Come tutelare il diritto d’autore su internet: rivolgiti al tuo legale

Due Homer Simpson: i contenuti copiati e duplicati su internet e il diritto d'autore
Homer or not Homer? (Il copyright delle immagini dei Simpsons è della 20th Century Fox International o della Fox? D'hoooooooo)

Come tutelare il diritto d'autore su internet: rivolgiti all'AGCOM oppure direttamente all'avvocato e chiedi il risarcimento.

Il copia e incolla, è uno degli sport più diffusi su internet, a tal punto che chi lo pratica non si prende nemmeno la briga di segnalare la fonte del testo copiato.
Onestamente, non che cambierebbe molto, semmai copiare poche righe di testo e poi citare l'autore e la fonte dove è presente l'intero articolo.
Esiste anche una legge in materia, ma ancor prima, cosa c'è in gioco? Sicuramente una questione di principio.

Cosa fare per tutelare il proprio lavoro su internet

1) Cosa fare quando ci si accorge che il contenuto del tuo sito è stato copiato?

1) Contattare il proprietario del sito (andando sul whois se non è presente nessun modulo di contatto) e chiedere, cortesemente ma in maniera ferma, di rimuovere immediatamente il contenuto copiato.

2) Se non si ottiene nessuna risposta incaricare un legale di mandare un avviso dove viene intimato di rimuovere il contenuto copiato per evitare (a chi ha utilizzato senza permesso il materiale) vie legali e ulteriori sanzioni.

3) Trovo inutile perdere tempo quando del materiale viene copiato e ripubblicato: o viene tolto subito, oppure ci si rivolge a un avvocato.

2) Tutte queste cose ora non le faccio più: quando mi accorgo di un testo copiato, incarico l'avvocato di chiedere il risarcimento.

Non vedo motivo per essere gentile, e chiedere educatamente a chi ha copiato, di rimuovere il testo oggetto del plagio.
Rimuoverlo, lo farà certamente, ma è giusto che paghi, moneta contante.

Ormai tutti sanno che è reato, come passare con il semaforo rosso: non puoi dire al Vigile, scusi, ho sbagliato, torno indietro.
Che hai sbagliato lo sa anche lui, per questo fa la contravvenzione, e la legge toglie i punti dalla patente di guida.

Anche all'AGCOM puoi chiedere di intervenire, seguendo passo passo le operazioni da fare.

3) Attenti da ora a copiare da altri siti: sanzione immediata e senza processo.

Dimostra che il testo oggetto di plagio è tuo

1) Come prima cosa, quando ti accorgi che il tuo testo è stato copiato, quindi oggetto di plagio, vai su questo meraviglioso sito: hashbot.it.

Con pochi e semplici passaggi, una volta inserito il link del sito che ospita il testo copiato, e cliccato il pulsante Submit, salvi sul tuo dispositivo la copia cache della pagina, che ha valore legale.

Si tratta di uno strumento forense messo a disposizione dall'autore, Gianni Amato.

2) Eventualmente, puoi anche andare sul sito web.archive.org dov'è presente la Way Back Machine; se le pagine che contengono il contenuto che ti appartiene sono state scannerizzate, puoi salvare con uno snapshot la schermata.

Comunque, il documento salvato da hashbot.it è sufficiente.

3) Rivolgiti al tuo legale, e intraprendi l'azione di risarcimento.

Io ne ho in corso una, in quanto l'intero contenuto di quello che all'epoca che era presente su un mio sito, è stato copiato per intero.
Non è una cosa che si risolve necessariamente a breve, ma per una questione di principio la porto avanti fino a quando il Giudice non avrà deciso in merito.

La legge 633/41 sul diritto d'autore e successive modifiche

L'articolo 70 della legge 633/41 e successive modifiche (Legge 18 agosto 2000, n. 248), stabilisce che le opere sono tutelate dal diritto d'autore, nel momento stesso in cui vengono create, e non possono essere copiate in nessun modo, nemmeno se trasferite su altri supporti, ovviamente anche per i testi on line, non è consentito nemmeno appropriarsi della paternità di tali testi.

