Indirizzo IP dedicato: perché conviene

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Spider web, immagine vettoriale della tela del ragno: e nella rete di internet un indirizzo IP dedicato per il proprio sito web è sicuramente una scelta che conviene
(photo on WPClipart)

Indirizzo IP dedicato: permette di non condividere un preciso codice univoco di dominio con altri siti web.


L'indirizzo IP (Internet Protocol) è un codice numerico univoco che identifica un host, quello dedicato permette a un sito web di non condividere lo stesso indirizzo con altri siti.

In teoria, non c'è nessun problema nella condivisione, purché il provider non ecceda nella quantità di siti presenti, sia sullo stesso indirizzo IP, sia sullo stesso server, per mantenere le prestazioni ottimali dei siti ospitati.

Quando invece sullo stesso indirizzo IP sono presenti siti potenzialmente fraudolenti, i problemi possono esserci, in quanto l'IP in questione può subire penalizzazioni.

Quando è indicato l'indirizzo IP dedicato

Quando si aveva la necessità di avere un certificato SSL (Secure Sockets Layer), predecessore del TLS (Transport Layer Security), necessari per la navigazione in HTTPS (HyperText Transfer Protocol over Secure Socket Layer), protocolli crittografici che permettono una maggiore sicurezza nella navigazione in internet.

Ora il certificato SSL lo si può avere comunque, anche gratuitamente con letsencrypt․org senza più la necessità di avere, obbligatoriamente fino a qualche anno fa, l'indirizzo IP dedicato.

Oppure, per avere un FTP (File Transfer Protocol) anonimo, ovvero dove vi siano più utenti che, senza specifiche credenziali di accesso, o comunque impostate dall'amministratore, dove si sono file pubblici che devono essere condivisi.

• O ancora se non si intende condividere con altri siti web il proprio indirizzo IP.

I motivi possono essere diversi; è bene ribadire che non c'è assolutamente nessun problema nel condividere uno spazio web, purché tutti i siti vengano utilizzati nel modo corretto, e non ci siano utilizzi fraudolenti, o potenzialmente dannosi; ed è compito del provider provvedere a questi controlli.

Questo inevitabilmente andrebbe a penalizzare, anche in qualche misura se non in maniera pesante, almeno l'indirizzo IP, perché verrebbe tenuto sotto controllo dal momento che ospita siti web che possono risultare dubbi.

Questi sono i motivi per cui si desidera, disporre di un IP dedicato, importante è comunque appurare le prestazioni del sito una volta ospitato.

Una garanzia di qualità

Un indirizzo IP dedicato, offre una garanzia di qualità, in quanto il sito, o più d'uno, presente, ha una certa credibilità nei confronti dei motori di ricerca; ovviamente se si tratta di un sito che lavora bene, e non viola nessuna regola.

Lo stesso discorso, amplificato, quando si ha la possibilità di avere il proprio sito web su di un server dedicato.

I software dei motori di ricerca, con il tempo sapranno che, dal punto di vista della credibilità, del trust, quel determinato spazio web, con quello specifico IP, ospita solo quegli specifici siti.

È altrettanto ovvio, che se un sito web violasse la legge, i motori ben sanno che non sarebbe possibile punire tutti i siti che, insieme a quello che ha violato le regole, condividono lo stesso spazio web; tuttavia, il medesimo spazio web, sarà un osservato speciale, con ciò che ne consegue per tutti i siti; è una situazione che è meglio evitare.

A parte i protocolli crittografati, e uno spazio da condividere pubblicamente, il motivo più importante per avere un indirizzo IP dedicato è cercare, attraverso un buon lavoro, di rafforzare la credibilità del sito, o dei siti web, che sull'IP sono presenti, sia per il motivo dei motori di ricerca che sanno sempre quello che trovano, sia per le prestazioni che devono certamente essere superiori, rispetto a un tradizionale hosting condiviso.

Altrimenti, perché pagare di più? Perché l'indirizzo IP dedicato, qualcosa in più costa, è un servizio in più.

