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Uno che scrive

Tutelare il diritto d’autore su internet

12 minuti
aggiornato il
Due Homer Simpson: i contenuti copiati e duplicati su internet ed il diritto d'autore

Homer or not Homer ?!

Il copia e incolla è uno degli sport più diffusi su internet, a tal punto che chi lo pratica non si prende nemmeno la briga di segnalare la fonte del testo copiato.
Onestamente, non che cambierebbe molto, semmai copiare poche righe di testo e poi citare l'autore e la fonte dove è presente l'intero articolo.
Esiste anche una legge in materia, ma ancor prima di questa, cosa c'è in gioco ? Sicuramente una questione di principio.

La legge 633/41 sul diritto d'autore e successive modifiche

L'articolo 70 della legge 633/41 e successive modifiche (Legge 18 agosto 2000, n. 248) stabilisce che le opere sono tutelate dal diritto d'autore e non possono essere copiate in nessun modo, nemmeno se trasferite su altri supporti, ovviamente anche per i testi on line, non è consentito nemmeno appropriarsi della paternità di tali testi.

“L'opera” significa un lavoro di qualsivoglia forma espressiva (fotografia, disegno, articolo, etc.).
Il diritto d'autore viene acquisito nel momento stesso in cui l'opera si viene a creare e solo l'autore ne è il proprietario.

Dovrebbe essere piuttosto chiaro il concetto, univoco. Il problema può nascere dal fatto di dover dimostrare che dalla tal data uno specifico testo è stato pubblicato on line e che dalla tal data è stato reso pubblico per rivendicare la paternità del lavoro che è esclusivamente dell'autore: ma esistono gli strumenti per farlo.

Il copyright, espresso anche con il simbolo © è l'equivalente anglosassone del diritto d'autore italiano, ed è solitamente seguito dall'anno e dal nome del sito o dell'autore, e diritto di copia significa che solo l'autore è autorizzato a divulgare il suo lavoro.

Sono protetti dal diritto d'autore tutti i lavori che siano frutto di ingegno creativo e che siano originali: è possibile anche scrivere, ovviamente, un articolo relativo alla storia d'Italia, argomento trattato chissà quante volte, la cosa importante è che sia originale il modo in cui l'autore esprime le sue idee, ad essere tutelati per legge sono il modo e la forma utilizzati, sebbene l'argomento sia stato, e continui ad essere, trattato e ritrattato.

Anche se quasi tutti i siti web sono soliti pubblicare la dicitura Copyright – Tutti i diritti riservati è superflua, in quanto la legge prevede che un'opera appartenga ad un autore nel momento stesso in cui viene creata, lo stesso vale per un articolo pubblicato su internet; questo è un concetto ben spiegato nella legge, risulta superfluo ribadirlo, ai fini della legge stessa, ma chi utilizza tale dicitura si augura possa essere comunque un deterrente.

La suddetta legge prevede anche il diritto (art. 70 legge 633/41) che il testo possa essere riportato pubblicamente, solo in modo parziale e ridotto, sempre citando la fonte e l'autore, a fini di discussione, critica, insegnamento, di modo che se il testo è motivo di interesse venga consultato l'originale, non la copia.

Art. 70 l. 633/41 – p. 1
Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l'utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali.

Il famigerato copia e incolla su internet e la violazione del diritto d'autore

Non è la prima volta che capita di trovare siti che ripubblicano contenuti copiati tali e quali con copia e incolla, paragrafi e spaziature inclusi.

Il parziale contenuto di questo sito era presente su altri siti che erano di mia proprietà (qui specifico quali: contenuti di af1.it).

Per quanto schifo possano fare gli articoli che scrivo, sono roba mia, e non essendoci null'altro in gioco se non il principio per cui copiare testi altrui non è permesso dalla legge, mi capita di trovare pagine intere o parti di esse copiate e incollate altrove.

Sicuramente è una cosa che accade a tanti, non solo a me, e credo che a nessuno faccia piacere; scrivere un articolo richiede tempo e lavoro, per quanto pessimo possa essere ciò che uno scrive non è diritto altrui di copiare il testo scritto e appropriarsi del lavoro altrui.

Una cosa è fare una ricerca, o più d'una, informarsi in merito ad un argomento e poi scrivere un articolo; discorso totalmente diverso è copiare e incollare senza decenza alcuna.

Quello che può accadere ha del paradosso. Talvolta capita di accorgersi di un testo copiato anche dopo molto tempo, quasi per caso.