“L'opera” significa un lavoro di qualsivoglia forma espressiva; fotografia, disegno, articolo, etc.

Il diritto d'autore viene acquisito nel momento stesso in cui l'opera si viene a creare, e solo l'autore ne è il proprietario.

Dovrebbe essere piuttosto chiaro il concetto, univoco.

Il problema può nascere eventualmente dal fatto di dover dimostrare che dalla tal data, uno specifico testo è stato pubblicato on line, e che dalla tal data è stato reso pubblico, per rivendicare la paternità del lavoro, che appartiene esclusivamente all'autore: ma se hai letto sopra, esistono gli strumenti per farlo.

Il copyright, espresso anche con il simbolo © è l'equivalente anglosassone del diritto d'autore italiano, ed è solitamente seguito dall'anno e dal nome del sito o dell'autore, e diritto di copia significa che solo l'autore è autorizzato a divulgare il suo lavoro.

• Anche se tutte le opere, o quasi, lo riportano, non è necessario: a meno che non sia specificato diversamente in modo chiaro, nessuna opera si può copiare.

Anche in questo caso, il concetto mi sembra chiaro.

Sono protetti dal diritto d'autore, tutti i lavori che siano frutto di ingegno creativo, e che siano originali.

È possibile anche scrivere, ad esempio, un articolo relativo alla storia d'Italia, argomento trattato chissà quante volte.

La cosa importante è che sia originale il modo in cui l'autore esprime le sue idee, a essere tutelati per legge sono il modo e la forma utilizzati, sebbene l'argomento sia stato, e continui a essere, trattato e ritrattato, come giusto e democratico che sia.

• Sebbene quasi tutti i siti web sono soliti pubblicare la dicitura © – Copyright – Tutti i diritti riservati, è superflua, in quanto la legge prevede che un'opera appartenga a un autore nel momento stesso in cui viene creata.

Lo stesso vale per un articolo pubblicato su internet; questo è un concetto ben spiegato nella legge, risulta superfluo ribadirlo, ai fini della legge stessa, ma chi utilizza tale dicitura, si augura possa essere comunque un deterrente.

La suddetta legge, prevede anche il diritto (art. 70 legge 633/41) che il testo possa essere riportato pubblicamente, solo in modo parziale e ridotto, sempre citando la fonte e l'autore, a fini di discussione, critica, insegnamento, di modo che se il testo è motivo di interesse, venga consultato l'originale, non la copia.

Art. 70 l. 633/41 – p. 1
Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l'utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali.

Il famigerato copia e incolla su internet e la violazione del diritto d'autore

Non è la prima volta che mi capita di trovare siti che ripubblicano contenuti copiati tali e quali con copia e incolla, paragrafi e spaziature inclusi.

Il parziale contenuto di questo sito, era presente su altri siti che erano di mia proprietà (qui specifico quali: contenuti di af1.it).

Per quanto schifo possano fare gli articoli che scrivo, sono roba mia, e non essendoci null'altro in gioco se non il principio per cui copiare testi altrui non è permesso dalla Legge, mi è capitato diverse volte, di trovare pagine intere, o parti di esse, copiate e incollate altrove.

Sicuramente è una cosa che accade a tanti, non solo a me, e credo che a nessuno faccia piacere; scrivere un articolo richiede tempo e lavoro, per quanto pessimo possa essere ciò che uno scrive, non è diritto altrui di copiare il testo scritto, e appropriarsi del suo lavoro.

Una cosa è fare una ricerca, o più d'una, informarsi in merito a un argomento e poi scrivere un articolo; discorso totalmente diverso è copiare e incollare, senza decenza alcuna.

Quello che può accadere ha del paradosso. Talvolta capita di accorgersi di un testo copiato anche dopo molto tempo, quasi per caso.

Le mie esperienze

Quando decisi di chiudere il sito 1, prima di riversare i testi sul sito 2, passarono 3 mesi circa.

