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Uno che scrive

Keyword density: è importante o è una bufala ?!

5 minuti
aggiornato il
Una bellissima esemplare di bufala, animale nobile, possente, forte, il cui latte è particolarmente apprezzato: preferisco le bufale alla teoria della keyword density …

Keyword density: cosa seria o bufala ?

La densità delle parole chiave (keyword density) è importante o è una bufala, una stregoneria SEO quella di voler misurare e quantificare le keywords ?!
Con tutto il rispetto per le bufale. Quando sento parlare di densità delle parole chiave mi viene in mente il marketing; o meglio, qualcuno che a tutti i costi vuole venderti il suo prodotto.
Il meta tag keywords, che se utilizzato, deve essere inserito all'interno dei tag head:
<head><meta name="keywords" content="parole chiave, attinenti al contenuto trattato" /></head>

Le parole chiave di una pagina web

Quando sento la definizione “keyword density” onestamente tendo quasi a stridere i denti, un po' come sentire delle unghie sui vetri. Mi sembra abbastanza assurdo calcolare quale debba essere la giusta densità delle parole chiave affinché queste possano avere un certo peso della pagina ed il suo posizionamento nelle SERP dei motori di ricerca.

Risulta piuttosto logico presumere che, quando scrivo di uno specifico argomento, l'oggetto del tema lo riporto nel titolo della pagina, nella descrizione (il meta tag description) e nel contenuto; del resto sto scrivendo di quello. Ma stabilire a priori quale debba essere la concentrazione delle specifiche parole come fosse una ricetta, non mi sembra corretto nei confronti dell'utente.

Il software dei motori di ricerca è programmato da esseri umani; gli algoritmi con cui viene data rilevanza alla ricerca ed all'ordinamento dei risultati nelle SERP non li vanno a raccontare in giro, come è giusto che sia; per il semplice motivo che se desiderano realmente combattere lo spam devono affinare tali algoritmi sempre di più in modo che vadano a privilegiare articoli scritti per l'utente e non per i motori.

L'onestà dovrebbe premiare sempre: come ben sappiamo spesso accade il contrario, ma non per questo si smette di essere onesti e continuare a credere che sia la strada giusta, l'unica percorribile, le altre costano troppo in termini di etica.

Quindi perché preoccuparsi di una specifica densità di parole chiave ?!

Un po' come quando ci si presenta ad una persona che non si conosce, e si ripetesse 2 – 3 volte il proprio nome: si presume che la persona che si ha davanti il nostro nome lo comprenda subito, la prima volta che lo pronunciamo, perché dovremmo ripeterlo, risultando ridondanti, antipatici e chissà che altro ?!

Quando si scrive un articolo, molto spesso l'istinto ci guida, ed è la scelta migliore affidarci a questa strada. Quando lo si rilegge per correggere eventuali errori, perch&eacute mai si dovrebbe calcolare quante volte è contenuta nel testo una specifica parola ?!

● Quando si corregge il testo, dopo avere scritto in modo istintivo: in quel momento si commette un errore.

● Non è la reiterazione forzata delle presunte parole chiave che migliora un articolo. E calcolare la densità delle parole chiave è una forzatura, non è istintivo e non ha nessun senso logico.

In un articolo la stessa parola potrebbe essere ripetuta qualche volta in più in modo ironico, sarcastico, scherzoso; oppure potrebbe essere presente solo nel titolo perché i concetti sviluppati nel testo non necessitano che le parole contenuto nel titolo e nella descrizione debbano essere ripetute.

Le parole chiave nel contenuto del testo: mirate ? No, spontanee

Mi auguro onestamente che gli sviluppatori dei motori di ricerca, tendano sempre di più ad affinare gli algoritmi affinché si tenda a premiare, per quanto riguarda il posizionamento ed il trust, siti che scrivono articoli per gli utenti, non per i motori di ricerca, e non solo i siti che hanno più soldi di altri da investire in pubblicità (buon per loro).

Questo ovviamente non implica che un sito che abbia tante disponibilità economiche non abbia anche contenuti; ma sovente capita di vedere siti quasi uguali per qualità che siano palesemente diversi per trattamento, per così dire, riservato ancora dai motori di ricerca.

Del resto gli algoritmi miracoli non ne possono fare (non se ne ponno fa'), in un passato recente un po' di tabula rasa l'hanno fatta, attualmente ci sono ancora diverse incongruenze, ma per quanto riguarda lo spam ed i siti di pseudo-furbi proprietari, qualcosa hanno ottenuto.
Ad un prezzo elevato, ma così è.

Scrivere per gli utenti, come se si parlasse di persona ad un interlocutore che si trovasse davanti a noi; con onesta sincerità. Senza calcolare quante volte ripetere una parola, ogni tot parole; ma cos'è ?!!!

Scrivere articoli non significa calcolare quante volte ripetere le stesse parole per ottenere qualcosa in cambio: sa di qualcosa di non corretto.

Il titolo della pagina: deve indicare in modo univoco di cosa tratta il tema.

La descrizione: deve chiarire in modo più dettagliato le indicazioni del titolo e del contenuto.

Il testo è ovvio che tratti sia di quanto indicato nel titolo che quanto descritto nel meta tag description, ed anche se non si dovesse più ripetere la parola, o le parole, del tema in oggetto, va bene comunque, anzi, magari è anche meglio se il testo è scritto in modo istintivo, semplice, onesto.

Valutazione delle parole chiave nel testo

La valutazione del testo scritto, che si rilegge e si corregge sempre prima che sia pubblicato per eliminare eventuali errori ortografici, dovrebbe basarsi sull'efficacia del contenuto, se il tema è trattato bene, non deve essere una misurazione di alcune parole rispetto ad altre, sa di forzatura.

Sa di qualcuno che a tutti i costi vuole vendere il suo prodotto; con tutto il rispetto, quando si dice no, è no.

Misurare la quantità di parole chiave, che a rigor di logica non devono eccedere, perché dovrebbe favorire il posizionamento nei motori di ricerca, e soprattutto convincere maggiormente gli utenti rispetto ad una pagina che ne contiene meno ma il cui testo risulta migliore ?

Mi auguro che gli algoritmi dei motori di ricerca, siano sempre più indirizzati a premiare un contenuto originale, interessante, con concetti nuovi, che facciano riflettere. Non che si mettano a “misurare” quante parole chiave e come siano distribuite, diluite, nel testo.

La logica non è necessariamente solo qualcosa di matematico, ed è applicabile ovunque, anche quando si scrive un articolo in modo spontaneo e meno artefatto possibile.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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