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Come realizzare un sito web ?! In modo semplice

14 minuti
aggiornato il
Come realizzare un sito web ? Con semplicità

Come realizzare un sito web ?!

Nel realizzare un sito web si dovrebbe pensare all'efficacia dei contenuti e ottimizzazione della struttura html anche per dispositivi mobili.
Grazie al codice cui è possibile disporre, alla concretezza del programmatore, ed alla buona esperienza di un grafico, è possibile ottenere un sito web adatto alle diverse esigenze.
Senza contare che diversi CMS sono pronti da utilizzare in tutto e per tutto.

Come realizzare un sito web ?!!!

La semplicità comunque, in molti casi si può rivelare sinonimo di intelligenza, andando a puntare sulla praticità ed usabilità del sito, la facile navigazione, e la qualità dei contenuti.

Un sito web, anche se questa affermazione può sembrare ovvia, deve essere pensato per gli utenti, non per i motori di ricerca.
Quando la progettazione e creazione del sito vengono svolte pensando all’utente, è implicito che tale sito sia stato pensato anche per i motori di ricerca.

La veste grafica del sito, ovvio che dovrà risultare quantomeno gradevole e non troppo appariscente, ma anzi studiata in modo da valorizzare quelli che sono i reali contenuti trattati dal sito web.
Puntare a stupire a tutti i costi, non porta a nulla di buono se i contenuti offerti non si rivelano all’altezza della situazione.
Personalmente, preferisco un sito povero di grafica ma ricco di contenuti, che soddisfi la ricerca che ho effettuato fornendomi le informazioni che cerco.

Per un esempio estremo possiamo pensare a Google, uno dei motori di ricerca più famosi e più utilizzati nel mondo (diciamo pure il più utilizzato), che con una veste grafica spartana (tanto da coniare la definizione Google Style), intuitiva e chiara raggiunge gli obiettivi di semplicità di utilizzo e, vedendo i risultati ottenuti, non stanca l’utente con vesti grafiche che alla lunga possono risultare tracotanti.

Una buona grafica, ovvio che possa risultare apprezzata dagli utenti, ma non dimentichiamo che il sito deve essere pensato per loro, pensato per offrire contenuti, saranno questi che faranno la differenza, in meglio od in peggio, del sito.

Realizzare un sito web in modo semplice per gli utenti e per i motori di ricerca

Fino a non molto tempo fa, molti webmasters realizzavano siti web per la serie: l’importante è che funzioni.
Internet, che per molti aspetti è ancora una pagina bianca o quasi, in gran parte ancora da scrivere, e da riscrivere, negli ultimi tempi adopera un’occhio di riguardo alla qualità.

Questi ultimi, per fornire nel modo più preciso, pulito, e pertinente possibile i risultati di una ricerca con determinate parole chiave, devono, per forza di cose, fare una rigorosa selezione delle migliaia, o milioni, di siti web che trattano un determinato argomento.
Questa selezione, dettata da algoritmi sempre più selettivi, deve poter fornire all’utente che svolge la ricerca, un risultato pertinente, attendibile, in perfetta linea con la ricerca effettuata.

La pulizia del codice relativo alle pagine web, riveste il suo peso, perché sarà ciò che il motore di ricerca, o meglio il crawler (o spider, il piccolo robot che instancabilmente scandaglia internet ed i suoi contenuti), sarà in grado di leggere, valutare, giudicare secondo la qualità dei contenuti, e posizionare secondo l’importanza che viene attribuita alla pagina in questione.

Ciascuna pagina del sito infatti, dovrà avere un compito ben preciso: pur essendo in linea con l’argomento principale del sito web, dovrà avere temi propri, quindi titoli univoci, quanto i contenuti.

I tags (marcatori) relativi a: title, description, keywords dovranno essere mirati per ogni pagina.
Per quanto riguarda i contenuti, questi dovranno essere chiari, facilmente leggibili, scritti con originalità, creatività, accattivanti, in modo da poter essere fonte di interesse per l’utente.

Niente stratagemmi, onestà e sincerità: a parte il fatto che, gli utenti sono diventati, e diventeranno sempre di più, selettivi, smaliziati, competenti in fatto di internet.