Di conseguenza, può essere accaduto che i motori di ricerca abbiano ritrovato testi che prima appartenevano al vecchio sito, e i testi copiati senza autorizzazione hanno continuato a sopravvivere al sito, e poi i testi sono nuovamente apparsi su af1.it in quanto roba mia e ci faccio quello che mi pare.

Cose che non avrei dovuto fare per evitare di complicarmi la vita, ma così è andata.

Nel frattempo, le pagine che ospitavano (si fa per dire) i testi copiati, hanno assunto probabilmente più trust di quello del sito stesso (l'originale), cioè il mio, perché li ho scritti io.

Un giorno di qualche anno fa, mi accorsi che una pagina (questa: dischi in vinile), risultava presente da 3 anni circa su di sito statunitense multilingue.

Copiata tale e quale, da un utente nel forum con un post a suo nome; ho contattato attraverso un modulo, l'unico modo per entrare in contatto, i responsabili del sito, e ho fatto notare il testo copiato dal mio sito.

Come ho risolto

In un primo momento mi è stato risposto che la data di creazione della pagina sul mio sito è 09 Aprile 2013, fortunatamente ho potuto dimostrare il testo in questione apparteneva al vecchio dominio (1) quando è stato copiato.

Attraverso il sito archive.org e la sua wayback machine, e il mio archivio dati, ho potuto dimostrare che il testo era presente sul mio sito (1) da prima del 28 Dicembre 2007, data in cui l'utente pirla aveva copiato l'articolo, e incollato nel post.

Pensavo ciò bastasse per dimostrare la paternità del testo, dato che il dominio in oggetto era di mia proprietà a quel tempo.

Così non è stato; non subito, perché il sito in questione prevede che se ci sono esposti per quanto riguarda la violazione del copyright, il relativo incartamento è da inviare per posta ordinaria, non è previsto inviare email per questa problematica.

Dato che avere un articolo copiato e incollato su di un altro sito mi dava fastidio, un po' come portarsi un sasso nella scarpa, ho risposto alla domanda che mi era stata fatta nell'ultima occasione in cui avevo comunicato con lo staff del sito che ospitava l'articolo copiato, ovvero se il mio sito era protetto da copyright.

Ho risposto che sì, che nel momento stesso in cui un lavoro viene creato è protetto dal diritto d'autore e proprietà intellettuale.

Molto gentilmente hanno rimosso la pagina in questione, ci è voluto un po' ma tutto è andato come doveva.

Ho ringraziato loro per la disponibilità e per avere rispettato una questione, molto importante, di principio.

Una situazione paradossale

Il paradosso è che non ci sono in gioco denaro, prestigio, opere d'arte, ma solo e semplicemente una questione di principio, di rispetto del lavoro altrui e della proprietà intellettuale.

Proprietà tra le quali figura anche il sito web, non è che solo perché esiste, uno ne può disporre come vuole, tanto si firma con un nickname.

È una situazione grottesca e molto fastidiosa; non essere bravi e capaci come Umberto Eco, non avere un sito con milioni di utenti, ma vedersi i propri testi copiati, è inverosimile.

Talvolta copiati per intero, altre volte parti piuttosto lunghe o interi paragrafi.

Del resto se il sito avesse milioni di utenti, sarebbe molto più difficile poter copiare, perché la violazione sarebbe ancor più palese, e probabilmente un sito così dispone di uno studio legale con un bel plotone di avvocati, che si occupa di tutti gli aspetti giuridici.

È più che mai uso diffuso copiare e incollare, evidentemente ci sono persone che, solo perché in internet, pensano che sia come essere in una sorta di piazza, invisibili, e poter fare qualunque cosa che tanto non ti vede nessuno.

La pretesa

Tempo fa, un signore mi ha contattato, chiedendomi se poteva copiare il medesimo articolo (sempre quello dei dischi in vinile, a quanto pare ha fatto proseliti), incollarlo sul suo blog e citare la fonte.

