercando
D'ho !!!

Pagina 404 personalizzata per gestire gli URL, per non disorientare gli utenti e invitarli a restare nel sito.


Pagina non trovata e il codice di stato 404

A chi non è mai capitato di finire su di un URL che non esiste, in un sito, e trovare la pagina in cui troviamo scritto:
Codice di stato 404 del protocollo HTML
O comunque qualcosa di molto simile.

Si tratta di un codice di stato del protocollo HTML, che serve sia ai motori di ricerca, in quanto lo spider comprende che l'URL non si trova, e per il robot è più che sufficiente una delle 2 scritte sopra.

Ma per gli utenti no.

Una situazione di stallo

Se un utente non trova la pagina che cercava, non è contento di leggere solo quanto sopra, che sembra quasi un messaggio in codice.

Ovviamente non serve nemmeno fare chissà cosa, per creare una semplice, ma gradevole, e intuitiva pagina 404, per avvisare che l'indirizzo cercato non è presente, o è stato spostato.

Da ricerche eseguite da esperti di user experience (UX) come il Nielsen Norman Group, gruppo tra i più autorevoli a riguardo, è stato dimostrato come quando un utente non trova ciò che cerca prova frustrazione, così come quando non riesce a utilizzare il sito come vorrebbe.

Perché non trova le categorie, non trova un pulsante, non vede il box della ricerca, etc.

Possibile disorientamento

Ecco perché, la navigazione del sito, dovrebbe sempre essere il più intuitiva e semplice possibile, per rendere più facile la vita all'utente, durante la navigazione.

Nella pagina 404 va indicato il codice di stato (la pagina richiesta non si trova), e il layout dovrebbe essere identico a quello del sito, c'è scritto che l'URL richiesto non è stato trovato, ed è presente un ulteriore box di ricerca per facilitare eventualmente l'utente.

Più in basso, possono essere inseriti i link alla homepage, e quello alle categorie degli articoli.

Non è nulla di che, sebbene mi auguro che possa far cambiare aspetto alla pagina, e renderla meno fredda e spartana.

Se il sito è in italiano, tanto vale allineare la pagina 404 alla lingua del sito: trovare scritto in altre lingue, esce dalla logica del contesto.

Sebbene chiunque, o quasi, comprenda delle poche e semplici parole in inglese che indicano il codice di stato, tanto vale scrivere in italiano anche quanto presente nella pagina.

La gestione della pagina con WordPress

Per quanto riguarda WordPress, la si può personalizzare facilmente.
Basta creare un duplicato della pagina 404․php del tema che si utilizza, poi si mette mano al codice, ma è molto semplice, e si scrive quanto si preferisce, sostituendo le diciture in inglese, si aggiungono immagini, etc.

Poi è sufficiente inserire il nuovo file 404․php nella (sub)directory child theme di modo che, ai successivi aggiornamenti di WordPress e del tema, le modifiche non vengano perse.

Oppure, senza toccare nessun file del tema, opzione che preferisco, vado ad aggiungere una funzione del file functions․php del child theme, e posso personalizzare da lì la pagina; ogni tema, ha la sua funzione specifica.

In WordPress, la gestione degli errori con codice di stato 404, è ovviamente inclusa nei file del CMS.

La gestione senza CMS

Se invece nel tuo sito non usi CMS, è sprovvisto della gestione degli URL inesistenti, è possibile mettere mano al file ․htaccess con la seguente istruzione:


# CODICE DI STATO 404
ErrorDocument 404 /404.php

Dove ovviamente, in questo esempio, è necessario creare il file 404․php personalizzarlo secondo il layout del sito, e inserirlo nella root ossia nella directory principale.

Nel codice qui sopra, il file che gestisce gli errori degli URL non trovati.

Lo puoi denominare diversamente se desideri, esempio error․php e sostituire nel codice di 'htaccess il nome del file che gestisce gli URL non trovati.

Credo sia particolarmente importante il layout della pagina, che non deve uscire da quello del sito, e che le poche parole scritte per giustificare l'indirizzo non trovato, siano semplici, in italiano, o comunque nella stessa lingua del sito, e che facciano capire all'utente come uscirne.

A volte, capita di arrivare su pagine che indicano sì l'errore 404, ma non viene scritto null'altro, e non sono nemmeno presenti link per uscire da questa situazione, che può essere sì imbarazzante, ma trovo inappropriato farlo pesare.

Come dovrebbe essere la pagina 404

Ricapitolando, la pagina che gestisce il codice di stato 404 dovrebbe:

• avere lo stesso layout del sito;

• far comprendere chiaramente all'utente che, nonostante l'URL non è stato trovato, si trova sullo stesso sito; cosa che potrebbe sfuggire, se il layout cambia drasticamente;

• contenere indicazioni nella stessa lingua del sito;

• avere link per uscire dalla situazione di stallo, creata dall'indirizzo non trovato;

• essere semplice e chiara, possibilmente piacevole.

Come non dovrebbe essere:

• avere un layout diverso da quello del sito;

• una pagina totalmente anonima;

• contenere scritte in lingua diversa;

• non avere nessun link che possa far uscire dall'imbarazzante situazione di stallo, perché questo è;

• opprimente o irriverente, nel layout, per le immagini, o quanto scritto.

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho conosciuto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.
Invecchiando, ho scoperto che mi piace portare il cappello.