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Il meta tag description: accattivante come un tweet ben riuscito

5 minuti
aggiornato il
How, what, when, why, where: sulla lavagna dell'immagine solo il who potrebbe essere escluso, ma quanto, come, cosa, quando, perché e dove sono importanti domande a cui rispondere nello scrivere il meta tag description

Il meta tag description: how, what, when, why, where

Il meta tag description deve essere accattivante come un tweet, non oltre i 150 caratteri circa per essere conciso.
Quando presente dovrebbe essere chiaro, conciso, accattivante come un tweet ben riuscito, infatti oltre 160 caratteri di lunghezza (140 per il tweet) sfora la natura del meta tag, della descrizione, così com'è interpretata dai motori di ricerca.
Il codice HTML del meta tag description da inserire all'interno dei tag <head> </head>:

<meta name="description" content="Il contenuto del meta tag description" />

Il meta tag description ed i motori di ricerca

Quando si dice motori di ricerca si dice Google, sostanzialmente. Non sempre Google prende in considerazione il meta tag description, sebbene anche nella guida introduttiva di Google all'ottimizzazione per motori di ricerca (SEO) è consigliato utilizzarlo, tuttavia è scritto anche che potrebbe utilizzarlo.

A pagina 6 della guida è presente il capitolo “Sfrutta il meta tag description” nel paragrafo intitolato “Quali sono i vantaggi del meta tag description ?” è scritto che Google potrebbe usarlo come snippet della pagina, viene però ribadito il condizionale “potrebbe”.

La ragioni per cui Google potrebbe non utilizzarlo sono diverse:

● la parola chiave (o più d'una) della ricerca non è presente;

● è un duplicato del titolo, o comunque non dice nulla in più rispetto al titolo;

● se il sito è presente in DMOZ, Google potrebbe preferire la descrizione fornita dalla celebre directory; se non si desidera che questa descrizione sia utilizzata a scapito di quella presente è possibile inserire il seguente meta tag:

<meta name="robots" content="noodp" />

Viene preso in considerazione quando la qualità della descrizione è giudicata sufficientemente alta da poter essere utile come risultato nelle SERP, il cui obiettivo è: tornare utile all'utente.

Una descrizione azzeccata può far aumentare il CTR, ovvero la percentuale di click, quindi di visite alla pagina. Se il contenuto risulta poi soddisfacente per il lettore, forse si guadagna un utente in più.

Scrivere bene una descrizione non è poi così scontato: ti è mai capitato di scrivere un articolo di cui provi soddisfazione e poi non avere la certezza di avere fatto il possibile anche per il description ?!

Personalmente se giudico il description non sufficientemente buono, se non mi viene in mente qualcosa di convincente, o di efficace, preferisco non utilizzarlo e non mettere nulla, preferisco fare in modo che sia il motore di ricerca a sintetizzare i 160 caratteri che ritiene più opportuni.

Quando uso il meta tag description raramente vado oltre i 150 caratteri (sebbene fino a 160 vada bene, spazi inclusi), per cercare di rendere davvero concisa ed efficace la descrizione inserita. Sono del parere che se presente deve davvero essere accattivante, deve dare risalto al contenuto; se la qualità non è ritenuta sufficiente il motore di ricerca preferisce mostrare altro testo.

Specialmente in WordPress eviterei di utilizzare una funzione buona per tutte le pagine, ovvero estrapolare i primi 150 caratteri di testo e creare così la descrizione.

Non che non debba andare bene per forza. Anzi, se i primi 150 caratteri dell'articolo sono parte di una frase concisa e ben realizzata, allora il discorso cambia, il contenuto del meta tag description potrebbe essere anche il sommario della pagina, la frase che apre l'articolo e ne descrive il contenuto.

Se il contenuto del meta tag risulta efficace perché effettivamente attira l'attenzione dell'utente che, uan volta trovata la pagina con il motore di ricerca decide di visitarla, lo stesso contenuto può essere mostrato come sommario per un utente che non arriva dal motore da ma da un altro sito.

Per scrivere una buona descrizione non è affatto necessario essere esperti (o presunti esperti) SEO, ma provare e riprovare a scrivere, e rileggere, un riassunto che non vada oltre i 150 – 160 caratteri: è una bella sfida a ben pensarci, avere scritto un articolo, magari in modo approfondito che si è portato via migliaia di parole, ed in pochi, pochissimi caratteri riuscire, se non a descrivere il tutto, almeno ad accennare al punto focale dell'articolo.

Anzi, talvolta chi si preoccupa troppo del punto di vista tecnico perde di vista quello che poi è l'obiettivo per cui si era partiti: la qualità del contenuto, qualità nella quale deve rientrare anche obbligatoriamente la frase inserita nel meta tag description; altrimenti, meglio che non ci sia.

Meglio un buon articolo senza il meta tag description di un buon articolo con un description mediocre.

Un articolo sufficientemente esaustivo cura nel dettaglio, in primo luogo il contenuto del testo, di conseguenza la sua stesura:

● Titolo della pagina

● Sommario: può essere uguale al contenuto del meta tag description

● Intestazione dell'articolo <h1>

● Indice paragrafi <li>

● Paragrafi (con titolo <h2>)

Una presentazione simile rientra anche nel concetto di usabilità.

Cosa e come scrivere il meta tag description

Scrivere una buona descrizione rientra nel concetto di ottimizzazione; e questa altro non è che rendere un sito, una pagina alla volta, interessante per l'utente, a partire dal titolo della pagina, poi il meta tag description.

Come si scrive una buona descrizione ?

Provando e riprovando, e correggendo, limando le parole.

Io prima scrivo d'istinto ciò che mi sembra riassuma meglio il contenuto della pagina, focalizzando l'attenzione sul tema principale dell'articolo, con tutta probabilità il titolo è, almeno in parte, contenuto anche nel description (focus keyword), e poi se supera i 150 caratteri cerco di accorciare la frase sostituendo magari con parole più semplici e più sintetiche.

Una buona descrizione riassume in poche parole la parte più interessante del contenuto della pagina.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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