L’arte di correlare gli articoli

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Articoli correlati: l'arte di correlare gli articoli
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Articoli correlati: il più pertinenti possibile, con un po' di pazienza, si può fare anche usando qualche buon plugin.


Articoli correlati il più pertinenti possibile

Perché usare o no i plugin per gli articoli correlati?
Dipende dalle situazioni: se usi bene i tag, con poco codice puoi ottenere articoli correlati fatti su misura.
L'arte di correlare gli articoli.

Ho provato diversi plugin di WordPress per mostrare gli articoli correlati, ce ne sono di ottimi e va riconosciuto il merito a chi li ha resi disponibili gratuitamente; quando usavo i tag, preferivo usare poco codice PHP, ed ottenevo buoni risultati di correlazione.

Da qualche tempo però, ho deciso di non usare più i tag, dato che non giustificavano a mio avviso, molte pagine in più, per generare articoli correlati.

Questo è un plugin che ritengo molto valido, e uso attualmente: CRP, ovvero Contestual Related Posts.

Non tutti i temi sono uguali, e talvolta apportare modifiche diventa dispendioso in termini di tempo, e ci sono plugin davvero eccellenti, che continuano a funzionare bene anche quando il tema viene aggiornato.

Il plugin in oggetto lo trovo davvero molto preciso, e leggero, non sovraccarica in modo notevole la velocità del sito.

Dato che ho eliminato i tag, e uso solo le categorie, creare articoli correlati è più difficile, in quanto una categoria può contenere anche diversi argomenti piuttosto distanti tra loro, nonostante abbiano in comune la categoria cui appartengono.

Con CRP devo dire che la correlazione è già buona di suo, e lo trovo ancora meglio con questa estensione, Related Posts by Categories and Tags, con la quale è possibile affinare ulteriormente la correlazione, e il risultato lo trovo soddisfacente.

Un tutorial interessante

Questo tutorial, spiega come usare poco codice PHP per correlare gli articoli, su WpBeginner: How to: Related Posts with Thumbnails in WordPress without Plugins: in questa pagina trovi il codice pronto da copiare e incollare.

Con i tags funziona bene, nonostante vada a mostrare come articoli correlati solo quelli più recenti, mentre con le categorie non ho trovato molta attinenza; del resto, non è così semplice

Anche plugin particolarmente ben fatti, ogni tanto mostrano articoli correlati che ci azzeccano poco, succede; del resto è difficile confezionare un abito che vada bene per chiunque.

Ma anche in questo caso, con un po' di pazienza, si trova quello giusto.

Nessuno può conoscere un sito web meglio di chi lo gestisce, e nella fattispecie di chi scrive gli articoli.

Quindi, nessuno può sapere con maggiore precisione quali sono quelli che intende correlare, di modo che possano eventualmente tornare utili a chi legge uno specifico articolo.

Poi, se gli articoli sono buoni, uno tira l'altro, e il lettore può essere incentivato a scoprire qualcosa in più, anche riguardo a quelli correlati.

Non è affatto necessario mostrare qualcosa in più a tutti i costi; anzi, può essere controproducente, se sa tanto di sistema casuale, il che non ha nulla a che vedere con la correlazione.

Articoli correlati, attinenti, corrispondenti, un logico legame, quindi potenzialmente interessanti per chi sta cercando specifiche informazioni relative all'articolo che sta leggendo, che ne mostra altri corrispondenti, che potrebbero avere ulteriori informazioni relative, a quanto sta cercando.

I tags: strumenti preziosi per correlare i posts

I tags, come quelli messi a disposizione in WordPress, sono molto utili per ottenere articoli altamente correlati tra loro.

Anche in questo caso, ovvero nell'utilizzare i tags, eccedere non serve a nulla: pochi, 1 o 2; ma che servano concretamente a legare tra loro articoli molto attinenti, questo è l'obiettivo degli articoli correlati.

Non messi lì a caso, bensì corrispondenti, il più possibile in relazione.

Anche se non usi un CMS, usare i tags non è certo difficile, se non usi tu il codice di programmazione puoi chiedere al tuo webmaster di creare questa opzione.

Script già pronti sul web

Ci sono molti script in PHP già pronti da utilizzare sul web; per quanto riguarda WordPress su tantissimi siti, messi a disposizione in modo del tutto libero e gratuito.

Prova ad inserire nel motore di ricerca "wordpress related post without plugin", e ti escono tanti risultati con codice pronto da utilizzare, sempre che tu non preferisca crearlo da te, se ti occupi di PHP.

Con la ricerca in inglese, trovi maggiori risultati rispetto a "wordpress articoli correlati senza plugin".

Se utilizzi molti tags e ognuno di questi è collegato ad almeno una pagina, le pagine che si verranno a creare potranno anche essere tante, o comunque di più di quelle effettivamente utili, quelle indicizzate.

Al fine di evitare potenziali duplicati, e comunque non appesantire il lavoro dei motori di ricerca con inutili scansioni, puoi utilizzare il meta tag robots con l'attributo noindex per le pagine dei tag, in modo da evitare di indicizzare pagine dove il contenuto è già presente di fatto in ciascun articolo.

La qualità deve fare la differenza sulla quantità, un sito web può avere anche poche pagine, ma scritte bene, e meglio curate di un sito con migliaia di pagine.

Dove uso il tag noindex

Attualmente, dato che un sito è quasi sempre in fase di sperimentazione, il metatag noindex lo sto usando solo negli archivi (mesi, giorni, paginazione, etc.) e nella pagina autore, sto provando a vedere se indicizzare anche le categorie, che uso come una sorta di landin page, cambia qualcosa in meglio.

Ogni sito fa storia a sé, un determinato plugin può anche ottenere risultati eccellenti con un sito, e meno con altri.

Ecco perché, quando possibile, conviene personalizzare il sito in ogni lavoro, come in questo caso relativo agli articoli correlati.

I tags da questo punto di vista sono un'ottima risorsa, li crei tu, e possono essere molto più precisi di qualsivoglia altro metodo: se scegli un plugin, fa attenzione che lavori bene con i tags, e se usi solo le categorie come faccio io, che funzioni anche meglio.

Ottimizzare un sito, passa anche dal cercare di migliorare quanto si mette a disposizione, e dev'essere costantemente aggiornato.

Non necessariamente gli articoli correlati aumentano le visite o la permanenza sul sito da parte degli utenti, tuttavia se decidi di provare anche questa strada, conviene cercare di fare del tuo meglio.