Indirizzo IPv4 e IPv6

Il TCP (Transmission Control Protocol), è il protocollo che si occupa di trasmettere i dati su internet, e l'IP è il livello inferiore, tant'è che è nota la definizione TCP/IP, quell'insieme di protocolli di rete, sui quali internet funziona.

Gli indirizzi IP, sono assegnati, e rilasciati, dall'ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, icann․org), che provvede anche alla regolamentazione. Possono essere IPv4 e IPv6.

Senza entrare troppo nell'aspetto tecnico, in quanto:

1) non ho le competenze;

2) non è l'obiettivo di questo articolo;

3) in questa pagina su kinsta․come trovi spiegato in modo semplice e chiaro, qual è la differenza tra IPv4 e IPv6.

Quando anni fa, vennero creati gli IPv4, con tutta probabilità non ci si aspettava che ci fossero stati, tutto sommato in pochi anni, miliardi di dispositivi collegati in rete.

E gli indirizzi IPv4 sono esauriti nel 2019, quindi è stato necessario pensare ad un'altra soluzione: gli IPv6 appunto, con formati numerici più lunghi, che permettono un numero molto maggiore di fornitura di indirizzi IP, in modo da poter soddisfare maggiori richieste.

Quindi, se l'IPv4 garantiva circa 4 miliardi di diversi e univoci indirizzi, l'IPv6 dovrebbe garantirne trilioni di trilioni etc. In poche parole non se ne dovrebbe rimanere senza.

La transizione da IPv4 a IPv6, è certamente argomento di interesse per gli Internet Provider, che poi si preoccupano di offrire al cliente, in maniera molto semplice, un indirizzo IP dove alloggiare un sito web.

IP tool: strumenti online per verificare le prestazioni

L'indirizzo IP, è trovato grazie al DNS (Domain Name System), che si comporta come una sorta di elenco telefonico quando viene eseguita una ricerca.

Il nome di un sito viene digitato, o richiamato dai preferiti, nella barra degli indirizzi del browser, il DNS trova l'IP ricavato dal nome di dominio, univoco come l'IP, e il dispositivo viene connesso al sito in questione.

È molto più semplice ricordarsi un URL (example․com) invece che un codice numerico (93.184.216.119), e i DNS provvedono a questo.

Non a caso, l'indirizzo in lettere (URL) è “indirizzo mnemonico, ed il Reverse lookup è il risultato dell'interrogazione al DNS, che quando interrogato con l'indirizzo IP mostra come risultato il nome del dominio.

Altri tool interessanti, sono quelli che verificano che uno specifico IP non sia incluso nelle black list, ovvero un indirizzo che è stato, o lo è ancora, penalizzato per utilizzo improprio.

Internet è pieno di tool che forniscono servizi di questo tipo, stabilire l'IP di un sito partendo dal nome di dominio e viceversa, analisi dei DNS, Ping, etc.

Il PING (Packet internet grouper), è un software che misura il tempo di risposta, in millisecondi, di un sito web interrogato.

Questa interrogazione, è possibile eseguirla dal Prompt dei comandi (in sistemi operativi Windows: Start > Programmi > Prompt dei comandi), puoi digitare: ping www․example․com

Prestazioni del sito web con indirizzo IP dedicato

Le prestazioni ovviamente, devono essere almeno buone; altrimenti perché affrontare una spesa in più?

Fermo restando il fatto, che l'ipotetica domanda: che prestazioni deve avere un hosting? Equivale a chiedere: che prestazioni deve avere un'automobile?

Alla risposta ci arriviamo tutti. Non ci può essere una risposta univoca.

Se un ipotetico piano di hosting condiviso ha prestazioni buone, se si esegue un upgrade, e si passa all'indirizzo IP dedicato, le prestazioni devono diventare migliori, il tempo di risposta è legittimo aspettarsi che sia migliore, quindi le prestazioni del sito.

Buoni strumenti per misurare le prestazioni del sito web sono: GTmetrix, Pingdom Website Speed Test.

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho conosciuto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.
Invecchiando, ho scoperto che mi piace portare il cappello.