Far trovare un sito, od una pagina, a tutti i costi dal motore di ricerca, quindi dall’utente, e poi non fornire contenuti adeguati a soddisfare la ricerca, non serve a nulla.

Un utente tradito, ingannato, la seconda volta sullo stesso sito non ci torna più, ed ha perfettamente ragione.

Un esempio molto efficace citato dalle linee guida di Google:

Immaginiamo che il motore di ricerca sia un utente pigro, svogliato, che non vuole perdere tempo e che dispone di una connessione lentissima, che vuole trovare subito quello che cerca, che non concede seconde possibilità…

Un utente quindi molto critico, severo, che non vuole essere preso in giro, non vuole perdere tempo.
La qualità dei contenuti e la serietà del sito sono quello che fa la differenza, e ci si augura che le cose prendano sempre di più questa direzione.

I vecchi trucchi da pseudofurbi, ad esempio quello di inserire nei tags parole non pertinenti ai contenuti, solamente per farsi trovare a tutti i costi, hanno portato, nei casi più estremi e palesi, ad una cancellazione (ban) del sito dall’indice del motore.

E quando un sito è stato cancellato, è necessario sudare sette camicie per ottenere nuovamente indicizzazione e posizionamento.

Piacerebbe a tutti avere molti utenti: ma occorre saperseli guadagnare.
Meglio avere qualche utente in meno, soddisfatto, che procurare molte visite da parte di utenti che la seconda volta non torneranno più: questo equivale a farsi terra bruciata intorno.

Il motore di ricerca quindi, è un utente cui dobbiamo rendere conto, quindi fornire un sito fatto come si deve, accessibile, leggibile, usabile, sufficientemente veloce nel suo caricamento.

I contenuti del sito web

Dobbiamo sempre farci domande ingenue quanto spietate, ovvero:
Perché un utente dovrebbe guardare il nostro sito web ?

Cosa offriamo di pertinente perché il visitatore possa ritornare, e quindi trovare interessante il materiale presente sul sito ?
Risulta chiaro che, ogni sito web deve avere un progetto proprio, univoco, le domande potranno essere molteplici, ma le due sopra credo rendano bene l’idea.

Realizzare un sito di annunci economici non è la stessa cosa che pensarne uno relativo a recensioni.
Nel primo caso, puntare sui contenuti, è più problematico, in quanto questi saranno proprio le inserzioni economiche pubblicate dagli utenti.

Nel secondo caso però, in quanto si ha intenzione di fornire al visitatore una guida, questa dovrà essere ricca di contenuti, pagine descrittive, esaustive, riguardo un prodotto od un servizio recensito nell’articolo, che sia concretamente utile.
Il sito di annunci dovrà risultare certo più funzionale, pratico, veloce da utilizzare: si presume che un utente che desidera pubblicare un annuncio non voglia perdere tempo, sarebbe sciocco pensare il contrario.

Idem per la consultazione degli annunci presenti: una suddivisione per categoria, provincia, categoria e provincia, fornire diverse opzioni di ricerca selettiva che possano far risparmiare tempo al visitatore offrendo quello che il sito ha.
Ma se un visitatore si sbriga velocemente e va via dal sito rapidamente una volta trovato quello che occorre, non è controproducente ?

Sarebbe certamente controproducente se, per trovare quello che cerca, dovesse impiegare un tempo eccessivo.
Lo stesso utente, che si vede fornire in modo il più rapido possibile, i risultati della sua ricerca, apprezzerà la semplicità, l’onestà del sito che con pochi passaggi, chiari e semplici, ha fornito lui ciò che voleva.

Questa è di per sé una buona ragione perché l’utente possa tornare sul sito, senza il patema di rimanere intrappolato in pagine non trovando ciò che vuole.

Per i contenuti invece, nello scrivere un articolo, come prima cosa non dobbiamo copiare: a parte i diritti relativi alla proprietà intellettuale che l’autore può rivendicare, risulta estremamente dannoso al sito, ed il motore di ricerca lo vede, e penalizza. Ma dal momento che non è farina del nostro sacco anche dal puro e semplice punto di vista umano è un comportamento disonesto, quindi da evitare a priori.

