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L’arte di correlare gli articoli …

5 minuti
aggiornato il
Usando poco codice e i tags si possono ottenere ottimi risultati per avere articoli correlati molto pertinenti

Articoli correlati

Perché non usare i plugin per gli articoli correlati ?!
Perché con poco codice e usando bene i tags si possono ottenere articoli correlati fatti su misura.
L'arte di correlare gli articoli.
Ho provato diversi plugin di WordPress per mostrare gli articoli correlati, ce ne sono di ottimi e va riconosciuto il merito a chi li ha resi disponibili gratuitamente: ma preferisco usare i tags e poco codice.

Correlare gli articoli in modo pertinente

Perché se gli articoli che si intende suggerire non sono correlati meglio non suggerire nulla.

Anche plugin particolarmente belli, ben fatti, ogni tanto mostrano articoli correlati che ci azzeccano poco, nulla, succede, del resto è difficile confezionare un abito che vada bene per chiunque.

Nessuno può conoscere un sito meglio di chi lo gestisce, e nella fattispecie di chi scrive gli articoli, quindi nessuno può sapere con maggiore precisione quali sono quelli che intende correlare, di modo che possano eventualmente tornare utili a chi legge uno specifico articolo.

Anche perché non serve correlare decine di articoli: 2, 3 al massimo.
Poi, se gli articoli sono buoni, uno tira l'altro … e il lettore può essere incentivato a scoprire qualcosa in più anche riguardo a quelli correlati.

Se questi risultassero troppi, si andrebbe inevitabilmente a creare confusione, invece 2 o 3 con un elevato grado di correlazione, possono far piacere all'utente che, ha trovato l'articolo che cercava, quello che sta leggendo, e in più ne vengono suggeriti altri 2 o 3 molto attinenti.

Se si decide di mostrare in un articolo anche quelli correlati, o sono molto attinenti, oppure meglio non mostrare nulla.
Non è affatto necessario mostrare qualcosa in più a tutti i costi; anzi, è controproducente e sa tanto di sistema casuale, il che non ha nulla a che vedere con la correlazione.

Articoli correlati, attinenti, corrispondenti, un logico legame, quindi potenzialmente interessanti per chi sta cercando specifiche informazioni relative all'articolo che sta leggendo, che ne mostra anche altri 2 o 3 corrispondenti che potrebbero avere ulteriori informazioni relative a quanto sta cercando.

I tags: strumenti preziosi per correlare i posts

I tags (come quelli messi a disposizione da WordPress) sono molto utili per ottenere articoli altamente correlati tra loro.
Anche in questo caso, ovvero nell'utilizzare i tags, eccedere non serve a nulla: pochi tags, 1 o 2, ma che servano concretamente a legare tra loro articoli molto attinenti, questo è l'obiettivo degli articoli correlati, related posts.

Non messi lì a caso, bensì fortemente corrispondenti, il più possibile in relazione.
Anche se non usi un CMS, usare i tags non è certo difficile, se non usi tu il codice di programmazione puoi chiedere al tuo webmaster di creare questa opzione.

Ci sono molti script php già pronti da utilizzare per quanto riguarda WordPress su tantissimi siti, messi a disposizione in modo del tutto libero.
Prova ad inserire in un motore di ricerca "wordpress related post without plugin" e ti escono tanti risultati con codice pronto da utilizzare, sempre che non preferisca crearlo tu se ti occupi di PHP.

Con l'utilizzo di 2 o 3 tags per ogni articolo, si possono correlare gli articoli nel modo più attinente e preciso possibile, serve solo pensare alle parole chiave con le quali creare i tags, parole che siano di utilizzo comune, inerenti a una ricerca semplice, intuitive.

Anche se sono presenti solo 1 o 2 articoli fortemente correlati, sono più che sufficienti per giustificare la creazione di un nuovo tag, che possa correlare post pertinenti tra loro.

Considerazioni sugli articoli correlati

Se utilizzi molti tags e ognuno di questi è collegato ad almeno una pagina, le pagine che si verranno a creare potranno anche essere tante, o comunque di più di quelle effettivamente utili, quelle indicizzate.

Al fine di evitare potenziali duplicati, e comunque non appesantire il lavoro dei motori di ricerca con inutili scansioni, puoi utilizzare il meta tag robots con l'attributo noindex per le pagine dei tag, in modo da evitare di indicizzare pagine dove il contenuto è già presente di fatto in ciascun articolo.

La qualità deve fare la differenza sulla quantità, un sito web può avere anche poche pagine ma scritte bene e meglio curate di un sito con migliaia di pagine.

La quantità vale anche quando si decide quanti articoli correlare, quando presenti, personalmente penso che oltre 3 siano troppi, anche perché il collegamento alle pagine di ogni tag è presente in ogni articolo, e quindi facilmente consultabile per vedere quali articoli siano presenti per ogni tag.

Quindi, se si desidera vedere quali articoli siano presenti con uno specifico tag, oltre quelli correlati, basta andare a vedere la pagina del tag in oggetto; questo ovviamente vale per le persone, per i motori di ricerca sarebbe inutile scansionare queste pagine, quindi personalmente preferisco inserire

<meta name="robots" content="noindex,follow" />

per qualsiasi pagina che non sia un articolo, sarebbe inutile far archiviare al motore di ricerca gli archivi (per data, categorie, tags, autore, etc.), dato che, altro non sono, che estratti degli articoli stessi.

Ogni sito fa storia a sé, un determinato plugin può anche ottenere risultati eccellenti con sito, e meno con altri.
Ecco perché, quando possibile, conviene personalizzare il sito stesso in ogni lavoro, come in questo caso relativo agli articoli correlati.

I tags da questo punto di vista sono un'ottima risorsa, li crei tu, e possono essere molto più precisi di qualsivoglia plugin, seppur ottimo.

Ottimizzare un sito, passa anche dal cercare di migliorare quanto si mette a disposizione.
Non necessariamente gli articoli correlati incentivano le visite o la permanenza sul sito da parte degli utenti, tuttavia se si decide di provare anche questa strada conviene cercare di fare del proprio meglio.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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(un deca, le vecchie 10.000 lire…)
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