Quando decisi di chiudere il sito 1 prima di riversare i testi sul sito 2, passarono 3 mesi circa, di conseguenza può essere accaduto che i motori di ricerca abbiano ritrovato testi che prima appartenevano al vecchio sito, e i testi copiati senza autorizzazione hanno continuato a sopravvivere al sito, e poi i testi sono nuovamente apparsi su af1.it in quanto roba mia e ci faccio quello che mi pare.

Cose che non avrei dovuto fare per evitare di complicarmi la vita, ma così è andata, nel frattempo le pagine che ospitavano (si fa per dire …) i testi copiati hanno assunto probabilmente più trust di quello del sito stesso (l'originale), cioè il mio, perché li ho scritti io.

Come proteggere il proprio lavoro presente in rete ? La cosa migliore è poter essere tutelati da un legale, ed ovviamente poter dimostrare di essere gli autori del materiale che è stato copiato.

Un giorno di qualche anno fa mi accorsi che una pagina (questa: dischi in vinile) risultava presente da 3 anni circa su di sito statunitense multilingue, copiata tale e quale da un utente nel forum con un post a suo nome; ho contattato attraverso un modulo (l'unico modo per entrare in contatto) i responsabili del sito, ed ho fatto notare il testo copiato dal mio sito.

In un primo momento mi è stato risposto che la data di creazione della pagina sul mio sito è 09 Aprile 2013, fortunatamente ho potuto dimostrare il testo in questione apparteneva al vecchio dominio (1) quando copiata, ed attraverso il sito archive.org e la sua wayback machine ed il mio archivio dati, ho potuto dimostrare che il testo era presente sul mio sito (1) da prima del 28 Dicembre 2007, data in cui l'utente pirla aveva copiato l'articolo e incollato nel post. Pensavo ciò bastasse per dimostrare la paternità del testo, dato che il dominio in oggetto era di mia proprietà.

Così non è stato, non subito, perché il sito in questione prevede che se ci sono esposti per quanto riguarda la violazione del copyright, il relativo incartamento è da inviare per posta ordinaria, non è previsto inviare email per questa problematica.

Dato che avere un articolo copiato e incollato su di un altro sito mi dava fastidio, un po' come portarsi un sasso nella scarpa, ho risposto alla domanda che mi era stata fatta nell'ultima occasione in cui avevo comunicato con lo staff del sito che ospitava l'articolo copiato, ovvero se il mio sito era protetto da copyright.

Ho risposto che sì, che nel momento stesso in cui un lavoro viene creato è protetto dal diritto d'autore e proprietà intellettuale.
Molto gentilmente hanno rimosso la pagina in questione, ci è voluto un po' ma tutto è andato come doveva.
Ho ringraziato loro per la disponibilità e per avere rispettato una questione, molto importante, di principio.

Il paradosso è che non ci sono in gioco denaro, prestigio, opere d'arte, ma solo e semplicemente una questione di principio, di rispetto del lavoro altrui e della proprietà intellettuale; proprietà tra le quali figura anche il sito web, non è che solo perché esiste uno può disporre come vuole tanto si firma con un nickname.

È una situazione grottesca e molto fastidiosa; non essere bravi come Umberto Eco, non avere un sito con milioni di utenti, ma vedersi i propri testi copiati, è inverosimile. Talvolta copiati per intero, altre volte parti piuttosto lunghe o interi paragrafi. Del resto se il sito avesse milioni di utenti sarebbe molto più difficile poter copiare perché la violazione sarebbe ancor più palese, e probabilmente un sito così dispone di uno studio legale con un bel plotone di avvocati che si occupa di tutti gli aspetti giuridici.

È più che mai uso diffuso copiare e incollare, evidentemente ci sono persone che, solo perché in internet, pensano che sia come essere in una sorta di piazza, invisibili, e poter fare qualunque cosa che tanto non ti vede nessuno.

Tempo fa un signore mi ha contattato, chiedendomi se poteva copiare il medesimo articolo (sempre quello dei dischi in vinile, a quanto pare ha fatto proseliti…), incollarlo sul suo blog e citare la fonte.

Beh, almeno ha chiesto. Io ho risposto di no, copiare qualche riga citando la fonte sì, ma diversamente no.
Si è risentito lui, dicendo che in fondo, di materiale del genere in internet ce n'è parecchio, e se avesse fatto una ricerca e cambiato un po' le parole, nessuno (nemmeno io, da sue parole) avrebbe potuto dire nulla.

Io gli ho fatto notare che cercare materiale in rete e cambiare le parole equivale a scrivere un articolo, o che almeno è un modo ironico per significare questo. Poi, se il mio articolo è uno dei tanti perché mai copiarlo ?!
Che pirla.