Questo non significa che se si desidera ad esempio realizzare un sito web sui telefoni cellulari non sia possibile perché ne esistono già parecchi.

Dobbiamo, in questo caso, interpretare, e far interpretare all’utente, il nostro sito come una risorsa in più, un ulteriore punto di riferimento.

Pur scrivendo di un determinato argomento, già trattato da altri siti, è comunque possibile scrivere qualcosa di interessante, con informazioni diverse, supplementari, e che il contenuto sia sempre farina del nostro sacco.

Usabilità del sito web

Ai fini dell’usabilità risulta corretto disporre di un buon server che ospiti il sito: se questo dovesse risultare troppo lento nel caricare le pagine, oppure spesso irraggiungibile, non sarebbe un buon biglietto da visita.

Può essere preso in considerazione l’acquisto di un indirizzo ip dedicato, lo spazio web non risulterà così condiviso da più siti, a tutto vantaggio dell’unico sito presente, in termini di posizionamento e velocità di connessione.

Nonostante poi il codice a disposizione del programmatore sia vasto (html, php, asp, perl, pyton, javascript, etc.), come citato sopra, la semplicità sovente fa la differenza.

In meglio.

Perché rendere delle pagine tracotanti di codice se la metà sarebbe più che sufficiente ?!

Eppure, basta visitare diversi siti web per rendersi conto di quanto codice superfluo contengano le pagine, quantomeno codice che potrebbe essere spostato dalla pagina al fine di risultare meno intrusivo.

Un buon esempio è dettato dai Fogli di stile noti come CSS (Cascading Style Sheets), in grado di ridurre notevolmente il peso in kilobytes di una pagina web.
Senza contare che, per apportare determinate correzioni, è sufficiente intervenire sul solo foglio di stile invece che su tutte le pagine presenti nel sito.

Con i CSS possiamo relegare la struttura delle pagine in un file esterno alla pagina stessa, rendendola quindi più leggera ed accessibile.
Lo stesso discorso vale per l’utilizzo di javascript, allocare in un file il codice al fine di alleggerire le pagine.

Un linguaggio come PHP che è lato server, ovvero il server lo traduce in HTML, ed è questo che vedrà tanto l’utente quanto il motore di ricerca, deve essere preso in considerazione quando si ha la necessità di realizzare un sito dinamico, cioè possibile interazione del visitatore, od ancora lettura di dati da un database.

In questo caso, è giusto prestare attenzione al codice HTML scaturito, è necessario porre le stesse attenzioni come se la pagina fosse statica, per intenderci pagine che terminano con estensione .htm oppure .html
Basta guardare la barra degli indirizzi per vedere quanto riportato.

Mod_rewrite: riscrittura degli url

Tuttavia, pur utilizzando un linguaggio dinamico come PHP, ASP, etc. è possibile ottenere, o meglio, visualizzare file con estensione .html invece che .php
Questo è necessario quando si effettua, nel caso di lettura di dati da database, un passaggio di parametri.
Sulla barra degli indirizzi, esempio in un forum, capita di leggere indirizzi di questo tipo:

http://www.forum.it/pagina.php?discussione=letteratura&articolo=editoria

Tutto ciò che segue il punto di domanda è un passaggio di parametri, in questo caso vengono passati due parametri, ovvero:

parametro 1: discussione (che è uguale a “letteratura”) e parametro 2: articolo (che è uguale a “editoria”).

Questi parametri servono al file con estensione php (nell’esempio pagina.php), che, lato server interroga il database alle voci che corrispondono a letteratura ed editoria.
Di conseguenza restituisce in html i contenuti.

Se si dispone di spazio web su Hosting Linux che supporta la funzione mod_rewrite, è possibile riscrivere gli url, per renderli più ordinati e puliti per l'utente e digeribili al motore di ricerca.

Vero che, negli ultimi anni, il crawler si spinge anche oltre il ? presente nelle pagine; se si ha però la possibilità di riscrittura, questo risulta meglio assimilabile dal crawler stesso.
Con mod_rewrite l’esempio sopra potrebbe diventare:

http://www.forum.it/letteratura/editoria.html

Questo è senza dubbio un url più leggibile dal crawler del motore di ricerca, rendendo la pagina meglio indicizzabile.