Beh, almeno ha chiesto. Io ho risposto di no, copiare qualche riga citando la fonte sì, ma diversamente no.

Si è risentito lui, dicendo che in fondo, di materiale del genere in internet ce n'è parecchio, e se avesse fatto una ricerca e cambiato un po' le parole, nessuno (nemmeno io, da sue parole) avrebbe potuto dire nulla.

Io gli ho fatto notare che cercare materiale in rete e cambiare le parole, equivale a scrivere un articolo, o che almeno è un modo ironico per significare questo.

Poi, se il mio articolo è uno dei tanti perché mai copiarlo?
Che pirla.

Copiare e incollare un testo si chiama spam, pur citando la fonte.

A un contenuto interessante gli si dà un link, non lo si copia.

Uno degli aspetti meno piacevoli, è che i testi duplicati portano a penalizzazioni da parte dei motori di ricerca; scrivere un testo, vederselo copiato, ed essere eventualmente penalizzati è come partecipare al campionato mondiale della sfiga e arrivare secondi.

Battuta che ho sentito in televisione da Paolo Rossi, durante lo show “Su la testa” andato in onda su Rai 3 dal 4 ottobre al 6 dicembre 1992.

Citazione dovuta, perché neanche le battute si copiano..

Come prevenire la violazione del diritto d'autore su internet

Ci sono diversi siti che offrono servizi antiplagio, come dmca.com, plagium.com, copyscape.com

Ho utilizzato qualche (rarissima) volta, il servizio free, guarda caso quando ho trovato il testo sopra incriminato, l'ho fatto semplicemente inserendo una lunga stringa di testo in Google.

Per il CMS WordPress sono disponibili i plugin, anche free, che sostanzialmente inseriscono un badge su ciascun articolo, che è un link a una pagina del sito antiplagio, dove è presente un certificato (firma digitale), con la data di creazione della pagina in modo da poter dimostrare la paternità dell'autore.

Sostanzialmente questi siti registrano in un archivio dati la presenza delle pagine del sito, e di ogni nuova pagina pubblicata, ne certifica la data, e solitamente invia una mail al proprietario, di modo che questa fornisca una prova, che in tale data, il tal documento, era già di paternità dell'autore, se dovesse risultare copiato.

Capita di vedere siti che riportano la dicitura: sottoposto a controllo DMCA, oppure Copyscape, etc.

Esistono poi, metodi e plugin per disattivare il tasto destro del mouse, il Javascript, e alcuni tasti della tastiera, quindi il copia e incolla.

Tutto ciò per provare a rendere difficile, ma niente affatto impossibile, visualizzare il codice sorgente della pagina, impedire l'accesso al sito se il javascript è disattivato, etc.

Insomma, una specie di blindatura che non serve a molto, perché in qualche modo è comunque possibile riuscire a rubare il testo, se un individuo è intenzionato a farlo.

Servizi Free e premium

Tynt.com offre un servizio gratuito, anche plugin per wordpress, viene inserito un codice personale (è sufficiente creare un account) nelle pagine, dove, quando del testo viene copiato, quando incollato apparirà nella pagina anche il link dell'articolo.

Anche in questo caso non è difficile rimuovere il link e copiare comunque, e poi la cosa sgradevole, anche se fosse presente il link, sarebbe comunque una sorta di forzatura la presenza di backlink ottenuti in questo modo.

I servizi free che ho provato io non è che mi abbiano aiutato granché onestamente, è più facile trovare testo copiato andando a inserire stringhe di testo di discreta lunghezza nel campo di un motore di ricerca.

I servizi a pagamento sono senza dubbio più corposi, tuttavia c'è un costo mensile da sostenere, e occorre ricordare che non forniscono assistenza legale.

Il vantaggio offerto dai servizi premium (a pagamento), o anche da software, il cui acquisto permette di essere pagato una sola volta invece della licenza di utilizzo, è che permettono di scoprire con una certa celerità, se il contenuto di un sito viene copiato.