Copiare e incollare un testo si chiama spam, pur citando la fonte.
A un contenuto interessante gli si dà un link, non lo si copia.

Uno degli aspetti meno piacevoli è che i testi duplicati portano a penalizzazioni da parte dei motori di ricerca; scrivere un testo, vederselo copiato, ed essere eventualmente penalizzati è come partecipare al campionato mondiale della sfiga e arrivare secondi (battuta che ho sentito in televisione da Paolo Rossi durante lo show “Su la testa” andato in onda su Rai 3 dal 4 ottobre al 6 dicembre 1992.
Citazione dovuta perché neanche le battute si copiano …).

Come prevenire la violazione del diritto d'autore su internet

Ci sono diversi siti che offrono servizi antiplagio, come dmca.com, plagium.com, copyscape.com. Ho utilizzato qualche (rarissima) volta il servizio free, guarda caso quando ho trovato il testo sopra incriminato l'ho fatto semplicemente inserendo una lunga stringa di testo in Google.

Per il CMS WordPress sono disponibili i plugin, anche free, che sostanzialmente inseriscono un badge su ciascun articolo che è un link ad una pagina del sito antiplagio dove è presente un certificato (firma digitale) con la data di creazione della pagina in modo da poter dimostrare la paternità dell'autore.

Sostanzialmente questi siti registrano in un archivio dati la presenza delle pagine del sito e di ogni nuova pagina pubblicata, ne certifica la data e solitamente invia una mail al proprietario, di modo che questa fornisca una prova, che in tale data il tal documento era già di paternità dell'autore, se dovesse risultare copiato.

Capita di vedere siti che riportano la dicitura: sottoposto a controllo DMCA, oppure Copyscape, etc.

Esistono poi, metodi e plugin per disattivare il tasto destro del mouse e alcuni tasti della tastiera quindi il copia e incolla, rendere difficile (ma non impossibile) visualizzare il codice sorgente della pagina, impedire l'accesso al sito se il javascript è disattivato, etc.

Insomma una specie di blindatura che non serve a molto perché in qualche modo è comunque possibile riuscire a rubare il testo se un individuo è intenzionato a farlo.

Tynt.com offre un servizio gratuito, anche plugin per wordpress, viene inserito un codice personale (è sufficiente creare un account) nelle pagine, dove, quando del testo viene copiato, quando incollato apparirà nella pagina anche il link dell'articolo.

Anche in questo caso non è difficile rimuovere il link e copiare comunque, e poi la cosa sgradevole, anche se fosse presente il link, sarebbe comunque una sorta di forzatura la presenza di backlink ottenuti in questo modo.

I servizi free che ho provato io non è che mi abbiano aiutato granché onestamente, è più facile trovare testo copiato andando a inserire stringhe di testo di discreta lunghezza nel campo di un motore di ricerca.

I servizi a pagamento sono senza dubbio più corposi, tuttavia c'è un costo mensile da sostenere e occorre ricordare che non forniscono assistenza legale.

Il vantaggio offerto dai servizi premium (a pagamento), o anche da software il cui acquisto permette di essere pagato una sola volta invece della licenza di utilizzo, permettono di scoprire con una certa celerità se il contenuto di un sito viene copiato.

Cosa fare per tutelare il proprio lavoro su internet

Cosa fare quando ci si accorge che il contenuto (qualunque esso sia) del sito è stato copiato ?

1) Contattare il proprietario del sito (andando sul whois se non è presente nessun modulo di contatto) e chiedere, cortesemente ma in maniera ferma, di rimuovere immediatamente il contenuto copiato.

2) Se non si ottiene nessuna risposta incaricare un legale di mandare un avviso dove viene intimato di rimuovere il contenuto copiato per evitare (a chi ha utilizzato senza permesso il materiale) vie legali e ulteriori sanzioni.

3) Trovo inutile perdere tempo quando del materiale viene copiato e ripubblicato: o viene tolto subito, oppure ci si rivolge ad un avvocato.

Avvocato il cui compito può avere comunque un costo sufficientemente economico, provare per chi(r)edere (…).

Leggi qui: Attenti da ora a copiare da altri siti: sanzione immediata e senza processo.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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Tanti anni fa, quando c'erano ancora le lire, un bravo artista di strada, terminata la sua esibizione di giocoliere disse alla folla intorno: se il mio spettacolo vi è piaciuto, dimostratemelo, se non vi è piaciuto scrivetelo su “un deca…”

(un deca, le vecchie 10.000 lire…)
So smile & stay in touch !!!

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