Se non si ha la necessità di impiegare un codice dinamico, si può tranquillamente procedere nell’utilizzare file con estensione .htm oppure .html
L'estensione .htm è legata agli esordi di internet quando non tutti i browser supportavano file con estensione superiore ai tre caratteri.

Non c’è nessuna differenza tra le due estensioni, a parte il fatto che, i sistemi operativi ormai obsoleti, non supportavano file con estensione oltre i 3 caratteri.
HTML sta per Hyper Text Markup Language, ed è il linguaggio di base per trasmettere i protocolli tramite HTTP.

L’estensione del file non comporta nulla ai fini della qualità della pagina.

XHTML è una evoluzione di HTML, che unisce XML all’HTML, in quanto questo formato è supportato dai cellulari W.A.P. e dispositivi mobili di ultima generazione.
La riscrittura degli url serve dunque a migliorare l’aspetto del sito.

Perché parlando di usabilità di un sito web sto citando ancora il motore di ricerca?
Che lo si voglia o no, dai motori dipenderà la visibilità del nostro sito.
Il primo utente che andrà a leggere il nostro sito sarà proprio lui, il motore.
Se questo trova pagine cariche di codice, lente da caricare, eccessivamente pesanti (in termini di kb), con url intricati, partiamo male…
Non dimentichiamo mai l’utente pigro, che non ama perdere tempo, e che dispone di una connessione lentissima…

Il concetto di usabilità è legato alla facilità, come si evince dalla parola, di navigazione di un sito, possibile con differenti browsers, per citare quelli più noti:
Internet Explorer, Firefox, Safari, Opera, Netscape.
Un sito usabile, è correttamente visualizzato in tutte le sue parti dai diversi browsers.

La validazione del sito web da parte del W3C

Cos’è il W3C?
Sarebbe corretto dire che il W3C (World Wide Web Consortium il 3 sta per free) è internet.
È il Consorzio che stabilisce quelli che sono i protocolli di trasmissione in internet.
Di conseguenza, attraverso molteplici strumenti, tutti gratuiti, che mette a disposizione per implementare e sviluppare al meglio un sito web, troviamo il Markup Validation Service.

Inserendo nell’apposito campo un url questo controlla il codice della pagina e stabilisce se un documento è valido oppure no.
Per ottenere la validazione, è necessario rispettare determinati criteri stabiliti dal W3C nella scrittura del codice, il validatore inoltre identifica gli errori e suggerisce come correggerli.
Perché avere un sito validato ?
E perché no ?!

Cominciamo col dire che, un codice corretto e validato, è meglio leggibile dal motore di ricerca, in grado di essere interpretato anche da parte di computer con dispositivi particolari per persone non vedenti, ad esempio.
Meglio avere un sito validato oppure no ?

Tra le due, scelgo la prima. Questo non ha nulla a che vedere con i contenuti del sito: si può avere un sito validato che non parla di nulla, che non serve a niente quindi.

Se il sito invece è ben realizzato, con criterio, ricco di contenuti, la validazione è un punto a favore, non il contrario.
Contrariamente a quanto si possa pensare, avere un sito correttamente validato, è meno difficile di quanto si possa immaginare: occorre pazienza, è vero.

Le regole dettate dal W3C per i diversi documenti, sono basate sulla logica e sulla semplicità.
Più semplice e logico risulta essere il codice, meglio sarà letto dall’utente pigro, che non ama perdere tempo e che dispone di una lenta connessione ….

In sintesi …

Quando si decide di realizzare un sito web, è importante tenere in considerazione tutti i parametri e criteri sopraelencati.
Un sito web, deve offrire qualcosa di onesto e valido all’utente, che deve poter navigare nel sito facilmente e trovare in breve tempo ciò che cerca.

L’usabilità, l’accessibilità, la validazione del codice, la qualità dei contenuti, sono tutti criteri che devono andare di pari passo, convivere in armonia, al fine di offrire all’utente un prodotto serio e valido.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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(un deca, le vecchie 10.000 lire…)
So smile & stay in touch !!!

 

 

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